Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Inaugurata Casa Alba. Don Basini: «C’è la possibilità di un nuovo inizio»

CasaAlba6



Un “condominio solidale” che accoglie donne vittime di violenza, che hanno già superato la fase di emergenza e sono pronte a riprendere in mano la propria vita. È Casa Alba, la realtà che è stata inaugurata lo scorso 9 maggio a Ziano Piacentino, nata grazie alla Fondazione Giulia e Umberto Chiappini Ets. La palazzina mette a disposizione dieci appartamenti (trilocali e monolocali) che potranno ospitare donne e bambini per un tempo definito di sei mesi, rinnovabili una sola volta. A Casa Alba gli “ospiti” saranno accolti in anonimato, per tutelare la loro sicurezza. Il nome della struttura richiama quello di Alba, una ragazza morta in seguito a problemi di violenza.

L’inaugurazione

A tagliare il nastro è stata l’assessora di Ziano Micaela Manara insieme al prefetto di Piacenza, Paolo Ponta. Presenti all’inaugurazione anche il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi, la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, e il vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio, don Giuseppe Basini. Un momento di festa che ha celebrato quasi due anni di lavoro necessari a costruire Casa Alba, grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano (che ha contribuito con 50mila euro), dei Rotary Club Piacenza e Piacenza Farnese e di tanti privati che hanno collaborato all’arredamento dei locali.

CasaAlba7

Dall’eredità ai lavori

L’edificio in cui sorge Casa Alba è stato ereditato da persone che desideravano cederlo per uno scopo benefico, come ha ricordato a “Il nuovo giornale” Elisabetta Chiappini, figlia di Umberto e Giulia Vaciago. “Così io e mia sorella Olga ci siamo imbarcate in quest’avventura, abbiamo creato prima un gruppo informale e poi una fondazione vera e propria”, ha spiegato. I lavori, cominciati a giugno 2023, sono costati in tutto più di due milioni di euro: oltre ai contributi, è stato acceso un mutuo alla Banca di Piacenza e sono stati utilizzati i bonus sull’edilizia.

Dieci appartamenti e spazi comuni

Il progetto, realizzato dallo studio Scognamiglio Solenghi Architetti di Piacenza, ha visto la realizzazione di nove spazi comuni e dieci unità abitative servite da ascensore e scala, composte da quattro monolocali con bagno e angolo cottura, due bilocali con bagno, angolo cottura e una stanza da letto, quattro trilocali con bagno, angolo cottura e due stanze da letto. “Non saranno presenti educatori o altre figure di sostegno – ha spiegato Elisabetta Chiappini, presidente della Fondazione Giulia e Umberto Chiappini Ets –, ma verranno proposti incontri di formazione e orientamento, per aiutare le ospiti nel proprio percorso di autonomia anche lavorativa. Così come gli spazi comuni saranno destinati ad attività laboratoriali proprio con questa finalità”.

Un luogo di comunione, confronto e amicizia

Per far fronte alle spese di gestione di “Casa Alba”, è stato individuato un canone base giornaliero da versare alla Fondazione, a carico – totalmente o parzialmente – delle stesse donne accolte, nel caso in cui queste dispongano di un lavoro che lo consenta, oppure da parte delle strutture che ne richiederanno l’accesso. “Spero che questo sia, per le persone che qui vivranno – ha detto Chiappini – un luogo non dico di serenità perché magari devono elaborare le proprie difficoltà, ma che abbia un significato, di comunione, confronto e amicizia che resti, nella loro vita futura, un punto di riferimento”. Uno dei consiglieri della Fondazione Chiappini svolgerà la funzione di “amministratore” di condominio, come ha spiegato il vicepresidente Antonio Mosti, per essere di supporto alle ospiti. “Per noi – ha sottolineato Mosti – questo progetto ha il valore di una restituzione, abbiamo avuto tanto dalla nostra vita e vogliamo dare qualcosa alla comunità. Abbiamo già avviato collaborazioni con altre realtà, tra queste la Fondazione Cecchettin”.

CasaAlba4

La possibilità di un nuovo inizio

C’è un bisogno disperato di strutture di questo tipo, difficili da trovare”, ha annotato il prefetto Paolo Ponta nel sottolineare l’opportunità offerta dalla struttura, ospitata in un piccolo Comune, “dove le relazioni umane sono più autentiche e le ospiti di Casa Alba potranno trovare conforto anche nella bellezza delle dolci colline della Valtidone”. “Il mio augurio – ha aggiunto don Giuseppe Basini – è che questo sia davvero uno spazio di vita, il progetto Casa Alba mi ha colpito perché, se da un lato richiama una persona che ha subito violenza, dall’altro nel nome c’è la possibilità di un nuovo inizio: Alba è un nuovo giorno”. Roberto Reggi ha espresso gratitudine alla famiglia Chiappini, sottolineando che “gli eventi di queste ore dimostrano come la violenza contro le donne sia un fenomeno diffuso e trasversale in tutte le categorie sociali, a cui noi dobbiamo dare una risposta. Casa Alba è una risposta molto concreta, perché si va a incardinare in un sistema che è ancora molto debole”.

CasaAlba5

Giulia e Umberto Chiappini

Presente all’inaugurazione anche don Mauro Stabellini, consigliere della Fondazione Chiappini, che ha ricordato la figura dei coniugi Umberto Chiappini e Giulia Vaciago e le numerose iniziative di solidarietà che spesso hanno oltrepassato i confini piacentini, arrivando in Friuli nel 1976 in occasione del terremoto, in Irpinia nel 1980 e addirittura in Congo, alla fine degli anni ’90, senza dimenticare nel 1979, dopo la guerra del Vietnam, l’accoglienza dei profughi a Piacenza. Nel 2012 Umberto e Giulia Chiappini ricevettero l’Antonino d’Oro.

Francesco Petronzio

Pubblicato il 15 maggio 2025

Nelle foto, l'inaugurazione di Casa Alba a Ziano.

Ascolta l'audio

Gragnano entra nella fondazione per le vittime di reato

Gragnano fondaz vittime reati

Il Comune di Gragnano nuovo socio della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reato. L’assemblea della fondazione ha votato l’ingresso del Comune martedì 6 maggio in occasione del Ventennale della Fondazione. Il territorio piacentino pertanto non sarà più rappresentato nella fondazione solo dalla Provincia di Piacenza e dal comune capoluogo ma anche dal piccolo comune di Gragnano. “Per la nostra Amministrazione è un atto doveroso” affermano il sindaco Patrizia Calza e il vice sindaco Marco Caviati. Soprattutto dopo aver sperimentato l’efficienza e la vicinanza della Fondazione negli anni scorsi, quando il Comune ha dovuto affrontare un elevato numero di casi da Codice Rosso e la Fondazione ha prontamente risposto alla richiesta di aiuto”.

Dopo la parte pubblica celebrata con una serie di eventi alla presenza di Elena Zaccherini, direttrice della Fondazione che ha raccontato vent’anni di impegno spiegando modalità di intervento, risultati e prospettive e di Carlo Lucarelli Presidente della Fondazione che ha parlato di dolore e resilienza, intrecciando comunità e senso di giustizia, si è svolta l’Assemblea. È stata Luisa Zioni, assistente sociale del Comune, ha ripercorrere le tappe di questo incontro e a rappresentare, insieme a Giulia Marzolini, funzionario amministrativo dello stesso servizio, il comune piacentino a Bologna. “Dopo il periodo Covid – ha detto l’assistente sociale - abbiamo dovuto affrontare 12 casi di Codice Rosso in due anni. Donne maltrattate con figli che dovevano essere aiutate a ricostruire le loro relazioni. Chi doveva trovarsi una nuova abitazione e rifarsi una vita in un nuovo contesto sociale. Chi doveva iniziare una attività lavorativa e trovare una situazione abitativa autonoma. Chi per accedere ai percorsi di inserimento lavorativo. Ben quattro donne e madri, grazie al contributo veloce e sburocratizzato della Fondazione, sono state aiutate. Per tutte le situazioni - conclude - la Fondazione è stato fondamentale per rendere le donne-mamme finalmente protagoniste della propria vita, senza separarsi dai figli e tutelandone pertanto una condizione di ordinaria quotidianità”.

Pubblicato il 13 maggio 2025

Ascolta l'audio

Cisl Funzione Pubblica, Giovanni Oliva è il nuovo segretario

foto

Il consiglio generale della Funzione Pubblica di Parma Piacenza ha nominato Giovanni Oliva nuovo segretario generale. Oliva subentra a Elisabetta Oppici che entra, dopo il congresso, in segreteria Cisl Parma Piacenza. L’avvicendamento è avvenuto ad Alseno.
“Ringrazio tutti – ha dichiarato Oliva - per la fiducia accordatami, la mia nomina diventa a tutti gli effetti un segno di continuità ai progetti della Funzione Pubblica di Parma e Piacenza, ho dei collaboratori che hanno fatto dell'etica professionale la loro missione, continuerà il nostro lavoro efficientando il sindacato di prossimità, l'accoglienza e l'ascolto. Viviamo un momento storico delicato, difficile fare progetti al lungo termine e la sottoscrizione dei contratti di lavoro del pubblico impiego e mi riferisco in particolar modo alla sanità pubblica e agli enti locali aiuterebbero i lavoratori a superare meglio una situazione molto delicata. A questo proposito in merito alle azioni che ha messo in campo la Regione Emilia Romagna, Ticket e Irpef, che andranno ancora una volta a colpire direttamente i redditi dei lavoratori, mi auguro che poi la risposta sia, niente più liste d'attesa e fondi dei lavoratori perequati”.
Entrano in segreteria Marco Aliani e Nicolina Glielmi, che con Oliva formeranno la nuova segreteria della Funzione Pubblica Parma e Piacenza.

Nella foto, Marco Aliani, Nicolina Glielmi e Giovanni Oliva.

Pubblicato il 12 maggio 2025

Ascolta l'audio

L’impegno di Cottarelli contro l’indifferenza dei giovani verso la politica

 cottarelli

Un centro culturale decisamente affollato ha accolto a Gragnano Carlo Cottarelli, noto economista e già senatore del Pd. Proprio dalla sua esperienza politica, a cui Cottarelli ha dedicato il suo libro dal titolo rivelatore “Dentro il Palazzo”, è partita la conversazione sollecitata da Paolo Rizzi, docente della Università Cattolica di Piacenza. Ne è uscita la conferma dell’immagine di un professionista esperto, ma anche quella meno nota di un uomo dotato di ironia, a partire dalla descrizione della sua chiamata al colle del 2018, mentre stava cucinando un piatto di lenticchie. Tra le tante questioni affrontate è emerso come siano da considerare uno dei più grossi problemi italiani la burocrazia e l’incapacità dell’apparato politico di procedere a riforme strutturali assolutamente necessarie nel timore di perdere l’appoggio popolare. Servirebbe una maggiore conoscenza dei problemi e un maggior senso civico. Proprio per questo Cottarelli ha avviato e sta portando avanti da anni, con autorevoli personalità dell’economia, del giornalismo, della scienza, dell’impresa e dell’università, un progetto di educazione civica e finanziaria nelle scuole superiori italiane. Tutto questo per combattere l’indifferenza alla politica e all’impegno civico che riscontra purtroppo in particolare nei giovani. Stimolato anche dalle domande del folto pubblico presente, l’economista ha poi affrontato diversi temi quali l’evasione, le multinazionali, i quesiti referendari, rispondendo sempre con la franchezza che lo caratterizza.
“Non a caso infatti - ha spiegato il sindaco Patrizia Calza - si è deciso si invitarlo nell’ambito della rassegna organizzata dal comune “Cammini di speranza”, dove la speranza non è da intendersi come ottimismo ma come profonda convinzione che si debba fare ciò che si ritiene giusto e utile indipendentemente da come andrà a finire. E Cottarelli ha sempre espresso parole di verità, anche se scomode e impopolari”.

Pubblicato il 12 maggio 2025

Ascolta l'audio

Casalasco, Sartori confermato presidente: il piacentino Trentini è il vice

Casalasco vice presidente Trentini 

Si è tenuta nei giorni scorsi, presso la sede cremonese di Rivarolo del Re, l’assemblea ordinaria del Consorzio Casalasco del Pomodoro che ha deliberato il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2025-2028 e l’approvazione del bilancio d’esercizio 2024. L’appuntamento ha registrato una partecipazione record e il consenso per i nuovi eletti, forti dei progetti presentati e degli eccellenti risultati raggiunti nonostante la difficile annata 2024, ha sfiorato l’unanimità. I soci hanno riconfermato il Consiglio d’Amministrazione uscente con Marco Sartori presidente, rinnovando la loro fiducia nell’operato svolto e in un futuro di nuovi ambiziosi progetti insieme a Fsi. Proprio il recente ingresso del fondo in Casalasco SpA (di cui il Consorzio è socio di riferimento) rappresenta uno dei risultati più importanti per la prima filiera integrata del pomodoro da industria in Italia e per le sue centinaia di aziende agricole associate. Come vicepresidente è stato nominato Stefano Trentini, consigliere storico e rappresentante dei produttori dell’area piacentina, la più importante per l’approvvigionamento. Confermati i consiglieri Daniele Arata, Piercarlo Barilli, Piergiorgio Bassi, Giuseppe Borzi, Lucio Compagnoni, Gianpaolo Fava, Graziano Gentili, Gianpaolo Rancati, Attilio Sfolcini e Claudio Spagnoli, con il nuovo ingresso di Dario Solavaggione in rappresentanza dei produttori del Piemonte, altra zona di rilevanza strategica. Nel Collegio Sindacale conferme per i sindaci effettivi Domenico Sorrentino e Domenico De Leo, mentre alla presidenza è stato nominato Franco Albertoni, in sostituzione di Andrea Bignami. I soci hanno poi approvato il bilancio d’esercizio 2024, che ha visto una liquidazione del pomodoro conferito di 155 euro alla tonnellata, prezzo decisamente superiore rispetto a quello di riferimento 2024 pari a 140 euro alla tonnellata. Per supportare le aziende agricole penalizzate dalle condizioni metereologiche avverse dello scorso anno, la cooperativa ha inoltre riconosciuto un contributo straordinario sulle superfici non raccolte. L’assemblea ha infine rappresentato anche un importante momento di condivisione delle prospettive del Consorzio, che continua a distinguersi per l’attenzione concreta verso i propri soci. A conferma di questo impegno, la cooperativa ha già stabilito per il 2025 un prezzo provvisorio superiore a quello dell’interprofessione, con ulteriore meccanismo di premialità per valorizzare ulteriormente la qualità della materia prima.

“Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione e tutti i soci per la riconfermata fiducia – ha dichiarato il presidente Marco Sartori, socio fondatore del Consorzio Casalasco -. Consapevoli dell’importante ruolo che ricopriamo, in questi anni abbiamo lavorato con determinazione per rafforzare sempre più la nostra realtà, generare valore e condividerlo equamente lungo tutta la filiera. Guardiamo al prossimo triennio con entusiasmo, pronti a vivere con rinnovata energia la campagna 2025. Oltre al pomodoro stiamo già affrontando una nuova sfida, la filiera integrata del basilico, partita proprio quest’anno. Un altro degli importanti progetti che porteremo avanti insieme a Fsi, per continuare a crescere e a innovare”. “Ringrazio il Consiglio per questo nuovo incarico e per la fiducia riposta in me – commenta il vicepresidente piacentino Stefano Trentini, altra storica presenza all’interno del Consorzio. Sono davvero orgoglioso di far parte di questa filiera di agricoltori, capace nel corso degli anni di cogliere risultati positivi anche nei periodi più difficili e di garantire prospettive di crescita nel lungo periodo, con benefici concreti per le aziende agricole e per il territorio”.

Nella foto, il vice presidente Casalasco Trentini

Pubblicato il 12 maggio 2025

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente