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Notizie Varie

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Aumenti per gli operatori sanitari impegnati nei pronto soccorso

Aumenti per operatori sanita nei Ps



La Giunta regionale ha approvato il piano di riparto che riconosce le indennità per l’anno in corso e i relativi arretrati per il triennio 2023-25 destinati al personale dipendente delle Aziende sanitarie e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale negli ambiti di Pronto soccorso. Viene così confermato il massimo impegno a riconoscere un’importante valorizzazione economica a favore di chi opera in un settore strategico della rete dell’emergenza dell’Emilia-Romagna. Una posizione espressa anche all’interno del percorso di confronto sindacale di questi ultimi mesi. Di fronte a una situazione di incertezza in merito ai criteri per la determinazione delle risorse, la Regione ha confermato la scelta di quelli più favorevoli per i lavoratori, con un maggiore impegno economico complessivo che è possibile quantificare, a regime dal 2026, in circa 5,8 milioni di euro annui. Le nuove indennità, a decorrere da gennaio 2026, sono di 340 euro al mese per il personale infermieristico e ostetrico, 300 euro per quello delle altre professioni sanitarie, 260 euro per il personale amministrativo, tecnico, professionale e sociosanitario. In totale, lo stanziamento previsto per l’anno in corso sarà di 19,3 milioni di euro. Per gli anni precedenti, invece, sarà rispettivamente di 9,4 milioni per il 2023, 14,3 milioni per il 2024 e 16,8 milioni per il 2025. Il provvedimento si inserisce all’interno delle indicazioni e dei limiti di spesa definiti dal Contratto nazionale del personale del Comparto Sanità sottoscritto il 27 ottobre 2025 e si riferisce al personale dipendente di tutte le aree e di tutti i ruoli operante nei servizi di Pronto Soccorso con l’obiettivo di “ristorare il disagio derivante dalle particolari condizioni di lavoro”, in particolare riguardanti i Dea di I e II livello, i Ps, le Centrale operativa 118, i punti di Primo intervento, i servizi di Pronto soccorso specialistico con accesso diretto degli utenti e i Cau.

Pubblicato il 2 aprile 2026

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Nasce la Piacenza Podcast Academy e il premio si rinnova

Podcast academy Piacenza

Giunto alla sua quinta edizione, “IlPod-Italian Podcast Awards”, il primo premio nazionale dedicato ai migliori podcast italiani, si rinnova ampliando il proprio progetto culturale e consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per il panorama del podcasting nel nostro Paese. Nato con l’obiettivo di valorizzare le produzioni audio più interessanti e innovative dell’anno, il premio evolve infatti in un’iniziativa ancora più ampia, che affianca alla premiazione un percorso dedicato alla formazione, alla ricerca e alla sperimentazione nel linguaggio del podcast. Accanto al premio nasce infatti Piacenza Podcast Academy, un nuovo progetto - nella città che da ormai tre edizioni ospita la premiazione - dedicato alla formazione per chi desidera avvicinarsi al podcast come linguaggio creativo e professionale. L’Academy nasce con l’intento di offrire strumenti concreti a chi vuole comprendere e sperimentare questo mezzo, attraverso incontri, laboratori, momenti di confronto e attività guidate da professionisti del settore. In un momento storico in cui il podcast sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di produzione culturale e di divulgazione, la Piacenza Podcast Academy si propone come uno spazio di apprendimento e di dialogo capace di mettere in relazione autrici e autori, produttori, giornalisti e nuove generazioni di creator. Tutte le informazioni sulla nuova academy sono disponibili online all’indirizzo ilpod.it/ .

L’edizione 2026 de IlPod si terrà a settembre a Piacenza, in dialogo con il Festival del Pensiero Contemporaneo, rafforzando il dialogo tra il mondo del podcasting e quello della riflessione culturale. Inserire il premio nel contesto del festival significa infatti riconoscere IlPodcast non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento di analisi, racconto e interpretazione del presente, capace di intercettare nuove modalità di diffusione delle idee e della conoscenza.

A segnare il rinnovamento di questa quinta edizione è anche la nuova struttura del premio, che introduce per la prima volta un comitato scientifico composto da professioniste e professionisti del mondo del podcasting, del giornalismo e della produzione audio. Il comitato avrà il compito di selezionare i podcast concorrenti nelle quattro categorie del premio, contribuendo a definire un processo di valutazione attento alla qualità narrativa, alla ricerca sonora e alla rilevanza culturale dei progetti presentati. Per il pubblico e tutti gli ascoltatori, sarà possibile segnalare i podcast da far concorrere al premio tramite un’apposita area del sito.

A far parte del comitato scientifico, al fianco della direttrice Rossella Pivanti - podcast producer indipendente con un solido background in ambito audio e radiofonico, formatrice e speaker nel digital audio - e dei fondatori del premio Maura Gancitano, filosofa e pedagogista, co-fondatrice di Tlon e direttrice filosofica del Festival del Pensiero Contemporaneo di Piacenza - e Fabio Ragazzo, - produttore e autore audio - ci saranno Roberta Lippi, scrittrice, autrice, giornalista e docente multimediale, che da anni lavora attraverso IlPodcast alla raccolta e divulgazione di testimonianze legate alla manipolazione psicologica; Valerio Nicolosi, giornalista e podcaster, autore e voce del podcast di informazione Scanner; Gian Luca Rocco, giornalista professionista e direttore responsabile del quotidiano Libertà, di Telelibertà e di Liberta.it; e Jacopo Penzo, responsabile delle partnership con i content creator e della cura editoriale dei podcast per il mercato italiano di Spotify.

Il nuovo formato del premio prevede quattro categorie principali pensate per rappresentare la varietà delle forme narrative e produttive che oggi caratterizzano IlPodcasting; Podcast dell’anno, Podcast indie dell’anno, Storia del podcast e premio dell’Academy, conferito proprio da coloro che prenderanno parte in questi mesi alla formazione. Le categorie intendono valorizzare, da un lato, i podcast che si distinguono per la qualità della scrittura e della narrazione, dall’altro i progetti capaci di offrire strumenti di approfondimento e interpretazione del presente. Accanto a queste dimensioni trovano spazio anche i podcast che sperimentano con il linguaggio del suono, con particolare attenzione alla ricerca sonora e al sound design, e le produzioni indipendenti che contribuiscono ad arricchire il panorama del podcasting italiano con nuovi sguardi e nuove voci.

IlPod-Italian Podcast Awards si è affermato negli anni come uno dei principali punti di riferimento per la comunità del podcasting in Italia, contribuendo a far emergere nuovi autori e nuovi progetti e a costruire una rete sempre più ampia di professionisti, ascoltatori e appassionati. Con la nascita della Piacenza Podcast Academy e l’introduzione del comitato scientifico, l’edizione 2026 segna un ulteriore passo nel percorso del progetto, con l’obiettivo di rafforzare la comunità del podcasting e accompagnare la crescita di un linguaggio che negli ultimi anni ha trasformato profondamente il modo di raccontare storie, informare e divulgare.

Pubblicato il 1°aprile 2026

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Avviato il percorso partecipativo sulla futura piazza Cittadella

Incontri piazza Cittadella 

È iniziato nella serata di venerdì 27 marzo il percorso partecipativo dedicato al futuro di piazza Cittadella, con la passeggiata di quartiere e il successivo momento di confronto pubblico nella ex chiesa del Carmine. Obiettivo comune, al di là dei diversi punti di vista cui è stata data voce, restituire vita e identità a uno spazio storico, tutelandolo dal degrado e da una condizione di abbandono per riportarlo ad essere, invece, luogo di incontro, capace di rispondere alle molteplici esigenze espresse dalla comunità. Presenti al primo appuntamento cittadini, associazioni e realtà del territorio, chiamati a portare osservazioni, idee e proposte per una pianificazione inclusiva, improntata alla sostenibilità ambientale, socio-culturale ed economica. L’Amministrazione comunale ha affidato alla società Arcadis il compito di accompagnare e facilitare il confronto, raccogliendo contributi utili alla definizione delle possibili evoluzioni della piazza.

“Innanzitutto - sottolinea l’assessore alla partecipazione Serena Groppelli - vorrei ringraziare le persone che, singolarmente o in rappresentanza della propria associazione, hanno scelto di dialogare ed essere fattivamente coinvolte in questo processo di rigenerazione urbana vitale per il centro storico e per il futuro di Piacenza. Con Arcadis abbiamo iniziato un cammino in cui crediamo molto, per il quale abbiamo investito energie e risorse importanti nella convinzione che dalle difficoltà si possa e si debba ripartire insieme alla cittadinanza, in tutte le sue componenti”. Parole cui fanno eco quelle del sindaco Katia Tarasconi, intervenuta al Laboratorio Aperto per portare un saluto ai presenti, ribadendo la fiducia nel contributo che la comunità potrà dare per delineare il futuro assetto di piazza Cittadella: “Il confronto con la città – rimarca la sindaca - è un passaggio fondamentale quando si affrontano temi complessi come quello di piazza Cittadella. L’Amministrazione ha scelto di aprire un percorso di ascolto e di lavoro condiviso: di fronte alle difficoltà si può restare fermi ad attendere, oppure mettersi al lavoro insieme alla comunità. Noi abbiamo scelto la seconda strada”.
Tanti i temi oggetto di dibattito, fermi restando i vincoli progettuali da cui non si può prescindere tra cui, ad esempio, il mantenimento del “cono ottico” che garantisca la prospettiva su Palazzo Farnese da via Cittadella, come richiesto dalla Soprintendenza e il transito veicolare su via Baciocchi. Proprio in merito alla viabilità, tra le proposte emerse nel corso della passeggiata intorno al perimetro della piazza c’è la creazione di un’isola pedonale nella zona prospiciente il cortile del plesso Mazzini – Faustini (con inversione del senso di marcia e possibilità di svoltare a sinistra per chi proviene da via Cittadella) e di un’eventuale area ludica o “di respiro” in cui i bambini possano fermarsi uscendo dalla primaria o dalla scuola dell’infanzia.

In primo piano l’aspetto della tutela ambientale, la richiesta di rafforzare la presenza delle alberature, ma anche le questioni inerenti alla sicurezza, al decoro e alle iniziative che, favorendo la frequentazione della piazza e la rivitalizzazione del tessuto commerciale, possano concretamente costituire un elemento di prevenzione del degrado. Non è mancata la suggestione, da parte di alcuni cittadini, di una nuova struttura polifunzionale che, in armonia con i volumi esistenti, sia teatro di attività culturali e ricettive, magari ospitando un’area caffè o ristorante panoramica. Istanze che, come hanno ricordato gli operatori di Arcadis, saranno esaminate anche sotto il profilo tecnico e scientifico, dalla valutazione sull’impatto dei materiali a quella sulle essenze arboree.

Appuntamento nella giornata di oggi 31 marzo

“A questa prima tappa – conclude l’assessore Groppelli - seguiranno, oggi martedì 31 marzo, a Palazzo Farnese, tre tavoli tematici cui invito sin d’ora tutti coloro che si riconoscono in una delle categorie a intervenire numerosi: dalle 17 alle 18.30 l’appuntamento è per la Consulta Ambiente e Territorio e le associazioni, dalle 18.30 alle 20 per le scuole, dalle 20 alle 21.30 per residenti e commercianti. Il concetto su cui tutti, credo, abbiamo concordato, è quello di una ripartenza, su basi oggettive, che dalla situazione attuale ci permetta di restituire alla città la piazza che merita: l’obiettivo è raccogliere il maggior numero possibile di contributi e costruire, passo dopo passo, una visione condivisa per il futuro di piazza Cittadella”.

Pubblicato il 31 marzo 2026

Nella foto, gli incontri in piazza Cittadella.

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First CISL Parma Piacenza dona 2000 euro alla Casa di Iris

donazione cisl alla casa iris


La segreteria di First CISL Parma Piacenza, insieme al referente di zona, ha consegnato alla "Casa di Iris" l’assegno destinato alle finalità dell’Hospice

«È il donatore ad essere grato»

Non è una semplice formula di cortesia. È la riflessione nata all'interno del sindacato quando è stata decisa la donazione: più si pensa a ciò che l’Hospice fa ogni giorno — accompagnare con dignità e cura chi si avvicina alla fine della vita — più ci si convince che il privilegio, in fondo, é del donatore. Quello di poter contribuire, anche solo in parte, a tenere accesa una luce così necessaria. È con questo spirito che lunedì 30 marzo, l’intera segreteria (composta dal Segretario Generale Cosimo Vaglio, Emilia Pallavicini e Deciomaria Bentivoglio), insieme al referente di zona Giorgio Camoni, si è presentata all’Hospice di Piacenza. Nelle mani della dottoressa Giovanna Albini è stato consegnato l’assegno da duemila euro: la "charity" annuale del sindacato, scelto quest’anno per onorare un luogo dove la centralità della persona non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.

Un sindacato che non si ferma alla busta paga

La First CISL — il sindacato dei lavoratori del credito, delle assicurazioni e della finanza aderente alla CISL — non è nuova a questo tipo di impegno. Ma la visita alla Casa di Iris racconta qualcosa di più profondo di una donazione: riflette un’idea di sindacato che non esaurisce il proprio mandato nella contrattazione, per quanto fondamentale, ma che si interroga sul senso pieno della centralità della persona. «Essere qui, tutti insieme, non è un caso», ha spiegato il Segretario Generale Cosimo Vaglio.
“La Casa di Iris fa qualcosa che noi sindacalisti conosciamo bene: stare accanto alle persone nei momenti più difficili. È un compito di cura, di dignità. E noi volevamo essere presenti, non solo con un assegno”.
“Abbiamo scelto la Casa di Iris perché è un presidio di umanità nel cuore di Piacenza - sottolinea la componente piacentina di segreteria Emilia Pallavicini - L’Hospice piacentino rappresenta uno di quei presidi di welfare territoriale che la CISL difende con convinzione: strutture che non si limitano a curare, ma che accompagnano, costruendo attorno al paziente e alla sua famiglia una rete di relazioni e di significato”.

La dottoressa Giovanna Albini, nel ricevere il contributo, ha saputo raccogliere con grazia il senso più profondo del momento: la consapevolezza che mettersi al servizio è la cosa che più conta. “Portare qui la donazione del nostro sindacato”, ha aggiunto il referente Giorgio Camoni, “è un modo per dire ai nostri iscritti che le quote che versano sono un valore che serve anche a costruire comunità”.

Nella foto, la consegna della donazione alla casa di Iris.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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Donazione di organi, il film piacentino «Briciole al cielo» scelto anche dalla Cei

Briciole al cielo Cei

Arriva un altro prestigioso riconoscimento per il cortometraggio "Briciole al cielo" del morfassino Gian Francesco Tiramani che, con la produzione del Cineclub Piacenza Giulio Cattivelli, racconta la straordinaria storia del bimbo genovese tornato a vivere grazie ad un nuovo cuoricino. L'ufficio nazionale della Pastorale della Salute della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) avvia in queste ore una campagna di sensibilizzazione sul dono invitando le 220 diocesi italiane e - di conseguenza - le migliaia di parrocchie del Paese, ad organizzare in tutte le comunità locali la presentazione del cortometraggio in occasione della giornata nazionale dedicata alla donazione degli organi che il Ministero della Salute ha programmato per il prossimo 19 aprile. Diversi pontefici si erano pronunciati favorevolmente rispetto al trapianto di organi ma la Chiesa non aveva mai attivato iniziative specifiche di sollecitazione sul tema.
Proprio nei giorni scorsi Papa Leone XIV, nell'incontrare gli operatori della Rete Trapianti, ha incoraggiato le istituzioni e il mondo del volontariato a proseguire nell’opera di informazione e sensibilizzazione, perché possa crescere una cultura della donazione sempre più consapevole, libera e condivisa, capace di riconoscere in questo gesto un segno di solidarietà, di fraternità e di speranza. Grazie alla collaborazione con Aido, prende avvio questo progetto fortemente voluto dall'Ufficio nazionale che si occupa dei temi della salute e che verrà poi rinnovato ogni anno. “Siamo onorati – conclude Tiramani - che il nostro lavoro sulla storia del piccolo Giordano stia diventando un punto di riferimento in Italia sul tema della donazione e siamo lusingati che anche le comunità parrocchiali utilizzino il nostro film per sensibilizzare quante più persone possibili su un tema così importante, sia dal punto di vista sociale che da quello più profondamento etico”.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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