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Notizie Varie

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Dal Gal del Ducato oltre un milione di euro per l’Appennino

Bandi Gal del Ducato

Gal del Ducato, società mista pubblico-privata che gestisce nelle province di Parma e Piacenza l’intervento SRG06 del PSP della Regione Emilia Romagna su mandato della stessa Regione, segnala che a partire dal 23 marzo sono aperti due bandi, rivolti ai Comuni del territorio Leader dell’Appennino piacentino-parmense, i quali hanno come obiettivo il primo, l’organizzazione di fiere e manifestazioni a contenuto agro-alimentare, mentre il secondo, piccoli interventi di sistemazione delle reti viarie d’Appennino, in particolare delle strade vicinali di uso pubblico.


Il Bando denominato DU_AS05B “Promozione di fiere agroalimentari e delle filiere del cibo”, con un budget di 179.120,91 euro, si rivolge a Comuni singoli o associati e Unioni di Comuni, ed eroga un sostegno in forma di contributo in conto capitale pari al 100% (fino a un massimo di 30.000 euro). Le spese ammissibili sono rivolte sia alla organizzazione di fiere ed esposizioni, mercati contadini, sagre, sia all’ideazione, realizzazione e diffusione di campagne promozionali e materiale informativo o eventi radiofonici e televisivi. Il termine ultimo per presentare domanda è fissato al 22 giugno 2026. Il Bando denominato DU_AS12B “Reti viarie al servizio delle aree rurali”, è dedicato invece a sostenere piccoli investimenti che possono essere realizzati da tre tipologie di beneficiari: a) Consorzi stradali, già costituiti al momento della presentazione della domanda di sostegno, composti da almeno tre soggetti privati (imprese o cittadini) e almeno un Comune, e istituiti a norma dell'art. 14 legge n. 126/1958 e D.L.Lgt. 1446/1918; b) Comuni in forma singola o associata; c) Consorzi di Bonifica.

Il budget a disposizione di questo bando è di 910.650,17 euro ed il contributo in conto capitale sarà pari al 100% (fino a un massimo di 50.000 euro per intervento). Le spese ammissibili riguardano non soltanto la manutenzione del piano carrabile di strade rurali a fondo bianco ghiaiato, ma anche il ripristino funzionale all'efficienza dei fossi laterali e delle eventuali scoline taglia acqua. Inoltre, si potrà intervenire sul ripristino di muri a valle delle strade, le riprese di pavimentazioni stradali precedentemente realizzate, rappezzi e asfaltatura o copertura in c. l. s (cementata), il piano di posa dei rilevati strati di fondazione, il ripristino ed esecuzione di fossette stradali e chiaviche, la sistemazione di cigli e scarpate, il ripristino e consolidamento massicciata stradale, il ricarico di ghiaia o materiale stabilizzato, il rifacimento manto d'usura con materiali innovativi. Infine, sono ammesse spese per la pubblica illuminazione del tracciato oggetto di intervento e spese per la ristrutturazione, messa in sicurezza di infrastruttura idonea al superamento di un ostacolo naturale (es. ponti, viadotti, muri di contenimento, muri che sostengono un manufatto (sottoscarpa) o che sostengono terre sovrastanti il manufatto (controripa) etc.). La scadenza per presentare domanda è fissata al 21 luglio 2026. I bandi sono pubblicati nel sito di Gal del Ducato (www.galdelducato.it) e per informazioni sulle modalità di presentazione delle domande è possibile contattare Andrea Tramelli, , tel. 0523.746414.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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Commercio Piacentino in lieve sofferenza nel 2025

commerciopiacentino

È apparso in lieve sofferenza, nel quarto trimestre 2025, il commercio piacentino. Le vendite, infatti, hanno fatto registrare un -0,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con il 34% delle imprese che dichiara flessioni, il 27% che parla di stabilità, il 39% che ha registrato aumenti. Secondo le analisi dell’Ufficio studi e statistiche della Camera di commercio dell’Emilia, con riferimento alla consistenza delle giacenze a fine trimestre, il 79% delle imprese esprime stabilità, il 10% aumento e l’11% diminuzione. Rivolgendo lo sguardo all’andamento delle vendite previsto nel trimestre in corso, il 51% delle imprese ipotizza stabilità, il 5% parla di crescita e il 44% di calo. “Quest’ultimo dato – sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – esprime una preoccupazione già molto evidente, ma sicuramente destinata ad aggravarsi con il perdurare del conflitto in Medio Oriente e gli effetti pesanti che ha già determinato sul costo delle fonti energetiche”. Sono aggravi – osserva Cella – che riguardano le imprese e non di meno i consumatori, alle prese con gli aumenti direttamente legati agli approvvigionamenti energetici e a quelli che, almeno in parte, incideranno sui prezzi di molti prodotti”. “Una situazione – osserva Cella- che richiede con urgenza azioni ed interventi di sostegno che evitino l’erosione del potere d’acquisto dei consumatori e, contemporaneamente, consentano al sistema imprenditoriale di affrontare con qualche certezza in più questa difficile fase congiunturale”. Tornando ai dati, a fine 2025 il Registro Imprese ha fotografato la presenza di 4.751 imprese attive nel commercio (il 19,2% del totale delle realtà imprenditoriali piacentine), di cui il 58,8% operanti nel dettaglio (2.795) e il 41,2% all’ingrosso (1.956). Delle 4.751 imprese attive nel commercio, poi, il 13,9% è a titolarità straniera (662), il 27,2% femminile (1.290) e il 7,5% giovanile (356). Il 63,6% è costituito in forma di impresa individuale, il 23,3% è rappresentato da società di capitale, il 12,9% da società di persone e lo 0,2% da cooperative.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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«Lasciatevi Trasformare», lectio quaresimale nel segno di San Francesco

lectioquaresimale aborgonovo
Si è svolta a Borgonovo, lo scorso 25 marzo, "Lasciatevi Trasformare", la “Lectio Quaresimale” guidata da don Giuseppe Porcari.
Nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni di San Francesco, la meditazione si è svolta presso la chiesa di San Bernardino, e aveva come tema “Il fuoco dello Spirito Santo che ci trasforma”.
Per questo si è cominciato all’esterno del tempio, davanti ad un fuoco acceso, con le letture tratte da San Paolo e dal Vangelo di Matteo.
Dopo l’ingresso in chiesa Don Porcari ha citato San Francesco: “Laudato si', mi Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte: ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte”.
“Il fuoco - ha proseguito – è il simbolo del carisma francescano ancora vivo nella comunità borgonovese: morto 800 anni fa, Francesco parla ancora al nostro cuore. E l’elemento che più ci colpisce della sua storia è la sua conversione: essa fu radicale, ma non casuale. La conversione non può essere data per scontata, essa fa emergere ciò che veramente si è, ciò che c’è in noi, fa guardare gli altri e alzare gli occhi al cielo, come fece Francesco dopo aver ridato i vestiti al padre.  Francesco contemplando “frate foco” lo riconosce come l’amore per Dio, che scalda, plasma, da una forma nuova a chi ha paura, scioglie ciò che è indurito, il cuore duro, com’era il suo. Solo davanti al fuoco della fede si scioglie il nostro cuore per far vincere la resistenza e aprirci alla parola di Dio”. 
I Santi ci mostrano la maturità della fede
Il nostro cuore s’indurisce perché non vede quello che c’è intorno, vede solo ciò che dà, ma non quanto riceve. Il nostro cuore può prendere la forma della fede. I Santi ci mostrano la maturità della fede. La vita di Francesco, tra gli slanci e le delusioni, tra i dubbi ed eccessi, ci mostra come può essere la nostra vita quando il nostro essere non si lascia indurire, ma si fa trasformare con la forma dei figli amati da Dio. Gesù prende questa forma nella Trasfigurazione e poi la riprende dopo la Resurrezione. Anche noi ci sentiamo figli amati da Dio, forse anche questo Francesco sentiva contemplando il fuoco e il creato. E così chi ha la fede si sente trasfigurato da essa, non solo dopo la morte, ma già da ora  
“Convertiamoci – ha esortato il sacerdote, nel pieno spirito quaresimale - lasciamo che la mente sia rinnovata per sentire la nostra vita buona, gradevole e compiuta. Dio si lascia amare da noi nel Santissimo Sacramento. La conversione ci fa uscire a testa alta per andare incontro alla vita che ci attraversa, scaldata da Gesù, che nel nostro cuore”.
Il riferimento al Santissimo Sacramento ha introdotto l’adorazione eucaristica, conclusasi con al solenne benedizione.
Il momento di preghiera, aperto a tutta l’Unità pastorale Media val Tidone, ha visto la presenza dei parroci di Borgonovo, don Gianni Bergomi, e Ziano, don Franco Bonelli, ed è stato accompagnato dal Coro interparrocchiale.
Pubblicato il 31 marzo 2026
Nella foto, la Lectio quaresiomale a Borgonovo.

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Agricoltura rigenerativa e decarbonizzazione, Casalasco forma la filiera

Corso formazione Casalasco 

Si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo, presso il Casalasco Innovation Center di Fontanellato (Parma), il 1° Seminario di Formazione su “Pratiche di agricoltura rigenerativa e modelli decisionali per la decarbonizzazione in agricoltura” dedicato agli agricoltori del Gruppo Casalasco. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha coinvolto diverse aziende agricole socie e conferenti di Casalasco che si impegneranno nell’applicare buone pratiche agricole per la sostenibilità in agricoltura e la decarbonizzazione. L’evento si è aperto con i saluti del presidente di Gruppo Casalasco e di Consorzio Casalasco del Pomodoro Marco Sartori. “Vogliamo essere sempre più strumento di crescita per i nostri agricoltori – ha spiegato -. Per questo abbiamo fortemente voluto questo seminario e lo abbiamo organizzato nel nostro nuovo Innovation Center, luogo creato proprio per favorire non solo l’innovazione, ma anche lo scambio di esperienze e la formazione. Agricoltura rigenerativa e decarbonizzazione per noi - ha concluso Sartori - non sono slogan, ma azioni concrete da coltivare insieme alla nostra comunità agricola”.

A seguire il direttore agronomico di gruppo Casalasco, Davide Rocca, ha presentato le iniziative del P.A.R.Co2 – Programma di Agricoltura Rigenerativa e Decarbonizzazione di Casalasco, illustrando i progetti già avviati e quelli da sviluppare e gli obiettivi futuri. “Casalasco è stata tra le prime realtà del settore a tradurre in pratica i principi dell’agricoltura rigenerativa - ha sottolineato Rocca -. Negli ultimi anni abbiamo testato, misurato e selezionato le pratiche agricole più efficaci in grado di migliorare la salute del suolo, la sua fertilità e la resilienza dei sistemi colturali. Oggi lavoriamo insieme ai nostri agricoltori per raggiungere obiettivi concreti di decarbonizzazione, costruendo una filiera del pomodoro sempre più sostenibile e competitiva”. Il programma del seminario ha visto alternarsi interventi tecnici e scientifici: Paolo Serra - Responsabile Area trasferimento Tecnologico e Formazione di CitiMap - ha trattato il tema delle Pratiche di agricoltura rigenerativa. Antonio Compagnoni di Sustainable Agriculture Network ha illustrato il programma Nestlé Responsible Sourcing per il pomodoro e le principali misure agronomiche e di biodiversità adottate, un’iniziativa a cui Casalasco collabora già da anni. Dopo di lui Cristina Piazza, sempre di Sustainable Agriculture Network, ha tenuto un approfondimento in merito a “Colture di copertura e sovescio”.

Andrea Ferrarini e Marta Bertola, rispettivamente ricercatore e post doc dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, sono intervenuti sul tema: “Progettare, monitorare e verificare la decarbonizzazione in agricoltura”. Andrea Ferrarini ha commentato: “Non si può gestire ciò che non si misura: è questo il cuore della nostra collaborazione con Casalasco. Grazie a modelli biogeochimici e telerilevamento, abbiamo creato una piattaforma per misurare l’impronta carbonica delle aziende agricole, verificare i benefici climatici delle pratiche rigenerative e rendicontarli nel bilancio di sostenibilità del Gruppo. Questo percorso traccia una roadmap di decarbonizzazione trasparente che trasforma l'impegno di filiera in un valore certificato, rendendo il pomodoro Casalasco sempre più sostenibile e competitivo sui mercati globali”. Il seminario si è concluso con un momento di networking tra i partecipanti, confermando il ruolo del Casalasco Innovation Center come spazio di riferimento per la formazione tecnica e lo sviluppo di nuove competenze per l’intera filiera.

Nella foto, l'incontro di formazione a Casalasco.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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A Barbiana, sulle tracce di don Milani. Il 9 maggio con l'Università Cattolica

LOCANDINA VISITA A BARBIANA loca

Una lavagna, qualche banco, una stanza piccola. È rimasto quasi tutto com'era. E forse è per questo che Barbiana continua a parlare, raccontare e a far cogliere intuizioni e prospettive. Un borgo minuscolo sulle colline del Mugello, raggiungibile solo a piedi, dove don Lorenzo Milani trascorse gli ultimi anni della sua vita insieme ai ragazzi della scuola che aveva costruito attorno a sé. Era il luogo dell'esilio, assegnato dalla curia fiorentina a un sacerdote considerato scomodo. Lui ne aveva fatto qualcosa di radicalmente diverso.
La Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica, campus di Piacenza, ha scelto Barbiana come meta di un'uscita in programma per sabato 9 maggio 2026. Non si tratta di una gita riservata agli addetti ai lavori: studentesse e studenti, docenti e tutor viaggeranno insieme a chiunque voglia esserci.
Si parte da Piacenza la mattina e si rientra in serata, pranzo al sacco. Sul posto, grazie alla Fondazione che gestisce l'accoglienza del luogo, sarà possibile incontrare testimoni diretti, persone che hanno conosciuto don Lorenzo e che ne portano ancora viva la memoria.
L'idea che muove l'iniziativa è semplice: certi insegnamenti si capiscono meglio dove sono nati. La pedagogia di don Milani, la sua ostinazione nell'occuparsi di chi veniva lasciato indietro, il modo in cui trasformò una scuola di montagna in un laboratorio di cittadinanza; tutto questo risuona in modo diverso quando ci si trova lì, davanti alla sua stanza, alla lavagna, ai banchi.
Per informazioni e iscrizioni scrivere entro il 12 aprile alla professoressa Alessandra Augelli, organizzatrice del progetto:

Pubblicato il 31 marzo 2026 

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