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Notizie Varie

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Banca di Piacenza, i 75 anni della filiale di Nibbiano

Lintervento del sindaco Franco Albertini 

La Banca di Piacenza ha festeggiato il 75° anniversario dell’apertura, avvenuta nel 1950, della Filiale di Nibbiano (comune che allora contava su una popolazione che superava le 4.300 unità; oggi i residenti sono poco più di 2.000). Lo sportello nacque su richiesta delle autorità locali in un momento particolarmente doloroso per l’alta Valtidone, colpita da uno spaventoso nubifragio. La Banca mise a disposizione della popolazione colpita finanziamenti a condizione di favore.

Presenti alla “festa di compleanno” il presidente Giuseppe Nenna, il vicepresidente Domenico Capra, l’a.d. e direttore generale Angelo Antoniazzi, il vicedirettore generale Pietro Boselli, il direttore commerciale Francesco Passera, Elisabetta Molinari della Direzione Rete, Alberto Fiorino della Direzione operativa, Francesca Michelazzi, responsabile della Direzione Personale, Roberto Tagliaferri, responsabile dell’Ufficio Economato e sicurezza e Davide Sartori, responsabile del Coordinamento imprese. Gli ospiti sono stati accolti dal direttore della Filiale Chiara Bonelli, da dipendenti, soci e clienti, dai componenti del Comitato di credito Giovanni Dotti e Luigi Zani. Presenti il sindaco Franco Albertini, il vicecomandante della Stazione dei Carabinieri di Pianello Danilo Finazzi, Andrea Albertini del Comitato Eventi Alta Valtidone e il parroco don Jean Marc Kasidikoko-Ketikila, che ha invitato a un momento di preghiera a cui è seguita la benedizione.

«Appena aperto, questa filiale diede una grossa mano agli agricoltori danneggiati dal maltempo - ha affermato il sindaco - dimostrandosi da subito banca del territorio vicina alla sua gente. Una caratteristica che la fa essere anche una banca indipendente. Come Comune non possiamo che ringraziare l’Istituto di credito, che sostiene ogni nostra manifestazione. La Banca di Piacenza è banca del territorio non perché lo dice ma perché lo fa».

«Le altre chiudono - ha evidenziato il presidente Nenna - noi siamo convintamente legati al territorio e vicini alla nostra clientela. La Banca va bene e nel 2026 festeggerà il 90° compleanno con tante iniziative per tenere vivi i ricordi del passato e del nostro presidente Sforza Fogliani, che amava questa vallata; e la Valtidone ha sempre ricambiato con l’affetto nei suoi confronti, un affetto che ancora si respira venendo da queste parti».

L’a.d. e direttore generale Antoniazzi ha ribadito il buon andamento dell’Istituto: «Il numero di clienti, il volume dei depositi e degli impieghi, utile e dividendo: tutti dati in crescita che ci consentono di incrementare i margini a fine anno, permettendoci di mantenere l’indipendenza, così da continuare ad assistere i territori».

«Una grazie va a tutti i colleghi, di ieri e di oggi, che hanno contribuito e contribuiscono al successo di questa filiale - ha sottolineato la responsabile Chiara Bonelli -. Una realtà che supporta famiglie e imprese ascoltando e dando supporto al cliente».

Nella foto, l'intervento del sindaco Franco Albertini.

Pubblicato il 26 settembre 2025

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«Gravitas Levitas»: la città che educa

educa

Sottolineando il contrasto tra il clima di speranza e ricostruzione degli anni ’60 e la “cappa di fatica” che caratterizza il presente, Claudio Ferrari, direttore dell’Ufficio Scuola della diocesi di Piacenza-Bobbio, ha dato inizio al ciclo di incontri di formazione per docenti “Gravitas Levitas”, svoltosi il 23 settembre all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Santa Eufemia a Piacenza. “Oggi i giovani - ha detto Ferrari - faticano a vivere la scuola come esperienza di bellezza, spesso percepita come peso. “Gravitas Levitas” – ha aggiunto – vuole essere uno spazio di sostegno per educatori e formatori, con l’obiettivo di aiutare a leggere luci e ombre del tempo presente e a restituire fiducia e visione positiva del futuro”.

L’adulto è colui che apre al futuro

Mons. Adriano Cevolotto, vescovo di Piacenza-Bobbio, nel suo intervento, ha richiamato la responsabilità dell’adulto: essere adulti - per il vescovo - non dipende dall’età, ma dall’assunzione di responsabilità verso le nuove generazioni. “La comunità cristiana - sintetizziamo le sue parole - deve oggi concentrarsi sull’aiutare gli adulti a “essere tali”, perché i giovani hanno bisogno di punti di riferimento solidi. Centrale il tema della speranza: l’adulto è colui che apre un futuro, anche nelle situazioni più difficili”. Il vescovo ha messo poi in guardia contro lo “speranzicidio”: non si può dire a un giovane che non ce la farà mai. Gli errori vanno riconosciuti, ma accompagnati da alternative concrete che ridiano fiducia e prospettiva. Mons. Cevolotto ha evidenziato inoltre l’importanza di rete e collaborazione educativa per superare isolamento e competizione e sostenere i ragazzi, spesso sotto pressione.

La metafora del rugby

Andrea Grossi, Direttore Ufficio Scolastico Piacenza-Parma, nel suo intervento, ha evidenziato come i giovani portano energia e desiderio di novità: ogni vita inaugura un “nuovo eone”. Compito dell’adulto - per Grossi - è custodire e accompagnare, senza reprimere né lasciare allo sbando, aiutando i ragazzi a costruire un ordine nuovo insieme alla comunità. Usando la metafora del rugby, Grossi ha sottolineato l’importanza di “Andare avanti”, segno di coraggio e responsabilità nel cimentarsi e affrontare i propri limiti. Poi di “Passare la palla”, segno della collaborazione e cooperazione con gli altri. Grossi ha poi analizzato la società dell’apparenza e l’effetto dei social: gli adolescenti vivono sotto un giudizio costante, che genera paura di fallire e strategie difensive: “Non mi impegno, così non rischio…” Infine Grossi ha sottolineato il ruolo decisivo degli educatori: essere presenti, accogliere, mostrare anche le proprie fragilità, offrendo modelli di autenticità. L’insegnante diventa così figura di “pro-esistenza”, più che di trasmissione di nozioni.

Pari dignità dei percorsi scolastici

Katia Tarasconi, sindaco di Piacenza, nel suo intervento, ha richiamato l’importanza della disciplina e delle conseguenze: la scuola comporta doveri (studiare, presentarsi, impegnarsi) e ogni azione porta reazioni…Tarasconi ha ribadito la pari dignità dei percorsi formativi, accademici e professionalizzanti, contrastando la visione gerarchica che svaluta i percorsi tecnici e manuali. Ha invitato a rafforzare la collaborazione istituzionale per valorizzare ogni percorso educativo, restituendo ai ragazzi la consapevolezza del valore intrinseco del loro impegno. Infine ha sottolineato che il problema della scarsa valorizzazione dei percorsi professionali è storico, ma oggi urgente da affrontare. In sintesi, i quattro interventi hanno delineato un quadro comune: educare oggi significa ricostruire speranza, responsabilità e fiducia, accompagnando i giovani senza proteggerli dalle difficoltà, ma aiutandoli a trasformarle in opportunità di crescita, in un lavoro di rete tra adulti, istituzioni e comunità.

Riccardo Tonna

Nella foto, il tavolo dei relatori.

Pubblicato il 26 settembre 2025

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Premio Battaglia, vince lo studente Giulio Vannucci. Nuovo bando su Palazzo Galli

Lo studente premiato con i giurati i vertici della Banca i famigliari

Giulio Vannucci, studente iscritto al corso di laurea triennale in Economia e Management (Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali) dell’Università degli studi di Parma, si è aggiudicato la 39ͣ edizione del Premio Battaglia, sul tema “A 150 anni dalla nascita, l’attualità degli insegnamenti di Luigi Einaudi che con la sua politica monetaria pose le basi per la ricostruzione e per la prolungata fase di sviluppo del secondo dopoguerra”, argomento scelto dalla Banca di Piacenza e sul quale i partecipanti si sono cimentati nel loro lavoro di ricerca. Il premio, di 3mila euro, è stato consegnato dai componenti la Giuria del premio: Sara Battaglia, figlia dell’indimenticato avvocato Francesco, tra i fondatori della Banca; Domenico Ferrari Cesena, già segretario del Consiglio di amministrazione dell’Istituto di credito; Domenico Capra, vicepresidente della Banca. Alla cerimonia di premiazione erano presenti il presidente della Banca Giuseppe Nenna, l’amministratore delegato e direttore generale Angelo Antoniazzi, il vicedirettore generale Pietro Boselli, Roberta Vaciago e Alessandro Villa della Segreteria generale e legale. Giulio Vannucci era accompagnato dal papà David, dalla mamma Alina Ferrari e dal fratello Flavio. L’elaborato del vincitore è stato particolarmente apprezzato per l’accuratezza e l’originalità dell’analisi («Un lavoro davvero ben fatto – ha commentato il prof. Ferrari Cesena – così come lo erano le altre due ricerche arrivate in finale. Raramente abbiamo avuto contributi di così alta qualità»).
«Come mi è venuta l’idea di partecipare? Vedendo la pubblicazione del bando su BANCAflash – ha spiegato Giulio –. L’argomento era di mio interesse, anche perché sapevo che nella libreria di casa avevamo molto materiale al riguardo. Poi le ricerche in biblioteca e su internet hanno fatto il resto».

NUOVO BANDO

Come da tradizione, è nel frattempo uscito il bando per la prossima edizione del Premio Battaglia (la quarantesima, in concomitanza con l’anniversario per i 90 anni di attività della Banca), che avrà per tema “La prima sede della Banca di Piacenza a Palazzo Galli, divenuta negli anni luogo di promozione della cultura a sostegno del territorio”. Possono partecipare gli studenti iscritti presso una delle sedi universitarie dell’Emilia Romagna, della Liguria e della Lombardia (i territori d’insediamento della Banca) che dovranno far pervenire l’elaborato entro il 29 maggio del 2026. Maggiori particolari sul sito della Banca (www.bancadipiacenza.it).

Nella foto, Lo studente premiato con i giurati, i vertici della Banca di Piacenza i famigliari.

Pubblicato il 25 settembre 2025

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Giornata Mondiale del Cuore con Progetto Vita

Un banchetto della Pubblica Assistenza Croce Bianca

La Giornata Mondiale del Cuore, appuntamento mondiale dedicato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e alla promozione della salute del cuore, ricorre il 29 settembre. Ogni edizione affronta una tematica diversa, ma il cuore – simbolo di vita – resta sempre al centro. Ogni anno, le malattie cardio-cerebrovascolari causano oltre 18,6 milioni di morti nel mondo, e in Italia ben 127.000 donne e 98.000 uomini, per un totale di oltre 220.000 persone, muoiono a causa di infarto del miocardio, scompenso e ictus cerebrale.
Il dato fa riflettere: le malattie cardio-cerebrovascolari rappresentano il 34,8% di tutti i decessi, colpiscono più dei tumori, e purtroppo, il numero di persone che ogni anno si ammalano di queste patologie è in costante aumento.
Anche quest’anno l’Associazione Progetto Vita sarà protagonista delle celebrazioni a Piacenza, allestendo sabato 27 settembre il tradizionale “Villaggio del Cuore” presso il cortile di Palazzo Farnese, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza del Comune di Piacenza e della ASL. Sempre sabato 27 settembre alle ore 11 nella Sala 7 di Palazzo Farnese si svolgerà il XVII Memorial “Maurizio Saltarelli”, un momento solenne e sentito durante il quale saranno premiati i volontari e gli equipaggi che nel corso dell’anno hanno effettuato interventi salvavita grazie a un tempestivo utilizzo del defibrillatore.
Sarà l’occasione per mostrare alla cittadinanza il valore della sinergia tra forze dell’ordine, volontariato e comunità, sottolineando il ruolo essenziale che hanno avuto nel raggiungimento degli obiettivi di Progetto Vita
Nel Villaggio un punto informativo sull'uso del defibrillatore come parte della campagna “InFormare DAE” in collaborazione con ANPAS e un punto sanitario dove provare la pressione e il ritmo del cuore a cura della Cardiologia della Ausl di Piacenza.
Il 29 settembre "La Giornata Mondiale del Cuore" si conclude con la cena benefica “Una Cena che sta a Cuore” organizzata dall'associazione Solo Cose Belle per Progetto Vita al Palabanca. Per iscrizione e informazioni Eleonora: +39 334 5346488.

Nella foto in alto, una postazione Anpas in occasione di una passata edizione della Giornata del Cuore a Palazzo Farnese.

Pubblicato il 25 settembre 2025

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Stelle Sonanti trasportano Casa Lilla nelle quattro stagione di Vivaldi

Casa Lilla Stelle s 1

Casa Lilla immersa nelle quattro stagioni di Antonio Vivaldi; immersa, per un’oretta, in un’atmosfera avvolgente, quasi incantata. Merito di Stelle Sonanti, progetto dell’Azienda Usl di Piacenza e Amici della Lirica che porta, ogni mese, un momento di musica nei luoghi di cura di Piacenza e Provincia. L’obiettivo, che si inscrive nel più ampio contesto dell’umanizzazione, è quello di offrire un’esperienza di sollievo e benessere ai pazienti e utenti dei servizi sanitari, ai loro famigliari e ai professionisti, sfruttando il potere terapeutico e trasformativo della musica. Un progetto che, proprio in virtù del suo ampio respiro, è stato selezionato, insieme ad altri progetti di umanizzazione dell’Azienda Usl di Piacenza, dall’Associazione internazionale degli ospedali (IHF). In novembre, a Ginevra, la presentazione ufficiale durante l’assemblea annuale dell’organizzazione.
Prima che a parlare fosse la musica, Silvia Barbieri, direttore della Comunicazione dell’Ausl di Piacenza, ha introdotto tutte le voci coinvolte nell’iniziativa. Eleonora Corsalini, direttore Attività socio-sanitarie, ha osservato che “la musica è un linguaggio universale, di bellezza”. 
“Mi auguro che il progetto abbia un seguito anche il prossimo anno”, ha concluso. 
A Massimo Rossetti, direttore di Neuropsichiatria e psicologia infanzia e adolescenza, il compito di illustrare in breve la realtà di Casa Lilla: “Questa struttura nasce per curare i disturbi del comportamento alimentare. Ha iniziato con percorsi di cura rivolti agli adulti, ora si sta aprendo a percorsi dedicati ai più giovani. I disturbi del comportamento alimentare sono materia complessa, faticosa e di difficile approccio, e meritano estrema attenzione. Casa Lilla oggi è principalmente un luogo di cura, ma vorrei che domani possa essere, soprattutto, un luogo di vita”.

Casa Lilla Stelle s 9

Mara Negrati, presidente ODV Puntoeacapo e medico specializzato in Scienza dell’alimentazione, ha ricordato che “le associazioni sono presenti. Per far sì che Casa Lilla cresca ancora. Al momento stiamo anche raccogliendo i fondi per rendere questa Casa un luogo sempre più accogliente, per pazienti e operatori”.
Giuliana Biagiotti, presidente degli Amici della Lirica, ha quindi presentato il concerto, recitando la frase associata alla stella Rigel: “Rigel, in un lontano futuro, diventerà una supernova. Oggi, blu e gigante, la vediamo anche a occhio nudo. Così, è al suo lucore che affidiamo una richiesta di protezione. Le chiediamo di velare, accendendole ancora di più, queste quattro stagioni vivaldiane. Sempre vive. Sempre immortali”.
Quindi, nel giardino di Casa Lilla, la musica, con protagonisti ispiratissimi l’Orchestra Dedicata di Parma e Daniele Ruzza al violino solista. Sei archi, in assoluta armonia, che hanno celebrato le trasformazioni della Natura tratteggiate da Vivaldi. Le Stagioni racchiudono una musica generosa, sempre aperta a tante storie differenti. L’uomo si trova al cospetto di una Natura in costante trasformazione che, proprio d’estate, si rivela nel suo aspetto più fragile, a tal punto da anticipare l’emergenza ecologica figlia della nostra epoca. Tra un brano e l’altro, anche una bravissima Federica Coppa, che ha recitato i versi di Chandra Candiani e Pia Pera.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Banca di Piacenza, della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Fondazione Polli-Stoppani.

Nelle foto, il concerto a Casa Lilla.

Pubblicato il 25 settembre 2025

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