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Notizie Varie

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Giornata dell'economia piacentina

Angelo Manfredini Eduardo Paradiso Giuseppe Nenna e Filippo Cella

È stato firmato nella Sala Ricchetti della Sede centrale della Banca di Piacenza il protocollo d’intesa tra Istituto di credito locale, Università Cattolica del Sacro Cuore-Campus di Piacenza e Camera di Commercio dell’Emilia per la realizzazione della Giornata dell’economia piacentina, tornata con successo quattro anni fa - dopo un lungo periodo di interruzione - per iniziativa della Banca e dell’Università Cattolica, che hanno coinvolto la Camera di Commercio, con specifico riferimento all’evento finale - che quest’anno si terrà lunedì 25 maggio - durante il quale sarà presentato il Report annuale sul sistema economico piacentino curato dal Laboratorio di Economia Locale-LEL (Centro di ricerca dell’Università Cattolica) sotto la responsabilità scientifica del prof. Paolo Rizzi.
Al fine di programmare l’attività, è stato istituito un Comitato di indirizzo e coordinamento, promosso da Eduardo Paradiso, composto dai professori Enrico Ciciotti e Paolo Rizzi (Università Cattolica); dall’avv. Domenico Capra e dal dott. Riccardo Ronca, rispettivamente vicepresidente e responsabile Ufficio Marketing della Banca di Piacenza; dal dott. Matteo Ruozzi della Camera di Commercio dell’Emilia.
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente della Banca Giuseppe Nenna, dal direttore dell’Università Cattolica di Piacenza Angelo Manfredini e dal vicepresidente della Camera di Commercio dell’Emilia Filippo Cella. Il dott. Manfredini ha anche siglato, insieme al presidente Nenna, l’accordo tra Università Cattolica e Banca per la realizzazione del Report annuale citato.

Nella foto, da sinistra, Angelo Manfredini, Eduardo Paradiso, Giuseppe Nenna e Filippo Cella.

Pubblicato il 27 gennaio 2026

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«Il rispetto tiene banco»: ha preso forma nelle scuole superiori il progetto della Provincia di Piacenza per le nuove generazioni

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Il dialogo faccia a faccia per prendere coscienza delle situazioni più buie. Le parole a portata di smartphone che risuonano in un podcast. L’arte per colorare di messaggi positivi spazi e pensieri. Grazie al progetto “Il rispetto tiene banco”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e che vede come capofila la Provincia di Piacenza e come partner il CIPM Emilia Impresa Sociale, il Centro Antiviolenza di Piacenza Associazione “La città delle donne” odv, Piacenza Network Aps (Web Radio Pc Radiocult) e l’urban artist Antonio Cotecchia (che partecipa con l’associazione Arte Viva Ets), le studentesse e gli studenti diventano divulgatori della cultura del rispetto, delle persone e del patrimonio comune attraverso più forme comunicative.
Il percorso, rivolto alle classi terze e quarte degli istituti secondari della provincia di Piacenza (istituti Cassinari-Tramello, ISII Marconi, Volta di Castel San Giovanni e San Colombano di Bobbio) è entrato nel vivo. Tre le fasi progettuali che vedono in campo scuola ed esperti: quella del laboratorio formativo che sta per concludersi, quella del laboratorio podcast partita proprio oggi (26 gennaio 2026) e la fase finale dedicata al laboratorio artistico.

«Lo scopo del progetto è quello di promuovere tra studenti e studentesse la cultura del rispetto, sensibilizzandoli rispetto alle tematiche della violenza di genere e delle discriminazioni, offrendo loro la possibilità di diventare protagonisti dei messaggi divulgativi attraverso l’utilizzo di molteplici forme espressive e comunicative», spiega Nadia Pompini, consigliera provinciale delegata all’Istruzione e alle Pari Opportunità.

Il “Lab Formativo” di sensibilizzazione è partito lo scorso novembre ed è stato tenuto dai referenti del Centro antiviolenza di Piacenza Associazione “La città delle donne” odv (che si occupa di ascolto, assistenza, sostegno e ospitalità protetta per donne vittima di violenza e di divulgazione, attraverso interventi di sensibilizzazione e formazione, per una cultura di parità di genere), e dai relatori del CIPM Emilia Impresa Sociale (che opera nell'ambito della prevenzione di condotte lesive, per la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza su donne e minori e per il trattamento di autori di reato).

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«Il focus dei nostri confronti ha riguardato la distinzione tra violenza generica e violenza di genere analizzando le diverse fome con cui la violenza si manifesta, dunque fisica sessuale, economica, psicologica, stalking ed ogni esempio è stato calato nel vissuto quotidiano per favorire una comprensione immediata - spiega Maria Lettieri, formatrice del Centro antiviolenza, intervenuta nelle classi insieme alle altre formatrici e psicologhe Marica Corvetti, Simona Tosi, Mariachiara Lombardelli -; abbiamo inoltre affrontato la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che costituiscono un terreno fecondo per la violenza di genere, atteggiamenti che i giovani spesso ritengono normali forme di attenzione o gelosia ma che invece sono a rischio».

«Le tematiche affrontate hanno riguardato la teen dating violence e sono state affrontate attraverso la metodologia della pedagogia informale - spiega Glenda Marafante, operatrice del CIPM intervenuta in aula come i colleghi Luca Bollati ed Elena Di Blasio -: si è portata l’attenzione alla distinzione tra relazioni sane, tossiche e violente, nonché il riconoscimento dei primi segnali di rischio a livello relazionale. È stata proposta ai ragazzi anche un’esercitazione pratica che prevedeva una breve attività grafica, seguita da una discussione prima in piccolo gruppo e successivamente in plenaria».

Il “Lab Podcast”, invece, ha preso il via oggi, 26 gennaio, presso l’aula podcast delll’ISII Marconi (l’altro Lab Podcast si terrà presso l’istituto di Bobbio). Si tratta di un’iniziativa sviluppata in collaborazione con Piacenza Network Aps - web radio PC Radio Cult. Obiettivo? Trattare temi delicati come il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, riappropriandosi della padronanza del linguaggio, del peso delle parole e approfondendo la conoscenza di uno strumento che consente di concentrarsi sul valore dell’ascolto e favorisce l’espressività dei ragazzi e delle ragazze. Seguirà il Lab artistico” (presso gli istituti Cassinari e Volta) che prevede la realizzazione di opere che potranno diventare poi spunto per future campagne di sensibilizzazione alla cittadinanza. Il progetto culminerà con un momento di condivisione dell'esperienza il 25 novembre 2026, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in occasione del Tavolo contro la violenza sulle donne e di genere: presso la Provincia di Piacenza si terrà la presentazione delle opere artistiche del Lab artistico e comunicative del Lab Podcast.

Le puntate podcast sono disponibili a questo https://pc.radiocult.mixlr.com

Nelle foto, il laboratorio formativo.

Pubblicato il 26 gennaio 2026

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La tecnologia per aiutare la vita di anziani e disabili: incontro il 29 gennaio

anziani e tecnologia

Un incontro dedicato a scoprire come la domotica e le tecnologie assistive possono trasformare la casa in un luogo più sicuro e accogliente, prolungando l'autonomia degli anziani e supportando il prezioso lavoro dei caregiver. È l'obiettivo dell'incontro “Nuovi servizi tra cura e tecnologia: domotica per l’autonomia e la qualità della vita delle persone in età avanzata”, primo di un ciclo di appuntamenti dedicati alla longevità, al benessere e all’innovazione sociale. Si terrà giovedì 29 gennaio dalle ore 17.30 presso il Teatro Open Space 360° di via Scalabrini 19 a Piacenza.

L'iniziativa nasce dalla nuova partnership tra ASP Città di Piacenza e “La Forma del Cuore APS”, con il sostegno della Fondazione Piacenza e Vigevano e di AIAS Bologna. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione ad anziani, disabili, caregiver familiari e professionali, operatori socio-sanitari, e a tutte le persone interessate a comprendere come la tecnologia possa diventare uno strumento concreto di supporto alla vita quotidiana. La partecipazione all’evento è libera e gratuita (clicca qui per ulteriori informazioni). 

Dai "Salotti digitali" alla robotica 

L'associazione “La forma del cuore" è già attiva da anni con progetti di robotica educativa - è l'ideatrice della vacanza scientifica per ragazzi a Verdeto - e iniziative rivolte a persone con disabilità ed anziani. Lo scorso anno ha animato il Longevity Hub in via Alberoni, con tante proposte dedicate agli over 65. Ha proposto percorsi nelle case di riposo e nei centri diurni per persone con disabilità. Ha formato i "cyber angeli" per coadiuvare chi vive una difficoltà nell'utilizzo della tecnologia. Il filo conduttore trasversale è uno solo: non solo apprendere le potenzialità dei progressi tecnologici come via di inclusione, ma anche fare delle tecnologie un'oppirtunità di connessione, creare spazi ed occasioni di incontro, di socialità, come sono stati i "Salotti digitali" che hanno riscontrato un grande interesse oppure gli incontri di Biblioterapia. Tutte esperienze che si potranno conoscere anche nell'incontro del 29 gennaio. L'associazione ha traslocato di recente al Tecnopolo, sede che consente - questo è l'auspicio - un contatto più stretto con le aziende. Ma continuerà i percorsi anche nella location di ASP Città di Piacenza, a partire dai "Salotti digitali" per gli over 65.

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Un incontro nell'ambito del progetto "Salotti digitali" l'estate scorsa.

Interviene un esperto internazionale di tecnologie assistive

Il tema centrale  dell'incontro del 29 gennaio sarà il benessere tecnologico, con un focus specifico sulla domotica applicata all’autonomia: soluzioni pensate per migliorare sicurezza, comfort e qualità della vita, riducendo il carico assistenziale e favorendo una maggiore indipendenza delle persone.
Relatore principale dell’incontro sarà l’Ing. Massimiliano Malavasi, esperto internazionale di tecnologie assistive, che illustrerà esempi pratici e applicazioni reali già utilizzabili negli ambienti domestici

Accanto ai momenti di approfondimento, l’evento si distingue per un ampio spazio esperienziale e dimostrativo. I partecipanti potranno vedere, toccare con mano e sperimentare direttamente:

- soluzioni di domotica e tecnologie assistive;

- percorsi di alfabetizzazione digitale per anziani ("Salotti digitali”);

- attività di stimolazione cognitiva e motoria attraverso la robotica (il progetto Robottiamo);

- ausili personalizzati realizzati con tecnologie digitali e stampa 3D realizzati dai volontari della associazione “La forma del cuore”;

- progetti di biblioterapia e relazioni intergenerazionali, che mettono al centro la dimensione umana e sociale del benessere.

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L'ingegner Massimiliano Malavasi, esperto internazionale di tecnologie assistive.

Focus sulla disabilità

Un’attenzione particolare è dedicata al tema della disabilità, che ha un impatto significativo sulle famiglie, sui caregiver e sulle strutture di assistenza. Le soluzioni per l’autonomia, la vita indipendente rappresentano oggi una priorità concreta per molte persone e rendono la tecnologia uno strumento strategico di supporto e inclusione. In questo ambito, collaborano e sostengono l’iniziativa realtà impegnate nel mondo della disabilità, tra cui AIAS Bologna.

L’evento si svolge in un luogo fortemente simbolico e operativo: via Scalabrini 19, dove ASP Città di Piacenza gestisce servizi dedicati alle persone con disabilità, fornendo assistenza a circa 80 persone.

Questo primo evento rappresenta il primo appuntamento di un percorso continuativo, pensato per creare una rete stabile tra cittadini, famiglie, caregiver, operatori e istituzioni, e per consolidare sul territorio piacentino un punto di riferimento sui temi della longevità, dell’innovazione sociale e delle tecnologie per il benessere.

Uno sguardo al contesto territoriale

I dati demografici confermano quanto questi temi siano oggi strategici. In Emilia-Romagna vivono oltre 4,4 milioni di persone e più del 24% della popolazione ha più di 65 anni, pari a oltre 1,1 milioni di cittadini. All’interno di questa fascia, circa 370.000 persone hanno più di 80 anni, con bisogni crescenti legati all’autonomia, alla sicurezza e alla qualità della vita.

Un dato particolarmente significativo riguarda la solitudine: oltre 330.000 anziani over 65 vivono da soli, con una forte concentrazione nelle fasce di età più avanzate. Le proiezioni demografiche regionali indicano che l’invecchiamento della popolazione continuerà nei prossimi anni, arrivando a coinvolgere quasi il 30% dei residenti entro il 2040–2042.

In questo scenario, cresce in modo strutturale la necessità di servizi, tecnologie e modelli di welfare innovativi, capaci di sostenere l’autonomia delle persone, supportare i caregiver e rafforzare le reti di prossimità per la costruzione di relazioni umane significative.. È proprio a questa esigenza che l’incontro del 29 gennaio intende rispondere, offrendo soluzioni concrete, comprensibili e accessibili.

Pubblicato il 23 gennaio 2025

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La flosofia degli All Blacks all'asilo Mirra

 

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Il primo appuntamento tenuto dalla Scuola d’infanzia e Nido Mirra di Piacenza, ha visto come ospite Fabio Coppo, direttore sportivo di Rugby Vicenza, il suo intervento è stato introdotto da Giovanni Vitale presidente dell’Asilo. Lo scopo degli incontri che saranno organizzati anche nei prossimi mesi è quello di stimolare una crescita sociale e di rinsaldare i rapporti con la comunità del Mirra come ex allievi, famiglie dei bambini, ma anche con l’intera cittadinanza.

Il mondo del Rugby come metafora sociale

Fabio Coppo parlando di rugby ha spiegato come questo sport, pur essendo fisicamente esigente, è quindi richieda "hard skills", si fondi su valori e comportamenti "soft skills" o "human skills", come il coraggio, il sacrificio, l’umiltà e lo spirito di squadra. Questi principi sono trasversali e cruciali per raggiungere obiettivi comuni in qualsiasi gruppo. Il rugby ad alto livello, come ormai tutti gli sport, è fisicamente molto esigente, con atleti di grande massa che si muovono a velocità elevate. I movimenti seguono schemi tattici precisi e le prestazioni sono monitorate tramite l’analisi dei dati e queste sono le Hard Skills, ma il ruolo fondamentale dei valori quali onore, passione, coraggio e spirito di squadra, soft o human skills, sono cruciali per la performance. Il "saper fare" (tecnica) non basta, senza il "saper essere" (valori), un giocatore fisicamente imponente ma senza cuore è come si dice: "buono solo per la foto". Per proteggere la palla o placcare un avversario non basta la tecnica, serve il coraggio di accettare l'impatto e non passare la responsabilità ad altri. Nel suo intervento Coppo ha analizzato, anche con esempi pratici coinvolgendo il pubblico, i paradossi del rugby, ad esempio si avanza ma è necessario passare all'indietro. Si è poi soffermato in particolare sul principio del sostegno, infatti alle spalle di un compagno che avanza c’è sempre un giocatore pronto ad intervenire, sottolineando che il successo individuale è sempre subordinato a quello collettivo, l’ambizione viene dominata dalla consapevolezza che fermandosi e facendo un passo in meno si può mandare il compagno in metà, cedendo il merito personale per garantire il risultato collettivo.

Gli All Blacks e il valore dell’esempio 

La lezione si è conclusa cercando di far capire la filosofia vincente degli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese, basata sull’umiltà, la gratitudine, la semplicità e la responsabilità, il loro motto: "Good people, good player", dimostra, attraverso esempi di umiltà e responsabilità (pulire gli spogliatoi, raccogliere le palle in campo o congratularsi con l'avversario dopo una sconfitta seppur ingiusta) come l'essere una brava persona sia il prerequisito per diventare non solo un grande atleta ma anche un grande uomo, che accetta sia le vittorie che le sconfitte, cogliendone i momenti formativi essenziali sia nello sport che nella vita. I comportamenti virtuosi del rugby, sono infatti applicabili a qualsiasi organizzazione, come aziende e gruppi sociali di diversa natura che desiderano stare bene insieme e raggiungere gli obbiettivi con successo. Lo sport così ha una funzione formativa permettendo anche di superare le difficoltà, insegnando a rialzarsi dopo la sconfitta, prendendo coscienza che l’impegno dimostrato non era stato evidentemente sufficiente, senza cercare alibi esterni. Le difficoltà diventano così uno stimolo e la vittoria un premio per la dedizione e la passione dimostrata più che per il talento manifestato.

Stefania Micheli

Nella foto, Fabio Coppo, direttore sportivo di Rugby Vicenza.

Pubblicato il 24 gennaio 2026

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Candidature aperte per gestire gli orti sociali di Spazio4

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Gli Orti Sociali di Spazio4 aprono le candidature e invitano giovani tra i 18 e i 35 anni a partecipare a un’esperienza di agricoltura urbana, formazione e cittadinanza attiva nel cuore della città.
Fino al 14 febbraio 2026 è possibile candidarsi per ottenere una delle quattro parcelle ortive messe a disposizione all’interno del progetto, promosso da Spazio 4 in collaborazione con Cosmonauti Aps. Nati per diffondere pratiche di agroecologia, autoproduzione e gestione responsabile del suolo, gli Orti Sociali rappresentano molto più di un semplice terreno da coltivare. Sono un laboratorio a cielo aperto, uno spazio dove sperimentare, crescere e costruire relazioni, un’occasione concreta per prendersi cura della città attraverso gesti quotidiani e sostenibili. Il progetto si rivolge a giovani motivati, con o senza esperienza agricola, interessati a vivere un anno di coltivazione urbana accompagnati da momenti formativi, strumenti condivisi e dal supporto costante di Cosmonauti APS. L’obiettivo è favorire l’apprendimento di tecniche agricole sostenibili, la collaborazione tra pari e la costruzione di una comunità attiva e consapevole. Le quattro parcelle disponibili saranno assegnate tramite una call annuale. Tutti i dettagli relativi ai requisiti, alle tempistiche e alle modalità di candidatura per l'anno 2026 sono disponibili alla seguente pagina del sito del Comune di Piacenza.

Pubblicato il 23 gennaio 2026

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