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Notizie Varie

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Ciclo di incontri del Gal del Ducato: si parte da Travo

 Gal del Ducato

La montagna guarda al futuro. A partire dal 10 ottobre iniziano gli incontri sul territorio piacentino volti a elaborare la strategia per il programma “Leader 2023-2027” di Gal del Ducato per le province di Parma e Piacenza. Quello di martedì 10 sarà solo il primo degli interventi previsti sul territorio.
Si infatti terrà a Travo, presso la Sala Civica di via Giambattista Anguissola n. 8 alle ore 17 e sarà dedicato alla Val Trebbia e alla Val Luretta, ma seguiranno poi le tappe per la Val Nure (il 13 ottobre a Bettola), per la Val d'Arda (il 16 ottobre a Castell'Arquato) e infine per la Val Tidone (il 23 ottobre a Nibbiano). Analoghi incontri si terranno per le valli parmensi (Taro, Ceno e Parma), sempre nel mese di ottobre, a conferma della stretta e consolidata alleanza tra i territori appenninici di Piacenza e Parma. L'obiettivo del tour sul territorio è quello della condivisione e dell'elaborazione condivisa della strategia locale del nuovo programma Leader per il quinquennio 2023-2027, partendo proprio dal confronto con le imprese, gli amministratori, le associazioni di categoria e le realtà che hanno partecipazione al programma appena concluso.

Dalle esperienze maturate, dalle potenzialità dei territori, ma anche dalle criticità esistenti, si elaboreranno le proposte per il futuro dell'Appennino. Si tratta di un'occasione importantissima per contribuire a declinare gli indirizzi elaborati in Regione sulle caratteristiche e le esigenze del proprio territorio, per cui l'invito alla partecipazione assume un significato molto concreto. Per facilitare questa interazione Gal del Ducato ha attivato anche un pannello modificabile condiviso sulla piattaforma documentale di Google (i collegamenti si trovano sul sito internet galdelducato.it e sono stati diffusi dalla pagina Facebook del Gal): in questo modo chiunque, compilandola, può dire la sua ed esprimere idee o suggerimenti. Leader rappresenta la metodologia individuata dall'Unione Europea per lo sviluppo delle aree rurali.
In Regione saranno disponibili 913 milioni di euro, di cui 150 per l'obiettivo strategico “Sviluppo del territorio” e 58 per la “Strategia di Sviluppo Locale”, il contenitore finanziario che sosterrà i Gal che verranno selezionati dalla Regione Emilia Romagna.

Il calendario degli incontri

Incontro per Val Trebbia e Val Luretta 10 ottobre ore 17, Comune di Travo  

Incontro per Val Nure il 13 ottobre ore 16.30, Sala del Consiglio di Bettola

Incontro per Val d'Arda il 16 ottobre ore 16.30, Comune di Castell'Arquato – Sala Consigliare del Palazzo del Podestà   

Incontro per Val Tidone il 23 ottobre ore 16.30, Comune di Alta Val Tidone, Sala Polivalente Nibbiano.

Pubblicato il 9 ottobre 2023

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La Guardia di Finanza di Piacenza celebra i 110 anni di fondazione

Mostra Guardia di Finanza

Il 2023 segna, per la Guardia di Finanza di Piacenza, l’importante traguardo del 110° anniversario di fondazione della Sezione Anfi provinciale. Per meglio onorare la ricorrenza si è svolta nei giorni scorsi, presso il Comando Provinciale di Piacenza, la cerimonia di inaugurazione di una mostra statica temporanea dedicata alla plurisecolare presenza delle Fiamme Gialle sul territorio piacentino.
La mostra - realizzata grazie alla partecipazione attiva del Museo Storico della Guardia di Finanza, allestita presso il Salone delle Bandiere - intende ripercorrere e valorizzare varie tematiche che hanno accompagnato il Corpo nei suoi 249 anni di storia, partendo dal periodo storico legato al Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, passando per la resistenza della Seconda Guerra Mondiale, fino ai giorni nostri. L’allestimento, composto da uniformi storiche, armi, buffetterie, rappresentazioni fotografiche di ieri e di oggi - impreziosito dalla presenza di auto e motocicli dell’epoca - accompagnerà il visitatore in un viaggio nel tempo, toccando gli inizi, l’evoluzione e le varie fasi di modernizzazione che hanno caratterizzato la storia del Corpo della Guardia di Finanza nel territorio piacentino.

La vicinanza delle Fiamme Gialle con il territorio

Tra i mezzi esposti non mancheranno quelli che furono in dotazione alla IV Sezione del Reparto Vigilanza e Scorta Valori - aperta a Piacenza nel 1974 - destinata ai servizi di protezione e sorveglianza dei convogli dedicati al trasporto dei valori e che operava alle strette dipendenze della Banca d’Italia. L’inaugurazione della mostra è stata preceduta dalla cerimonia interna di intitolazione, della sezione dell’associazione nazionale finanzieri d’Italia (Anfi) di Piacenza, al capitano Dario Botti. L’Ufficiale, nato a Bettola l’11 luglio 1884, si arruolava nella Regia Guardia di Finanza nel luglio del 1903; rientrato nel Corpo quale ufficiale di milizia territoriale, dopo un breve periodo di congedo, Dario Botti – oltre ad assumere il comando delle Tenenze di Pozzallo (RG), Ravenna, Reggio Emila e Parma – partecipò attivamente alla Grande Guerra nelle file del XVII Battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza, alla conquista di Ala (Trento). È stato lui il fondatore e primo presidente a guidare, nel 1913, l’Associazione piacentina dei Finanzieri in congedo. L’evento testimonia la profonda vicinanza che lega le Fiamme Gialle al territorio piacentino, un connubio forte, autentico, che rivela come i valori fondanti del Corpo della Guardia di Finanza, quali la fedeltà, l’onestà e la correttezza, siano comun denominatore con i sentimenti genuini che contraddistinguono la Comunità piacentina e tutte le Istituzioni locali.
L’ingresso alla mostra sarà possibile fino al 15 ottobre, con orario dalle 9 alle 12.

Pubblicato il 9 ottobre 2023

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A Vigolzone la mostra sui 100 anni dell'asilo. Il 12 la visita del Vescovo

 mostra 2

Nel centro civico di Vigolzone, domenica 8 ottobre, è stata inaugurata la mostra dell’associazione “Culture per lo sviluppo locale”, quest’anno interamente dedicata ai cento anni della scuola d’infanzia “Orfani di guerra”. La stessa scuola è al centro della pubblicazione di un libro che ripercorre tutti i passaggi storici di una realtà che ha contrassegnato la storia vigolzonese e la formazione di generazioni di persone.

Il taglio del nastro ha visto protagonisti Ferruccio Pizzamiglio, referente dell’associazione culturale e il sindaco Gianluca Argellati, alla presenza di numerose autorità, oltre che del parroco don Piero Lezoli, presidente della scuola d’infanzia. L’occasione era la fiera d’autunno e castagnata del paese, che ha richiamato a Vigolzone migliaia di persone. Nella stessa mattinata è stato presentato anche il libro storico di 250 pagine, sponsorizzato dalla pro loco, la cui vendita servirà sempre per sostenere la “Orfani di guerra”. Proprio il vescovo, mons. Adriano Cevolotto, verrà a Vigolzone giovedì 12 ottobre alle 10 per visitare la mostra e la scuola materna che compie cento anni.

Filippo Mulazzi

mostra

Nelle foto di Oreste Grana il taglio del nastro della mostra dedicata alla scuola d'infanzia di Vigolzone.

Pubblicato il 9 ottobre 2023

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L'eccidio di Strà: «È dovere di tutti promuovere la cultura della pace”

calzastra

“Siamo chiamati a dare il nostro contributo perché la forza del bene possa superare quel male che oscura la nostra storia e la nostra umanità”. Così il vescovo emerito di Piacenza-Bobbio mons. Gianni Ambrosio nell’omelia della messa solenne celebrata domenica 8 ottobre nel Santuario della Beata Vergine Madre delle Genti a Strà (Alta Val Tidone), in occasione del 79esimo anniversario dell’eccidio nazifascista.

Presenti le istituzioni

La ricorrenza è stata anche l’occasione per accogliere le reliquie del beato Giuseppe Beotti. Dopo la celebrazione, nella cripta del Santuario, la sindaca di Gragnano Patrizia Calza ha offerto l’olio per la lampada votiva che arderà durante tutto l’anno ai piedi delle lapidi che recano i nomi delle vittime civili delle guerre e delle violenze dei Comuni della Provincia di Piacenza. Alla commemorazione hanno partecipato una delegazione di Anpi Alta Val Tidone, una di Anpc – col presidente provinciale Mario Spezia e l’alfiere Giuseppe Ardizzi – e alcuni amministratori locali. Rodolfo Bonvini, presidente provinciale dell’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, ha donato la corona d’alloro posta ai piedi del monumento ai caduti di Strà.

Cosa avvenne quel giorno di luglio

Era il 30 luglio 1944 quando, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, nove civili (fra cui un bambino di due anni) persero la vita a seguito di un lancio di bombe a mano da parte dei nazifascisti, che si accanirono successivamente sui corpi con colpi di mitra, fucile e baionetta. Quel giorno furono inoltre incendiate alcune cascine a Strà e nelle vicinanze e altre case furono saccheggiate. Quella dei nazifascisti – italiani e tedeschi insieme – fu una rappresaglia a seguito dell’uccisione di un milite tedesco. Non è stato mai chiarito se l’autore fosse una abitante del paese oppure un partigiano. A perdere la vita furono Teresa Cavallari (42 anni), Alessandro Falsetti (2 anni), sua madre Aurora Vitali, Primino Mazzocchi (16 anni), Cesare Politi (72 anni), Clementina Riccardi (85 anni), Giuseppe Riccardi (76 anni), Luisa Riccardi (21 anni) e Maria Riccardi (27 anni).

“La pace biblica è serenità piena”

“Vogliamo fare memoria viva di tutte le persone che hanno perso la propria vita per la causa della giustizia e per il bene della pace – ha detto mons. Gianni Ambrosio –. Ricordiamo una data triste nella vita della comunità, quella dell’eccidio avvenuto qui 79 anni fa; oggi sono anche 65 anni che la comunità cristiana invoca la pace per tutti, ricordando le vittime, in particolar modo civili, della guerra, quella realtà che purtroppo fa sempre parte della nostra vita, e in diverse parti del mondo ancora si combatte. La guerra non è solo tra i popoli, ma anche nella quotidianità della nostra esistenza: nelle nostre famiglie ci sono discordie, incomprensioni, non regna quella pace che il Signore risorto ha donato ai suoi discepoli. La pace biblica non è solo assenza di contrasto, ma è serenità piena, sapere che siamo amati tutti come fratelli e sorelle. La pace costituisce il dono che tutti abbiamo di essere uniti al Signore, è la bellezza della nostra fede cristiana. La grazia che ci viene data è di essere persone nuove. Invochiamo la pace per tutta l’umanità, e soprattutto per quei luoghi in cui viene meno il concetto di essere tutti fratelli e sorelle, figli di Dio. Siamo chiamati a dare il nostro contributo perché la forza del bene possa superare quel male che oscura la nostra storia e la nostra umanità”.

“Riflettere sul presente e sul futuro”

Nel suo discorso commemorativo, la sindaca di Gragnano Trebbiense Patrizia Calza ha dedicato un pensiero a don Andrea Mutti, “che pensò alla Giornata in memoria delle vittime civili della guerra e della violenza ben 65 anni fa, mentre il Parlamento italiano l’ha istituita solo nel 2017, fissandola al primo febbraio. Un’intuizione profetica – dice Calza – perché dalla Seconda guerra mondiale in poi le vittime di guerra sono perlopiù civili, colpiti nella loro quotidianità: bambini che tornano da scuola, persone che fanno la spesa, eccetera, così come è accaduto ieri in Israele. È doveroso il ricordo delle vittime civili della nostra storia nazionale e locale, ma non è sufficiente. Una giornata come questa richiede alcune riflessioni sul presente e deve essere di monito per il futuro. Il pensiero va immediatamente all’Ucraina, ma sono 59 i conflitti che si combattono attualmente nel mondo. Quella che consegue all’invasione russa è solo l’ultima di una lunga serie di guerre: dall’Afghanistan, alla Libia, al Myanmar, alla Palestina, alla Nigeria, sono molte le popolazioni del mondo per cui il conflitto è la tragica normalità”.

“Non possiamo rassegnarci all’impotenza”

“Sembra che siamo condannati alla guerra – prosegue Calza – ma noi che siamo qui non possiamo accettare questa affermazione. Innanzitutto, bisogna lavorare per prevenirne le cause, è nostro dovere poi promuovere la cultura della pace, questa giornata ne è un esempio. Concludo con le parole dell’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini: «Non possiamo rassegnarci alla depressione dell’impotenza perché crediamo in Dio, non possiamo rassegnarci all’indifferenza perché crediamo nella democrazia»”. Il consigliere Salvatore Scafuto (Pd), presente alla cerimonia in rappresentanza del Comune di Piacenza, sostiene che “riflettere su questo avvenimento storico dovrebbe indurci a custodire la memoria e a trasmettere i valori della pace anche alle generazioni future. Quello della guerra – osserva – è un tema purtroppo attuale, visto ciò che sta succedendo nel mondo e in Europa; tuttavia, abbiamo anche testimonianze, come quella di don Giuseppe Beotti, che ci spingono a divenire costruttori di pace”.

Francesco Petronzio

Gli amministratori locali con Rodolfo Bonvini e la delegazione Anpc

 Nelle foto: in alto, nella foto di Massimo Bersani, l'accensione della lampada votiva da parte del sindaco di Gragnano Patriaza Calza nel sacrario del santuario di Strà; sopra, i sindaci locali con Rodolfo Bonvini e la delegazione Anpc.

Pubblicato il 9 ottobre 2023

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Ucid: si parla di finanza nella Bibbia

prof. Bellavite


 
 
 
“Tra Cielo e Terra. Economia e finanza nella Bibbia”: è questo il tema che tratterà a Piacenza lunedì 9 ottobre alle ore 18.45 all’Università Cattolica del Sacro Cuore il prof. Carlo Bellavite Pellegrini, direttore Centro Studi Economia Applicata (CSEA)
Carlo Bellavite Pellegrini è professore ordinario di finanza aziendale alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica di Milano, dove presiede il Comitato direttivo del Centro studi di Economia applicata (CSEA). Commercialista e revisore contabile, è il fondatore dello Studio professionale Bellavite Pellegrini & Associati di Milano. È autore di numerose monografie nazionali ed internazionali e pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. È membro di Consigli di amministrazione e Collegi sindacali di società appartenenti a gruppi quotati e non quotati.

La prospettiva della Sacra Scrittura
“La Bibbia - sottolineava il prof. Bellavite Pellegrini in un’intervista - non è un manuale di economia o di finanza. Non è ovviamente questa la sua prospettiva. Tuttavia gli esempi biblici possono essere molto utili come spunti di riflessione e di analisi anche per i moderni studi di economia e di finanza. Penso, ad esempio, al sogno del Faraone delle sette vacche magre e delle sette vacche grasse, delle sette spighe ricche e delle sette spighe vuote, interpretato da Giuseppe in Genesi 41. Il sogno del Faraone suggerisce l’idea che l’andamento dell’attività economica possa essere ottimo per molto tempo o pessimo per molto tempo analogamente. Probabilmente dopo la Global Financial Crisis del 2007/2008 e dopo il Covid, tali concetti ci sono, purtroppo, più familiari”.

Nella foto, il professor Carlo Bellavite Pellegrini.

Publicato l'8 ottobre 2023

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