Anche Coldiretti Piacenza prende parte alla manifestazione "Più sport più vita" che si svolge nella giornata di oggi venerdì 6 ottobre, in piazza Cavalli. La tappa cittadina del tour nazionale di promozione delle attività sportive e di un corretto stile di vita si realizza grazie alla collaborazione tra Sport e Salute, Comune di Piacenza e diverse società sportive o associazioni del territorio.
Temi molto cari a Coldiretti e Campagna Amica, che ha voluto essere presente per incontrare gli studenti e gli atleti e condividere l’importanza dello sport abbinato ad un’alimentazione sana, consapevole e attenta alla stagionalità e all’ambiente.
Nel gazebo di Coldiretti Piacenza si trovano le mele dell’azienda agricola Andrea Savi, il materiale sul tema dell’alimentazione sana e la possibilità di aderire alla petizione contro il cibo sintetico.
Il progetto di Educazione alla Campagna Amica vede Coldiretti impegnata nelle scuole piacentine da oltre vent’anni e dallo scorso anno, proprio nell’ottica di rafforzare l’alleanza con il mondo sportivo, Campagna Amica gestisce l’area ristoro del PalabancaSport, con alcune delle eccellenze del Mercato Coperto di via Farnesiana, 17 a Piacenza, disponibili nelle pratiche agri-bag per essere gustate dai tifosi.
“Coldiretti e la rete Campagna Amica hanno molto a cuore queste tematiche, una conferma è nel crescente impegno profuso in queste iniziative di incontro e confronto con i consumatori per valorizzare la nostra agricoltura virtuosa” ha affermato il direttore di Coldiretti Piacenza Roberto Gallizioli, presente in piazza Cavalli.
La Banca di Piacenza ha inaugurato stamattina, 5 ottobre, la nuova filiale di Modena aperta in viale Ciro Menotti 92. Alla partecipata cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco della città emiliana Giampietro Cavazza (nel suo saluto ha posto l’accento sul carattere popolare dell’Istituto di credito e citato tre parole chiave: prossimità, fiducia e denaro, «che non può essere un fine ma uno strumento»), il presidente dell’Amministrazione provinciale Fabio Braglia, il comandante della Compagnia Carabinieri di Modena cap. Luca La Verghetta, Carla Benedetti di Confindustria ceramica, la docente Elisabetta Gualandri, in rappresentanza dell’Università di Modena (che ha portato il saluto del rettore, rimarcando che «abbiamo bisogno di educazione finanziaria e per una banca dinamica come la vostra penso sia un aspetto da coltivare con attenzione. L’Unimore su questi temi è a disposizione»), Bruno Migliorini, responsabile finanziario Ceramiche Moma e alcuni clienti. Per la Banca hanno preso la parola il direttore generale Angelo Antoniazzi, che ha portato il saluto del presidente Giuseppe Nenna, impossibilitato ad intervenire in quanto impegnato a Roma ad un incontro presso l’Abi-Associazione bancaria italiana, di cui è stato di recente nominato consigliere (dopo aver ricordato la storia dell’Istituto di credito lunga 87 anni, il direttore Antoniazzi ha snocciolato qualche dato sulla Banca, che ha definito «territoriale e interprovinciale»: 55 filiali distribuite in 8 province, 310 milioni di patrimonio, circa 125mila clienti e 87mila rapporti di conto corrente, 2 miliardi e 300 milioni di impieghi, 6 miliardi e 200 milioni di raccolta totale.
«La nostra forza - ha affermato - è soprattutto nella capacità di rendere ai clienti un servizio personalizzato e rapido; e nella nostra azione quotidiana non dimentichiamo mai i principi del credito popolare, avendo grande attenzione alla solidarietà») e il vicepresidente Domenico Capra, che ha annunciato la consegna - avvenuta al termine della cerimonia d’inaugurazione - delle somme raccolte dalla Banca con la sottoscrizione promossa a favore della popolazione alluvionata. I fondi sono andati al Comune di Ravenna (rappresentato dal vicesindaco Eugenio Fusignani) per il rifacimento di Piazza Italia nella frazione di Savarna, colpita dal tornado di luglio; al Comune di Solarolo (presente il vicesindaco Nicola Dalmonte), per l’acquisto di un mezzo in favore dell’Associazione volontari Solarolo mons. Giuseppe Badini; alla Provincia di Modena (rappresentata dal presidente Braglia), che destinerà la somma per migliorare la viabilità nei comuni pedemontani colpiti dalle frane. Ad ognuno dei tre enti sono andati 15mila euro («Siete partiti con il piede giusto», hanno affermato i destinatari dei fondi raccolti).
La nuova filiale si sviluppa su una superficie di oltre 200 metri quadrati al piano terra e locali archivi al piano interrato in una unità immobiliare di proprietà; è collocata in un edifico con ottima visibilità su uno dei viali principali delle città, dotato di parcheggi in prossimità. La dipendenza si compone di 5 uffici, una zona cassa/back office, servizio di cassette di sicurezza e area self service con Bancomat evoluto, dotato di funzione versamento. La filiale è gestita da quattro dipendenti. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.30 alle 16 (al pomeriggio si effettuano solo servizi di consulenza).
La filiale è stata realizzata con il coordinamento dell’Ufficio tecnico della Banca (ing. Roberto Tagliaferri), la direzione lavori è stata seguita dallo studio del geometra Alessandro Lucenti di Sassuolo e la direzione artistica è stata affidata all’arch. Carlo Ponzini (gli uffici sono stati progettati con l’intento di renderli il più confortevoli possibile. Come? Partendo dalla cultura della luce. Separare senza dividere, dunque, creando fluidità e funzionalità. Grazie alla progettazione di una lunga parete di vetro strutturata a tutta altezza, in posizione quasi baricentrica dello spazio studio, si è riusciti a sfruttare la luce in modo che al tempo stesso unisca e separi gli spazi). La progettazione ha posto particolare attenzione al benessere termico ed acustico e all’accoglienza della clientela.
Nella foto, l'esterno della Banca di Piacenza.
Con il vicepresidente e il direttore generale, erano presenti per il popolare Istituto di credito il vicedirettore generale Pietro Boselli, la responsabile della Direzione rete Elisabetta Molinari, il responsabile della Direzione crediti Lodovico Mazzoni, il responsabile della Direzione personale Francesca Michelazzi, Il responsabile del Coordinamento dipendenze sviluppo Francesco Passera, Roberto Tagliaferri, responsabile dell’Ufficio Economato e sicurezza. Ha fatto gli onori di casa il responsabile della filiale Elena Gasparini. L’arcivescovo emerito di Ravenna mons. Giuseppe Verucchi ha portato i saluti del vescovo di Modena Erio Castellucci e benedicendo i locali ha sottolineato alcune note positive dell’arrivo nella città emiliana della Banca di Piacenza: «Intanto oggi parliamo di un’apertura, mentre si sentono evocare solo chiusure; poi ho sentito che siete in espansione: allora vi auguro di guadagnare e di far guadagnare anche i clienti. Infine, ho con piacere ascoltato la parola solidarietà; ancora, cercate sempre di svolgere il vostro lavoro sì con professionalità, ma anche con il sorriso»).
La nuova filiale di Modena rientra in una più ampia strategia di crescita messa a punto dal Consiglio di amministrazione della Banca che ha già visto l’apertura della filiale di Pavia (che sarà inaugurata il prossimo 12 ottobre) e prevede lo “sbarco”, entro la fine dell’anno, a Reggio Emilia.
Presenza sul territorio, vicinanza alla clientela, sostegno alla comunità: questi gli elementi che caratterizzano Banca di Piacenza. E l’apertura di questa nuova filiale in un territorio imprenditorialmente fiorente, non fa che valorizzare il modo di fare banca di una realtà locale (e popolare) che ha come primo obiettivo quello di essere utile ai territori di appartenenza.
Nella foto, l'intervento del direttore generale della Banca di Piacenza Angelo Antoniazzi.
Al Polo Mattei di Fiorenzuola è stata presentata nella mattinata di lunedì 2 ottobre la rassegna “100 minuti con…”, un ciclo di cinque incontri che si terranno tra ottobre e gennaio 2024, riservati agli studenti della scuola e che vedranno la partecipazione di rappresentanti di cinque grandi aziende: Pietro Negra di Pinko, Maurizio Bassani di Parmalat, Andrea Pontremoli di Dallara, Greta Alberici di Allied International e Giuseppe Lavazza di Lavazza. Imprenditori e manager porteranno la loro testimonianza e per 100 minuti (per l’appunto) dialogheranno con gli studenti in platea. Primo appuntamento giovedì 12 ottobre con Pietro Negra, presidente e amministratore delegato di Pinko.
L'iniziativa è rivolta alle classi quarte e quinte
Rita Montesissa, dirigente scolastico dell’Istituto, ha presentato il progetto con orgoglio: «L’iniziativa è rivolta alle classi quarte e quinte della nostra scuola. Rappresenterà una grande occasione per i nostri studenti: crediamo che spesso si possa imparare più da una testimonianza sentita che dalla lettura di una pagina scritta». La rassegna, riservata agli studenti del Mattei, è il frutto di un lavoro di lungo periodo anche insieme a importanti realtà del territorio: «Presentiamo questo ciclo di incontri insieme all’Ufficio scolastico provinciale, Confindustria Piacenza, Comune di Fiorenzuola d’Arda e Rotary Club, per testimoniare che ogni iniziativa della scuola è frutto di collaborazioni e preziosi percorsi di partnership. Questo lavoro ci ha permesso di far nascere anche una rassegna molto ambiziosa come questa, per i nomi degli ospiti che siamo riusciti a coinvolgere».
«Per la scuola questa è una opportunità significativa, i nostri ragazzi hanno bisogno di confrontarsi con testimonianze della nostra realtà economica, in questo caso anche di respiro internazionale», il commento di Maurizio Bocedi, Dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Piacenza. «Il contatto con gli imprenditori li aiuterà a capire che spesso il percorso professionale si costruisce nel tempo e non si può predeterminare. Spesso i giovani hanno la percezione che certi profili lavorativi siano esclusivamente precostituiti, quando invece sono il risultato di carriere lunghe e colme di complessità, passate anche attraverso intuizioni e svolte imprevedibili».
Rolleri: “L'opportunutà di confrontarsi con attori di primo piano dell'economia italiana”
Importante anche la collaborazione con Confindustria Piacenza: «Questo è un evento storico per Mattei. Il livello degli imprenditori coinvolti è altissimo e di livello nazionale – le parole di Francesco Rolleri, presidente di Confindustria Piacenza - Grazie anche alla collaborazione di Confindustria Piacenza gli studenti avranno opportunità di confrontarsi con attori di primo livello dell'economia italiana. Con la scuola abbiamo un rapporto stretto: siamo stati loro vicini in momenti di difficoltà, ricordo ad esempio l’aiuto per il riacquisto dei materiali del laboratorio di meccanica, e ora continuiamo a essere presenti in queste iniziative. Siamo certi del ruolo fondamentale che le nuove generazioni hanno per il territorio, lo abbiamo ribadito con la nostra assemblea annuale che aveva i giovani al centro e continuiamo questa collaborazione fondamentale per nostre imprese».
A portare ringraziamenti e complimenti dell’amministrazione comunale di Fiorenzuola è stata l’assessore alla pubblica istruzione Elena Grilli: «Da tempo era in progetto di realizzare un evento di questa portata. La scuola è riuscita nell’intento, con cinque incontri a partire da ottobre che vedranno la partecipazione di grandi imprenditori non solo nazionali ma internazionali. I ragazzi avranno opportunità di vivere le esperienze degli imprenditori, di essere e diventare un po’ imprenditori di loro stessi». «Ci fa molto piacere essere qui, questo è un progetto a cui teniamo – le parole di Federica Arduini, presidente del Rotary Club di Fiorenzuola d’Arda - Educazione e giovani sono due delle nostre aree di focus. I nostri volontari si impegnano tanto costantemente in questo ambito, che riteniamo prioritario. Proprio per questo la nostra collaborazione con il Mattei ci vedrà attivare nuovi importanti progetti nel prossimo futuro, così da coinvolgere attivamente i ragazzi».
Otto squadre si sono affrontate nel primo torneo di calcio (a nove) tra enti di formazione, che si è disputato nella mattinata di giovedì 5 ottobre, dalle 9 alle 12.30, sul campo della società Spes Borgotrebbia a Piacenza. A conquistare il gradino più alto del podio la formazione dell’Enaip, guidata da Gianmarco Marchettini, che ha battuto in finale il Centro Tadini per 3-2. Terza la squadra dell’Endofap Don Orione di Borgonovo Val Tidone, che ha superato per quattro reti a tre la Tutor Piacenza nella “finalina”. Sconfitte nella fase eliminatoria le formazioni di Endofap Don Orione di Piacenza, Cna, Ial e Tutor di Fiorenzuola.
I ragazzi dell’Enaip hanno ricevuto la coppa da Francesco Sartori, docente dell’Endofap Don Orione e responsabile del Settore giovanile della Spes Borgotrebbia, che ha coordinato il minitorneo organizzato in collaborazione fra tutti gli enti di formazione partecipanti. Il successo, educativo e ricreativo, dell’iniziativa è stato sottolineato anche dal delegato provinciale Figc Angelo Gardella, presente alla premiazione, che vede nel torneo di calcio un’occasione per un “discorso importante e propositivo”.
Francesco Petronzio
Nella foto, il delegato provinciale Figc Angelo Gardella e Francesco Sartori dell'Endofap Don Orione.
L’Infermiere di Comunità è arrivato anche in Alta Valnure. In questi giorni si sono svolte alcune iniziative di sensibilizzazione per far conoscere questa nuova figura alla cittadinanza. Adonella Visconti, responsabile assistenziale dipartimento Cure primarie, sottolinea alcuni aspetti di questo ruolo. “Dopo le ben avviate esperienze di Vernasca e Morfasso, anche i comuni di Ponte dell’Olio, Bettola, Farini e Ferriere avranno un’Infermiera di Comunità, che per quanto riguarda l’Alta Val Nure è Mariarosa Calamari. Per comunicare con lei è possibile utilizzare i numeri dedicati. È ora attiva sul territorio, disponibile a intercettare i bisogni sia dei cittadini residenti, sia di quelli domiciliati. Ricordiamoci che questa figura è ben integrata con tutto ciò che le sta attorno: l’intera équipe infermieristica, i medici di famiglia e gli assistenti sociali dei Comuni coinvolti”. L’Infermiere di Comunità si rivolge sia alle persone sane, sia a quelle con problemi socio sanitari e alle loro famiglie, con l’obiettivo di promuovere salute e supportare nella gestione di malattie croniche. Inoltre, progetta insieme agli altri professionisti del territorio interessato percorsi di miglioramento degli stili di vita.
Sedi, orari e contatti:
Mariarosa Calamari, telefoni: 0523.404406 e 342.3485309
Ponte dell’Olio, Poliambulatori Pubblica assistenza Val Nure, venerdì dalle 9.30 alle 11
Bettola, Casa della salutee della comunità, via De Amicis 1/A, lunedì dalle 9 alle 12
Farini, ufficio comunale di Servizio sociale, piazza Marconi 10, mercoledì dalle 9 alle 10.30
Ferriere, studio medico di continuità assistenziale, piazza delle miniere 2, mercoledì dalle 11 alle 12.30
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