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Notizie Varie

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A Grondone di Ferriere torna la «Madonna degli Amici»

Madonna degli Amici Grondone 3

Dina Bergamini invita tutti a partecipare al momento di devozione nel suo paese natio

Torna la “Madonna degli Amici” di Grondone di Ferriere. Dina Bergamini, maestra e già direttrice della “Casa del Fanciullo”, nonché Antonino d’Oro 2008, invita tutti nel suo paese natio, Grondone, in alta val Nure, per celebrare in modo condiviso la “Madonna degli Amici”. Sul sagrato della chiesa dedicata a San Giorgio, quindici anni fa è stato collocato un sacello frutto delle mani sapienti del parrocchiano Giorgio Calamari. Ogni anno, fino alla pandemia, tanti ferrieresi e piacentini si ritrovano qui come manifestazione di devozione e anche occasione per festeggiare tutte le mamme. Un raduno in amicizia alla quale tutti si devono sentire partecipi e protagonisti.
Domenica 28 maggio, alle ore 16, è previsto l’appuntamento di quest’anno, con la messa. Poi, un pensiero a tutte le mamme, quelle che ancora possiamo abbracciare e quelle in cielo. Davanti alla Madonnina del sacello la benedizione, poi canti e musiche, prima della tradizionale merenda condivisa.

Nella foto, il sacello della Madonna degli Amici.

Pubblicato il 26 maggio 2023

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Lilt Day alla «Don Minzoni»

Don Minzoni lilt day

L'educazione alla salute inizia già da piccoli: in occasione della Giornata Internazionale contro il Fumo, la Scuola primaria "Don Minzoni" di Piacenza, che fa parte dell'8° Circolo didattico, dedica per il terzo anno consecutivo un progetto finalizzato alla diffusione di stili di vita sani.

Gli alunni delle classi quinte hanno lavorato, guidati dalle loro maestre, su cosa significhi vivere in salute: il loro elaborato verrà presentato sabato 27 maggio dalle ore 9.30 nel parco della scuola (in caso di maltempo, ci si sposterà all'interno - clicca qui per la locandina).


Gli studenti di 5ª A, 5ª B e 5ª C parleranno di cibi salutari, presentando la loro esposizione sia in italiano che in lingua inglese, mentre gli allievi della 5ª D proporranno un piccolo spettacolo teatrale incentrato sui danni provocati dal fumo di sigaretta.

Al termine della mattinata, i bambini passeranno il testimone ai "colleghi" di quarta elementare, che saranno chiamati a proseguire questa missione il prossimo anno.

L'iniziativa è promossa dalla Lega Italiana Lotta ai Tumori di Piacenza in collaborazione con la dirigente scolastica Paola Vincenti, vicepresidente dell'associazione, e supportata da tutte le maestre, che hanno accolto e sviluppato con entusiasmo il progetto sull’educazione alla salute.

Si tratta di un percorso che acquista ancor più significato, visto che proprio quest’anno la Lilt piacentina celebra il 40° anno di instancabile attività di promozione della salute sul territorio.

Pubblicato il 26 maggio 2023.

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La Giornata nazionale del sollievo per promuovere le cure palliative

 Terapia del dolore

Quando la cura non può condurre alla guarigione, può comunque rendere degni di essere vissuti gli ultimi giorni di vita. La Giornata Nazionale del Sollievo, che quest’anno cade il 28 maggio, è un evento organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme al Ministero della Salute e alla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti per promuovere e testimoniare la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che sono giunti all’ultima fase della vita. Non solo loro: negli anni infatti la giornata ha ampliato i suoi orizzonti abbracciando quasi tutte le condizioni esistenziali o di malattia caratterizzate dal dolore cronico.
Grazie anche al traguardo importante rappresentato dalla legge 38 del 2010 oggi è possibile informare l’opinione pubblica sulle cure palliative e sulle terapie del dolore disponibili, e sensibilizzare sull’umanizzazione delle cure necessaria per questi percorsi. Si tratta di terapie che garantiscono la tutela della dignità di ogni persona, affinché ognuno possa essere assistito bene e accompagnato. Inoltre è ora possibile rispettare le scelte libere e consapevoli dei pazienti sui propri percorsi di malattia e morte grazie alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). In previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, oggi ogni persona maggiorenne capace di intendere e di volere può esprimere il proprio consenso o rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche singoli trattamenti sanitari.

I DATI 2022 IN EMILIA-ROMAGNA

Nel 2022 sono stati oltre 1.500 i ricoveri nei reparti ospedalieri dedicati alla terapia antalgica nelle strutture pubbliche dell’Emilia-Romagna che garantiscono anche attività di consulenza per il trattamento del dolore acuto presso altri reparti ospedalieri. Gli ambulatori pubblici del territorio lo scorso anno hanno effettuato oltre 23.000 prime visite e più di 7.000 pazienti hanno effettuato visite di controllo; a queste si sommano circa 46.000 prestazioni per il trattamento del dolore. A livello regionale sono disponibili di 312 posti letto negli hospice e 45 equipe per le cure palliative a domicilio. Da anni in Regione Emilia-Romagna è attivo il Coordinamento di rete di Terapia del Dolore che punta a curare il paziente quanto più vicino possibile a casa con un approccio multidisciplinare. Già dal 2001 la Regione promuove il progetto Ospedale senza dolore, per cambiare le attitudini di operatori sanitari e di cittadini nei confronti del dolore. Ciò nonostante, circa il 70% dei cittadini non conosce la Legge 38 e il 40% non è a conoscenza delle cure attuabili, anche se la quasi totalità delle sindromi dolorose sono trattabili. In quest’ottica sono numerose le iniziative che sono state organizzate da Piacenza a Rimini durante tutto il mese di maggio dalle Aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Emilia-Romagna, altre ancora sono in previsione tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio di giugno, sia per formare personale e volontari, sia per comunicare ai cittadini le novità su questi temi e renderli consapevoli della possibilità offerte.

LA TERAPIA DEL DOLORE IN EMILIA-ROMAGNA

Il Servizio sanitario regionale ha promosso l’applicazione del progetto Ospedale senza dolore, nato dall'accordo Stato - Regioni del 24 maggio 2001, con l’obiettivo di cambiare attitudini e comportamenti degli operatori sanitari e dei cittadini nei confronti del dolore, spesso sottovalutato e considerato un evento ineluttabile. Inizialmente nati come “Comitati ospedali senza dolore”, con il compito di coordinare la formazione continua del personale medico e infermieristico, di promuovere la disponibilità dei farmaci di derivazione oppiacea, di facilitare l'applicazione di protocolli di trattamento del dolore, sono diventati negli anni seguenti “Comitati ospedale-territorio senza dolore”, come indicato dalla legge 38/2010. Questi comitati sono attivi anche nelle case di cura accreditate.
Da anni in Regione Emilia-Romagna è poi attivo il Coordinamento di rete di Terapia del Dolore, rinnovato nei mesi scorsi. Il modello organizzativo di terapia del dolore si basa sull’integrazione ospedale-territorio e sulla prossimità delle cure al domicilio del paziente, facendo ricorso anche ala telemedicina per garantire la continuità assistenziale. Diverse progettualità terapeutiche in ambito territoriale sono partite proprio durante la pandemia. La rete si basa su due pilastri: il primo è un approccio multidisciplinare alle patologie che coinvolge professionisti non solo del settore ma anche di altre discipline come gli oncologi, i neurologi, i medici di medicina generale, il secondo è la possibilità di erogare prestazioni quanto più vicine al domicilio dei pazienti, per limitarne gli spostamenti. Numerose sono poi le attività formative sviluppate dalle Aziende sanitarie sia per gli studenti di Medicina che per i medici di medicina generale e gli specialisti. Sul fronte pediatrico, la rete delle Cure Palliative Pediatriche si compone di 3 nodi: Ospedale, Territorio e Hospice, cui si aggiungono 2 strutture funzionali, la Unità di Valutazione Multidimensionale Pediatrica (UVMP) e il Punto Unico di Accesso Pediatrico (PUAP), che rappresentano le connessioni tra i nodi. Poiché la maggior parte dei pazienti complessi richiede valutazioni cliniche multidisciplinari, e l’ospedale è la sede dove insistono la maggior parte delle consulenze specialistiche necessarie, l’UVMP è situata all’interno di un presidio ospedaliero. L’UVMP valuta se adottare le cure palliative per il bambino, effettua la stesura del Piano Assistenziale Individuale (PAI) ed avvia la presa in carico stabilendo il percorso più appropriato: assistenza territoriale, ricovero ospedaliero, hospice pediatrico. Compito del PUAP è quello di partecipare alla UVMP, organizzare l’assistenza territoriale e garantire l’erogazione dei dispositivi medici necessari.

A PIACENZA

Due gli appuntamenti nel Piacentino, entrambi previsti per il pomeriggio di sabato 27 maggio, caratterizzati da un contesto conviviale. Presso l’Hospice di Borgonovo nel pomeriggio gli operatori della Rete Locale di cure palliative e dell’hospice saranno presenti e disponibili per rispondere alle domande della cittadinanza. A Piacenza presso l’Hospice La Casa di Iris l’incontro di informazione e sensibilizzazione sarà a cura degli operatori dell’Hospice, dei volontari dell'associazione Insieme per l'Hospice ETS oltre che degli operatori della Rete Locale di cure palliative.

Pubblicato il 25 maggio 2023

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Un'aula multimediale alla Casa del Fanciullo grazie ai Rotary

casa fanciullo

Un'aula multimediale alla Casa del Fanciullo grazie ai Rotary: è un sogno che si avvera il nuovo spazio didattico, ufficialmente inaugurato il 24 maggio dal presidente della Fondazione Casa del Fanciullo, l'ing. Francesco Scaravaggi, insieme a Catia Ruggiero, Coordinatrice Pedagogica della Scuola Primaria Paritaria Casa del Fanciullo.
Ospiti d'onore gli artefici che hanno permesso di realizzare il progetto: il presidente del Rotaract Club Piacenza PHF Edoardo Zaffignani e il suo collaboratore Lorenzo Pancini, il presidente del Rotary Valli Nure e Trebbia Carlo Caltagirone, e l'ing. Christian Sartori della ditta Inside Information Technology, presso cui sono stati acquistati i materiali per l'aula multimediale (nella foto sopra).

Una Lim e 24 banchi modulari

L’aula è stata equipaggiata con una lavagna interattiva multimediale (LIM) e 24 banchi modulari, forniti dalla ditta Inside Information Technology, che si è occupata anche del montaggio delle apparecchiature senza alcun costo aggiuntivo. Le associazioni hanno donato anche una seconda LIM che è stata collocata in una delle classi dell’istituto de Ivaccari.
A chiusura dell’inaugurazione, i cori “Voci Bianche di Padre Gherardo” e “Piccoli Cantori”, composti dagli alunni della scuola e diretti dall’insegnante Giorgia Maggi, hanno salutato e ringraziato tutti i presenti eseguendo alcuni brani del loro repertorio.

cantori casa fanciullo

I cantori della Casa del Fanciullo diretti dall'insegnante Giorgia Maggi.

La collaborazione con i Rotary
I presidenti delle associazioni Rotary hanno sottolineato che questa donazione rappresenta un momento significativo per loro e costituisce la più importante dell'anno. La collaborazione per questo progetto è iniziata nel maggio del 2022, con le associazioni che si sono impegnate nella raccolta fondi per l'acquisto dei materiali necessari.
Non è la prima volta che il Rotaract (che in particolare punta al coinvolgimento dei giovani dai 18 ai 30 anni per promuovere idee e progetti di aiuto e sostegno di tante realtà del territorio) e la Casa del Fanciullo collaborano insieme. Quest'anno, però, la partnership si è rinnovata con l'obiettivo di offrire agli alunni della scuola le più recenti innovazioni tecnologiche e promuovere un approccio didattico collaborativo e multidisciplinare.

tavolo

Nella foto, da sinistra, l'ing. Christian Sartori della ditta Inside Information Technology, il presidente della Fondazione Casa del Fanciullo Francesco Scaravaggi, la coordinatrice della scuola primaria paritaria de Ivaccari Catia Ruggiero, Lorenzo Pancini del Rotaract insieme al presidente Edoardo Zaffignani, il presidente del Rotary Valli Nure e Trebbia Carlo Caltagirone.

L'aula multimediale rappresenta un'importante risorsa per gli insegnanti e gli studenti, offrendo nuove opportunità per un apprendimento coinvolgente e interattivo. Le tecnologie all'avanguardia consentiranno agli alunni di esplorare e sperimentare in modo innovativo, aprendo le porte a una formazione più completa e adatta alle sfide del mondo moderno.
La Scuola Primaria Paritaria Casa del Fanciullo e le associazioni Rotary coinvolte sono grati al Rotaract Club Piacenza PHF e a tutti i sostenitori che hanno contribuito a realizzare questo progetto. La donazione dell'aula multimediale è un esempio tangibile dell'impegno della comunità nel fornire ai giovani gli strumenti necessari per crescere e affrontare il futuro con fiducia.

Pubblicato il 25 maggio 2023

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Coldiretti Emilia Romagna raccoglie fondi per gli agricoltori alluvionati

Il conto di Coldiretti 

“Apriamo una raccolta fondi con l’intento di alleviare le sofferenze di chi si trova ad attraversare un momento difficilissimo. I campi sono ancora sott’acqua, le frane hanno devastato il territorio e migliaia di aziende hanno subito danni gravissimi, quando addirittura non sono del tutto sparite. In tutto questo tanti dei nostri soci e le loro famiglie temono ancora per la loro incolumità”. Lo ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli. “Sono sempre più numerose le telefonate di agricoltori e cittadini comuni da tutta Italia che chiedono di potersi rendere utili e sostenere chi ha perso tutto in questa circostanza catastrofica”. “Per questo motivo – ha detto il direttore di Coldiretti Emilia Romagna Marco Allaria Olivieri, delegato confederale di Coldiretti Piacenza – la Federazione Regionale di Coldiretti ha provveduto ad aprire un conto corrente destinato a raccogliere donazioni in aiuto delle popolazioni colpite dalle alluvioni che hanno martoriato il territorio della regione”. Parte dunque l’iniziativa di solidarietà “Salviamo le nostre campagne” grazie alla quale sarà possibile sostenere le aziende agricole colpite con un versamento sull’IBAN IT 55 U 02008 02480 000106765286, intestato a Federazione Regionale Coldiretti Emilia Romagna con causale “Alluvione Emilia-Romagna 2023”.

Pubblicato il 25 maggio 2023

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