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Notizie Varie

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Studentessa del Gioia alle finali nazionali di lingue e civiltà classiche

Studentessa Gioia

Il 9 aprile al Liceo Gioia si sono tenute le fasi regionali della XIII edizione dei Campionati di lingue e civiltà classiche, gara annuale che coinvolge numerosissimi licei da ogni regione in tutta Italia. Gli studenti partecipanti svolgono una prova di latino o di greco, che consiste in una traduzione e un commento al testo e all’autore, e una prova di civiltà greco-latina, che consiste nella stesura di un saggio di tipo argomentativo-espositivo su più contributi di autori greci o latini. Il tema della gara di quest’anno era “La cura”. Per il Liceo Gioia hanno partecipato cinque studentesse, referente dell’attività per l’istituto è stata la docente Alessandra Tacchini.
Selezionata in Emilia Romagna per la finale nazionale è stata la studentessa piacentina Sofia Gheduzzi di 5AC, che ha concorso e concorrerà per la prova di civiltà greco-latina, con la scrittura di un saggio. La finale si terrà la mattina dell’8 maggio al Liceo Cairoli di Vigevano. Sofia si è sempre distinta per l’impegno e la passione nello studio delle materie classiche, in cui, come sottolineato dalla sua docente di greco e latino Elisabetta Sartori, ha sempre dimostrato capacità di analisi e ottime competenze di traduzione e interpretazione, tanto che, oltre ai campionati, ha ottenuto nel corso di questi anni il livello B (avanzato) della Certificazione della lingua latina presso l’Università di Parma. È quindi con molto entusiasmo e soddisfazione, condivisi anche dalla dirigente scolastica Cristina Capra, che Sofia Gheduzzi si appresta a partecipare alle finali nazionali dei Campionati di lingue e civiltà classiche.

Pubblicato il 5 maggio 2025

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Placentia Half Marathon: la festa dello sport a Piacenza

maraton


Oltre 1900 atleti, domenica 4 maggio, sono partiti da piazza Cittadella, per arrivare, dopo 21 chilometri, in Piazza Cavalli a Piacenza, nella manifestazione Placentia Half Marathon che ha trasformato la città in un palcoscenico di sport, festa e aggregazione. Questo evento, che ha richiamato corridori da ogni parte del mondo, ha messo in evidenza, oltre al talento atletico, il calore della comunità locale. Il protagonista indiscusso della gara è stato il keniano Castor Omwena Mogeni, che ha dimostrato una superiorità impressionante. Correndo in solitaria per gran parte del percorso, Mogeni ha tagliato il traguardo con un tempo straordinario, confermandosi il favorito della competizione.
Nonostante la sua prestazione solitaria, Mogeni ha avuto come sfidante il connazionale Simon Thuku Muchai, che ha chiuso la gara al secondo posto. Sul podio, al terzo posto, la presenza del primo atleta italiano, Stefano Massimi che ha dimostrato un’eccellente condizione fisica e una determinazione incrollabile.
Anche le donne hanno brillato in egual misura in questa competizione. Marika Accorsi ha conquistato il primo posto nella categoria femminile, offrendo un’ottima prestazione. La sua vittoria è stata accolta da un caloroso applauso, un riconoscimento al suo impegno e alla sua dedizione.
Tra i piacentini, Elia Rebecchi ha fatto parlare di sé, posizionandosi all’ottavo posto complessivo e dimostrandosi il primo tra gli atleti locali.
Tania Molinari, al quinto posto nella classifica femminile, si è distinta come la prima tra le atlete piacentine, portando gioia e soddisfazione ai tifosi presenti
L'evento ha visto una partecipazione straordinaria di atleti e spettatori, trasformando le strade della città in un festoso abbraccio di colori e emozioni.

Riccardo Tonna

Pubblicato il 4 maggio 2025

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Otto nuovi Maestri del lavoro piacentini, consegnate le stelle al merito

Maestri del lavoro 2025

A Piacenza ci sono otto nuovi maestri del lavoro. Il riconoscimento è stato consegnato a Bologna, nel corso della cerimonia del 1° maggio a Bologna, nel salone del Podestà Palazzo Re Enzo. Qui si è tenuta l'assegnazione delle onorificenze ai nuovi maestri della Regione Emilia-Romagna, che hanno ricevuto il benvenuto e le congratulazioni dal prefetto di Bologna Enrico Ricci, dalla Console Regionale Alessandra Castelvetri e dal dirigente Ispettorato Area Metropolitana di Bologna Antonio Zoina, alla presenza di numerose autorità civili e militari. La “Stella al Merito del Lavoro”, consegnata dal vice prefetto vicario di Piacenza, Attilio Ubaldi e dalla console regionale Alessandra Castelvetri, è stata riconosciuta a otto piacentini: Massimo Bertuzzi, Lorenzo Carolfi, Pierpaolo Pelagatti, Paolo Rai, Giuseppe Rolleri, Loris Rossi, Anna Maria Vetrucci e Roberto Villa. Presenti alla cerimonia anche il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, l’assessore del Comune Caorso Carla Trabucchi e l’assessore del Comune di Gazzola Maria Rattotti. I maestri, con familiari e amici, sono stati accompagnati dal Console Provinciale Emilio Marani e dal Console Emerito Roberto Girasoli.

Pubblicato il 3 maggio 2025

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Confcommercio: «Il terziario tiene, ma servono misure concrete»

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Il terziario si conferma pilastro dell’economia piacentina: rappresenta il 63% delle oltre 19.000 imprese attive extra-agricole a fine 2024 e dà lavoro a oltre 49.000 persone, pari al 59% degli occupati della provincia. È quanto emerge dal nuovo “Diario Economico” semestrale realizzato da Format Research per conto di Confcommercio Piacenza, che analizza l’andamento dell’economia locale tra ottobre 2024 e marzo 2025. L’indagine, basata su dati Istat, Infocamere, Banca d’Italia e INPS, restituisce un quadro in cui convivono segnali positivi e criticità persistenti. Tra i segnali incoraggianti spicca l’aumento delle nuove iscrizioni di imprese del terziario, salite a 488 nel 2024 rispetto alle 421 dell’anno precedente. Le nuove iniziative imprenditoriali si concentrano in particolare nei settori dei servizi (227), del commercio (176) e del turismo (85). Parallelamente, però, si registra anche un aumento delle cessazioni: 895 contro le 798 del 2023. Il saldo complessivo tra nuove aperture e chiusure resta dunque negativo (-310), sebbene in miglioramento rispetto al -474 del 2023. In particolare, il comparto del turismo mostra la ripresa più marcata, con una riduzione del saldo negativo da -116 a -46.

PARLA IL PRESIDENTE CHIAPPA

“Questo studio conferma la vitalità del nostro terziario, un comparto che continua a generare nuove iniziative imprenditoriali – commenta il presidente di Confcommercio Piacenza, Raffaele Chiappa –. Tuttavia, il significativo numero di cessazioni ci spinge a riflettere sulle sfide che le nostre imprese si trovano ad affrontare. È fondamentale un impegno congiunto per sostenere la crescita e la solidità del nostro tessuto economico”. L’analisi settoriale del commercio mostra una netta prevalenza del dettaglio (50,8%), seguito dal commercio all’ingrosso (34,9%) e dall’ingrosso auto (14,3%). Nel turismo, i pubblici esercizi rappresentano la quasi totalità delle attività (94,4%), mentre nel comparto dei servizi si distinguono le attività immobiliari (23,4%), le professioni tecniche (20,3%) e i trasporti (16,9%). Anche sul fronte occupazionale il terziario si conferma trainante: dei circa 81.000 lavoratori impiegati nelle imprese extra-agricole piacentine, 49.685 sono occupati nel commercio, turismo e servizi. Tuttavia, si segnala un calo delle assunzioni a tempo indeterminato, scese del 4% rispetto al periodo pre-Covid. Una dinamica che, secondo Chiappa, non va sottovalutata: «Dobbiamo investire sulla formazione e sulle competenze per favorire l’occupazione di qualità. Il calo delle assunzioni stabili è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare».

Un’ulteriore criticità riguarda il credito. Alla fine del 2024, l’ammontare complessivo dei prestiti richiesti dalle imprese del terziario piacentino è calato a 1,3 milioni di euro, in diminuzione rispetto sia al 2023 che ai livelli pre-pandemici. Una tendenza opposta a quella nazionale, dove i prestiti alle imprese dei servizi si mantengono su livelli superiori al pre-Covid. “L’accesso al credito è fondamentale per sostenere gli investimenti e la crescita delle imprese – conclude Chiappa – e la contrazione registrata a Piacenza è un segnale preoccupante, che richiede un’azione congiunta da parte delle istituzioni e del sistema bancario per invertire la tendenza. Occorre rafforzare i canali di finanziamento e mettere le imprese nella condizione di investire e innovare. Solo così potremo consolidare i segnali di ripresa che oggi, seppur timidamente, iniziano ad affiorare”.
Nel complesso, dunque, lo studio disegna un terziario piacentino dinamico ma fragile: saldo negativo in attenuazione, vitalità imprenditoriale nei servizi e nel turismo, tenuta occupazionale, ma anche difficoltà nell’accesso al credito e nella stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

Per Confcommercio, è il momento di accompagnare questa ripresa con strategie mirate e misure strutturali. “Il dato più interessante è proprio questo parziale recupero – prosegue Chiappa – che dimostra la tenuta del sistema imprenditoriale nonostante le difficoltà legate all’accesso al credito e all’instabilità economica generale. Dobbiamo insistere su misure concrete di sostegno alle microimprese, che rappresentano il 96% del nostro tessuto economico”. “Il dinamismo del terziario è fondamentale per l'economia piacentina. L'aumento delle nuove attività è un segnale incoraggiante, soprattutto in settori chiave come il turismo, che sta mostrando una buona vitalità. Tuttavia, non possiamo ignorare l'alto numero di cessazioni, che ci impone di lavorare per creare un ambiente più favorevole alla sopravvivenza delle imprese”. “Il commercio al dettaglio deve affrontare le sfide della digitalizzazione e dei nuovi modelli di consumo – sottolinea Chiappa –. Nel turismo, è fondamentale valorizzare il patrimonio del territorio per attrarre nuovi flussi. Nei servizi, l'innovazione e la professionalità sono le chiavi per competere”. “Il calo delle assunzioni a tempo indeterminato è un campanello d’allarme - ribadisce Chiappa -. Occorre affiancare le imprese nel percorso di qualificazione del capitale umano, investendo nella formazione tecnica e manageriale”.

Pubblicato il 4 maggio 2025

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Gragnano rende omaggio ai cippi partigiani

patrizia

Anche Gragnano ha il suo "percorso della memoria", quello che unisce la storia nazionale e quella locale attraverso un "viaggio" che unisce i luoghi dove sono stati uccisi o sepolti coloro che scelsero di scendere in campo per il ritorno alla libertà e alla democrazia del nostro Paese. Su questo percorso hanno camminato oggi i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale dei ragazzi. Il sindaco Patrizia Calza, gli assessori Francesca Grignano e Alberto Frattola con i consiglieri comunali Matteo Provini e Cristiano Schiavi, il gruppo dei giovani consiglieri con il loro sindaco Anna Timoni, e un gruppo di alpini e cittadini hanno così celebrato anche a livello locale l’ottantesimo Anniversario della Liberazione, rendendo omaggio ai militari uccisi e ai dispersi della seconda guerra mondiale ricordati nella lapide dell’androne della Casa Comunale e ai "resistenti": Luigi Pozzi, Ugo Paraboschi, Giuseppe Nespi, Natale Barattieri, Mario Fontanella, Francesco Rossi e don Giuseppe Beotti.
Così come si sono ricordate le staffette partigiane legate a Gragnano: Paolina Passaglia nata a Case Moglia e ricordata con una targa all’abitazione dove nacque e visse fino al matrimonio e Tina Anselmi, diventata successivamente primo Ministro donna della storia d’Italia, a cui è stata dedicata qualche anno fa la scuola Primaria del paese. Partito dal Comune, il gruppo ha raggiunto il cippo davanti all’ex Berni dove cadde Ugo Paraboschi, poi il cippo in località Castelbosco dove vennero uccisi Giuseppe Nespi, Natale Barattieri e Mario Fontanella, infine il Cimitero di Gragnano dove sono sepolti Luigi Pozzi, Francesco Rossi e dove rimane il sepolcro di don Giuseppe Beotti i cui resti sono però stati traslati nella Chiesa di San Michele Arcangelo a seguito della beatificazione del sacerdote. Nell’occasione il sindaco ha richiamato alla memoria i passaggi storici più significativi, dall’armistizio del 1943 al 25 aprile 1945 , tracciando brevi ritratti dei caduti.
“L’amore per il proprio Paese, per la propria comunità si costruisce con la conoscenza del passato – ha dichiarato Patrizia Calza –. Per questo bisogna che ciascuno impari a conoscere la propria storia, chi ha calpestato il terreno che oggi calpestiamo, chi ha vissuto dove noi viviamo, chi ha sacrificato la vita per costruire il paese che oggi siamo e chi, come le donne partigiane si sono fatte carico della responsabilità di dare il proprio contributo al cambiamento del paese, nonostante fossero ancora considerate cittadine di serie B, senza diritto di voto e private di diritti che solo dopo l’avvento della Costituzione sono stati riconosciuti”. Alberto Frattola ha invece ricordato in particolare la figura di Francesco Rossi, che considerato per 50 anni disperso si è saputo infine deceduto nel campo di Gusen, uno dei sottocampi di Mauthausen il 5 maggio 1945, il giorno precedente l’arrivo degli americani. È l’unico dei resistenti a cui non sia stata dedicata una via, forse perché per tanto tempo considerato disperso. Commossa l’assessore Grignano, che è anche docente della scuola media locale, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e della collaborazione tra Amministrazione comunale e istituzione scolastica "ai fini dell’ educazione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione che riteniamo siano un obiettivo fondamentale da perseguire per la crescita come uomini e come cittadini dei nostri giovani".

Pubblicato il 3 maggio 2025

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