Le linee di programmazione e finanziamento del sistema sanitario regionale per il 2026 prevedono uno stanziamento di 10,2 miliardi di euro, con un aumento di 267 milioni rispetto all’anno precedente. Il dato è stato illustrato in Commissione sanità dall’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. L’aumento di risorse dipende in gran parte dall’incremento del finanziamento complessivo del fabbisogno sanitario standard. Un aumento del 4,6% rispetto al 2025, in gran parte, però, con vincoli di spesa per oltre la metà delle risorse (2,8%). Nel dettaglio, dei 10,2 miliardi di euro previsti per avviare la programmazione 2026, 8,3 vanno alle Aziende sanitarie secondo gli indicatori di programmazione e i restanti 1,9 miliardi saranno distribuiti dalla Regione sulla base di specifiche azioni vincolate. “Abbiamo messo in campo una prima linea di programmazione solida e vicina alle necessità dei territori - ha spiegato Fabi -. È vero che il Governo ha aumentato i trasferimenti nazionale, ma non in maniera sufficiente a coprire tutti i costi e, dunque, permane ancora un sottofinanziamento rispetto a quanto necessario. Inoltre ci sono troppi vincoli di spesa che non ci permettono di finanziare liberamente le nostre politiche sanitarie e siamo preoccupati per la situazione internazionale che rischia di causare un ulteriore aumento dei costi energetici e inflattivi. Tuttavia- ha concluso l’assessore- resta il nostro massimo impegno affinché sia tutelato il diritto universale alla cura, uno dei pilastri su cui si fonda l’Emilia-Romagna”.
Tra gli incrementi di spesa attesi per l’anno in corso, ci sono gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali per il triennio 2025-27; una maggiore spesa farmaceutica per i dispositivi medici, necessaria per garantire l’attuale livello assistenziale e la presa in carica dei pazienti; l’incremento della copertura vaccinale, in particolare per l’Hpv (12-15 anni), pneumococco (65enni) e Herpes Zoster (65 enni); lo sviluppo del Dm 77 per la diffusione della sanità territoriale; il permanere di rilevanti costi energetici e inflattivi. Secondo la Legge di Bilancio 2026 cresce dello 0,3% il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti, che arriva all’8,8%, così come quella della spesa farmaceutica convenzionata dello 0,05%, portandola a 6,85%. Si riducono, invece, il payback con una stima a bilancio di -350 milioni, e il fondo per i farmaci innovativi, che calano di 140 milioni, da 1,3 a 1,16 miliardi di euro.
È in partenza un pacchetto di interventi operativi per migliorare il servizio di raccolta rifiuti a Piacenza e rafforzare il decoro urbano. Le misure, definite dal Comune insieme a Iren, intervengono in modo mirato sulle criticità emerse nelle ultime settimane, grazie anche alle segnalazioni da parte dei cittadini di cui l’ente si è fatto portavoce, e introducono modifiche concrete nell’organizzazione quotidiana del servizio. Le novità entreranno in vigore progressivamente entro il 30 aprile, con alcuni interventi già attivi.
ESPOSIZIONE DEI RIFIUTI: NUOVO ORARIO SERALE
Per tutte le utenze che si trovano nella zona monumentale del centro storico, sia domestiche che commerciali, l’esposizione dei rifiuti – sia indifferenziati che differenziati – potrà essere effettuata entro le ore 21 anziché entro le ore 20 come previsto finora. Il posticipo dell’orario entro cui esporre i rifiuti, che sarà oggetto di successiva e specifica comunicazione, accoglie le istanze dei cittadini: per molti il limite delle ore 20 risulta incompatibile con i ritmi di vita lavorativa o familiare, con il rischio concreto di esporre i rifiuti in ritardo rispetto al passaggio degli operatori addetti al ritiro. Orario posticipato alle 21 dunque, ferma restando - naturalmente - la possibilità di esporre prima per coloro che hanno esigenze diverse (come ad esempio i commercianti che, nella maggior parte dei casi, chiudono le proprie attività alle 19:30).
CONDOMINI NEI FRONTI COMMERCIALI: RITIRO NEI CORTILI
Per i condomini delle vie commerciali in centro storico, zona monumentale, già serviti, il ritiro dei rifiuti differenziati (carta, plastica e barattolame, organico e vetro) potrà avvenire direttamente nei cortili, previa richiesta dell’amministratore e solo se l’accesso è possibile senza l’uso di chiavi. Le modalità di accesso potranno prevedere soluzioni diverse, come tastierini, aperture automatiche nelle fasce orarie di servizio, box dedicati o la presenza di un addetto condominiale. Dove necessario, sarà quindi richiesto un adeguamento dei sistemi di accesso ai cancelli. Questo servizio verrà svolto in orario diurno a partire dalle ore 6. I rifiuti indifferenziati dovranno necessariamente essere esposti entro le ore 21 nei giorni indicati per la raccolta.
POTENZIAMENTO DELLO SPAZZAMENTO E DELLA PULIZIA URBANA
È previsto un rafforzamento significativo delle attività di pulizia. In centro storico saranno attive due squadre aggiuntive al mattino, per sei giorni alla settimana, dedicate allo svuotamento dei cestini, pulizia dell’area intorno ai cestini e alla rimozione dei rifiuti abbandonati, mentre nei quartieri è prevista una squadra pomeridiana, anch’essa attiva sei giorni su sette, dedicata allo svuotamento dei cestini, pulizia dell’area intorno ai cestini e alla rimozione di sacchi e rifiuti ingombranti abbandonati. A queste si aggiungeranno un servizio di pulizia anche la domenica mattina in centro storico e la figura dello “spazzino di quartiere” al pomeriggio, attivo sei giorni su sette. Alcuni di questi interventi sono già operativi, mentre altri – in particolare il servizio domenicale e lo “spazzino di quartiere” – saranno avviati nelle prossime settimane.
RIFIUTI ABBANDONATI: RAFFORZATI GLI INTERVENTI DIURNI
È già operativo il potenziamento della raccolta diurna dei rifiuti abbandonati, sia nel centro storico sia nell’area dell’anello, con l’obiettivo di garantire interventi più tempestivi sulle situazioni di degrado in tutto il territorio comunale. Si raccomanda ai cittadini di utilizzare l’app “Iren Ambiente” per le segnalazioni.
MASTELLI DA 20 LITRI PER GLI OVER 65
Per andare incontro alle esigenze delle persone che hanno più di 65 anni, è prevista – su richiesta – la sostituzione dei mastelli con contenitori da 20 litri. La riduzione della capacità sarà accompagnata dal raddoppio delle vuotature minime, così da garantire un servizio adeguato e più gestibile.
ATTIVAZIONE PROGRESSIVA DEI SERVIZI
Il piano prevede un’attivazione progressiva: alcune misure sono già in funzione, mentre le restanti entreranno in vigore nel corso del mese di aprile, secondo una pianificazione condivisa tra Comune e gestore. Con questo insieme di interventi, l’Amministrazione comunale introduce un pacchetto di nuove misure concrete, con l’obiettivo di migliorare il servizio, potenziare gli interventi per il decoro urbano della nostra città e sostenere le fasce più fragili. In tema di raccolta differenziata, è opportuno sottolineare l’importanza della collaborazione da parte di tutti i cittadini: la differenziata non è una facoltà ma un obbligo di legge a livello nazionale, disciplinato da norme e regolamenti che hanno visto aggiornamenti anche di recente. Il decreto legge 116 dell’8 agosto 2025, poi convertito nella legge 147 dello stesso anno, introduce pene più severe e sanzioni accessorie per i reati legati alla gestione illecita dei rifiuti. Le sanzioni per i conferimenti scorretti e gli abbandoni sono diventate decisamente pesanti: si parla di un minimo di 1.500 euro a un massimo di 3.000 euro; e, se si utilizza l’automobile, è prevista anche la confisca del mezzo e la sospensione della patente.
Giunto alla sua quinta edizione, “IlPod-Italian Podcast Awards”, il primo premio nazionale dedicato ai migliori podcast italiani, si rinnova ampliando il proprio progetto culturale e consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per il panorama del podcasting nel nostro Paese. Nato con l’obiettivo di valorizzare le produzioni audio più interessanti e innovative dell’anno, il premio evolve infatti in un’iniziativa ancora più ampia, che affianca alla premiazione un percorso dedicato alla formazione, alla ricerca e alla sperimentazione nel linguaggio del podcast. Accanto al premio nasce infatti Piacenza Podcast Academy, un nuovo progetto - nella città che da ormai tre edizioni ospita la premiazione - dedicato alla formazione per chi desidera avvicinarsi al podcast come linguaggio creativo e professionale. L’Academy nasce con l’intento di offrire strumenti concreti a chi vuole comprendere e sperimentare questo mezzo, attraverso incontri, laboratori, momenti di confronto e attività guidate da professionisti del settore. In un momento storico in cui il podcast sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di produzione culturale e di divulgazione, la Piacenza Podcast Academy si propone come uno spazio di apprendimento e di dialogo capace di mettere in relazione autrici e autori, produttori, giornalisti e nuove generazioni di creator. Tutte le informazioni sulla nuova academy sono disponibili online all’indirizzo ilpod.it/ .
L’edizione 2026 de IlPod si terrà a settembre a Piacenza, in dialogo con il Festival del Pensiero Contemporaneo, rafforzando il dialogo tra il mondo del podcasting e quello della riflessione culturale. Inserire il premio nel contesto del festival significa infatti riconoscere IlPodcast non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento di analisi, racconto e interpretazione del presente, capace di intercettare nuove modalità di diffusione delle idee e della conoscenza.
A segnare il rinnovamento di questa quinta edizione è anche la nuova struttura del premio, che introduce per la prima volta un comitato scientifico composto da professioniste e professionisti del mondo del podcasting, del giornalismo e della produzione audio. Il comitato avrà il compito di selezionare i podcast concorrenti nelle quattro categorie del premio, contribuendo a definire un processo di valutazione attento alla qualità narrativa, alla ricerca sonora e alla rilevanza culturale dei progetti presentati. Per il pubblico e tutti gli ascoltatori, sarà possibile segnalare i podcast da far concorrere al premio tramite un’apposita area del sito.
A far parte del comitato scientifico, al fianco della direttrice Rossella Pivanti - podcast producer indipendente con un solido background in ambito audio e radiofonico, formatrice e speaker nel digital audio - e dei fondatori del premio Maura Gancitano, filosofa e pedagogista, co-fondatrice di Tlon e direttrice filosofica del Festival del Pensiero Contemporaneo di Piacenza - e Fabio Ragazzo, - produttore e autore audio - ci saranno Roberta Lippi, scrittrice, autrice, giornalista e docente multimediale, che da anni lavora attraverso IlPodcast alla raccolta e divulgazione di testimonianze legate alla manipolazione psicologica; Valerio Nicolosi, giornalista e podcaster, autore e voce del podcast di informazione Scanner; Gian Luca Rocco, giornalista professionista e direttore responsabile del quotidiano Libertà, di Telelibertà e di Liberta.it; e Jacopo Penzo, responsabile delle partnership con i content creator e della cura editoriale dei podcast per il mercato italiano di Spotify.
Il nuovo formato del premio prevede quattro categorie principali pensate per rappresentare la varietà delle forme narrative e produttive che oggi caratterizzano IlPodcasting; Podcast dell’anno, Podcast indie dell’anno, Storia del podcast e premio dell’Academy, conferito proprio da coloro che prenderanno parte in questi mesi alla formazione. Le categorie intendono valorizzare, da un lato, i podcast che si distinguono per la qualità della scrittura e della narrazione, dall’altro i progetti capaci di offrire strumenti di approfondimento e interpretazione del presente. Accanto a queste dimensioni trovano spazio anche i podcast che sperimentano con il linguaggio del suono, con particolare attenzione alla ricerca sonora e al sound design, e le produzioni indipendenti che contribuiscono ad arricchire il panorama del podcasting italiano con nuovi sguardi e nuove voci.
IlPod-Italian Podcast Awards si è affermato negli anni come uno dei principali punti di riferimento per la comunità del podcasting in Italia, contribuendo a far emergere nuovi autori e nuovi progetti e a costruire una rete sempre più ampia di professionisti, ascoltatori e appassionati. Con la nascita della Piacenza Podcast Academy e l’introduzione del comitato scientifico, l’edizione 2026 segna un ulteriore passo nel percorso del progetto, con l’obiettivo di rafforzare la comunità del podcasting e accompagnare la crescita di un linguaggio che negli ultimi anni ha trasformato profondamente il modo di raccontare storie, informare e divulgare.
La Giunta regionale ha approvato il piano di riparto che riconosce le indennità per l’anno in corso e i relativi arretrati per il triennio 2023-25 destinati al personale dipendente delle Aziende sanitarie e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale negli ambiti di Pronto soccorso. Viene così confermato il massimo impegno a riconoscere un’importante valorizzazione economica a favore di chi opera in un settore strategico della rete dell’emergenza dell’Emilia-Romagna. Una posizione espressa anche all’interno del percorso di confronto sindacale di questi ultimi mesi. Di fronte a una situazione di incertezza in merito ai criteri per la determinazione delle risorse, la Regione ha confermato la scelta di quelli più favorevoli per i lavoratori, con un maggiore impegno economico complessivo che è possibile quantificare, a regime dal 2026, in circa 5,8 milioni di euro annui. Le nuove indennità, a decorrere da gennaio 2026, sono di 340 euro al mese per il personale infermieristico e ostetrico, 300 euro per quello delle altre professioni sanitarie, 260 euro per il personale amministrativo, tecnico, professionale e sociosanitario. In totale, lo stanziamento previsto per l’anno in corso sarà di 19,3 milioni di euro. Per gli anni precedenti, invece, sarà rispettivamente di 9,4 milioni per il 2023, 14,3 milioni per il 2024 e 16,8 milioni per il 2025. Il provvedimento si inserisce all’interno delle indicazioni e dei limiti di spesa definiti dal Contratto nazionale del personale del Comparto Sanità sottoscritto il 27 ottobre 2025 e si riferisce al personale dipendente di tutte le aree e di tutti i ruoli operante nei servizi di Pronto Soccorso con l’obiettivo di “ristorare il disagio derivante dalle particolari condizioni di lavoro”, in particolare riguardanti i Dea di I e II livello, i Ps, le Centrale operativa 118, i punti di Primo intervento, i servizi di Pronto soccorso specialistico con accesso diretto degli utenti e i Cau.
La segreteria di First CISL Parma Piacenza, insieme al referente di zona, ha consegnato alla "Casa di Iris" l’assegno destinato alle finalità dell’Hospice
«È il donatore ad essere grato»
Non è una semplice formula di cortesia. È la riflessione nata all'interno del sindacato quando è stata decisa la donazione: più si pensa a ciò che l’Hospice fa ogni giorno — accompagnare con dignità e cura chi si avvicina alla fine della vita — più ci si convince che il privilegio, in fondo, é del donatore. Quello di poter contribuire, anche solo in parte, a tenere accesa una luce così necessaria. È con questo spirito che lunedì 30 marzo, l’intera segreteria (composta dal Segretario Generale Cosimo Vaglio, Emilia Pallavicini e Deciomaria Bentivoglio), insieme al referente di zona Giorgio Camoni, si è presentata all’Hospice di Piacenza. Nelle mani della dottoressa Giovanna Albini è stato consegnato l’assegno da duemila euro: la "charity" annuale del sindacato, scelto quest’anno per onorare un luogo dove la centralità della persona non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.
Un sindacato che non si ferma alla busta paga La First CISL — il sindacato dei lavoratori del credito, delle assicurazioni e della finanza aderente alla CISL — non è nuova a questo tipo di impegno. Ma la visita alla Casa di Iris racconta qualcosa di più profondo di una donazione: riflette un’idea di sindacato che non esaurisce il proprio mandato nella contrattazione, per quanto fondamentale, ma che si interroga sul senso pieno della centralità della persona. «Essere qui, tutti insieme, non è un caso», ha spiegato il Segretario Generale Cosimo Vaglio. “La Casa di Iris fa qualcosa che noi sindacalisti conosciamo bene: stare accanto alle persone nei momenti più difficili. È un compito di cura, di dignità. E noi volevamo essere presenti, non solo con un assegno”. “Abbiamo scelto la Casa di Iris perché è un presidio di umanità nel cuore di Piacenza - sottolinea la componente piacentina di segreteria Emilia Pallavicini - L’Hospice piacentino rappresenta uno di quei presidi di welfare territoriale che la CISL difende con convinzione: strutture che non si limitano a curare, ma che accompagnano, costruendo attorno al paziente e alla sua famiglia una rete di relazioni e di significato”. La dottoressa Giovanna Albini, nel ricevere il contributo, ha saputo raccogliere con grazia il senso più profondo del momento: la consapevolezza che mettersi al servizio è la cosa che più conta. “Portare qui la donazione del nostro sindacato”, ha aggiunto il referente Giorgio Camoni, “è un modo per dire ai nostri iscritti che le quote che versano sono un valore che serve anche a costruire comunità”.
Nella foto, la consegna della donazione alla casa di Iris.
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