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Notizie Varie

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Il 21 il Nido «Nostra Signora di Lourdes» si presenta alla città

Il Vescovo alla scuola materna di Nostra Signora di Lourdes

Apre ufficialmente a Piacenza una nuova realtà dedicata alle famiglie e ai piccolissimi: il Nido 3-36 mesi "Nostra Signora di Lourdes". Un progetto ambizioso che rinnova profondamente l’offerta educativa del territorio, proponendo un percorso integrato che accompagna il bambino dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria (nella foto sopra, il Vescovo in visita al polo dell'infanzia della parrocchia).

Il Polo dell'Infanzia di via Da Vinci all'insegna della continuità educativa

In risposta alla crescente domanda di servizi per l'infanzia di qualità, il Polo Nostra Signora di Lourdes si presenta come un ambiente protetto e stimolante, dove la continuità educativa è il pilastro fondamentale. Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia avviene in modo naturale, all'interno dello stesso contesto familiare e sereno, garantendo al bambino stabilità e punti di riferimento costanti.


L’offerta del nuovo Polo 0-6 si distingue per tre eccellenze pedagogiche:
Bilinguismo precoce: L’apprendimento della lingua inglese avviene attraverso il metodo certificato "Hocus&Lotus", basato sul format narrativo e sull'empatia, per un approccio ludico e spontaneo fin dai primi anni.
Outdoor Education: Crediamo nel valore dell'esperienza diretta. Il nido dispone di ampi spazi verdi dove i bambini possono esplorare, scoprire i ritmi della natura e sviluppare le proprie capacità motorie e sensoriali all'aria aperta.
Nutrizione e Sicurezza: La salute passa dalla tavola. La struttura dispone di una cucina interna certificata, con menù stagionali studiati per garantire una crescita sana e la massima attenzione a ogni specifica esigenza alimentare o allergia.


L'appuntamento con l'Open Day
Per permettere alle famiglie di scoprire da vicino gli spazi, conoscere l'equipe educativa e approfondire il progetto pedagogico, il Nido "Nostra Signora di Lourdes" invita la cittadinanza all'Open Day di sabato 21 marzo (clicca qui per la locandina).
Durante la mattinata, dalle ore 9 alle ore 12, sarà possibile visitare le aule rinnovate, il giardino e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027.
"Il nostro obiettivo è offrire ai bambini un luogo dove sentirsi a casa, ma con lo sguardo rivolto al futuro," dichiarano i responsabili della struttura. "Vogliamo sostenere le famiglie piacentine offrendo un servizio d'eccellenza, dove cura, ascolto e innovazione didattica camminano di pari passo."
Per informazioni : Polo per l'Infanzia/Nido "Nostra Signora di Lourdes" Via Leonardo da Vinci  38/b, Piacenza Tel: 3892391482 Email: asilonidonsl [AT] libero [DOT] it

Pubblicato il 18 marzo 2026

Apre ufficialmente a Piacenza una nuova realtà dedicata alle famiglie e ai piccolissimi: il Nido 3- 36 mesi "Nostra Signora di Lourdes". Un progetto ambizioso che rinnova profondamente l’offerta educativa del territorio, proponendo un percorso integrato che accompagna il bambino dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria.

Il Polo di via Da Vinci all'insegna della continuità educativa


In risposta alla crescente domanda di servizi per l'infanzia di qualità, il Polo Nostra Signora di Lourdes si presenta come un ambiente protetto e stimolante, dove la continuità educativa è il pilastro fondamentale. Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia avviene in modo naturale, all'interno dello stesso contesto familiare e sereno, garantendo al bambino stabilità e punti di riferimento costanti.


L’offerta del nuovo Polo 0-6 si distingue per tre eccellenze pedagogiche:
Bilinguismo precoce: L’apprendimento della lingua inglese avviene attraverso il metodo certificato "Hocus&Lotus", basato sul format narrativo e sull'empatia, per un approccio ludico e spontaneo fin dai primi anni.
Outdoor Education: Crediamo nel valore dell'esperienza diretta. Il nido dispone di ampi spazi verdi dove i bambini possono esplorare, scoprire i ritmi della natura e sviluppare le proprie capacità motorie e sensoriali all'aria aperta.
Nutrizione e Sicurezza: La salute passa dalla tavola. La struttura dispone di una cucina interna certificata, con menù stagionali studiati per garantire una crescita sana e la massima attenzione a ogni specifica esigenza alimentare o allergia.


L'appuntamento con l'Open Day
Per permettere alle famiglie di scoprire da vicino gli spazi, conoscere l'equipe educativa e approfondire il progetto pedagogico, il Nido "Nostra Signora di Lourdes" invita la cittadinanza all'Open Day di sabato 21 marzo (clicca qui per la locandina).
Durante la mattinata, dalle ore 9 alle ore 12, sarà possibile visitare le aule rinnovate, il giardino e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027.
"Il nostro obiettivo è offrire ai bambini un luogo dove sentirsi a casa, ma con lo sguardo rivolto al futuro," dichiarano i responsabili della struttura. "Vogliamo sostenere le famiglie piacentine offrendo un servizio d'eccellenza, dove cura, ascolto e innovazione didattica camminano di pari passo."
Per informazioni : Polo per l'Infanzia/Nido "Nostra Signora di Lourdes" Via Leonardo da Vinci  38/b, Piacenza Tel: 3892391482 Email: asilonidonsl [AT] libero [DOT] it

Pubblicato il 18 marzo 2026

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Nidi d'infanzia, si consolida l'offerta pubblica grazie al sostegno di Confindustria Piacenza e una rete di partner

conf

Un girotondo di bambini e i nomi di Confindustria Piacenza, Alberti e Santi International, Ance Piacenza, Assoservizi Piacenza, Eco Packaging, Fittinox, Fondazione Donatella Ronconi - Enrica Prati, Forpin, Girometta Lavoro, Cementirossi, Motridal, SantaMaria - Gruppo Giglio, TecnoGen e TecTubi Raccordi. Li riporta la targa svelata al nido di Vallera, dove è stato presentato il progetto di sostegno all'offerta pubblica dei nidi d'infanzia che ha unito queste realtà del territorio in una sponsorizzazione spontanea del valore complessivo di 312 mila euro nell'arco di un triennio.
Un esempio prezioso di "collaborazione tra pubblico e privato, sensibilità e responsabilità sociale d'impresa, orientata al bene comune e a un fattivo senso civico", ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi: "Nell'esprimere la riconoscenza dell'Amministrazione comunale per questa iniziativa virtuosa, sento di dare voce a tante famiglie per le quali la rete dei servizi per la prima infanzia rappresenta un supporto imprescindibile, nel quadro di un sistema educativo che oggi può contare su un sostegno di grande valore economico e sociale, grazie all'investimento di risorse che vanno a beneficio di tutte la collettività e consentono di promuovere ulteriormente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori, tutelando in particolare l'occupazione femminile".
Come ha spiegato Maria Angela Spezia, vice presidente di Confindustria Piacenza con delega alla Responsabilità sociale di impresa e alla parità di genere, "è una grande soddisfazione poter dare un segnale forte alla città sul tema della conciliazione. Questa iniziativa è un atto concreto per le donne che devono far coincidere l’accudimento per i figli con l’attività lavorativa. Il sapere i propri figli seguiti in modo eccellente, è la spinta necessaria affinché una donna decida di continuare la carriera lavorativa dopo la maternità. Ringrazio i colleghi imprenditori, che hanno sposato e sostenuto questo progetto e il Presidente Parenti che ha compreso e appoggiato le finalità della mia delega. Abbiamo lanciato un sassolino nello stagno e speriamo che i cerchi che si sono formati siano di ispirazione per iniziative future". Al suo intervento, anche in rappresentanza del presidente Nicola Parenti e delle aziende associate a Confindustria, è seguito quello del presidente della Fondazione Ronconi - Prati, Alessandro Miglioli.

Ad oggi, il nido di Vallera, la cui sede ospita al 1° piano anche il Centro Bambini e Genitori "L'elefante variopinto" e la biblioteca 0-6 "L'elefante che legge", è frequentato da 16 bambini, di cui 8 di età compresa tra i 15 e i 24 mesi, 8 tra i 24 e i 36 mesi. E' una struttura immersa nel verde, che punta sulle attività all'aperto, sull'approccio del peer tutoring (l'aiuto reciproco tra bambini), sulla partecipazione dei genitori - grazie a un Comitato di gestione molto attivo - e su iniziative, come il "kiddy bus" per le uscite a piedi nella frazione, che valorizzano il rapporto con il contesto circostante. "Un ambiente vissuto come spazio di crescita e di relazione", ha rimarcato l'assessora Corvi, che, ringraziando anche le educatrici e le coordinatrici pedagogiche comunali, ha ricordato come il recupero del polo di Vallera, chiuso dai primi anni 2000 quando venne dismessa la scuola dell'infanzia, abbia risposto dal 2023 a una necessità contingente - quella di individuare nuovi spazi durante la temporanea chiusura per ristrutturazione, finanziata dal Pnrr, di due storici nidi quali Astamblam e Girasole - "trasformandosi, anche grazie a questo progetto che consente di dare continuità a un servizio pubblico nella frazione, in un'opportunità per il territorio".

Nella foto di Del Papa l'evento al nido di Vallera.

Pubblicato il 18 marzo 2026

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Visit Emilia: «Nel 2025 turismo da record in tutto il territorio»

Turismo dati visit Emilia

Il dato che fa effetto: le tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno chiuso il 2025 con 1.515.850 arrivi e 3.269.502 pernottamenti. Un risultato che posiziona la Destinazione Turistica Emilia – “Visit Emilia” - come la realtà a più alta crescita dell’intera Emilia-Romagna. I dati definitivi del Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna fotografano un cambio di passo netto. Reggio Emilia segna +21,22% di arrivi sull’intera provincia, il dato provinciale più alto di tutta la regione. Parma cresce del +10,97%, Piacenza chiude in positivo con +6,40%. Insieme, le tre province si muovono a una velocità che poche altre destinazioni regionali riescono ad avvicinare. “Questi dati ufficiali – commenta Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia) - ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta. Abbiamo investito su un’identità precisa - cibo, cultura, natura, ospitalità autentica - e quella scelta ha pagato. Il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo dodici mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare”.

A PIACENZA LA COLLINA ACCELERA

Piacenza chiude con 292.902 arrivi (+6,40%) e 638.027 pernottamenti (+6,98%). È un risultato solido, con il dato sui pernottamenti superiore a quello degli arrivi: chi arriva si ferma. La crescita più vivace si registra nelle località collinari: gli altri comuni collinari piacentini segnano +23,25% di arrivi e +34,03% di pernottamenti, entrambi abbondantemente oltre la soglia del 20%. Bobbio cresce del +37,19% di arrivi e Rivergaro del +4,94% con pernottamenti a +21,54%.

IL FATTORE CAMMINI: I NUMERI DEI PERCORSI PELLEGRINI

Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i comuni toccati dai cammini storici - in primo luogo la Via Francigena e il Cammino dei Principi - hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore sono diventati una componente strutturale della domanda turistica. Alseno è il dato più eclatante: +107,87% di arrivi e +90,83% di pernottamenti. Berceto, sul crinale appenninico, segna +43,64% di arrivi. Guastalla cresce del +44,95% con pernottamenti a +71,72%. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra +4,62% di arrivi. Noceto è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono sostanzialmente stabili (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del +19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti. Sul versante reggiano, Reggio Emilia città conferma il suo ruolo di tappa significativa con il già citato +26%, Quattro Castella segna +9,32% di arrivi e gli altri comuni dell’Appennino reggiano crescono del +16,25%. Una mappa della crescita che segue in modo inequivocabile i tracciati dei cammini storici. Il quadro è quello di una regione in ottima salute, dentro cui però si muovono velocità diverse. E la velocità più interessante, nel 2025, porta il nome delle tre province emiliane.

Pubblicato il 18 marzo 2026

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Confermati i contributi regionali per i centri estivi

 Centri estivi 2026 contributi

Sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa dei genitori, ridurre le disuguaglianze economiche nella fruizione dei servizi estivi, favorire la socializzazione, l’inclusione e l’integrazione di bambini, bambine, ragazzi e ragazze, contrastare le povertà educative, ampliando l’accesso a opportunità extrascolastiche di qualità e rafforzare il sistema educativo regionale. La Regione Emilia-Romagna continua a puntare sui Centri estivi, e lo fa stanziando, con una delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, 10 milioni di euro - risorse europee del Programma regionale Fse+ 2021-2027 - a sostegno delle famiglie per la frequenza da parte dei figli tra i 3 e i 13 anni, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. Per il 2026 viene confermata la platea delle famiglie beneficiarie che potranno accedere alla misura con dichiarazione Isee fino a 26.000 euro, e rinnovato l’impegno economico assunto nel 2025, che aveva visto un incremento di 3 milioni di euro, pari al +40% rispetto all’anno precedente. Una scelta, quella assunta dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, che nel 2025, grazie alle risorse stanziate dalla Regione, ha permesso di dare risposta a 34.300 domande idonee: il 91% delle richieste presentate ai Comuni, contro il 71% del 2024. Non solo, perché dai dati comunicati dai Distretti, con il concorso dell’investimento dei Comuni si è raggiunto un tasso di copertura delle domande del 97%: su 37.321 pervenute, 36.269 sono state complessivamente accolte. Di queste, 4.468 riguardavano bambini e ragazzi con disabilità, che anche quest’anno potranno accedere fino ai 17 anni e senza limite di Isee. 

DESTINATARI E IMPORTO DEI CONTRIBUTI

La misura è rivolta a famiglie, anche affidatarie, con figli dai 3 ai 13 anni (17 se con disabilità certificata), quindi nati dal 2013 al 2023 in cui uno (in caso di famiglie monogenitoriali) o entrambi i genitori risultino occupati e residenti in Emilia-Romagna. Possono chiedere il contributo anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in cassa integrazione, mobilità, disoccupati purché abbiano sottoscritto un Patto di servizio con i centri per l’impiego con il quale si sono impegnati a fruire di un percorso di politica attiva per la ricerca di un’occupazione. Inoltre, possono beneficiarne famiglie in cui anche un solo genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, se nel nucleo familiare è presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente. Il contributo è finalizzato alla copertura, totale o parziale in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale, con un contributo massimo complessivo di 300 euro per ciascun figlio, e nel limite di 100 euro a settimana; può essere utilizzato anche per settimane non consecutive e in Centri estivi differenti. È cumulabile con altri contributi, purché non si superi il costo effettivo del servizio. Le risorse complessive, pari a 10 milioni di euro, sono ripartite sull’intero territorio regionale a livello di Distretto socio-sanitario, secondo due criteri: per il 70% (7 milioni) in base ai potenziali destinatari, quindi in base alla popolazione residente al 1 gennaio 2025 di età 313 anni; per il 30% (3 milioni) in base al numero di domande presentate per l’anno 2025. Le domande vanno presentate al Comune di residenza. Saranno infatti Comuni e Unioni di Comuni aderenti al progetto a raccogliere le domande delle famiglie, verificare i requisiti e definire le modalità di erogazione del contributo.

Pubblicato il 18 marzo 2026

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Dove sboccia la primavera, fiorisce l’Emilia

fiori

Tra marzo e maggio 2026 nella Terra dello Slow Mix tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, si vivono eventi floreali straordinari con Visit Emilia.
Quando le nebbie invernali si ritirano e il Po riprende a scorrere con passo più lento e luminoso, l’Emilia, la Terra dello Slow Mix che abbraccia il territorio delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, si anima di mercati floreali nei castelli, feste tra i frutteti, mostre mercato in parchi ducali ed eventi dedicati ai vivaisti tra colli, borghi storici e città d’arte.
Con Visit Emilia – https://visitemilia.com/blog/emilia-in-fiore – si vivono gli appuntamenti floreali più belli della stagione. Un invito a rallentare, immergersi nel profumo della terra e scoprire angoli inaspettati di un territorio che sa sorprendere, tra cultura, natura ed enogastronomia.

PARMA, tra castelli, corti e giardini storici germoglia la biodiversità
Tra le meraviglie del Castello di Roccabianca, sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 sboccia Ortocolto in Corte, un nuovo appuntamento primaverile fra bellezza, fiori, artigianato di pregio e prodotti d’eccellenza. Si potranno cercare prelibatezze nel mercato artigianale, dove non mancano i prodotti tipici del territorio, e partecipare alle visite guidate in costumi medievali. Occasione preziosa per ammirare uno dei castelli parmensi più romantici dell’Emilia, dono di Pier Maria Rossi all’amata Bianca Pellegrini. Dal 24 al 26 aprile 2026 la natura fiorisce nel parco della magnifica Reggia di Colorno — già residenza di Maria Luigia d’Austria — per la 31esima edizione di Nel Segno del Giglio, storica mostra mercato di giardinaggio di qualità. I migliori vivaisti italiani lasciano scoprire rarità botaniche, rose antiche, arbusti da collezione e bulbi pregiati; accanto a loro, artigianato artistico, piccoli produttori agroalimentari, visite guidate e laboratori per bambini. Uno scenario di rara eleganza, profumato di storia.

PIACENZA, tra frutteti, piazze, castelli fioriti e giardini nascosti
Il piacentino accoglie la primavera con tantissimi eventi. Si parte il 21 e 22 marzo 2026 con Piacenza in Fiore: le piazze del centro storico si riempiono di bancarelle di fiori e piante, le vetrine si vestono a tema, e per le vie compaiono biciclette ricoperte di fiori colorati. Musica, street food, laboratori e giochi per bambini rendono la festa accessibile a tutti, a ingresso libero. A fine marzo, le campagne di Villanova sull’Arda — le stesse terre dove Giuseppe Verdi si ritirò a Villa Sant’Agata — si tingono di bianco con la Festa dei Ciliegi in Fiore (28–29 marzo): visite ai frutteti, gastronomia locale, musica e danze popolari. Il 16 e 17 maggio, il Castello di Paderna a Pontenure ospita I Frutti del Castello, la rassegna di “Fiori, piante, arredi, idee per il tuo giardino. La 10° edizione celebra le specie floreali di ogni varietà, piante rare e primizie degli orti, arredi e creazioni artigianali originali. Nelle stesse giornate, Interno Verde apre al pubblico i giardini nascosti di Piacenza, con visite guidate, laboratori creativi e installazioni artistiche tra verde e architettura. Solo il 17 maggio, a Caminata di Alta Val Tidone, allestimenti floreali, esposizioni e banchi dedicati ai fiori, stand di profumi, cibo, arte, benessere e abbigliamento trasformano il Borgo in Fiore tra attività e laboratori per bambini, visite e incontri sulle tematiche legate alla natura.

REGGIO EMILIA dove la primavera colora il fiume Po e le colline
Nel territorio di Reggio Emilia, lungo le rive del Po, la primavera prende il sapore della terra e dell’acqua. A Guastalla, il 28 e 29 marzo 2029, Georgica celebra la Festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi: centinaia di espositori portano varietà tradizionali di frutti, ortaggi, sementi e animali rurali, accanto a prodotti enogastronomici biologici e “dimenticati”, antiquariato e ristorazione. Nelle stesse date, il centro storico di Reggio Emilia – tra Piazza Prampolini, Piazza della Vittoria, Piazza Martiri del 7 luglio e Piazza San Prospero - si colora con Reggio Emilia in Fiore, trasformandosi in un giardino straordinario, con esposizioni di piante e fiori, e artigiani con prodotti speciali a tema.
Al Lido Po, invece, il 18 e 19 aprile debutta Rive Rare, prima edizione che unisce florovivaismo, artigianato ispirato alla natura e agroalimentare locale, con laboratori per ragazzi, performance e dibattiti sul rapporto tra uomo e ambiente. Sulle colline di Castellarano, infine, Borgo Plantarum torna ad illuminare le colline emiliane il 25 e 26 aprile. Per l’occasione, il Borgo Antico Le Viole accoglie alcuni dei migliori vivaisti italiani in un contesto di grande fascino, con rose rare, orchidee da collezione, seminari ed enogastronomia di qualità.

Pubblicato il 17 marzo 2026

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