L'Associazione Progetto Vita organizza la campagna “Noci del Cuore 2023”. Perché le noci? La scelta delle Noci non è casuale, perché le noci contengono tanti grassi, per lo più insaturi nel 90%, dunque “buoni”. Tra questi gli omega 3, l’acido alfa-linoleico, indispensabile per un corretto funzionamento di tutto il corpo e utile per contrastare in maniera naturale l’invecchiamento fisiologico. Alcuni componenti delle noci sono in grado di abbassare i valori del colesterolo “cattivo” (LDL). Le Noci contengono anche proteine, vitamine (soprattutto K ed E), fibre vegetali e Sali minerali fondamentali, come Rame, Manganese, Fosforo e Magnesio, indispensabili nell’alimentazione degli sportivi e di chi conduce uno stile di vita dinamico. Per integrare correttamente la propria alimentazione con le Noci, basta poco: ogni settimana, è necessario consumare almeno 3 porzioni di Noci sgusciate, pari a circa 28-30 grammi ciascuna. Se le Noci vengono assunte con costanza e moderazione, i loro componenti hanno dimostrato una vera e propria azione anticolesterolo, contribuendo anche a migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni. La chiamano “frutta secca”, ma in realtà sono semi e non frutta. Le noci, noccioline, nocciole e pistacchi ma anche le mandorle sono in realtà il seme della pianta, depositari di sostanze nutritive importanti. Si tratta perciò di prodotti che non rivestono soltanto un valore simbolico, ma sposano in maniera pratica e concreta i concetti di prevenzione e di educazione alla salute cardiovascolare. Alcuni studi hanno dimostrato come coloro che consumando circa 30 gr di Noci tre volte a settimana hanno una minore probabilità di incorrere nell’infarto ed una probabilità quasi dimezzata di morte improvvisa. Anche il rischio di diventare diabetici nel tempo è significativamente ridotto.
I gazebo I gazebo per la campagna "Le noci del cuore 2013” sono allestiti a Piacenza e in provincia in queste giornate: Domenica 5 novembre dalle 10 alle 18 in Galleria presso il Centro Commerciale Gotico a Piacenza Sabato 25 novembre dalle 10 alle 18 in Galleria presso il Centro commerciale il Gigante San Nicolò Sabato 18 novembre dalle 9 alle 12 in Piazzetta San Francesco a Fiorenzuola D’Arda (PC).
Anita e Olivia sono due allegre bimbe che saltellano attorno a mamma Cecilia. Vivaci, sorridenti, con la voglia di correre e saltellare che non le fa stare ferme. È lontano il ricordo di quando, nate premature a 32 settimane, hanno trascorso il loro primo di vita in Patologia neonatale accudite e coccolate dal team del professor Giacomo Biasucci.
“Un porto sicuro – sottolinea Cecilia Salerno – in cui professionalità e umanità si miscelano in maniera perfetta e ci hanno accompagnati in quel momento difficile. Per ringraziarli abbiamo consigliato a chi ci chiedeva cosa regalare alle bambine di aiutarci a fare un dono concreto al reparto per aiutare altri bimbi e le loro famiglie”.
“La generosità di Cecilia ci ha consentito di acquistare un ulteriore strumento per il monitoraggio in tempo reale e costante dei parametri vitali dei neonati prematuri – sottolinea il professor Biasucci accompagnato per l’occasione da Nadia Malvicini, coordinatrice infermieristica di Patologia neonatale, e le infermiere Maite Franzini e Mireille Nematchoua Mopi –. Si tratta di un supporto importante che va ad arricchire il nostro bagaglio tecnologico per l’osservazione dei piccoli. Un dono significativo che conferma il buon lavoro che ogni giorno cerchiamo di fare per i nostri piccoli pazienti e le loro famiglie. Ringrazio Cecilia per la lungimiranza della scelta che consentirà ad altri bimbi di essere assistiti al meglio, come è stato per Anita e Olivia”.
Il Consiglio Generale dell’ente ha dato il via libera al Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2024-26 e al Piano Annuale 2024. Il documento sarà presentato pubblicamente il 7 novembre, con ospite Amalia Ercoli-Finzi. Una programmazione pensata nell’ottica di rispondere ai bisogni di “persone e luoghi in tempo di crisi”, che comprende strategie difensive del patrimonio, utili ad arginare l’instabilità dei mercati esposti alle crisi ambientali e geopolitiche in atto, ma con un grande investimento nel futuro ponendo le basi per nuovi servizi, iniziative e progetti che abbiano al centro la dignità e la realizzazione delle persone (i giovani in particolare), nella direzione di promuovere inclusione sociale, senso di appartenenza ma anche innovazione e sviluppo per una società più solida e sostenibile. È così che il presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi ha presentato il Documento di Programmazione pluriennale dell’ente di via Sant’Eufemia, approvato all’unanimità dal Consiglio Generale riunito a Palazzo Rota Pisaroni. Si avvia così formalmente, per l’ente, il nuovo triennio di attività previsto dalle Linee di indirizzo 2024-26, declinate nel Piano Annuale 2024.
Le novità
Illustrando i contenuti del documento al parlamentino di via Sant’Eufemia - e in previsione della presentazione pubblica a stakeholder e cittadinanza il prossimo 7 novembre, con ospite speciale la scienziata Amalia Ercoli-Finzi - il presidente Reggi ha sottolineato le novità dal punto di vista finanziario, economico e operativo, nonché le linee programmatiche in termini di attività istituzionale. Primo dato che riguarda il futuro prossimo: la Fondazione si avvia a chiudere l’esercizio 2023 con un patrimonio netto pari a oltre 382,5 milioni di euro e un avanzo di gestione - indispensabile a consentire l’attività istituzionale - di oltre 10,1 milioni di euro. Un dato significativo, migliore rispetto all’esercizio 2022, ma soprattutto a confronto di quanto previsto dal DPP 23. Due, in particolare, le novità in materia di investimenti finanziari: la sottoscrizione delle quote di alcuni fondi di private debt e di titoli obbligazionari con un rendimento annuo lordo di oltre il 4%, allineato agli attuali tassi di interesse. L’altra novità è di tipo operativo: la decisione di stabilizzare la quota a disposizione per le erogazioni a 5,5 milioni di euro l’anno, per ciascun anno del triennio 2024-26, per complessivi 16,5 milioni di euro, evitando i picchi consentiti da introiti straordinari e le forti riduzioni causate da una negativa congiuntura dei mercati. «Dare continuità al volume di risorse a disposizione per le erogazioni consente di progettare al meglio l’attività a favore del territorio, organizzando in maniera più funzionale interventi che richiedono un sostegno di medio-lungo periodo - ha sottolineato il presidente Roberto Reggi -. La funzione sussidiaria della Fondazione continuerà a esercitarsi sostenendo progettualità di valore, in particolare nella fase di avviamento e consolidamento delle iniziative verso la totale autonomia».
Progetti per i giovani
L’attività istituzionale vedrà il consolidarsi delle principali linee strategiche, elaborate anche sulla base degli incontri con gli oltre 600 soggetti rappresentanti le istituzioni, gli stakeholder e le realtà attive sul territorio di Piacenza e di Vigevano, in un percorso di stretto dialogo utile ad accorciare le distanze tra le sollecitazioni della collettività e l’attività erogativa della Fondazione. In particolare, saranno implementati l’impulso alla creazione di partnership per una co-progettazione che sia strumento per mettere in rete risorse tecniche, umane e finanziarie, e il ricorso ai bandi come modalità per focalizzare gli sforzi su interventi significativi. Trasversalmente ai settori di intervento, la progettualità rivolta ai giovani avrà un rilievo peculiare. Il welfare è confermato come ambito predominante, senza trascurare né le spinte all’innovazione e alla ricerca, né il valore della cultura come ideale veicolo per la circolazione di idee. L’impulso al lavoro in rete sarà proseguito anche in ambito nazionale, di concerto con le iniziative promosse da Acri, associazione delle fondazioni bancarie italiane. Tra i grandi interventi di sistema a livello nazionale ai quali aderisce la Fondazione di Piacenza e Vigevano s'intende confermare il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il Fondo per la Repubblica Digitale; a questi si aggiungono i contributi versati annualmente per il sostegno ai progetti della Fondazione Con il Sud e del FUN-Fondo unico nazionale per il Volontariato (quest'ultimo, che finanzia i Centri di Servizio del Volontariato, con un impegno previsto di quasi un milione di euro dal 2023 al 2026).
Nella foto, Amalia Ercoli-Finzi ospite alla presentazione del Documento Previsionale della Fondazione.
La presentazione il 7 novembre con Amalia Ercoli-Finzi Il Documento Previsionale Programmatico della Fondazione per il triennio 2024-2026 sarà presentato agli stakeholder della Fondazione e alla cittadinanza martedì 7 novembre alle ore 18, durante un incontro pubblico che si terrà nell’auditorium al secondo piano di XNL Piacenza (via Santa Franca 36, Piacenza). Aprirà l’incontro il presidente della Fondazione Roberto Reggi, per illustrare in sintesi le linee strategiche dell’ente e lasciare poi spazio all’ospite d’eccezione: la “Signora delle Comete” Amalia Ercoli-Finzi. «Avremo con noi una straordinaria testimone del nostro tempo e insieme una persona sempre proiettata verso il futuro – commenta Roberto Reggi – che ci consentirà di andare oltre ai numeri e ai progetti, per offrirci spunti e riflessioni sui alcuni dei temi che devono essere al centro dell’operato della Fondazione e di tutta la nostra comunità. Penso ai giovani in particolare. Insieme a lei vogliamo interrogarci su cosa possiamo fare per mettere le nostre ragazze e i nostri ragazzi nelle condizioni di prendere in mano la propria vita e di lavorare per un mondo migliore di quello che gli stiamo lasciando. Se Amalia Ercoli-Finzi sarà qui con noi è anche grazie al generoso supporto che ci ha dato il Politecnico che voglio ringraziare particolarmente». Classe ‘37 e prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Ercoli-Finzi è una delle personalità più importanti al mondo nelle scienze e tecnologie aerospaziali (consulente NASA, ESA ed ASI) ed è nota al grande pubblico come responsabile scientifica della celebre missione Rosetta, che ha portato una trivella su una cometa a 500 milioni di chilometri dalla Terra. Porta il suo nome un asteroide e anche uno dei due rover della missione ExoMars, che cercherà tracce di vita su Marte. La scienziata, madre di cinque figli, è anche impegnata nella promozione delle discipline scientifiche presso le ragazze. La sua arguzia e simpatia negli ultimi tempi l’hanno resa celebre anche sul piccolo schermo, su Rai 3, come ospite ricorrente della trasmissione “Splendida cornice” di Geppi Cucciari. Per la prima volta a Piacenza, Ercoli-Finzi sarà intervistata dal direttore del quotidiano Libertà Pietro Visconti insieme ad alcuni giovani YouthBanker, impegnati in progetti sociali promossi dalla Fondazione.
Nella foto, Roberto Reggi Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. (Foto Del Papa)
Oltre ottanta giovani, fino ai 18 anni di età, beneficeranno del sostegno offerto dal Fondo sociale per lo Sport: si tratta del Bando - alla sua seconda edizione - promosso da Fondazione di Piacenza e Vigevano e Banca di Piacenza come strumento di inclusione per i ragazzi che appartengono alle fasce di popolazione meno abbienti e le cui famiglie hanno difficoltà a sostenere le spese della quota di tesseramento alle Associazioni sportive dilettantistiche. Con 25.000 euro di plafond a disposizione, che saranno interamente distribuiti, potrà essere garantito il diritto allo sport di questi ragazzi. La pratica sportiva promuove uno stile di vita sano, valori e spirito di sacrificio, ed è uno strumento straordinario di contrasto alle forme di disagio giovanile. Il Bando si era chiuso lo scorso 29 settembre. Sono state 16 le ASD iscritte al Coni, con sede legale e operativa in provincia di Piacenza e nel comune di Vigevano, a segnalare le situazioni di fragilità dei propri tesserati, presentando domanda di assegnazione delle risorse. Il Fondo provvederà al pagamento sostituendosi alle famiglie: servono mediamente dai 300 ai 500 euro l!anno per praticare uno sport, un costo che per i nuclei famigliari in difficoltà può risultare troppo alto da sostenere. La valutazione qualitativa e quantitativa delle domande è stata effettuata da un!apposita Commissione costituita dai soggetti promotori. Rispetto alla prima edizione, le domande sono state in numero maggiore e i ragazzi che potranno giovarne sono oltre trenta in più rispetto ai cinquanta dello scorso anno. «Rispetto alla prima edizione del bando dello scorso anno sono aumentate le richieste, segno inequivocabile che c’è un reale bisogno che la Fondazione e la Banca di Piacenza stanno cercando di assecondare con questa iniziativa - sottolinea Robert Gionelli, consigliere di Amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano -. Lo sport è un diritto inalienabile di tutti, soprattutto dei giovani, così come finalmente ha sancito anche la nostra Costituzione. Per il prossimo anno, visto la crescente richiesta, proveremo a incrementare il plafond a disposizione cercando, magari, di coinvolgere in questo progetto altre realtà o enti pubblici del territorio”.
Un aiuto per le famiglie in difficoltà economiche «Il Fondo sociale per lo sport - osserva il vicedirettore generale della Banca di Piacenza Pietro Boselli - ha centrato, anche quest’anno, l’obiettivo di aiutare in modo tangibile le famiglie in difficoltà economiche. Permettere ai ragazzi di praticare un’attività sportiva ritengo sia un diritto innegabile. La collaborazione tra Banca di Piacenza e Fondazione continua, a sostegno di progetti concreti e a favore del territorio piacentino». Gli interventi deliberati riguardano un’ampia e diversificata fascia di sport: dal calcio al volley, dal basket al ciclismo, dalla scherma al canottaggio, al tennis e alla pallamano. Sedici in tutto le società che beneficeranno dei contributi. A Piacenza sono: ASD Audax Calcio Libertas ASD Piacenza Baseball; USD San Lazzaro Farnesiana; USD Turris; ASD Libertas Gymnasium Roller School; ASD Blu Lemon Dance Studio; Piacenza Volley srl Asd; Asd Libertas San Corrado; Spes Borgotrebbia SSD; Piacenza Rugby Club ASD; ASD Circolo della scherma Pettorelli; Asd Canottieri Vittorino da Feltre. Tre le società sportive della provincia: Scuola ciclismo Città di Piacenza AD di Pontedellolio; ASD Junior Calendasco; ASD Polisportiva Kangaros basket di Sarmato. Del territorio vigevanese, infine, è il progetto presentato da ASD Pallamano Vigevano.
Nella foto, da sinistra Robert Gionelli, consigliere di Amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano e Pietro Boselli, vicedirettore generale della Banca di Piacenza.
(m. b.) Abbiamo chiesto a Luigi Rancilio di consigliare un libro per lettori boomer (appellativo usato dai ragazzi per persone non più giovani) e una newsletter per patiti di nuove tecnologie, entrambi per approfondire la conoscenza sull’AI.
I libri consigliati sono due: “Anima digitale. La Chiesa alla prova dell’Intelligenza Artificiale” di Giovanni Tridente (Tau, 2022) e “In principio era ChatGPT. Intelligenze artificiali per testi, immagini, video e quel che verrà” di Mafe De Baggis e Alberto Puliafito (Apogeo, 2023). “Leggendo il primo - spiega Rancilio - scopriamo che per i pontefici l’AI non è una cosa lontana: già san Giovanni Paolo II si era occupato di Intelligenza Artificiale in quattro discorsi, Benedetto XVI una sola volta, mentre Papa Francesco fino a ottobre di quest’anno lo ha fatto quattordici volte”.
E, aggiungiamo noi, Bergoglio l’ha scelto come tema della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali del 2024. Inoltre - continua Rancilio - “dal volume di Tridente impariamo che tra i pionieri dell’AI c’è il gesuita Roberto Busa: già nel 1969 rifletteva sul rapporto tra uomini e macchine ricordandoci che ad arricchire l’uomo non è la macchina, che invece dobbiamo usarle per migliorarci. L’altro libro invece è un viaggio alla portata di tutti dentro l’AI che pone pure una serie di domande etiche. Infine la newsletter migliore, ma che si limita a dare notizie, senza porsi dilemmi etici: Ai Tool AI”.
Nella foto, il giornalista di Avvenire Luigi Rancilio.
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