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Notizie Varie

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Banca di Piacenza e CNP Assurances: al via nuova partnership

Accordo Banca Pc CNP

CNP Assurances annuncia l’avvio di una nuova partnership con Banca di Piacenza, che da oggi distribuirà presso la propria rete di filiali le polizze CPI (Credit Protection Insurance) e Income Protection della Compagnia. La scelta di CNP Assurances si inserisce in un percorso di rafforzamento e specializzazione dell’offerta assicurativa della Banca, volto a garantire ai clienti soluzioni sempre più mirate e coerenti con l’evoluzione dei bisogni di protezione connessi al credito e alla continuità del reddito. CNP Assurances è un operatore di riferimento a livello europeo, con una forte specializzazione nelle soluzioni di protezione della persona e una consolidata esperienza nel canale bancassurance, in particolare nell’ambito delle coperture CPI e Income Protection.

Le soluzioni oggetto della partnership

  • CPI – Credit Protection Insurance: coperture assicurative dedicate alla protezione del rimborso dei finanziamenti in caso di eventi che compromettano la capacità reddituale dell’assicurato.
  • Income Protection: soluzioni volte a tutelare il reddito del cliente, garantendo un sostegno economico in situazioni di difficoltà lavorativa o di salute.

L’inserimento di CNP Assurances tra i partner assicurativi consente a Banca di Piacenza di continuare a proporre ai propri clienti soluzioni di protezione evolute, avvalendosi di un operatore fortemente focalizzato su queste tipologie di coperture e capace di affiancare la Banca anche sul piano formativo e consulenziale.

«L’avvio della collaborazione con Banca di Piacenza conferma il posizionamento di CNP Assurances come partner specializzato nelle soluzioni di protezione legate al credito e al reddito. Mettiamo a disposizione della Banca competenze, strumenti e modelli consulenziali maturati in anni di esperienza nel bancassurance, con l’obiettivo di supportare una consulenza di qualità e orientata alla tutela del cliente» – dichiara Girolamo Chiaramonte, responsabile Commerciale, Marketing & Formazione di CNP Assurances.

«Banca di Piacenza ha da tempo integrato le soluzioni assicurative all’interno della propria offerta. L’inserimento di CNP Assurances come nuovo partner per le coperture CPI e Income Protection risponde alla volontà di affiancare alla nostra rete un operatore fortemente specializzato, in grado di supportarci nello sviluppo di un’offerta sempre più mirata e coerente con le esigenze di protezione della nostra clientela» – dichiara Francesco Passera, direttore commerciale di Banca di Piacenza. La partnership tra Banca di Piacenza e CNP Assurances si fonda su una visione comune orientata alla qualità della consulenza, alla centralità del cliente e a un approccio responsabile alla distribuzione delle soluzioni assicurative.

A Proposito di CNP Assurances

Assicuratore Danni e Persone, il Gruppo CNP Assurances conta oltre 8.300 collaboratori. Il risultato netto ammonta a 1.582 milioni di euro nel 2024. Filiale di La Banque Postale, il Gruppo è n. 2 dell’assicurazione dei mutui immobiliari (emprunteur) e dell’assicurazione sulla vita in Francia. È il 5° assicuratore in Europa e il 3° in Brasile.

Le sue soluzioni sono distribuite in 17 Paesi da diversi partner e assicurano oltre 36 milioni di persone nella previdenza e protezione, e 13 milioni nel risparmio–pensione. CNP Assurances è un assicuratore e investitore responsabile (circa 415 miliardi di euro investiti in tutti i settori) che agisce per una società inclusiva e sostenibile, proteggendo e facilitando tutti i percorsi di vita.

Per maggiori informazioni su CNP Assurances:

Visita il sito www.cnpitalia.it
Seguici su LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/cnp-assurances-italia

Per ulteriori informazioni per i media:

Ufficio Stampa – CNP Assurances

Email: marketing [AT] cnpitalia [DOT] itza [DOT] it

Pubblicato il 25 febbraio 2026

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«Accendi una luce per l'Ucraina», un gesto per non dimenticare

palazzocolori

Quattro minuti di silenzio, uno per ogni anno di guerra che si sta consumando in Ucraina.
E' il gesto emblematico, fortemente evocativo, che tutta la cittadinanza è invitata a condividere stasera, martedì 24 febbraio alle 19.30 in piazza Cavalli, nella data che segna l'anniversario dell'invasione russa avvenuta il 24 febbraio 2022. 
L'iniziativa, promossa dall'Ambasciata ucraina in Italia e organizzata, a Piacenza, dall'associazione di volontariato Nadiya, intreccia la solidarietà e la commemorazione dei caduti - di cui il momento di raccoglimento è espressione - a un altro simbolo potente: la luce, nella sua accezione di speranza. Ad ogni partecipante, infatti, sarà richiesto di portare con sé e accendere una candela, una torcia elettrica, o semplicemente il proprio cellulare, per illuminare nel buio della sera uno scintillio di umanità. 

"Per tutta la giornata - spiega l'assessora al Welfare Nicoletta Corvi - esporremo dalla facciata laterale del Municipio anche la bandiera gialloblu dell'Ucraina, in adesione a una manifestazione che si svolgerà in tante città italiane e che ha l'obiettivo primario di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul valore universale della pace,coinvolgendo in questo appello non solo le singole persone, le famiglie e le associazioni che vorranno essere presenti in piazza domani sera, ma anche le istituzioni pubbliche, le realtà private e imprenditoriali in tutti i settori, perché quei quattro minuti di silenzio siano, in una ricorrenza così triste e carica di significato, un'occasione di riflessione collettiva, di sensibilità e di impegno contro l'indifferenza".

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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Seconda guerra mondiale, l’Anpi della Val Nure cerca documenti per una mostra

Appello Anpi per una mostra in Valnure

La sezione Anpi Val Nure sta svolgendo ricerche su documenti, fotografie e testimonianze riguardanti gli anni dal 1943 al 1946 allo scopo di organizzare una mostra. Tali documenti dovrebbero avere fatti di rilevanza pubblica, episodi ricordati, esperienze personali di familiari riguardanti gli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale per raccontare le situazioni in drammatica evoluzione. È già stata avviata una ricerca in collaborazione con le classi della scuole medie per cui, attraverso interviste ai nonni o ai bisnonni i giovani studenti possano avere informazioni sulla vita quotidiana e sulle condizioni sociali di quei tempi, sui diversi generi di lavoro produttivo, sugli impieghi lavorativi femminili. È stato anche richiesto ai ragazzi e alle ragazze di cercare e trovare fotografie del tempo di guerra, fotografie con ritratti di nonni-bisnonni, di battesimi, cresime e matrimoni degli anni 1940-60, di gruppi di famiglia o di persone conosciute o di luoghi di lavoro trascorso; fotografie con trattori, camion, automobili, motociclette e bicilette di molti anni fa, cartoline illustrate di luoghi piacentini o italiani in genere con foto e scritta posteriore, cartoline postali di qualsiasi tipo, ricette di cucina scritte a mano o riportate su fogli o quaderni da una nonna o da una parente. Infine lettere scritte da giovani in leva militare, foto di vecchi oggetti di ogni tipo, anche confinati in cantina e non più usati da tempo, come giocattoli vecchi in legno o di latta o di altro materiale, articoli di giornali quotidiani o di riviste di decine di anni fa, libri anche scolastici di una volta abbandonati in casa da qualche parte, enciclopedie comprate per la famiglia (Motta, Utet, Garzanti ecc.).

Parallelamente è stata avviata una ricerca, negli archivi comunali, sui primi sindaci dell’immediato dopoguerra sui loro primo provvedimenti verso una situazione catastrofica, sui dati elettorali delle prime libere elezioni amministrative del marzo e sul voto referendario del 2 giugno dell’anno 1946, sulle condizioni economiche dei paesi dopo i gravi danni di guerra. Tutti i comuni della Valnure sono oggetto di indagine e ci si augura che la popolazione possa collaborare fornendo dati, documenti, testimonianze, che saranno tenute in considerazione nel pieno rispetto dei diritti di privacy. I diversi dati raccolti saranno selezionati per allestire una mostra con riproduzioni e oggetti. “Questo dunque - spiega la presidente dell’Anpi valnurese, Elena Mazzocchi - è un appello rivolto ai cittadini della Valnure e a coloro che vi sono appartenuti oppure che abbiano testimonianze relative. Si confida nella collaborazione di tutti per avere risultati di pubblica utilità. E i media e la comunicazione on line sono è lo strumento di informazione e di stimolo principale disponibile verso un’epoca trascurata o dimenticata, perché precedente l’inizio del miracolo economico italiano degli anni Sessanta”.
Le segnalazioni potranno essere inviate ai seguenti recapiti telefonici: 348 3154018, 339 7540375, 348 3016021, 320 6395186.

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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Sono sedici i nuovi nati a Vigolzone nel corso del 2025

 Nuovi nati Vigolzone e bonus

Sono sedici i nuovi nati nel territorio del Comune di Vigolzone nel corso del 2025. L’Amministrazione locale ha consegnato, nel corso di una cerimonia al centro civico di via Castignoli, il tradizionale bonus bebè, erogato nei confronti delle famiglie residenti a Vigolzone, che nel corso del 2025 hanno messo al mondo un figlio. L’ente ha stanziato ottomila euro per questa iniziativa sociale. Nel corso dell’anno sono nati 16 bambini sul territorio vigolzonese. Ad ogni famiglia sono così andati 500 euro di contributo. Insieme al sindaco Gianluca Argellati ha partecipato alla consegna l’assessore ai servizi sociali, Lucia Serena. Durante la consegna di quest’anno è stata distribuita alle famiglie anche una pergamena con una poesia di Alda Merini dedicata ad un bambino.

Nella foto di Oreste Grana il gruppo dei nuovi nati nel Comune di Vigolzone.

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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L’europarlamentare Bonaccini in visita a «Cantina Valtidone»

Bonaccini a Cantina Valtidone

Lo scorso 19 febbraio, il membro del parlamento europeo Stefano Bonaccini, ex presidente della Regione, ha incontrato Cantina Valtidone, azienda d’eccellenza enologica piacentina. L’europarlamentare, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, ha potuto visitare la realtà aziendale e i locali nei quali si sviluppano tutte le attività produttive, accompagnato dal consigliere regionale Luca Quintavalla, dalla presidente della Provincia di Piacenza e sindaco di Borgonovo Monica Patelli, dal vicesindaco di Borgonovo Maurizio Molinelli, dall’assessore al bilancio dello stesso comune Fabrizio Franzini, e con la presenza del presidente di Confindustria di Piacenza Nicola Parenti, del presidente di Confcooperative Piacenza Daniel Negri, del direttore di Confcooperative Gianluca Bariola e dal responsabile Fedagri di Confcooperative Matteo Marenghi. Gli ospiti, accolti dai vicepresidenti di Cantina Valtidone Graziano Alberti e Dionisio Genesi, dopo la presentazione dell’azienda da parte del consigliere Mauro Fontana, hanno proseguito la visita guidati dall’esperienza dell’enologo Francesco Fissore, apprezzando le diverse fasi di lavorazione e la tecnologia avanzata della struttura. Bonaccini, esprimendo l’apprezzamento all’azienda ed ai vini che produce, agli investimenti che Cantina Valtidone ha messo in campo in particolare per la ricerca di qualità, riflette sull’importanza dell’Emilia-Romagna con gli oltre 10 miliardi di export: questa regione è riconosciuta come la più agroalimentare e agroindustriale d’Europa e con il numero di Igp e Dop più alto di tutte le regioni europee.
La provincia di Piacenza si distingue, inoltre, essendo l’unica in Italia ad avere tre salumi Dop; la qualità dimostrata dall’agroalimentare piacentino è la cornice perfetta per l’eccellenza dei vini di Cantina Valtidone. Molti sono stati gli spunti di riflessione e Quintavalla ha evidenziato l’importanza del legame Regione -Unione Europea e la fondamentale sinergia creatasi tra la Commissione Europea e quella regionale in relazione alle direttive ad ai fondi finalizzati alle priorità delle realtà aziendali quali innovazione, promozione, tutela Dop e Igp, lotta alla concorrenza sleale e sostegno all’investimento. Garanzia di massimo impegno, quindi, sia da parte della Regione che da Bruxelles, per incentivare lo sviluppo di aziende, quali Cantina Valtidone, che garantiscono qualità, lavoro ed economia nel settore agroalimentare.
La visita si è conclusa presso l’enoteca, molto apprezzata dall’europarlamentare e dagli altri ospiti, che, dopo aver scoperto il nuovo progetto “Inedita” ispirato alle virtù femminili, hanno avuto anche il piacere di degustare “Arvange Metodo Classico Brut” e “Arvange Metodo Classico Pas Dosé” 2020, vincitore dei Tre Bicchieri di Gambero Rosso.

Nella foto, la visista dell'europarlamentare Stefano Bonaccini alla Cantina Valtidone.

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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