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Kronos: visita ai musei di Piacenza e Bobbio per Ferragosto

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Apertura straordinaria per i musei di Piacenza e Bobbio in occasione del Ferragosto.
Aperti anche il 15 agosto, a Piacenza il  Museo della Cattedrale  e la Salita alla Cupola del Guercino. 
La salita alla cupola della Cattedrale di Piacenza  porterà il visitatore fino a 27 metri d'altezza, sulla sommità della navata centrale. Qui si svelerà una meraviglia: la visione del capolavoro affrescato da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (iniziato dal Morazzone) sulla superficie della cupola. Un percorso coinvolgente che si sviluppa lungo i camminamenti medievali della Cattedrale, tra scale in pietra sviluppate nello spessore dei muri, loggette e chiocciole, per percorre insieme una storia lunga oltre 900 anni!
Il servizio di accompagnamento alla salita (obbligatorio) è attivo anche senza prenotazione fino a esaurimento posti alle ore 15.00 | 16.00 | 17.00.
Per info e prenotazioni
3314606435 (attivo dalle 10.00 alle 18.00);  
Ingresso dal Museo Kronos, via Prevostura 7 (sul retro della Cattedrale). 
La salita è consentita solo con l'accompagnatore museale. Durata esperienza 50-55 minuti.
Per saperne di più e per leggere le norme di sicurezza:
https://piacenzapace.it/davedere/salita-alla-cupola-del-guercino-piacenza/

Visita al museo Mazzolini e al museo della basilica di S. Colombano

A Bobbio è possibile visitare il «Museo dell'Abbazia» di San Colombano e il «Museo Collezione Mazzolini»
Il Museo dell’Abbazia, allestito nelle sale che anticamente ospitavano il famoso scriptorium e la prestigiosa biblioteca, raccoglie reperti ritrovati durante scavi nelle zone circostanti e nella cripta della Basilica di San Colombano, mentre altri provengono dalla Cattedrale di Bobbio.
Il Museo Collezione Mazzolini - dedicato all'Arte del Novecento, comprende lavori di artisti autorevoli tra cui Enrico Baj, Renato Birolli, Carlo Carrà, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Ottone Rosai, Lucio Fontana, Achille Funi, Piero Manzoni, Mario Nigro, Giò Pomodoro, Mario Sironi.

Orari 
SABATO: dalle 15.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 18.00)
DOMENICA E FESTIVI: dalle 10.30 alle 13.00 dalle 15.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 18.00). Ingresso a pagamento.
VISITE GUIDATE (10,00 € a persona comprensivi del biglietto ridotto)
SABATO, DOMENICA e FESTIVI: ore 15.00 e ore 18:00
Alle ore 10.00 con prenotazione anticipata (almeno 24 ore prima) solo per i giorni festivi.

Apertura straordinaria lunedì 14 e martedì 15 agosto con l'orario festivo!
Per info e prenotazioni

340 549 2188
O presso la biglietteria del museo negli orari di apertura; la gestione museale è affidata a CoolTour sc.

Pubblicato il 14 agosto 2023


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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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