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Notizie Varie

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First CISL Parma Piacenza dona 2000 euro alla Casa di Iris

donazione cisl alla casa iris


La segreteria di First CISL Parma Piacenza, insieme al referente di zona, ha consegnato alla "Casa di Iris" l’assegno destinato alle finalità dell’Hospice

«È il donatore ad essere grato»

Non è una semplice formula di cortesia. È la riflessione nata all'interno del sindacato quando è stata decisa la donazione: più si pensa a ciò che l’Hospice fa ogni giorno — accompagnare con dignità e cura chi si avvicina alla fine della vita — più ci si convince che il privilegio, in fondo, é del donatore. Quello di poter contribuire, anche solo in parte, a tenere accesa una luce così necessaria. È con questo spirito che lunedì 30 marzo, l’intera segreteria (composta dal Segretario Generale Cosimo Vaglio, Emilia Pallavicini e Deciomaria Bentivoglio), insieme al referente di zona Giorgio Camoni, si è presentata all’Hospice di Piacenza. Nelle mani della dottoressa Giovanna Albini è stato consegnato l’assegno da duemila euro: la "charity" annuale del sindacato, scelto quest’anno per onorare un luogo dove la centralità della persona non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.

Un sindacato che non si ferma alla busta paga

La First CISL — il sindacato dei lavoratori del credito, delle assicurazioni e della finanza aderente alla CISL — non è nuova a questo tipo di impegno. Ma la visita alla Casa di Iris racconta qualcosa di più profondo di una donazione: riflette un’idea di sindacato che non esaurisce il proprio mandato nella contrattazione, per quanto fondamentale, ma che si interroga sul senso pieno della centralità della persona. «Essere qui, tutti insieme, non è un caso», ha spiegato il Segretario Generale Cosimo Vaglio.
“La Casa di Iris fa qualcosa che noi sindacalisti conosciamo bene: stare accanto alle persone nei momenti più difficili. È un compito di cura, di dignità. E noi volevamo essere presenti, non solo con un assegno”.
“Abbiamo scelto la Casa di Iris perché è un presidio di umanità nel cuore di Piacenza - sottolinea la componente piacentina di segreteria Emilia Pallavicini - L’Hospice piacentino rappresenta uno di quei presidi di welfare territoriale che la CISL difende con convinzione: strutture che non si limitano a curare, ma che accompagnano, costruendo attorno al paziente e alla sua famiglia una rete di relazioni e di significato”.

La dottoressa Giovanna Albini, nel ricevere il contributo, ha saputo raccogliere con grazia il senso più profondo del momento: la consapevolezza che mettersi al servizio è la cosa che più conta. “Portare qui la donazione del nostro sindacato”, ha aggiunto il referente Giorgio Camoni, “è un modo per dire ai nostri iscritti che le quote che versano sono un valore che serve anche a costruire comunità”.

Nella foto, la consegna della donazione alla casa di Iris.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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Avviato il percorso partecipativo sulla futura piazza Cittadella

Incontri piazza Cittadella 

È iniziato nella serata di venerdì 27 marzo il percorso partecipativo dedicato al futuro di piazza Cittadella, con la passeggiata di quartiere e il successivo momento di confronto pubblico nella ex chiesa del Carmine. Obiettivo comune, al di là dei diversi punti di vista cui è stata data voce, restituire vita e identità a uno spazio storico, tutelandolo dal degrado e da una condizione di abbandono per riportarlo ad essere, invece, luogo di incontro, capace di rispondere alle molteplici esigenze espresse dalla comunità. Presenti al primo appuntamento cittadini, associazioni e realtà del territorio, chiamati a portare osservazioni, idee e proposte per una pianificazione inclusiva, improntata alla sostenibilità ambientale, socio-culturale ed economica. L’Amministrazione comunale ha affidato alla società Arcadis il compito di accompagnare e facilitare il confronto, raccogliendo contributi utili alla definizione delle possibili evoluzioni della piazza.

“Innanzitutto - sottolinea l’assessore alla partecipazione Serena Groppelli - vorrei ringraziare le persone che, singolarmente o in rappresentanza della propria associazione, hanno scelto di dialogare ed essere fattivamente coinvolte in questo processo di rigenerazione urbana vitale per il centro storico e per il futuro di Piacenza. Con Arcadis abbiamo iniziato un cammino in cui crediamo molto, per il quale abbiamo investito energie e risorse importanti nella convinzione che dalle difficoltà si possa e si debba ripartire insieme alla cittadinanza, in tutte le sue componenti”. Parole cui fanno eco quelle del sindaco Katia Tarasconi, intervenuta al Laboratorio Aperto per portare un saluto ai presenti, ribadendo la fiducia nel contributo che la comunità potrà dare per delineare il futuro assetto di piazza Cittadella: “Il confronto con la città – rimarca la sindaca - è un passaggio fondamentale quando si affrontano temi complessi come quello di piazza Cittadella. L’Amministrazione ha scelto di aprire un percorso di ascolto e di lavoro condiviso: di fronte alle difficoltà si può restare fermi ad attendere, oppure mettersi al lavoro insieme alla comunità. Noi abbiamo scelto la seconda strada”.
Tanti i temi oggetto di dibattito, fermi restando i vincoli progettuali da cui non si può prescindere tra cui, ad esempio, il mantenimento del “cono ottico” che garantisca la prospettiva su Palazzo Farnese da via Cittadella, come richiesto dalla Soprintendenza e il transito veicolare su via Baciocchi. Proprio in merito alla viabilità, tra le proposte emerse nel corso della passeggiata intorno al perimetro della piazza c’è la creazione di un’isola pedonale nella zona prospiciente il cortile del plesso Mazzini – Faustini (con inversione del senso di marcia e possibilità di svoltare a sinistra per chi proviene da via Cittadella) e di un’eventuale area ludica o “di respiro” in cui i bambini possano fermarsi uscendo dalla primaria o dalla scuola dell’infanzia.

In primo piano l’aspetto della tutela ambientale, la richiesta di rafforzare la presenza delle alberature, ma anche le questioni inerenti alla sicurezza, al decoro e alle iniziative che, favorendo la frequentazione della piazza e la rivitalizzazione del tessuto commerciale, possano concretamente costituire un elemento di prevenzione del degrado. Non è mancata la suggestione, da parte di alcuni cittadini, di una nuova struttura polifunzionale che, in armonia con i volumi esistenti, sia teatro di attività culturali e ricettive, magari ospitando un’area caffè o ristorante panoramica. Istanze che, come hanno ricordato gli operatori di Arcadis, saranno esaminate anche sotto il profilo tecnico e scientifico, dalla valutazione sull’impatto dei materiali a quella sulle essenze arboree.

Appuntamento nella giornata di oggi 31 marzo

“A questa prima tappa – conclude l’assessore Groppelli - seguiranno, oggi martedì 31 marzo, a Palazzo Farnese, tre tavoli tematici cui invito sin d’ora tutti coloro che si riconoscono in una delle categorie a intervenire numerosi: dalle 17 alle 18.30 l’appuntamento è per la Consulta Ambiente e Territorio e le associazioni, dalle 18.30 alle 20 per le scuole, dalle 20 alle 21.30 per residenti e commercianti. Il concetto su cui tutti, credo, abbiamo concordato, è quello di una ripartenza, su basi oggettive, che dalla situazione attuale ci permetta di restituire alla città la piazza che merita: l’obiettivo è raccogliere il maggior numero possibile di contributi e costruire, passo dopo passo, una visione condivisa per il futuro di piazza Cittadella”.

Pubblicato il 31 marzo 2026

Nella foto, gli incontri in piazza Cittadella.

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Dal Gal del Ducato oltre un milione di euro per l’Appennino

Bandi Gal del Ducato

Gal del Ducato, società mista pubblico-privata che gestisce nelle province di Parma e Piacenza l’intervento SRG06 del PSP della Regione Emilia Romagna su mandato della stessa Regione, segnala che a partire dal 23 marzo sono aperti due bandi, rivolti ai Comuni del territorio Leader dell’Appennino piacentino-parmense, i quali hanno come obiettivo il primo, l’organizzazione di fiere e manifestazioni a contenuto agro-alimentare, mentre il secondo, piccoli interventi di sistemazione delle reti viarie d’Appennino, in particolare delle strade vicinali di uso pubblico.


Il Bando denominato DU_AS05B “Promozione di fiere agroalimentari e delle filiere del cibo”, con un budget di 179.120,91 euro, si rivolge a Comuni singoli o associati e Unioni di Comuni, ed eroga un sostegno in forma di contributo in conto capitale pari al 100% (fino a un massimo di 30.000 euro). Le spese ammissibili sono rivolte sia alla organizzazione di fiere ed esposizioni, mercati contadini, sagre, sia all’ideazione, realizzazione e diffusione di campagne promozionali e materiale informativo o eventi radiofonici e televisivi. Il termine ultimo per presentare domanda è fissato al 22 giugno 2026. Il Bando denominato DU_AS12B “Reti viarie al servizio delle aree rurali”, è dedicato invece a sostenere piccoli investimenti che possono essere realizzati da tre tipologie di beneficiari: a) Consorzi stradali, già costituiti al momento della presentazione della domanda di sostegno, composti da almeno tre soggetti privati (imprese o cittadini) e almeno un Comune, e istituiti a norma dell'art. 14 legge n. 126/1958 e D.L.Lgt. 1446/1918; b) Comuni in forma singola o associata; c) Consorzi di Bonifica.

Il budget a disposizione di questo bando è di 910.650,17 euro ed il contributo in conto capitale sarà pari al 100% (fino a un massimo di 50.000 euro per intervento). Le spese ammissibili riguardano non soltanto la manutenzione del piano carrabile di strade rurali a fondo bianco ghiaiato, ma anche il ripristino funzionale all'efficienza dei fossi laterali e delle eventuali scoline taglia acqua. Inoltre, si potrà intervenire sul ripristino di muri a valle delle strade, le riprese di pavimentazioni stradali precedentemente realizzate, rappezzi e asfaltatura o copertura in c. l. s (cementata), il piano di posa dei rilevati strati di fondazione, il ripristino ed esecuzione di fossette stradali e chiaviche, la sistemazione di cigli e scarpate, il ripristino e consolidamento massicciata stradale, il ricarico di ghiaia o materiale stabilizzato, il rifacimento manto d'usura con materiali innovativi. Infine, sono ammesse spese per la pubblica illuminazione del tracciato oggetto di intervento e spese per la ristrutturazione, messa in sicurezza di infrastruttura idonea al superamento di un ostacolo naturale (es. ponti, viadotti, muri di contenimento, muri che sostengono un manufatto (sottoscarpa) o che sostengono terre sovrastanti il manufatto (controripa) etc.). La scadenza per presentare domanda è fissata al 21 luglio 2026. I bandi sono pubblicati nel sito di Gal del Ducato (www.galdelducato.it) e per informazioni sulle modalità di presentazione delle domande è possibile contattare Andrea Tramelli, tecnico [AT] galdelducato [DOT] it, tel. 0523.746414.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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Donazione di organi, il film piacentino «Briciole al cielo» scelto anche dalla Cei

Briciole al cielo Cei

Arriva un altro prestigioso riconoscimento per il cortometraggio "Briciole al cielo" del morfassino Gian Francesco Tiramani che, con la produzione del Cineclub Piacenza Giulio Cattivelli, racconta la straordinaria storia del bimbo genovese tornato a vivere grazie ad un nuovo cuoricino. L'ufficio nazionale della Pastorale della Salute della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) avvia in queste ore una campagna di sensibilizzazione sul dono invitando le 220 diocesi italiane e - di conseguenza - le migliaia di parrocchie del Paese, ad organizzare in tutte le comunità locali la presentazione del cortometraggio in occasione della giornata nazionale dedicata alla donazione degli organi che il Ministero della Salute ha programmato per il prossimo 19 aprile. Diversi pontefici si erano pronunciati favorevolmente rispetto al trapianto di organi ma la Chiesa non aveva mai attivato iniziative specifiche di sollecitazione sul tema.
Proprio nei giorni scorsi Papa Leone XIV, nell'incontrare gli operatori della Rete Trapianti, ha incoraggiato le istituzioni e il mondo del volontariato a proseguire nell’opera di informazione e sensibilizzazione, perché possa crescere una cultura della donazione sempre più consapevole, libera e condivisa, capace di riconoscere in questo gesto un segno di solidarietà, di fraternità e di speranza. Grazie alla collaborazione con Aido, prende avvio questo progetto fortemente voluto dall'Ufficio nazionale che si occupa dei temi della salute e che verrà poi rinnovato ogni anno. “Siamo onorati – conclude Tiramani - che il nostro lavoro sulla storia del piccolo Giordano stia diventando un punto di riferimento in Italia sul tema della donazione e siamo lusingati che anche le comunità parrocchiali utilizzino il nostro film per sensibilizzare quante più persone possibili su un tema così importante, sia dal punto di vista sociale che da quello più profondamento etico”.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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Commercio Piacentino in lieve sofferenza nel 2025

commerciopiacentino

È apparso in lieve sofferenza, nel quarto trimestre 2025, il commercio piacentino. Le vendite, infatti, hanno fatto registrare un -0,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con il 34% delle imprese che dichiara flessioni, il 27% che parla di stabilità, il 39% che ha registrato aumenti. Secondo le analisi dell’Ufficio studi e statistiche della Camera di commercio dell’Emilia, con riferimento alla consistenza delle giacenze a fine trimestre, il 79% delle imprese esprime stabilità, il 10% aumento e l’11% diminuzione. Rivolgendo lo sguardo all’andamento delle vendite previsto nel trimestre in corso, il 51% delle imprese ipotizza stabilità, il 5% parla di crescita e il 44% di calo. “Quest’ultimo dato – sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – esprime una preoccupazione già molto evidente, ma sicuramente destinata ad aggravarsi con il perdurare del conflitto in Medio Oriente e gli effetti pesanti che ha già determinato sul costo delle fonti energetiche”. Sono aggravi – osserva Cella – che riguardano le imprese e non di meno i consumatori, alle prese con gli aumenti direttamente legati agli approvvigionamenti energetici e a quelli che, almeno in parte, incideranno sui prezzi di molti prodotti”. “Una situazione – osserva Cella- che richiede con urgenza azioni ed interventi di sostegno che evitino l’erosione del potere d’acquisto dei consumatori e, contemporaneamente, consentano al sistema imprenditoriale di affrontare con qualche certezza in più questa difficile fase congiunturale”. Tornando ai dati, a fine 2025 il Registro Imprese ha fotografato la presenza di 4.751 imprese attive nel commercio (il 19,2% del totale delle realtà imprenditoriali piacentine), di cui il 58,8% operanti nel dettaglio (2.795) e il 41,2% all’ingrosso (1.956). Delle 4.751 imprese attive nel commercio, poi, il 13,9% è a titolarità straniera (662), il 27,2% femminile (1.290) e il 7,5% giovanile (356). Il 63,6% è costituito in forma di impresa individuale, il 23,3% è rappresentato da società di capitale, il 12,9% da società di persone e lo 0,2% da cooperative.

Pubblicato il 31 marzo 2026

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