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Notizie Varie

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Rebecchi (Anpas):«Solidarietà alle forze dell’ordine aggredite»

Solidarieta Anpas a polizia

“Come Coordinamento Anpas esprimiamo la nostra più sincera e profonda vicinanza a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, che ogni giorno svolgono il proprio servizio con professionalità, sacrificio e senso dello Stato, spesso in condizioni difficili e ad alto rischio. Siamo vicini al personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Comandi di Polizia Locale, che troppo spesso sono bersaglio ingiustificato di soggetti violenti, così come siamo vicini ai Magistrati, che troppo facilmente vengono additati come colpevoli di ciò che accade nel nostro Paese”. Così Paolo Rebecchi, membro della direzione nazionale e coordinatore Anpas, interviene in merito all’aggressione a un operatore di Polizia presente alla manifestazione di Torino, avvenuta il 31 gennaio. “Nel caso specifico, le immagini di Torino diffuse dai media, durante la manifestazione a favore di un centro sociale, hanno suscitato in me personalmente – perché è ora che tutti ci mettiamo la faccia – e, credo di poterlo affermare, in noi come movimento di volontariato che vanta migliaia di militi in tutta Italia, sgomento, rabbia e una fortissima indignazione. La scena di un poliziotto brutalmente aggredito e colpito a martellate rappresenta una violenza cieca e raccapricciante, che supera ogni limite di civiltà e umanità. Si tratta di un episodio gravissimo, inaccettabile e intollerabile, che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare, con il dissenso o con la libertà di espressione, valori che trovano senso solo se esercitati nel rispetto delle persone e delle istituzioni. Quando la protesta degenera in aggressione e l’odio prende il posto del confronto, si entra in una spirale pericolosa che mette a rischio la vita delle persone e mina le basi della convivenza democratica”.

“NON SI PUÒ ASSOCIARE LA PAROLA «SOCIALE» A COMPORTAMENTI VIOLENTI”

“Come associazione – prosegue Rebecchi nel suo intervento - che ogni giorno opera nel mondo del volontariato e del soccorso, non possiamo restare in silenzio di fronte a questa escalation di violenza. Questa ondata deve finire. È necessario riaffermare con forza che la violenza non è mai una risposta, non può essere tollerata né giustificata, e che chi serve lo Stato e la collettività non può diventare bersaglio di aggressioni tanto feroci. Ritengo che nessuno possa continuare a inserire “se” e “ma” nelle dichiarazioni pubbliche e credo che sia giunto il momento che tutto l’universo civile, nel senso più autentico di civiltà umana, pretenda una risposta chiara e decisa, senza rifugiarsi in frasi fatte o in distorsioni del linguaggio del cosiddetto «politicamente corretto»”. “Conosco decine e decine di appartenenti alle diverse Forze dell’Ordine, con gradi e incarichi differenti, operanti in varie zone d’Italia, e con alcuni di loro abbiamo condiviso esperienze di supporto sociale in situazioni difficili: questo è il vero significato del termine «sociale». Associare tale parola a comportamenti violenti o a fini pseudo-politici deve finire, perché significa inquinare e annullare un vocabolo nobile, con radici profonde nella solidarietà e nel rispetto umano. Rinnoviamo quindi – conclude il piacentino Rebecchi - la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle Forze dell’Ordine, augurando una pronta guarigione all’agente ferito, e ribadiamo con convinzione che solo il rispetto delle regole, delle persone e di tutte le istituzioni può garantire una società più sicura, giusta e civile per tutti”.

Pubblicato il 3 febbraio 2026

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«Sipario sul nostro Appennino»: il Welfare teatrale anima le terre alte

terrealte

Terre alte doppiamente protagoniste a XNL Piacenza. Nel centro d’arte che ospita fino al 22 febbraio la mostra di Alessandra Calò e Sergio Ferri Sillabari d’Appennino, è stata presentata la quinta edizione della rassegna che il Gruppo Teatrale Quarta Parete, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dedica ai residenti delle aree montane della provincia piacentina.
Sipario sul nostro Appennino, che partirà ufficialmente il prossimo 3 febbraio, si conferma così progetto di welfare teatrale declinato sui temi dello spettacolo e dell’aggregazione rivolto ai residenti nella stagione invernale: gli anziani che sulle montagne vivono da sempre e i giovani nuclei familiari che ne rappresentano il futuro. L’edizione di quest’anno conferma la formula degli anni passati - scene teatrali proposte in luoghi insoliti come osterie, bar, spazi parrocchiali - con alcune novità: anzitutto i luoghi, che per la quinta edizione attraversano ben cinque diverse valli facendo tappa a Bettola e Farini (Alta Val Nure), Ferriere (Val d’Aveto), Zerba (Val Boreca), Corte Brugnatella (Alta Val Trebbia) e Alta Val Tidone. Grazie alla partecipazione per la prima volta di Bettola (frazione di Groppo Ducale) e del Comune di Alta Val Tidone (Cicogni), la rassegna arriva a toccare trenta diverse località in cinque edizioni. Sipario sul nostro Appennino 2026 sceglie nuove comunità ancora più isolate, e spazi non convenzionali, più vicini alla quotidianità delle persone e dei paesi: circoli, sala del consiglio comunale, chiesa parrocchiale, bar, trattorie.
Il progetto di Quarta Parete conferma dunque la propria valenza artistica, ma soprattutto il proprio obiettivo civile, sociale e di welfare collettivo. Altre due novità legate agli eventi saranno la presenza di una coppia di danzatori oltre al teatro e alla musica popolare, e il previsto coinvolgimento degli spettatori nelle rappresentazioni.


GLI EVENTI

Sipario sul nostro Appennino prevede sei appuntamenti, riuniti sotto il titolo Ritagli in Alta Valle, che vedranno impegnati gli attori di Quarta Parete in varie sceneteatrali prese dai loro spettacoli, con la partecipazione del Gruppo Musicale San Lorenzo e dei maestri di ballo Anna e Sandro. Gli appuntamenti saranno distribuiti nell’arco di due weekend: 7 e 8 febbraio nelle località di Groppo Ducale di Bettola presso l’Ostello San Biagio, Montereggio di Farini nella sala della Trattoria Figoni e Salsominore di Ferriere nella chiesa parrocchiale; 21 e 22 febbraio a Ponte Lenzino di Corte Brugnatella presso il Bar Chiara, Cicogni di Alta Val Tidone all’interno della Trattoria Alpina e Zerba nella sala del Consiglio Comunale.
Tutti gli eventi si svolgeranno in collaborazione con i Comuni interessati, ma soprattutto con le comunità locali che, attraverso circoli locali o trattorie, eroicamente si rendono disponibili tutto l’anno, in luoghi abitati d’inverno da pochissime persone, per garantire un punto di incontro che possa servire da appoggio a tutti i residenti, così come presso la chiesa parrocchiale o la sala comunale, fondamentali luoghi di incontro settimanale del paese.
Anche quest’anno il progetto sarà l’occasione per scoprire non solo piccoli incantevoli borghi a volte sconosciuti ai più, ma anche di “lasciare” un segno tangibile a livello economico al territorio, perché il gruppo nei due weekend vivrà fisicamente nei luoghi toccati dal progetto, mangiando e pernottando in loco. Anche per vitto e alloggio sono previsti nuovi luoghi, come l’Albergo Salini a Groppallo e l’Albergo Monte Penice, la Trattoria Alberici a Groppo Ducale, la Trattoria Agogliati a Salsominore e l’Osteria La Scianza a Zerba, oltre ovviamente ai luoghi già indicati per gli spettacoli.
Alla presentazione dell’edizione 2026 della manifestazione hanno preso parte Mario Magnelli, vicepresidente Fondazione di Piacenza e Vigevano; Tino Rossi, Paola Vincini, Simona Baldrighi e Daniele Righi di Quarta Parete; Luca Corbellini, vicesindaco di Bettola: Anna Mozzi, vicesindaco di Corte Brugnatella: Erika Sturla, vicesindaco di Farini; Christian Bergonzi, assessore di Ferriere; Giovanni Dotti, assessore dell’Alta Val Tidone.

Nella foto, la presentazione a XNL.

Pubblicato il 1 febbraio 2026

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Rinnovato il direttivo del Gaep, Monica Rebessi riconfermata presidente

Gaep Rebessi presidente

Sabato 24 gennaio alla cooperativa La Magnana si è svolta l’80esima assemblea dei soci del Gaep, il gruppo alpinisti escursionisti piacentini Aps. È stato un appuntamento molto partecipato che ha rappresentato un importante momento di confronto, condivisione e programmazione per il futuro dell’associazione. Nel corso dell’assemblea, il consiglio direttivo uscente, giunto al termine del mandato triennale, ha presentato, tramite la relazione della presidente Monica Rebessi, il consuntivo delle attività svolte nel 2025. Il bilancio evidenzia un anno decisamente positivo sotto molteplici aspetti: incremento del numero dei soci, buona partecipazione alle iniziative proposte e 18 escursioni organizzate e portate a termine con successo, a conferma di un’associazione viva, attiva e profondamente radicata nel territorio. Da sottolineare anche la partecipazione e l’intensa attività svolta presso il Rifugio Gaep al Passo del Crociglia, che continua a rappresentare un importante punto di aggregazione e riferimento per soci e amici dell’associazione. Anche il bilancio economico si è chiuso con un risultato positivo e soddisfacente, frutto di una gestione attenta e responsabile, orientata alla sostenibilità e alla continuità delle attività associative. Durante l’assemblea si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, che guiderà il Gaep nel triennio 2026-2028. Sono risultati eletti: Francesco Arbasi, Marco Baggi, Paola Baldini, Andrea Bassi, Cristiana Forlini, Luigi Freschi, Carlo Gruppi, Emilio Mangia, Giancarlo Merli, Alberto Negroni, Rita Ferrari Pironi, Monica Rebessi, Claudio Rossi, Andrea Silvotti, Lamberto Tagliaferri.
Un dato particolarmente significativo ha arricchito il momento elettivo: ha partecipato al voto, tramite delega, anche la socia più anziana del Gaep, Paola Barbieri, di 103 anni, simbolo vivente della storia e della continuità dell’associazione. All’estremo opposto dell’età anagrafica, il Gaep annovera anche il socio più giovane, Pietro Nartelli Forlini, di un solo anno, a testimonianza di un’associazione capace di unire generazioni diverse nel segno della montagna. Nonostante la giovanissima età, Pietro era già presente al Rifugio Gaep il 25 maggio 2025, insieme ai genitori, in occasione della 53ª edizione della Lunga Marcia “Dante Cremonesi”: un esempio concreto di come il Gaep riesca a coinvolgere generazioni diverse, alimentando continuità, appartenenza e fiducia nel futuro dell’associazione. Il nuovo consiglio direttivo ha poi ultimato le cariche istituzionali: Monica Rebessi è stata riconfermata presidente, mentre Andrea Bassi è il vice. Tesoriera è Rita Pironi Ferrari mentre Giancarlo Merli ricopre il ruolo di segretario.

Pubblicato il 31 gennaio 2026

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Rifiuti, Atersir: «Siamo in una fase di cambiamento, occorre l’impegno di tutti»

Appello di Atersir rifiuti

“L’introduzione di un nuovo sistema di gestione del Servizio Rifiuti Urbani comporta cambiamenti oggettivi che, nelle prime fasi, possono generare situazioni particolari e anche qualche disagio. Si tratta di criticità che devono senza dubbio essere risolte, ma che non compromettono l’impianto complessivo del progetto, orientato a obiettivi strategici tra i quali una maggiore efficienza ed equità del servizio, l’incremento della raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale”. È quanto sottolinea Atersir, l’agenzia di territoriale dell’Emilia-Romagna per il servizio di gestione dei rifiuti, in riferimento al completamento del modello di servizio e all’introduzione della tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) nel Comune di Piacenza, entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
“La fase attuale – puntualizza l’agenzia - rappresenta un momento delicato di trasformazione, nel quale tutti i soggetti coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, stanno analizzando le criticità emerse anche grazie al contributo delle segnalazioni pervenute, con l’obiettivo di giungere quanto prima a una progressiva normalizzazione del servizio. Un percorso che, sulla scorta di altre esperienze simili già vissute in regione con buon esito finale, richiederà verosimilmente diverse settimane durante le quali saranno necessari la comprensione e l’impegno responsabile di tutti”.

In questo contesto Atersir, in qualità di ente di regolazione e controllo, pur non intervenendo direttamente sull’erogazione del servizio, mantiene un confronto costante con il gestore e con l’Amministrazione comunale con i quali è stata condivisa la necessità di un tavolo di confronto che, nella fase iniziale, avrà cadenza frequente e sarà finalizzato, tra l’altro, al monitoraggio delle segnalazioni ricevute, alla verifica degli interventi necessari e alla valutazione delle criticità già risolte. L’obiettivo comune resta quello di migliorare il servizio e ridurre ulteriormente eventuali situazioni di degrado che, pur richiedendo un affinamento del sistema, dipendono anche da conferimenti impropri o da comportamenti non conformi, come ad esempio nel caso di utenti che finora non hanno ritirato le dotazioni perché sconosciuti alle istituzioni che erogano e regolano il servizio.

“Tutti – riprende Atersir - sono chiamati a una nuova assunzione di responsabilità, sia in termini di una raccolta differenziata sempre più efficace, sia per quanto riguarda le modalità di conferimento dei rifiuti, che rappresentano un cambiamento nelle abitudini quotidiane. Il conferimento esclusivamente su suolo pubblico diventa un elemento centrale del nuovo sistema. Proprio per favorire il passaggio graduale, il gestore ha attivato servizi straordinari volti a rendere questa fase di transizione il più possibile sostenibile e resta la disponibilità a valutare caso per caso situazioni particolari”. L’invito rivolto a tutti è quello di attenersi scrupolosamente alle corrette modalità di conferimento e differenziazione dei rifiuti fornite dal Gestore (https://servizi.irenambiente.it/) e dal Comune (https://www.comune.piacenza.it/it/news/raccolta-rifiuti), evitando qualsiasi comportamento improprio, a volte anche suggerito dai social media, e segnalando eventuali criticità esclusivamente attraverso i canali ufficiali, che garantiscono la presa in carico e la gestione efficace delle segnalazioni.

Atersir, pertanto, invita i cittadini a segnalare eventuali disservizi in prima istanza direttamente al gestore, utilizzando l’app Iren Ambiente, il numero verde 800-212607 o il sito https://servizi.irenambiente.it/comune/segnalazioni-ambientali.html. Solo in caso di mancata risposta entro 30 giorni o di esito insoddisfacente è possibile inoltrare una segnalazione ad Atersir tramite il form dedicato: https://www.atersir.it/invia-una-segnalazione. Si ricorda infine che le segnalazioni inviate a indirizzi email non dedicati non garantiscono una gestione efficace e comportano tempi più lunghi di risoluzione. L’utilizzo dei canali ufficiali indicati sopra consente interventi più rapidi ed efficaci.

Pubblicato il 1° febbraio 2026

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Villa Verdi, il Ministero ha stanziato 6,5 milioni di euro

Fondi per Villa Verdi

“Il Ministero alla Cultura ha stanziato 6,5 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Verdi. Una buona notizia – commenta l’assessore regionale alla cultura, Gessica Allegni -, perciò rinnoviamo pertanto la nostra disponibilità come Regione, già formalizzata con una lettera del presidente Michele de Pascale al ministro Alessandro Giuli ad aprile scorso, a partecipare alla costituzione di una Fondazione per gestire un contesto di beni culturali complesso come quello che custodisce la memoria del grande Maestro di Busseto. Un vero e proprio patto per salvaguardare un luogo unico per il Paese, patrimonio di tutte e tutti, con la collaborazione di Siae, di cui peraltro proprio Giuseppe Verdi fu tra i fondatori. Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo per rendere di nuovo fruibile alle cittadine e ai cittadini, oltre che agli studiosi, un luogo che fa parte della nostra identità”.

Pubblicato il 31 gennaio 2026

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