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Notizie Varie

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La Cisl continua a crescere: oltre 1400 iscritti tra Piacenza e Parma

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Nel 2019 sono stati 1466 i nuovi iscritti alla Cisl Parma-Piacenza, guidata dalla segretaria Marina Molinari: le tessere erano complessivamente 52913 nel 2018, ma nel 2019 si è raggiunta quota 54379, con un incremento percentuale di quasi 3 punti. I settori più attivi risultano essere quello dei trasporti e logistica, con un incremento del 14 per cento annuo, e il pubblico impiego, pure con una crescita a doppia cifra (11,60%), conquistata parimenti nel territorio delle due province dell'Emilia occidentale. Interessante anche l'aumento delle iscrizioni nel comparto industriale, guidato dall'agro-industria che incrementa gli aderenti del 4,57 per cento in un'area polo d'eccellenza del "Made in Italy" alimentare. A livello regionale nel 2019 sono oltre tremila (3055) gli iscritti in più per la Cisl Emilia Romagna, la conferma di un trend di crescita che ha portato il sindacato di via Milazzo ad essere, con 313.956 adesioni, la terza Cisl in Italia per numero di iscritti, dopo Lombardia e Veneto.
Filippo Pieri, segretario generale regionale, ha commentato i dati con soddisfazione. “Siamo molto contenti, i numeri attestano ciò che già si percepiva chiaramente: una Cisl in ottima salute che continua a crescere nei differenti ambiti produttivi. In particolare, in termini assoluti, i miglioramenti più sostenuti sono arrivati dai settori dei trasporti (+1351 tessere), del pubblico impiego (+1294), del commercio e terziario (+869), dei metalmeccanici (+488) e degli ‘atipici’ (+486)”.
Altra nota positiva arriva dalla categoria dei pensionati (Fnp), che aumentano a livello regionale di 646 iscritti rispetto all’anno precedente. Anche i giovani continuano ad essere uno dei punti cardine su cui si focalizzano le politiche della Cisl, ed anche qui i numeri sembrano indicare un’organizzazione sulla strada giusta, con gli under 35 che sono poco sotto la soglia dei trentatremila e rappresentano quasi il 19% (18,75%) del totale degli “attivi”. “Da tempo – ha commentato Filippo Pieri - ci concentriamo sui giovani, perché è da loro che passa la speranza di un futuro migliore per il nostro paese. Sono loro i veri protagonisti del cambiamento, e questo vale anche per la nostra organizzazione. Noi li dobbiamo aiutare a riscoprire i valori positivi del lavoro, della dignità della persona, della legalità, della solidarietà, ma nel contempo occorre creare le condizioni che garantiscano più eguaglianza, più tutele, diritti, un lavoro stabile e salari dignitosi”.
Nel computo generale degli iscritti in Emilia Romagna, le donne (53,69%) superano gli uomini (46,31%), mentre gli stranieri sono poco oltre il 16% del totale. Stranieri che in alcuni settori sono una parte consistente della forza lavoro, come in quello dell’agroalimentare (51,68%), dell’edilizia (48,54%), dei trasporti e logistica (42,42%), del commercio e terziario (39,14%) e del metalmeccanico (30,97%).
“Lavoratori che oltre ad essere un valore aggiunto per la nostra economia (difatti tutte le analisi dimostrano inequivocabilmente che il lavoro migrante, ben tutelato e retribuito, resta fondamentale per produrre le nostre eccellenze) risultano un indispensabile fattore strategico perché vanno a svolgere ruoli e mansioni che non sempre sono semplici da reperire sul mercato. Tanto che lo stesso lavoro diventa un veicolo straordinario d’ integrazione, capace non solo d’inserire la persona immigrata nel circuito produttivo, ma anche di promuoverne la partecipazione alla vita della comunità. Il ripopolamento di alcune zone del nostro Appennino ne è un esempio lampante”, ha puntualizzato il numero uno della Cisl regionale. In definitiva, i dati certificano la crescita costante dell’organizzazione sindacale e la rilevanza del ruolo politico e sociale svolto a difesa di lavoratori e pensionati. “Ma, al di là dei dati, è confortante – ha concluso Filippo Pieri - il clima di fiducia che giovani, donne, immigrati, lavoratori e pensionati continuano a dimostrare nei nostri confronti. A dimostrazione della perfetta aderenza alle rilevazioni del rapporto Eurispes (Rapporto Italia 2020) in cui la fiducia degli italiani nei sindacati risulta cresciuta di ben 8,5 punti (dal 37,9% al 46,4%). Un sentimento che ci spinge a proseguire con ancora più slancio la nostra azione e che ci porterà a fare ancora meglio”.

Pubblicato il 18 febbraio 2020

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Lo stile della cura: quando la tecnica non basta

Daniele Bruzzone all’AUSL di Piacenza per la Giornata Mondiale del Malato

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“Tutti insieme dobbiamo ricostruire una cultura della cura che non si appiattisca sugli standard da seguire, ma su una relazione buona tra gli operatori, che lavorano in campo sanitario, e i pazienti. Ciò che si deve vincere è il paradigma dell’impersonalità, dell’asetticità, dei numeri, delle evidenze. Non si può affidare la qualità della cura soltanto a questi parametri. La cura o è umana, al servizio della persona, oppure non è una buona cura!”
È il messaggio centrale della relazione del prof. Daniele Bruzzone, professore associato di Pedagogia Generale e Sociale presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, intervenuto al Convegno della Giornata Mondiale del Malato, l’11 febbraio, nella sala Conferenze di via Anguissola dell’Azienda Sanitaria Locale di Piacenza.
L’evento, organizzato dal Dipartimento Formazione dell’AUSL di Piacenza, dall’Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Piacenza-Bobbio e dall’OPI Piacenza, coordinato da Itala Orlando e da Maria Gaetana Droghi, ha visto una notevole partecipazione del mondo sanitario piacentino.

“La caritas, cioè l’amore gratuito verso il prossimo – ha detto Bruzzone - si compie nella sincronia tra due movimenti apparentemente antitetici: uscire e rientrare in sé stessi. La persona vive questo sbilanciamento che viene chiamato in psicologia: trascendimento e raccoglimento.
Sono due aspetti che però vanno collegati profondamente, altrimenti possono esserci delle conseguenze nefaste. Da una parte, enfatizzando solo lo slancio umanistico, si può cadere in un emozionalismo privo di lucidità, dall’altra parte si cade nell’ impassibile freddezza del gesto efficiente, ma anonimo e impersonale”.
Per il professore della Cattolica bisogna poi distinguere i sentimenti dalle emozioni. Infatti le emozioni sono delle reazioni di fronte a delle cose che accadono, mentre i sentimenti sono attitudini abituali del sentire che si formano nel tempo. I sentimenti si radicano e sviluppano tramite l’esercizio, vanno coltivati, richiedono un investimento quotidiano di attenzione, di nutrimento, altrimenti deperiscono e muoiono.

Quali sono i sentimenti della cura?
Daniele Bruzzone ne ha elencati tre fondamentali: il rispetto, la tenerezza e la speranza.
Il rispetto, per il pedagogo, è la matrice di tutte le risposte etiche. Deriva dal latino respicere che significa saper guardare attentamente, cioè riguardare, infatti avere riguardo di qualcuno è un modo di dire comune. Si tratta quindi di avere la consapevolezza dell’altro, che non si può assoggettare a sé stessi, rispettandone la sua alterità.
La tenerezza, termine spesso usato da papa Francesco, è, secondo il professore, un atteggiamento del cuore e della mente. Significa smussare le proprie rigidità e asperità per fare spazio all’altro, per adattarsi e trovare mediazione.
La speranza è, per esempio, il continuare a curare quando non si può più guarire. Infatti la cura non coincide con la guarigione.
Nel complesso, il docente della Cattolica, ha sottolineato come avere l’anima, che deriva dal greco anemos, respiro, significa produrre emissione e immissione, cioè creare un movimento, una sincronia del dentro e del fuori che è indispensabile per la cura.
Si deve poi imparare, per Bruzzone, a coltivare il proprio sentire e non lasciarsi intossicare dall’aria cattiva e cercare di realizzare luoghi di lavoro emotivamente salubri che non devono avvelenare gli animi.
L’invito ai lavoratori delle professioni mediche è, per il pedagogista della Cattolica, di vivere una medicina narrativa, che non si lasci vincere dalla insensibilità, dalla burocrazia e dai costi, ma sappia ascoltare i malati, rispettarne le storie, senza abbandonarli alla paura e alla sofferenza.

Riccardo Tonna

Pubblicato il 17 febbraio 2020

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Emilia in fiore

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La primavera ormai alle porte  è il momento ideale per immergersi nel territorio della nostra Regione dove tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, è uno sbocciare di iniziative, itinerari tra castelli e mostre-mercato dedicate ai fiori e alle piante.

Sabato 21 e domenica 22 marzo un’incredibile varietà di piante e fiori di floricoltori provenienti da tutta Italia - fra gerani, gigli, fresie, camelie, tulipani e primule, specie vegetali da interni, da giardino e da frutto – trasforma il centro storico di Reggio Emilia in un coloratissimo vivaio diffuso. Piante di limone e arancio dalla Sicilia, azalee e rododendri dalla Toscana, bonsai orientali, rose, orchidee, erbe aromatiche di ogni tipo invadono l’area tra Piazza Martiri del 7 luglio e Piazza della Vittoria per la nuova edizione di Reggio Emilia in Fiore. Come è tipico della manifestazione, molta attenzione sarà data alle tendenze green style. Inoltre, gli espositori dispenseranno consigli sulla cura delle piante. Per info: www.reggioemiliainfiore.it

In programma al Castello di Tabiano (PR) dall’11 al 13 aprile “Fiori, saperi e sapori” prodotti ed eccellenze della tradizione: la dimostrazione di come il mondo di steli e petali possa essere solo lo spunto per iniziative caleidoscopiche, che coinvolgono anche le eccellenze gastronomiche locali e le creazioni originali dell’artigianato di alto profilo, tra gioielli fatti a mano, trame preziose, scarpe, abbigliamento e brocantage. Nella suggestiva cornice del maniero che domina l’antico borgo dell’XI secolo immerso tra boschi di querce distesi su colline che offrono un panorama aperto tra l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi, florovivaisti, artigiani e “maestri” del buon cibo si danno appuntamento per la seconda edizione, in cui sarà anche possibile assistere a una esibizione di falconeria ed esplorare lo splendido Castello. Il prezzo per l’ingresso all’esposizione è di 8 euro a persona, l’ orario dalle ore 10 alle 19. Per la visita guidata al Castello 5 euro a persona. www.castelloditabiano.com.


Parma Capitale della Cultura e - per estensione – Emilia2020 offrono a Nel Segno del Giglio l’occasione di mettere alla Reggia di Colorno (PR) il vestito della festa per un’edizione che si preannuncia spettacolare. Dal 24 al 26 aprile  la manifestazione torna a fiorire con l’obiettivo di confermare la propria natura di evento di punta nel fitto calendario delle mostre mercato italiane riservate al giardinaggio di qualità. Esattamente come l’aveva pensata 26 anni fa il suo ideatore, Ippolito Pizzetti. Come dicono gli organizzatori, «cultura è anche cultura del verde, confronto, approfondimento, quindi l’occasione perfetta per valorizzare la Regia e il suo magnifico Parco».

L’ottava edizione di GEORGICA fiorisce a Guastalla (RE) il 18 e 19 aprile. Il Lido del fiume Po torna a ospitare la mostra mercato che promuove la riscoperta di un mondo rurale da conosce, riconoscere e salvaguardare, celebrando le pratiche agricole del lavoro dei campi, la cura degli animali e dell’orto e i frutti della terra. È una festa che, in un magnifico paesaggio naturale, ospita dal 2013 florovivaisti d’eccellenza, antiche razze di animali, enogastronomie di qualità, arte ambientale, appuntamenti culturali, incontri con esperti, mercatino del collezionismo, atelier per i più piccoli.
Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni, 4 euro per gli adulti. Per info: http://georgica-guastalla.it tel 0522 839756-57

La terra di Giuseppe Verdi si trasforma in un giardino verde per la nuova edizione di Ortocolto, il 9 e 10 maggio  negli splendidi spazi della Villa Pallavicino di Busseto (PR). La festa dei giardini, degli orti, dei frutti, della musica, delle arti e del buon cibo è anche una fiera dedicata al mondo delle piante, dove trovare preziose rarità botaniche, artigianato di pregio, tra eventi, concerti e laboratori. Dalle ore 10.00 di sabato 18 e dalle 9.00 di domenica 19 maggio fino al tramonto, si potrà girovagare tra stand con piante, semi e fiori da tutta Italia, oltre a punti ristoro e golosità enogastronomiche. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Ortocolto, che vuole promuovere il suo territorio poetico e laborioso, all’insegna della costruzione di una società in cui regni una cultura più rispettosa dell’ambiente delle origini culturali di tutti, al motto “la sostenibile leggerezza dell’essere”. Ortocolto diventa così un’occasione di incontro e di cultura, tra musica e momenti di confronto. Per info: www.ortocolto.it

Il 16 e il 17 maggio Villa Braghieri a Castel San Giovanni (PC) è la sede dell’ottava edizione di Floravilla, mostra mercato di fiori, artigianato e design. Eccezionalmente aperta per visite guidate, la residenza storica è ormai il simbolo riconoscibile di un evento a tema floreale che estende il proprio interesse alle piante ornamentali e da frutto, aromatiche e orticole. Ad arricchire il programma, anche selezionati espositori di oggetti di artigianato e di articoli per il giardino e una sezione culturale affidata a mostre d’arte e conferenze sul verde in ogni suo aspetto. Per info: www.floravilla.it
Il FAI mette il proprio marchio di garanzia su Il Castello in Fiore, mostra-mercato di piante e fiori che si propone anche di rappresentare un’occasione di incontri e approfondimenti culturali sul tema del giardino. Il 30 e il 31 maggio   il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio (PC) condividerà il proprio splendido panorama sul fiume Trebbia e sul centro storico con gli appassionati del verde e del giardinaggio proveniente da ogni parte d’Italia. Per info: https://www.facebook.com/bobbiocastelloinfiore/
I migliori vivaisti del mondo tornano infine a invadere la provincia di Piacenza per la terza edizione di Verde Grazzano, l'evento dedicato al verde che si svolge nello scenario unico al mondo del Parco del Castello di Grazzano Visconti (PC). In programma dal  25 al 27 settembre  la manifestazione ripropone per il terzo anno una formula unica, che le ha consentito di distinguersi grazie alla scelta di ammettere esclusivamente produttori, escludendo quindi tutti gli “intermediari”, ovvero quegli operatori che, non producendo le loro piante, si limitano a rivendere quelle prodotte da altri. Per info: www.verdegrazzano.it

Il quarto weekend di settembre  si svolgerà la 24° edizione di Piante e Animali Perduti a Guastalla (RE), manifestazione dedicata alla biodiversità. Si terranno la mostra mercato di antiche varietà di frutti, fiori, ortaggi, sementi e razze di animali rurali, salvate dall’oblio grazie alla dedizione di appassionati collezionisti e ancora la mostra mercato di prodotti eno-gastronomici biologici tipici e dimenticati, di prodotti artigianali, animazioni, giochi antichi, incontri, laboratori. Per info: Comune di Guastalla Tel. 0522 839763.

Pubblicato il 17 febbraio 2020

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Consiglio provinciale, variazione di bilancio e nuovo regolamento di contabilità

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È stata presentata in Consiglio Provinciale, dal presidente Patrizia Barbieri, la variazione di bilancio finalizzata principalmente a registrare in entrata e in uscita alcuni contributi assegnati alla Provincia dallo Stato e dalla Regione. Si tratta di 155mila euro per gli eventi calamitosi avvenuti nel mese di ottobre 2018. Altri 35.650 euro per la rimozione delle carcasse di animali selvatici dal suolo pubblico e 241.980 euro per la redazione di progetti definitivi per l'adeguamento antisismico di tre edifici scolastici (Licei Gioia, Respighi, Colombini), a fronte di un costo complessivo stimato in 348.500 euro, per cui la quota a carico della Provincia ammonta a complessivi 106.520.
Approvato, inoltre, il nuovo regolamento di contabilità della Provincia, la cui ultima modifica risaliva al 2013. “Il Regolamento andava aggiornato sulla base delle nuove regole sull’armonizzazione contabile introdotte dal D.Lgs 118/2011, entrato in vigore nel 2015 – spiega il presidente Barbieri. La situazione finanziaria che a quell’epoca gravava sulle Province ne aveva impedito l’aggiornamento e più che ad adeguare il regolamento ci si era concentrati sul mantenimento degli equilibri di bilancio. Tutto ciò non ha impedito l’operatività dell’Ente ma ha frenato la possibilità di snellire la gestione operativa del bilancio che andava disciplinata con modifiche al regolamento. Con questo Nuovo Regolamento – continua il presidente - vengono ridefinite anche le tempistiche di approvazione del bilancio di previsione e del Conto Consuntivo, tenendo conto del fatto che la legislazione vigente, come ben sanno i consiglieri, ci obbliga ad un doppio passaggio di adozione ed approvazione intramezzato dal parere espresso dall’Assemblea dei sindaci”. In Consiglio anche la proposta di Patrizia Calza, consigliere provinciale e sindaco del Comune di Gragnano che chiede che la Provincia vada in soccorso ai comuni convenzionandosi per lo svolgimento delle funzioni di pianificazione territoriale che la nuova legge urbanistica regionale conferisce all’Ufficio di Piano.

Pubblicato il 17 febbraio 2020

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Uso sostenibile delle risorse idriche, incontro in Fondazione

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"Agenda 2030: uso sostenibile delle risorse idriche (aspetti ambientali, idrogeologici, legislativi, vulnerabilità acquiferi e fonti di approvvigionamento": ne parla l'ing. geologo Marco Bergonzoni di Eduiren mercoledì 19 febbraio all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Piacenza, via Sant'Eufemia 12).
L'incontro, con inizio alle ore 16, rientra nella serie di appuntamenti "Piacenza città tra le acque: fonti, sicurezza, suoni e valore delle nostre acque" organizzati da Auser Cultura in collaborazione con Iren, Consorzio di Bonifica di Piacenza, Conservatorio Nicolini di Piacenza con il contributo di Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Gli incontri, sempre alle ore 16 con ingresso libero e aperti a tutti, proseguono il 26 febbraio (ing. Bergonzoni, "Dalla captazione al rubinetto allo scarico: aspetti tecnici e di corretto monitoraggio"), 4 marzo (dott. Roberto Florio, "Prevenzione e qualità dell'acqua") per concludersi il 17 marzo con la conferenza/concerto "La composizione del paesaggio sonoro nel progetto «Un Po di musica»" con Roberto Doati, docente di Musica elettronica al Conservatorio "Nicolini".
L'appuntamento del 26 febbraio si terrà all'Auditorium della Fondazione, gli ultimi due alla "Serra" di Palazzo Ghizzoni-Nasalli (Piacenza, via Roma 12).

L’acqua ha una notevole importanza per Piacenza. Appare evidente nella storiografia e nelle mappe fino al Settecento, all’interno della cinta muraria si vedono scorrere rivi, canali e vie d’acqua inimmaginabili oggi, come si può vedere nella stampa antica che contraddistingue l'iniziativa di Auser Cultura.
Le conferenze divulgative “Piacenza città tra le acque: fonti, sicurezza, suoni e valore delle nostre acque", fondate su basi storiografiche e scientifiche e tenute dai massimi esperti del campo, vogliono proprio mettere in luce questo legame tra Piacenza e le sue acque.

Curatrice del ciclo di conferenze è Linda Pamapri, professoressa di scienze in pensione oggi animatrice di Auser Cultura, che spiega così l’importanza di questo elemento: “Nell’acqua è nata la vita sul nostro pianeta, essa è vita e senz’acqua si muore. Abbiamo pensato di dedicare a questo elemento e al “governo dell’acqua della città” questo ciclo di conferenze che vogliono far comprendere il mondo sfaccettato che ruota attorno al suo utilizzo: come arriva nella nostra città, come viene convogliata nelle nostre case e negli acquedotti, come viene controllata per garantire sicurezza e qualità".
"E ancora – spiega Pampari - come sia utile per l’organismo, come si possa ridurre il consumo di plastica che oggi rischia di comprometterne la qualità e come, infine, l’acqua possa essere fonte di creatività”.

Pubblicato il 17 febbraio 2020

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