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Notizie Varie

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Assemblea di bilancio della Cooperativa San Martino

assemblea soci della cooperativa san martino

 

Oltre 500 sono stati i partecipanti all’assemblea annuale di bilancio della cooperativa San Martino che si è svolta a Piacenza Expo. “Questa è la vera cooperazione. La cooperazione che noi vogliamo - ha dichiarato l’amministratore delegato Francesco Milza - i bilanci positivi sono frutto di scelte fatte in maniera corretta e della professionalità che ognuno garantisce. Essere ancora qui dopo trent’anni non è da tutti: bisogna sempre dimostrare qualcosa ogni giorno e San Martino lo fa, questa è la nostra forza”.
La dimostrazione arriva dai dati, illustrati dalla consigliera di amministrazione e co-fondatrice della cooperativa Antonella Guassardo: ammonta a 57 milioni e 452 mila euro il valore della produzione aggiornato alla fine del 2019, mentre sono 1700 i lavoratori a libro paga, di cui 1440 a tempo indeterminato.
“Abbiamo organizzato questa assemblea con un po’ di ritardo rispetto al solito – fa notare il presidente Mario Spezia dopo il saluto reso dall’amministratore unico di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli – ma solo perché ci tenevamo a farla in presenza: per noi è un momento importante e volevamo viverlo insieme, nel rispetto delle norme anti-contagio”.

Donati tre mezzi per la comunità senegalese
A margine dell’assemblea una donazione, quella fatta alla comunità senegalese di Piacenza: San Martino ha donato un mezzo per la raccolta dei rifiuti, mentre Croce Bianca, rappresentata dal presidente Fabrizio Velieri, un’ambulanza e una vettura. Tutti i mezzi verranno portati in Senegal.
Soddisfazione per questa donazione è stata espressa anche da Paolo Rebecchi, già coordinatore provinciale di Anpas Piacenza e da pochi mesi nominato direttore generale della San Martino, dopo aver raccolto il testimone da Alessandro Maffi.
“Da diversi tempo San Martino supporta il welfare internazionale in varie forme“ fa notare prima di ringraziare “tutti i lavoratori a tutti i livelli che si sono impegnati in questa emergenza e anche dopo per garantire la ripartenza: è stato un periodo difficile, ma abbiamo fatto un lavoro enorme”.
Spazio infine agli interventi dei rappresentanti del collegio sindacale presenti al tavolo assieme al garante della sicurezza, a Erika Morelli e Delia Guglielmetti del consiglio di amministrazione e al già direttore Maffi oggi responsabile dell’area facility management.

Pubblicato il 19 luglio 2020

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Appennino Festival: appuntamento il 19 a Pecorara

pecorara

Torna anche quest’anno  l’appuntamento con la rassegna musicale e letteraria di valorizzazione dei repertori sacri e profani dell’Appennino e delle Quattro Province promossa, tra gli altri, da Regione Emilia Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza, Siram, Coop e comuni coinvolti. 
“Abbiamo messo a punto un calendario impegnativo – spiega la direttrice artistica Maddalena Scagnelli – che va nell’ottica di valorizzare il nostro Appennino sia da un punto di vista musicale e culturale sia da quello ambientale: ecco perché diversi appuntamenti prevedono non solo concerti e presentazioni, ma anche cammini da percorrere, antiche vie da esplorare. Non mancano poi alcuni eventi che tradizionalmente fanno parte del Festival: il concerto del 2 agosto sui prati di Sella dei Generali, l’evento del 10 agosto a Pigazzano per celebrare San Lorenzo, la festa al Museo Guatelli nel Parmense il 13 settembre e quella per il compleanno di Bilbo Baggins il 22 all’azienda Lungacque - I Melograni di Caratta”.
Si parte dunque domenica 19 luglio sul sagrato della chiesa di Pecorara, in alta Val Tidone, dove nell’ambito del progetto “On the road” alle 21.15 si terrà la conferenza-concerto “Dall’Irlanda all’Appennino sulle orme di Colombano” che vedrà intervenire la storica Elena Percivaldi: gli intermezzi musicali sono a cura del gruppo Enerbia e dell’arpista Adriano Sangineto. Nella stessa giornata è prevista anche una visita alla chiesa di San Giorgio a cura di Cooltour e una camminata sui sentieri dell’Alta Val Tidone a cura dell’Associazione Calcaterra.

Gli Artisti del primo appuntamento a Pecorara
Elena Percivaldi è ideatrice del format “Alla scoperta dei Longobardi” e coordinatore scientifico di manifestazioni dedicate sempre ai Longobardi. È direttore del Notiziario Storie & Archeostorie e fa parte dei Comitati scientifici della rivista “Medioevo Italiano”, dell’Associazione Europea del Cammino di San Colombano, della collana "Storie e Libertà" (con Franco Cardini, Marina Montesano, Antonio Musarra, Davide Bigalli, Massimo Fini, Alessandro Vanoli e Alessandro Bedini) delle Edizioni La Vela. È membro dell'Editorial board di “Kalkas. Rivista del Centro Studi Storico Archeologici del Gargano” e ospite regolare del Festival del Medioevo di Gubbio.

Gli Enerbia sono un ensemble italiano originario della provincia di Piacenza e composto da musicisti di diversa formazione culturale uniti dalla passione per la musica popolare e da un progetto che intende valorizzare uno dei più importanti repertori tradizionali dell'Appennino nord-occidentale, quello delle Quattro province (Genova, Piacenza, Pavia e Alessandria). Nella fitta trama di sentieri e di strade che attraversano le valli e che mettono in comunicazione la pianura con il mare non si sono solo scambiate merci, come l'olio e il sale, ma è fiorita nel corso dei secoli una ricca tradizione musicale, per molto tempo tramandata solo oralmente da musicista a musicista. La musica, il ballo e il canto segnavano e segnano i momenti più importanti della vita delle genti dell'Appennino: l'esperienza di riferimento di cui gli Enerbia rappresentano la naturale prosecuzione è quella dei Suonatori delle quattro province, gruppo storico del folk italiano di cui hanno fatto parte anche Franco Guglielmetti e Stefano Faravelli.
Nato e cresciuto nell'ambiente della liuteria paterna, Adriano Sangineto si forma come musicista venendo a contatto con personalità di spicco della cultura popolare internazionale, come Alan Stivell, Carlos Nunez, i Chieftains e altri. Appassionato degli strumenti popolari in generale, esprime un eclettismo musicale in svariati ambiti musicali, dalla musica antica a quella moderna, passando per la musica classica, il new age, il pop, e rivalutando la musica popolare italiana ed europea con arrangiamenti originali. Sangineto suona numerosi strumenti a fiato e a corda e si specializza in clarinetto al conservatorio di Milano e in arpa celtica compiendo degli studi da autodidatta. Impegnato nella costante ricerca di nuove sonorità, ha sviluppato una tecnica personalizzata che trasforma l'arpa celtica in uno strumento di grande coinvolgimento stravolgendo ogni connotazione.

Pubblicato il 18 luglio 2020

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Franco Anelli confermato rettore dell'Università Cattolica

anelli

Franco Anelli sarà il Rettore dell'Università Cattolica per il prossimo quadriennio.
57 anni, ordinario di Istituzioni di Diritto privato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è l’ottavo Rettore nella storia dell’Ateneo. Prima di lui hanno ricoperto l’incarico il fondatore Padre Agostino Gemelli (1921-1959), Francesco Vito (1959-1965), Ezio Franceschini(1965-1968), Giuseppe Lazzati (1968-1983), Adriano Bausola (1983-1998), Sergio Zaninelli (1998-2002), Lorenzo Ornaghi (2002 -2012).Già Prorettore vicario dal 2010 al 2012, Franco Anelli è Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1° gennaio 2013. Laureatosi in Giurisprudenza nello stesso Ateneo (1986), dopo il dottorato di ricerca, è divenuto nel 1993 professore associato di Istituzioni di Diritto privato nella facoltà di Economia e Commercio. Dal 1996 professore straordinario. Nel 1997 si è trasferito alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, dove è ordinario di Istituzioni di Diritto privato. 


Le congratulazioni del sindaco Patrizia Barbieri e del vice sindaco Elena Baio
Il sindaco Patrizia Barbieri e il vice sindaco Elena Baio hanno espresso le congratulazioni al professor Franco Anelli per la riconferma al vertice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore quale Rettore dell’Ateneo per il quadriennio 2020/24, proprio alla vigilia del Centenario della sua fondazione avvenuta nel 1921.

“Una conferma prestigiosa – sottolineano il primo cittadino e l’assessore con delega all’Università e Ricerca – che rappresenta il riconoscimento del prezioso lavoro svolto in questi anni alla guida dell’Università Cattolica e alla sensibilità e all’attenzione che da sempre caratterizzano l’impegno del professor Anelli per dare voce alle istanze di crescita e sviluppo del tessuto economico locale, dell’innovazione e della ricerca. Siamo certe che la collaborazione tra Università Cattolica e Amministrazione Comunale proseguirà in modo sempre più attivo e proficuo. Al professor Franco Anelli le più vive felicitazioni e il più sincero augurio di buon lavoro”.

Pubblicato il 18 luglio 2020

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Cresce il Portale nazionale dell’etichettatura: un servizio per la sicurezza di tutti i prodotti

 portale etichette impostazioni corrette

Allarga l’operatività il Portale Etichettatura. Da pochi giorni, lo strumento digitale che fornisce un servizio concreto per la creazione e l’aggiornamento dell’etichetta alimentare, si è arricchito di nuovi contenuti diventando utilizzabile anche per tutta una serie di altri prodotti di largo consumo non alimentari (elettrodomestici, giocattoli, abbigliamento e calzature, energia). Realizzato dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico, sotto l’egida di Unioncamere Nazionale e con la collaborazione di 30 enti camerali, tra cui Unioncamere Emilia-Romagna, il servizio erogato attraverso il Portale, che si amplia grazie a Dintec Consorzio per l’innovazione Tecnologica, vuole aiutare le imprese a operare in modo trasparente e concorrenziale sul mercato innalzando, al contempo, il livello di salute e sicurezza per i consumatori.
Nel Portale, che si caratterizza per un’interfaccia moderna, oltre agli esempi di etichette di prodotti italiani, ai riferimenti normativi e a FAQ, sono presenti contenuti per un supporto di primo orientamento. “Dopo sei mesi di operatività a livello nazionale, si potenzia il ruolo di uno strumento nato per favorire la corretta informazione dal campo alimentare anche a quello non alimentare – dice Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna - Per le imprese è un servizio che non dà soltanto risposta ad obblighi normativi da rispettare, ma si traduce pure in una opportunità perché le supporta sul piano del miglioramento della relazione tra il mondo della produzione e consumo”.
Info: www.portale-etichettatura.lab-to.camcom.it

Pubblicato il 18 luglio 2020

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Pronto Soccorso, risposte sicure ai bisogni dei cittadini

pronto soccorso piacenza

“Risposte efficienti, sicure e competenti ai bisogni dei cittadini”. Lo spiega Andrea Vercelli, responsabile del Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza: “Tutti gli indicatori di riferimento sono positivi: i codici bianchi e verdi hanno attese più brevi, i dati di accesso sono inferiori rispetto allo scorso anno e i percorsi sono strutturati in modo da assicurare alle persone che hanno bisogno di un ricovero in ospedale ogni controllo utile a identificare l’eventuale presenza del virus”.

Percorsi differenziati per pazienti a ricschio covid
“In queste ultime settimane – spiega – abbiamo realizzato e progressivamente messo a punto un sistema di accesso che garantisce al massimo la sicurezza delle persone che si rivolgono a noi e dei professionisti”. La logica è quella di diversificare il livello di rischio e di lavorare in due aree distinte: una “pulita” e un’altra dedicata al pazienti che, per sintomi o per indicazioni cliniche, potrebbero essere contagiosi.
Il sistema non è al momento riproducibile negli ospedali periferici perché comporta un notevole aumento di presenze di medici e infermieri: ogni equipe, infatti, gestisce in modo autonomo un gruppo di pazienti, con i dispositivi di protezione adeguati al livello di rischio che deve affrontare.

Doppio tampone per ogni ricoverato
Per ogni persona che deve essere ricoverata, anche se asintomatica, è prevista una sequenza di controlli e di misure di sicurezza progressive. Se un primo tampone, eseguito in poche ore dall’accesso in Pronto soccorso, è negativo, il paziente viene ricoverato in isolamento funzionale, fino a quando non è stato eseguito un secondo tampone di controllo. Solo a quel punto viene effettivamente posto a contatto con altri degenti.

Minori accessi, tempi di visita e di permanenza più brevi
Il confronto tra i dati di accesso registrati tra giugno e luglio di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2019, mostrano un netto calo: si è passati da 15700 ingressi complessivi in tutta l’Azienda a 10mila (a Piacenza la media giornaliera è scesa da 190 a 170). “L’emergenza coronavirus ha contribuito a rendere più appropriate gli accessi al Pronto soccorso”.
Grazie alla diversificazione dei percorsi e delle equipe, anche il tempo di attesa della visita è diminuito: per esempio, un codice giallo nel 2019 attendeva mediamente 24 minuti, quest’anno 20.
“Per quanto riguarda i tempi di permanenza, i codici meno gravi rimangono meno in Pronto soccorso: in media 128 minuti (invece che 144) i bianchi e 229 minuti invece di 266 i verdi. Per i codici rossi e gialli (che normalmente devono essere poi ricoverati), il tempo di permanenza è aumentato di circa 20 minuti per permettere lo svolgimento del tampone prima dell’accesso a un reparto di degenza”.

Sale d'attesa per i parenti
Nelle scorse settimane, rendendoci conto del disagio ambientale dei parenti che decidevano di attendere fuori dal Pronto soccorso l'esito degli accertamenti dei propri congiunti, ci si è attivati per creare una zona interna dove accogliere gli accompagnatori dei pazienti, che è entrata in uso dal 14 luglio.

Pubblicato il 18 luglio 2020

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