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Notizie Varie

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Costruire ponti per la società del futuro. Incontro alla Cisl Farnesiana

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Una partecipazione folta ha accompagnato mercoledì 18 marzo l’evento “Radici in Movimento”, e ha trasformato la sede della CISL Farnesiana in un autentico spazio di incontro, ascolto, dibattito e riflessione condivisa, capace di andare oltre la superficie della cronaca. Ad aprire i lavori è stata Elisabetta Oppici, della Segreteria CISL Parma Piacenza, che ha illustrato le ragioni profonde del titolo scelto: un richiamo alle radici che non sono elementi statici e fissi, ma organismi vivi capaci di muoversi nel buio della terra, comunicare tra loro e viaggiare per cercare l’acqua, proprio come le persone attraversano confini e fatiche per cercare un orizzonte migliore. Oppici ha inoltre sottolineato come la CISL, attraverso i suoi servizi e le sue associazioni, voglia agire con responsabilità per essere bussola e aiuto concreto, curando le proprie radici e aiutando gli altri con le loro.
​Il pomeriggio è stato arricchito dai saluti istituzionali dell’assessora Nicoletta Corvi, la quale ha rimarcato l'importanza vitale del lavoro in rete tra istituzioni, parti sociali e tutti gli attori del territorio, non solo per costruire soluzioni concrete ma per fornire una narrazione vera e corretta della migrazione. Il cuore dell’incontro è stato poi affidato a Giuseppina Schiavi, presidente della Protezione della Giovane di Piacenza, che ha restituito con lucidità la complessità del lavoro quotidiano fatto di accoglienza e costruzione dei percorsi di vita delle ospiti.
​L’evento è così entrato nel vivo di testimonianze autentiche e mai edulcorate, come quelle di Francesca, giovane in servizio civile, e di suor Margherita, che ogni giorno accompagnano queste donne in un cammino di integrazione spesso ostacolato da un difficile groviglio burocratico. Proprio su questo punto, Anolf ha spiegato il valore del proprio impegno nel fornire strumenti concreti in un labirinto di leggi che spesso penalizza le donne migranti: pur possedendo titoli di studio, molte sono costrette ad accettare lavori meno qualificati a causa del mancato riconoscimento dei loro percorsi formativi. È emerso chiaramente come la partenza sia spesso dettata da una necessità impellente che non lascia alternative, un peso aggravato dai pregiudizi sociali che accompagnano queste donne sin dal paese d’origine, come accade drammaticamente nei casi legati alla tratta degli esseri umani.
​In questo intreccio di solidarietà, un ruolo fondamentale è stato ricoperto da Anteas, che ha ribadito la propria missione di costruire ponti tra le generazioni: un impegno volto a far sì che la memoria e l’esperienza diventino linfa per nutrire i nuovi germogli di una comunità che vuole essere inclusiva e coesa. In questo clima di profonda condivisione, i partecipanti hanno affidato i propri pensieri al “Cofanetto delle Radici”: non semplici messaggi, ma ponti lanciati verso chi si sente solo, per riaffermare che nessuna storia è estranea.

Nella foto, un momento dell'incontro alla Cisl Farnesiana.

Pubblicato il 22 marzo 2026

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Calo dei contratti nel Piacentino: -9% a marzo

Contratti lavoro marzo 2026

Prosegue il calo dei nuovi contratti di lavoro previsti dalle imprese piacentine. A marzo le attivazioni dovrebbero scendere a 2.370, con una diminuzione del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2025, pari a 240 contratti in meno. Il quadro appare però meno negativo se si considera l’intero trimestre marzo-maggio, per il quale sono previsti 7.700 nuovi contratti, con una flessione più

contenuta (-1,4%, pari a 110 unità in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia sui dati del Sistema informativo Excelsior, il calo di marzo interesserà soprattutto l’industria, dove sono previste 650 attivazioni, con una riduzione del 17,7% rispetto a marzo 2025. All’interno del comparto, sono attesi 510 ingressi nel manifatturiero e nelle public utilities e 140 nelle costruzioni. Nei servizi, che rappresentano oltre il 64% delle nuove attivazioni, si prevede invece una sostanziale tenuta: 1.520 contratti, con una flessione limitata (-1,9%). La quota maggiore riguarderà i servizi alle imprese (570 contratti), seguiti dal commercio (480), dai servizi alla persona (240) e dalle attività di alloggio e ristorazione (230). In difficoltà anche il settore primario, che a marzo dovrebbe registrare 200 nuove attivazioni, con un calo del 25,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel complesso, le imprese piacentine che prevedono nuove assunzioni a marzo rappresentano il 17% del totale. Nel 57% dei casi viene richiesta esperienza professionale già maturata. I contratti stabili (tempo indeterminato o apprendistato) saranno pari al 25%, mentre il 75% riguarderà rapporti di lavoro a termine. Resta inoltre elevata la difficoltà di reperimento del personale: il 55% delle imprese segnala problemi nel trovare le figure professionali necessarie, principalmente per mancanza di candidati o inadeguata preparazione. L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Pubblicato il 22 marzo 2026

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Dipendenze, ogni anno in Emilia-Romagna quasi 27mila persone si rivolgono ai servizi

Dipendenze dati Emilia

Il contrasto all’abuso di social e gioco d’azzardo è la nuova frontiera nella lotta alle dipendenze, tanto che negli ultimi 24 mesi è raddoppiato il numero di chi si è rivolto ai servizi sanitari regionali perché “schiavo” del tavolo da gioco (da 718 a 1.462 persone) e al contempo si comincia a aiutare chi preferisce la realtà virtuale a quella reale. In Emilia-Romagna sono quasi 27mila le persone che si rivolgono ogni anno ai servizi di assistenza per le dipendenze patologiche gestite dalle diverse aziende sanitarie: non solo droghe e alcol, le nuove dipendenze oggi si chiamano, infatti, anche gioco d’azzardo, gaming e digitale. Parliamo di un universo complesso, in larga parte ancora da decifrare, che riguarda decine di migliaia di persone, tra cui molti giovani. Questo il quadro emerso oggi nel corso della commissione Sanità presieduta da Giancarlo Muzzarelli durante la quale gli assessori al Welfare Isabella Conti e alla Sanità Massimo Fabi hanno fatto il punto sugli esiti della Conferenza regionale sulle dipendenze, organizzata dalla Regione e svoltasi a Bologna a inizio anno. Nel 2024 delle 27.000 persone seguite dai servizi il 56% lo era per dipendenze da droghe con un forte aumento del consumo di cocaina e crack e un calo di eroina e cannabinoidi, il 36% per alcol, il 5% per gioco d’azzardo e il 3% per tabacco. In netto aumento anche ‘gaming disorder’, ovvero la dipendenza da digitale e online.

“Sul tema delle dipendenze serve lavorare con ancora più intensità, un problema che riguarda anche molti giovani, dobbiamo avvicinare e aiutare chi soffre, serve, per questo, rafforzare ulteriormente la rete dei servizi regionali”, spiega il presidente Muzzarelli che concentra il proprio ragionamento anche sulla situazione in carcere: “Il 30% dei detenuti è in cella per reati collegati a dipendenze, entra quindi in gioco anche l’aspetto della sicurezza”. “Abbiamo davanti a noi un duplice impegno: aiutare chi si trova in difficoltà, offrendo strumenti nuovi di intervento, e irrobustire e consolidare la rete di assistenza lavorando insieme ai professionisti di questa regione. In particolare, dobbiamo concentrarci sull’impatto crescente che il digitale, l’utilizzo senza regole dei social media e del gaming sta generando su ragazze e ragazzi, all’interno di una cornice che tenga insieme politiche sociali, benessere mentale e relazionale. Dobbiamo saper leggere questi fenomeni come espressione di cambiamenti profondi della nostra società, ma anche saper costruire azioni efficaci per non perdere di vista il ruolo fondamentale delle relazioni umane e del rispetto delle nostre emozioni”, spiega Conti che ricorda come “nel solo ultimo anno in regione sono stati registrati 68mila accessi in neuropsichiatria, la fragilità di questa fascia di popolazione è sempre più evidente: la conferenza sulle dipendenze rappresenta un momento di confronto importante, le dipendenze non hanno solo implicazioni sanitarie ma anche sociali e culturali, stiamo lavorando su un nuovo piano regionale delle dipendenze, anche per creare nuovi approcci e quindi nuove discipline”. Sulla stessa linea Fabi per il quale “affrontare il crescente disagio sociale è una delle priorità che si è data questa amministrazione. Per farlo serve il contributo di tutte le professionalità del nostro sistema sociosanitario, l’obiettivo è quello di realizzare percorsi nuovi di assistenza, in particolare per le generazioni più giovani. Serve, quindi, un piano integrato sulle dipendenze che ci permetta di affrontare sfide sempre più complesse”. Prosegue: “L’impatto sul sistema di cura è importante, serve lavorare sulla prevenzione, rafforzando anche il ruolo della comunità educante, importante anche l’attività di ricerca collegata alle università, come Regione Emilia-Romagna uniamo al tema delle dipendenze quello della salute mentale”.

Entra nello specifico: La Regione Emilia-Romagna sta attivando nuovi percorsi sperimentali con l’obiettivo di un’intercettazione precoce di chi ha dipendenze, rafforzando la trasversalità dei servizi”. A fronte dei numeri e delle parole di Conti e Fabi i consiglieri regionali si sono detti molto preoccupati: i rappresentanti del centrosinistra hanno sottolineato l’importanza della prevenzione sottolineando come l’Emilia-Romagna abbia un approccio innovativo nell’approccio alle dipendenze, e il centrodestra chiede di innovare le attività professionali rivolte agli operatori coinvolti e la realizzazione di un piano regionale sulle dipendenze collegato a quello nazionale.

Pubblicato il 21 marzo 2026

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Acer a Sarmato, aperto il bando per la graduatoria degli alloggi

acer

Il Comune di Sarmato informa che è aperta la raccolta delle domande per l’inserimento o l’aggiornamento nella graduatoria 2026 per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), con scadenza fissata alle ore 12 del 31 marzo 2026. Tutti i cittadini che avevano richiesto supporto all’Ufficio comunale sono già stati contattati da Acer Piacenza e convocati su appuntamento nei mercoledì indicati, al fine di facilitare la presentazione della domanda. A Sarmato il patrimonio di edilizia residenziale pubblica rappresenta una risorsa particolarmente significativa: con 36 alloggi Erp, il Comune dispone infatti di un numero rilevante di abitazioni pubbliche in rapporto alle proprie dimensioni.

“Il patrimonio di alloggi Erp è un bene pubblico fondamentale per la nostra comunità: per un Comune piccolo come Sarmato poter contare su un numero così importante di case popolari significa dare risposte concrete ai bisogni abitativi delle famiglie. Negli anni abbiamo sempre investito su questo patrimonio, sia in termini di manutenzione sia di riqualificazione, e continueremo a farlo per garantire qualità dell’abitare, sostenibilità ed equità nell’accesso”, sottolinea la sindaca Ferrari. Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale, in collaborazione con Acer Piacenza, ha infatti promosso diversi interventi di miglioramento e riqualificazione del patrimonio esistente, tra cui il recente intervento su un edificio Erp in via Centrale, a conferma dell’attenzione costante verso le politiche abitative e il welfare locale.

Le domande devono essere presentate entro i termini previsti attraverso una delle seguenti modalità: presso l’Ufficio Gestione Utenza di Acer Piacenza (via XXIV Maggio 26/28) previo appuntamento tramite piattaforma Acer Zip dal sito www.acerpiacenza.it; oppure a mezzo raccomandata A.R. allo stesso indirizzo, allegando copia del documento d’identità in corso di validità; oppure tramite posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo [DOT] acerpc [AT] pcerp [DOT] postecert [DOT] it, sempre allegando copia del documento d’identità. La graduatoria sarà utilizzata per l’assegnazione degli alloggi disponibili e rappresenta uno strumento fondamentale per garantire trasparenza ed equità nell’accesso alle abitazioni pubbliche. Il Comune invita tutti gli interessati a rispettare la scadenza e a verificare con attenzione requisiti e modalità di presentazione.

Pubblicato il 22 marzo 2026

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Aperture straordinarie degli sportelli Quic per le tessere elettorali

Tessere elettorali aperture straordinarie

In vista del Referendum del 22 e 23 marzo, il Quic del Comune di Piacenza resterà a disposizione dei cittadini per il rilascio urgente di tessere elettorali e carte d'identità, finalizzato a garantire il diritto di voto. Solo per tali esigenze, gli sportelli di viale Beverora saranno operativi, al di fuori dei consueti orari, con queste modalità: venerdì 20 marzo dalle 13.30 alle 18, sabato 21 marzo dalle 12.15 alle 18 e domenica 22 marzo dalle 7 alle 23. Anche lunedì 23 marzo gli sportelli apriranno già dalle 7 - anziché, come di avviene di norma, alle 8.15 - e sino alle 15 sarà possibile ottenere il rilascio dei documenti necessari per l'ammissione ai seggi. Per consentire il corretto svolgimento di tutte le attività elettorali, tuttavia, dalle ore 15 di lunedì 23 marzo la sede comunale di viale Beverora resterà chiusa al pubblico. Gli uffici collocati all'interno saranno comunque operativi e contattabili ai rispettivi recapiti telefonici e di posta elettronica.

Pubblicato il 19 marzo 2026

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