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Notizie Varie

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A Natale l’Emilia si illumina di meraviglie

Allegato di posta elettronica

Visit Emilia disegna un itinerario di emozioni e tradizioni, tra borghi medievali scintillanti, castelli che si fanno scenografia, mercatini profumati di creatività, presepi d’autore, eventi nelle città d’arte e magie da scoprire tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.  

Nelle città d’arte tra vintage market, regali dal mondo e artigianato artistico

Nella suggestiva cornice di Piazza Cavalli di Piacenza, casette in legno si stagliano sul tipico selciato per ospitare un particolare Mercatino di Natale dedicato alle tradizioni gastronomiche e agli oggetti natalizi più disparati d’Italia e del mondo (dal 22 novembre al 24 dicembre 2025). Passeggiando nel centro storico, su Corso Garibaldi, conviene entrare nell’Auditorium Sant’Ilario, dove il 29 e 30 novembre e poi il 20 e 21 dicembre, si svolge A/Mano market, un mercato di artigianato caratteristico. Il 7 e l’8 dicembre, invece, nella ex chiesa del Carmine, in una delle zone più antiche del cuore della città, il Laboratorio Aperto Piacenza organizza Creare, Mostra Mercato di Alto Artigianato, occasione per lasciarsi ispirare da creazioni uniche. Inoltre, il 13 e il 14 dicembre c’è Abat-Jour, vintage market dedicato alle autoproduzioni di moda e di design, con espositori da tutta Italia, djset, laboratori e workshop. Per chiudere l’anno in bellezza, il 30 e il 31 dicembre 2025 si può partecipare alle visite guidate per ammirare la cupola affrescata da Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna e con lo stesso biglietto la meravigliosa cupola della Cattedrale del Guercino. Nell’ultima notte dell’anno, il Teatro Municipale ospita il tradizionale concerto di Capodanno.

A Reggio Emilia, l’inizio ufficiale delle feste è il 29 novembre 2025, quando, in Piazza Prampolini si accende il grande albero di Natale con il concerto del coro Le Verdi Note dell’Antoniano. Nella bella Piazza San Prospero si illuminano le tipiche casette dei mercatini di Natale ed un ricco programma di eventi per bambini e famiglie, visite guidate, concerti, cori, appuntamenti nelle chiese animano la città, in un clima di gioiosa convivialità, fino al 6 gennaio 2026.

A Parma, da non perdere il Festival dedicato a circo contemporaneo e magie nouvelle Tutti matti sotto zero, dal 6 dicembre al 6 gennaio 2026, nello chapiteau allestito nel prato centrale del Parco della Cittadella, con artisti internazionali. Appuntamento tradizionale, poi, con il Concerto di Capodanno, il 1° gennaio alle 18:00, al Teatro Regio con i Filarmonici di Busseto. L’ensemble è composto da Corrado Giuffredi al clarinetto, Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica, Giampaolo Bandini alla chitarra, Roger Catino alle percussioni, Antonio Mercurio al contrabbasso. Le musiche sono di Giuseppe Verdi, Richard Strauss, Maurice Ravel, George Gershwin, Astor Piazzolla, Joaquín Rodrigo, Nino Rota, John Williams.

Tra le atmosfere liberty di Salsomaggiore Terme (PR), non può mancare un mercatino natalizio di grande fascino, contornati dalle meraviglie artistiche di Galileo Chini. L’evento Oro, incenso, mirra e sale si svolge il 22 e 23 novembre negli eleganti saloni del Palazzo dei Congressi, fra splendidi decori da scoprire partecipando alle visite guidate organizzate per l’occasione. Inoltre, nell’ultimo mese dell’anno sono tanti gli eventi a tema natalizio, come le Suggestioni visuali del 13 dicembre, l’esibizione della Cartoon Band il 20 dicembre, la sfilata dei Krampus il 21 dicembre, e lo spettacolo della Carrozza Fatata il 27 dicembre.

Tra borghi medievali, castelli e sapori antichi, è qui la magia

La magia del Natale in Emilia si fa avvolgente nei borghi storici e nei maestosi castelli che si ergono tra le valli dell’Appennino Tosco-Emiliano. Castell’Arquato, uno dei Borghi più Belli d’Italia, si trasforma il 30 novembre e poi il 7 e 8 dicembre in Winterland con musica, spettacoli, profumi, sapori e mercatini, animazioni per bambini e presepi dal mondo, tra le stradine e le piazze antiche del borgo medievale. Il 31 dicembre, inoltre, va in scena “L’ultima dell’anno”, una visita guidata alla piazza monumentale, alla Collegiata e alla Rocca Viscontea, che si conclude con un brindisi nell’Enoteca Comunale. Nella vicina Vigoleno   il 15 dicembre si apre il Mercatino delle meraviglie, con speciali autoproduzioni. Nella fiabesca Grazzano Visconti  in Val Nure, vale la pena fare un giro nei Mercatini natalizi con stand gastronomici, allestiti fino al 6 gennaio 2026, con animazioni ed attrazioni, street food, musica dal vivo, cori gospel, pista da pattinaggio e ruota panoramica, immersi in un’atmosfera in stile medievale.

Spostandosi in Val Trebbia, a Bobbio  in un altro splendido borgo emiliano, dove ancora aleggia la leggenda su San Colombano legata al suo Ponte Gobbo, o “Ponte del Diavolo”, dalle molte arcate irregolari che attraversano il fiume Trebbia, si può partecipare a tradizionali eventi del periodo natalizio. Come la Sagra della Lumaca e Mercatino del 7 dicembre, in cui assaporare la ricetta della tradizione gastronomica bobbiese e visitare il mercatino agricolo, con intrattenimento per grandi e piccoli; ma anche la Croccantata, il tipico dolce natalizio a base di mandorle che chiama a raccolta il 21 dicembre artigiani pronti a comporre sculture e a proporre golosi assaggi. Tra le mura cittadine, allestiti sotto i porticati e persino nei cortili privati, inoltre, ci sono dal 24 dicembre al 6 gennaio i presepi d’autore che partecipano all’atteso appuntamento Presepi in mostra. Con mappa alla mano e curiosità, si scoprono lungo l’itinerario piccoli capolavori tra suggestivi angoli e scorci del borgo. Nel giorno dell’Epifania si svolge la premiazione, aspettando la Befana. Divertente, a Bobbio, è anche la sfilata dei Babbi Natale della Vigilia.

L’antico maniero di San Pietro in Cerro  che sorprende per la sua collezione di arte contemporanea, la sala delle armi e la mostra delle riproduzioni dei celebri Guerrieri di Xi’an, dà vita il 29 e 30 novembre all’evento La Magia del Natale – Proposte Creative un mercatino che presenta produzioni artigianali a tema e banchi dedicati alle tradizioni enogastronomiche locali e tipiche del periodo, con la possibilità di partecipare a tour guidati tra le opere d’arte del castello.

Fra castelli e caratteristici borghi sono tanti, inoltre, i presepi particolari da scoprire, come i cento personaggi che popolano il paese de I Bersani, il borgo delle fiabe nel Comune di Gropparello, e le mostre della Rocca Pallavicino Casali a Monticelli, giunta alla 25° edizione. Anche il paese di Bazzano, frazione di Neviano degli Arduini (PR) si trasforma nel Paese dei Presepi, disseminati lungo le vie e nei cortili, proponendo ai visitatori un itinerario molto suggestivo.
Sull’Appennino Reggiano, all’Alpe di Cusna, tantissimi gli appuntamenti sugli impianti sciistici, tra Apré sky, Snow Kids, e il cenone animato di Capodanno.

I Castelli del Ducato, la prestigiosa rete turistica culturale interregionale che unisce 38 magnifici manieri visitabili tra Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli, presenta un ricco calendario di eventi per il periodo natalizio e le feste di fine anno. Dal 22 novembre al 6 gennaio 2026, castelli, borghi medievali e dimore storiche si trasformano in scenari fiabeschi con mercatini artigianali, presepi viventi, visite guidate a tema natalizio e spettacoli per tutta la famiglia. Dalle atmosfere liberty di Salsomaggiore Terme alla magia del Castello di Gropparello con "Castello d'Inverno", passando per i presepi di Castell'Arquato e le degustazioni al Castello di Contignaco, ogni location offre un'esperienza unica tra arte, cultura ed eccellenze enogastronomiche del territorio.

Pubblicato il 27 novembre 2025

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Per rompere il silenzio: un’intera giornata di consapevolezza negli ospedali e nelle strutture sanitarie del Piacentino

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Una giornata che ha unito gesti simbolici e linguaggi artistici per ribadire un messaggio importante. In occasione dellaGiornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per la prima volta l’Azienda Usl di Piacenza ha proposto una serie di iniziative che hanno visto protagonisti professionisti, musicisti e cittadini, trasformando diversi luoghi di cura in spazi di consapevolezza.

La mattina si è aperta con un flash mob diffuso: in ospedale e nei servizi territoriali, da Piacenza a Bobbio, da Fiorenzuola a Castel San Giovanni, da Bettola a Monticelli, passando per tutte le Case della Comunità e diverse strutture sanitarie,decine di professionisti si sono fermati per un minuto, condividendo un semplice scatto. Foto dopo foto – pubblicate sui canali social dell’Azienda – è emersa una potente dichiarazione collettiva: il rifiuto netto della violenza contro le donne e il desiderio di rendere i luoghi di cura posti in cui ogni donna possa sentirsi accolta, ascoltata e riconosciuta. Un gesto corale che richiama l’impegno quotidiano nel cogliere anche i segnali più silenziosi e nel sostenere chi vive situazioni di fragilità.
Il pomeriggio, invece, è stato dedicato all’arte e alla musica, per dare spazio a una riflessione che non può essere episodica. Nello spazio OspedArte, al Polichirurgico di Piacenza, musicisti, volontari e professionisti sanitari hanno dato vita a un intenso intreccio di suoni, immagini e parole con lo spettacoloPer rompere il silenzio.
Eleonora Corsalini, direttore sociosanitario dell’Ausl, eValentina Ghidoni, presidente del Comitato unico di garanzia (Cug), hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di creare spazi capaci di far emergere, attraverso il linguaggio potente dell’arte, messaggi che toccano la comunità. «Non è più possibile nascondersi o abbassare la guardia», hanno ricordato, sottolineando il ruolo dell’Azienda nel promuovere consapevolezza e ascolto.
Il pomeriggio si è aperto con la presentazione di un disegno realizzato per l’occasione dall’artista (e professionista Ausl)Francesco Summo: un’opera che porta alla luce ciò che spesso resta nascosto, il vissuto silenzioso della violenza e, allo stesso tempo, la possibilità di cercare voce, sostegno e relazione.
La musica ha poi plasmato il cuore dell’evento. Gli allievi delle classi di pianoforte di Paola del Giudice e Maria Grazia Petrali delConservatorio Nicolini(Alberto Cammi, Carlotta Cabrini, Letizia Bonavita e Zhong Wanyun) hanno interpretato pagine di Beethoven, Dvořák e Bach, alternandole a brani di compositrici come Clara Schumann e Teresa Von Paradies. Di quest’ultima è stata narrata la storia straordinaria: pianista non vedente, stimata da Mozart, fondatrice di una scuola viennese che introdusse un metodo innovativo di insegnamento per persone cieche.
Tra un’esecuzione e l’altra, sotto l’attenta regia diGiuliana Biagiotti (Amici della Lirica) e diGiulia Bassi (Orchestra Dedicata), le letture hanno dato voce a donne che, attraverso la storia, hanno incarnato resistenza e ricerca di libertà. Le parole di Maya Angelou («Ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne») hanno risuonato insieme ai pensieri di Lucrezia e Artemisia Gentileschi.
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Sopra, nella foto, le musiciste.
Dallo spettacolo e dall’opera di Summo emerge un messaggio essenziale: la violenza non è mai davvero invisibile, se impariamo a guardarla. Può assumere molte forme – alcune evidenti, altre nascoste nelle pieghe della quotidianità – ma tutte hanno bisogno di essere riconosciute, ascoltate e credute.
Con questa giornata, i professionisti dell'Azienda sanitaria ribadiscono la volontà di continuare a promuovere iniziative per generare consapevolezza, aprire spazi di dialogo e sostenere chi vive situazioni di violenza. Un invito a non distogliere lo sguardo e a trasformare la sensibilizzazione in un impegno costante, da parte delle istituzioni come dei singoli.
Nella foto, i protagonisti dell'evento a Piacenza. 
Pubblicato il 27 novembre 2025

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Violenza donne, 14 i Codici Rosso attivati in due anni a Gragnano

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In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Amministrazione Comunale di Gragnano ha proposto un momento di riflessione condiviso tra adulti, ragazzi e ragazze delle scuole medie, dei centri educativi e del centro di aggregazione. L’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e della parità, raccogliendo il punto di vista dei giovani attraverso elaborati, cartelloni, frasi, video, brevi attività creative frutto dell’attività di sensibilizzazione è stato pienamente raggiunto e i lavori svolti sono stati resi pubblici così da valorizzare il percorso e il contributo di tutti i ragazzi. In autonomia ma in un’ottica di rete le diverse realtà educative il giorno 25 Novembre dunque, presso il Centro Culturale, alla presenza dell’assessore Francesca Grignano, assessore alla pubblica istruzione, di tutto lo staff dei Servizi Sociali, degli educatori dei vari Centri e della dottoressa Gaia Maggi in rappresentanza della Tutela Minori di Asp, i ragazzi hanno presentato il frutto del loro approfondimento.

I ragazzi del Consiglio Comunale dei ragazzi e alcuni frequentanti il Centro Educativo hanno esposto e illustrato un cartellone che schematizza il percorso di conquista dei diritti delle donne dal punto di vista della legislazione italiana. Dai loro commenti è emerso lo stupore e l’incredulità circa la vigenza di alcune leggi chiaramente discriminatorie fino agli anni 90 inoltrati. Si sono dichiarati per esempio “sbalorditi” dalle norme che consideravano fino al 1996 lo stupro quale reato contro la morale e il buoncostume, con pene conseguentemente limitate, anziché reato, punito molto più gravemente, contro la persona. Il gruppo del Centro Educativo “Il Clandestino” hanno invece proposto un video in cui si sono messi a confronto le espressioni utilizzate in caso di rapporti uomo-donna non improntati al rispetto reciproco e quelle invece che caratterizzano le situazioni non violente e rispettose dell’altro.

Nell’occasione don Alessandro Ponticelli hanno parlato della parità fra i sessi a partire dalle parole della genesi che ci restituiscono l’immagine della persona umana, nata, fin dall’inizio, uomo e donna. La sindaca Patrizia Calza nel ringraziare tutti i partecipanti ha voluto ricordare come la violenza sia parte anche delle piccole comunità come provato dai 14 Codici Rosso, scattati a Gragnano negli ultimi due anni e come bisogna imparare a riconoscerla e denunciarla.

Pubblicato il 26 novembre 2025

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Caritas, apertura natalizia della vetrina solidale in via Calzolai

Vetrina solidale il Nodo Natale 2025

Per iniziativa della Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, nel periodo natalizio sino al 24 dicembre nei giorni di mercoledì dalle 9.30 alle 12.00, sabato dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00, domenica dalle 15.00 alle 19.00, è aperta la vetrina solidale temporanea in Via Calzolai n° 85. Presso la vetrina solidale, animata dalle volontarie e dai volontari della Associazione Carmen Cammi Volontari per la Caritas, si possono trovare le creazioni del Laboratorio Il Nodo del Samaritano a sostegno delle attività Caritas.
Per ringraziare tutta la cittadinanza dell’appoggio dato quotidianamente alla Caritas diocesana è stato inoltre allestito un albero di natale presso la Galleria San Francesco in centro città fatto all’uncinetto dalle volontarie e amiche del Laboratorio Il Nodo.

Pubblicato il 27 novembre 2025

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Access City Award, Piacenza è tra le cinque città finaliste in Europa

 Piacenza finalista disabilita

Piacenza è ufficialmente tra le cinque città finaliste dell’Access City Award 2026, il premio europeo dedicato alle città più attente al tema dell’accessibilità. Un risultato di grande rilievo, considerando che alla sedicesima edizione del premio hanno partecipato oltre cinquanta città di tutta Europa, poi ridotte a 18 nella preselezione nazionale e infine alle cinque finaliste scelte dalla giuria europea. Piacenza entra così in una short list prestigiosa insieme a Rennes, Salisburgo, Valencia e Saragozza. “Essere tra le cinque città finaliste in tutta Europa è già di per sé un riconoscimento importante. Rappresenta un incoraggiamento e, allo stesso tempo, una responsabilità” commenta la sindaca Katia Tarasconi.

“L’accessibilità non è un capitolo separato delle politiche urbane: è un modo di guardare alla città che tiene insieme giustizia sociale, qualità della vita e diritti. Questo risultato parla della serietà con cui, come amministrazione, stiamo cercando di costruire una Piacenza più inclusiva, ascoltando le persone con disabilità e lavorando ogni giorno su barriere che spesso sono invisibili ma molto concrete”. Accanto alla sindaca, anche l’assessore Francesco Brianzi, con delega ai progetti europei e all’Agenda 2030, sottolinea il valore del traguardo: “Questo risultato è per noi motivo di orgoglio ed un punto di partenza, perché frutto di un lavoro lungo, trasversale e altamente professionale portato avanti da assessorati, uffici comunali diversi e coordinato dalla Direzione Generale e dal Servizio Europa e Fundraising. Solo con questa pluralità di sguardi, attenta anche alle criticità, abbiamo potuto costruire una candidatura solida, credibile e basata su dati reali. Essere riconosciuti tra le migliori esperienze europee in un campo tanto delicato quanto strategico dimostra che la visione di città che stiamo costruendo in questi anni — una città che si muove insieme, che innova, che include — sta producendo risultati concreti e sta posizionando Piacenza a livello internazionale, stimolandoci a migliorare sempre di più. E lavorare in maniera integrata, con competenze e settori diversi è la strada maestra per rispondere ai bisogni di tutti i cittadini”. Il dossier inviato a Bruxelles — elaborato da diversi servizi comunali e coordinato con il supporto degli assessorati di Nicoletta Corvi (welfare e disabilità), Adriana Fantini (urbanistica, PEBA) e Francesco Brianzi — ha valorizzato un lavoro articolato: dal Peba, con la mappatura di oltre 3.000 criticità urbane, agli interventi su spazi pubblici, edifici, servizi sociali, mobilità, digitalizzazione e partecipazione attiva delle associazioni. Un percorso che Piacenza sta portando avanti in dialogo costante con le persone con disabilità, con il Disability Working Group e con la Garante dei diritti delle persone con disabilità, Miriam Stefanoni.

“L’accessibilità è fatta di scelte quotidiane” aggiunge la sindaca Tarasconi. “Piccoli gesti amministrativi, progettazioni complesse, investimenti mirati. Ma soprattutto la capacità di ascoltare chi vive la disabilità ogni giorno. Il fatto che la Commissione europea abbia riconosciuto questo percorso ci motiva ad andare avanti con ancora più convinzione”. Il prossimo appuntamento sarà il 5 dicembre a Bruxelles, durante la Giornata europea delle Persone con Disabilità, quando verrà annunciata la classifica finale e assegnato il premio. “In attesa del risultato — conclude Brianzi — essere tra le cinque finaliste europee è già un traguardo che valorizza non solo l’amministrazione, ma l’intera comunità piacentina, il terzo settore e tutti coloro che credono in una città capace di includere davvero”.

Pubblicato il 26 novembre 2025

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