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Notizie Varie

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Più 75.000 Azioni della Banca di Piacenza sottoscritte in 40 giorni

Banca di Piacenza

In 40 giorni sono state sottoscritte più di 75.000 azioni della Banca di Piacenza a seguito della Assemblea del 10 aprile scorso, nella quale i Soci avevano deciso il pagamento del dividendo 2019 (a suo tempo sospeso in tutte le banche su indicazione della Banca centrale europea e della Banca d’Italia) e lanciato un’operazione di attribuzione di nuove azioni esenti da imposte.
Anche quest’anno più della metà dei Soci (come era stato due anni fa nell’analoga operazione allora lanciata ed i cui risultati complessivi sono stati peraltro ora superati) ha rinunciato a riscuotere il dividendo 2019, in aumento rispetto a quello degli anni precedenti, cogliendo così l’opportunità di avere in concambio azioni della Banca stessa anziché vedersi accreditate sul proprio conto corrente le somme spettanti.

Anche questa volta, negli ambienti di via Mazzini, si respira palesemente un’atmosfera di grande soddisfazione. Molti i Soci residenti fuori Piacenza (ed anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia) che hanno sottoscritto le azioni tramite altre banche. Solo nelle Filiali e Agenzie della Banca del nostro territorio sono state sottoscritte 69.622 azioni.
«E’ un’operazione che dimostra a nuovo titolo la fiducia di cui gode la nostra Banca non solo in provincia di Piacenza, per il suo collaudato buon governo e per la sua patrimonializzazione, che la fa distinta fra tutte» dichiarano i Presidenti Nenna e Sforza Fogliani in un comunicato congiunto. «Pur in un periodo caratterizzato da un evento straordinariamente infausto, la nostra Banca è riuscita a conseguire un risultato addirittura insperato. La gente sa che la
Banca di Piacenza è un privilegio della nostra terra, di cui ci si può fidare. Nei suoi 85 dalla fondazione lo ha dimostrato in modo netto e rappresenta oggi una risorsa insostituibile per il territorio, riversando sullo stesso un monte di risorse superiore a quello di ogni altra entità, escluse quelle assistite da prestazioni imposte».
Dal canto suo, il Direttore generale Antoniazzi - nel comunicare la notizia ai 493 dipendenti, ringraziandoli, a qualsiasi livello appartengano, per l’impegno profuso - ha evidenziato: «Soci e clienti ci conoscono ad uno ad uno. La nostra tradizione è che sanno con chi confrontarsi e, soprattutto, sanno con chi hanno a che fare perché per noi sono persone e non numeri. Un privilegio, ribadiamo, che può avere solo un territorio che ha saputo conservarsi una banca locale, di cui è giustamente orgoglioso».

Pubblicato il 7 giugno 2021

Gebetsliga, incontro in webinar su Napoleone

napoeone

Mercoledì 9 giugno alle 21 in webinar, per iniziativa della Gebetsliga (sezione di Piacenza), nell’anno del secondo centenario della morte di Napoleone, è in programma un incontro dedicato a  due opere bibliografiche di ricerca storica su Napoleone: il libro di Ercole Bongiorni sull’insorgenza nel Piacentino e nell’Oltrepò Pavese Contadini contro Napoleonee la silloge di contributi sul percorso “Napoleone Wargame” (convegno storico, conferenze, mostre, concerti, rappresentazioni sceniche e in costumi dell’epoca) a cui ha contribuito, nel recente passato, un gruppo di ricerca/studio piacentino coordinato da Massimo Polledri. 

Pubblicato il 7 giugno 2021

Cadeo, il benvenuto ad Aurora e Pamela volontarie del Servizio civile

 cadeo

“Il 25 maggio hanno ufficialmente detto sì un'esperienza di crescita e di servizio, un trampolino di lancio per costruire il proprio futuro e il bene comune della nostra comunità”. Così Marco Bricconi ha presentato Aurora Pucci e Pamela di Vaio, le due giovanissime volontarie del Servizio Civile che per ben un anno saranno al servizio del Comune di Cadeo e della cittadinanza.

“Le ragazze svolgeranno infatti 12 mesi di servizio per un totale di 1145 ore annue suddivise in 6 giorni settimanali – prosegue Bricconi - a cui verrà corrisposto un assegno mensile di € 439,50. Il vero compenso, a mio avviso, sarà la ricchezza di questa esperienza pensata per loro, a fianco di anziani, minori e disabili”.

“Le volontarie si metteranno in gioco al fianco degli anziani – aggiunge la vicesindaca Marica Toma- con il principale obiettivo di salvaguardare l'autonomia personale all’interno del contesto familiare evitando il ricorso all’istituzionalizzazione. In ascolto è il progetto a cui prenderanno parte, un servizio di tipo assistenziale dedicato ad anziani e adulti in condizioni di disagio. Si punta così a  garantire ai nostri cittadini della terza età una migliore qualità di vita e di relazione all’interno delle comunità, contrastando le situazioni di conclamata o potenziale vulnerabilità e rischio di emarginazione sociale”.

Le ragazze non solo affiancheranno gli anziani per aiutarli nella quotidianità facendo loro compagnia, o aiutandoli nelle piccole incombenze domestiche, ma si metteranno a disposizione della comunità all’interno delle attività previste dal loro incarico e prenderanno parte a momenti formativi lungo l’anno”, conclude Bricconi.

Pubblicato il 5 giugno 2021

Parte la vaccinazione per i lavoratori e operatori del comparto turismo

Vaccini

Si parte. Da oggi lunedì 7 giugno i lavoratori e gli operatori del comparto turistico regionale potranno registrarsi sul sito della Regione https://candidaturacovid.lepida.it/ per aderire alla campagna di vaccinazione loro dedicata. Saranno quindi contattati direttamente dalle Ausl e vaccinati negli hub e punti vaccinali delle aziende sanitarie. È stata infatti approvata dalla Giunta regionale la convenzione tra Regione e associazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo - Confesercenti e Confcommercio, oltre a Legacoop, Agci (Associazione generale Cooperative italiane), Confcooperative -, che regola le modalità e la ripartizione, tra le associazioni stesse, dei costi marginali della campagna. Obiettivo è realizzare mille vaccinazioni al giorno per raggiungere il più velocemente possibile gli addetti delle strutture ricettive, dalla Costa all’Appennino, dalle Città d’arte agli altri itinerari. Quindi il personale degli alberghi, compreso il personale del servizio di pulizia e gli animatori, delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc), degli stabilimenti balneari - operatori del servizio di salvamento inclusi - degli impianti termali e dei parchi tematici. Un piano che rientra di diritto in quello nazionale predisposto dal Commissario straordinario, Figliuolo, per la realizzazione di piani aziendali su gruppi target, con il fine di mettere in sicurezza un settore economicamente rilevante nell’imminenza della stagione estiva.

Gli operatori che daranno la loro adesione attraverso il sito della Regione saranno contattati direttamente dalle Aziende sanitarie scelte e saranno poi vaccinati negli hub e nelle strutture delle Ausl stesse presenti nel territorio, in ogni provincia da Piacenza a Rimini. In fase di registrazione della candidatura sul sito regionale occorrerà scaricare e poi compilare l’apposita autocertificazione relativa alla mansione svolta, documento che dovrà essere consegnato al momento della vaccinazione. “Iniziamo col piede giusto la stagione estiva - afferma l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini - mettendo al sicuro le categorie di operatori che sono state maggiormente colpite dall’emergenza Covid. È un primo passo necessario per dare fiducia ai tanti turisti che speriamo di rivedere presto nella nostra regione e per proteggere lavoratori che, per le loro mansioni, hanno maggiore contatto col pubblico. Una campagna che ci auguriamo possa essere estesa presto a tutti i settori dell’accoglienza. E voglio ringraziare le associazioni per aver risposto subito in modo positivo alla campagna proposta dalla Regione, insieme possiamo lavorare per una vera ripartenza stabile e duratura”. “Siamo a un punto di svolta- aggiunge l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-, la campagna vaccinale accelera e, entro due settimane, tutti avranno la possibilità di avere una data per la somministrazione del vaccino. La vaccinazione è un gesto non solo sanitario, ma anche di responsabilità personale, che ci permette di contribuire a lasciarci alle spalle l'emergenza, con tutto il carico di sacrifici, dolore per le persone care che ci hanno lasciato e difficoltà di tipo economiche e sociali che ci accompagnano da un anno e mezzo. Il mio invito a tutti i cittadini under40, quindi, è di aderire massicciamente e prenotarsi per avere la data per la vaccinazione”.

A partire da lunedì 7 si aprono anche, in tutta l’Emilia-Romagna, le prenotazioni per fissare data, ora e luogo della somministrazione del vaccino anti Covid per i cittadini con meno di 40 anni: si procederà in maniera scaglionata, con finestre distanziate di due o tre giorni per ogni fascia di età.

Ovviamente la possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino. A cominciare sono i ragazzi tra i 12 e i 19 anni (i nati dal 2009 al 2002), lunedì 7 e martedì 8 giugno: una scelta che ha l’obiettivo ben preciso di garantire con ampio margine temporale, chiaramente nel rispetto delle indicazioni nazionali sull’età minima di accesso al vaccino, l’immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola. Dopo i più giovani, si prosegue in ordine anagrafico: mercoledì 9 e giovedì 10 giugno si aprono le agende per i 35-39enni (le classi dal 1982 al 1986), venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 giugno è l’ora dei 30-34enni (i nati dal 1987 al 1991), lunedì 14 e martedì 15 giugno tocca ai 25-29enni (anno di nascita tra il 1992 e il 1996) e mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 giugno si chiude con i 20-24enni (nati dal 1997 al 2001). Per tutti gli under 40 sono a disposizione i consueti canali di prenotazione: di persona nei Cup o nelle farmacie con prenotazioni Cup, via web attraverso Fascicolo sanitario elettronico, AppER Salute e Cupweb, telefonicamente ai numeri predisposti dalle singole Aziende sanitarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici - nome, cognome, data e comune di nascita - o, in alternativa, il codice fiscale. Per i minorenni sono i genitori, o chi ne fa le veci, a dover effettuare la prenotazione: sarà sufficiente comunicare i dati o il codice fiscale sia dell’adulto richiedente che del minore vaccinando.

Pubblicato il 7 giugno 2021

Disabilità, un fondo da 34 milioni di euro per l’inserimento lavorativo

Fondo disabilita

Un programma, e risorse per 34 milioni di euro, per sostenere e rafforzare, anche alla luce della situazione di difficoltà causata dalla pandemia, l’inserimento al lavoro e la qualificazione professionale delle persone con disabilità, valorizzando e sostenendo l’impegno delle associazioni. Ma anche incentivi alle imprese per assumere lavoratori disabili. È quanto contenuto nel Programma del fondo regionale disabili per il 2021 approvato dalla Giunta regionale. Programma che definisce le linee di intervento e priorità per generare, in Emilia-Romagna, lavoro di qualità e contrastare le diseguaglianze. Ma anche promuovere innovazione sociale, sviluppare ulteriori sinergie col Terzo settore e valorizzare progettualità e capacità di iniziativa. "Contrastare le disuguaglianze per favorire uno sviluppo equo e sostenibile dei nostri territori è un nostro obiettivo strategico, che abbiamo chiaramente indicato nel Patto per il Lavoro e per il Clima - affermano l’assessore regionale allo Sviluppo economico, lavoro e formazione professionale, Vincenzo Colla, e la vicepresidente con delega al Contrasto alle diseguaglianze, Elly Schlein -. Vogliamo affiancare le persone con disabilità e fragilità in percorsi formativi e di transizione che consentano di sviluppare le proprie attitudini e abilità e siamo impegnati a rimuovere ogni ostacolo che impedisca l’accesso, la permanenza e la qualificazione dell’occupazione a queste fasce della popolazione. L’inclusione, l’integrazione e il sostegno delle persone con disabilità dà la misura di una comunità forte, solidale e inclusiva e in quanto tale è un fatto irrinunciabile di democrazia". Il Patto per il Lavoro e per il Clima è punto di riferimento del Programma, approvato in attuazione di quanto previsto nel Protocollo d’intesa tra Regione, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish) e Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (Fand). In continuità con quello del 2020, punta ad adeguare e rafforzare le misure già sperimentate e consolidate introducendo nuove linee di intervento quali misure straordinarie per sostenere le persone nell’attuale contesto, per dare continuità ai percorsi e garantire tutoraggio e aiuti economici. Una parte straordinaria del Programma cercherà di supportare le persone con disabilità nella ripartenza, alla luce degli effetti della pandemia, nell’accesso alla formazione e al mercato del lavoro.

Prevede azioni e servizi personalizzati per il successo formativo e a sostegno delle transizioni dai sistemi educativi verso il lavoro, nonché misure a sostegno del diritto allo studio universitario dei giovani con disabilità. Previsti anche servizi e misure orientative, formative e di politica attiva del lavoro per l’inserimento, il reinserimento e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone disabili. Si sosterranno inoltre le nuove imprese e interventi sui luoghi di lavoro con ricadute dirette sulle persone con disabilità. Sono previste azioni per la qualificazione delle competenze degli operatori del sistema pubblico e privato e, per quanto riguarda l’attività straordinaria legata all’emergenza sanitaria, misure per la continuità dei percorsi individuali e garantire, a fronte dell’impossibilità di una regolare partecipazione ai tirocini, attività di tutoraggio e sostegno economico. Previsti inoltre contributi alle associazioni e alle famiglie delle persone con disabilità per accompagnare i giovani nelle transizioni tra la scuola e il lavoro. Contributi anche per le spese di investimento degli enti di formazione per favorire l’inclusione nei percorsi formativi.

Pubblicato il 4 giugno 2021

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