È arrivata al decimo anno la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate a Carlo Squeri e Vittorio Dallagiovanna agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Il sindaco di Gragnano, Patrizia Calza, in apertura ha ricordato come l’istituzione delle borse di studio sia un atto che sottolinea il ruolo fondamentale della scuola, dell’istruzione e dell’educazione nel percorso di crescita dei cittadini e della società tutta, rinnovando i ringraziamenti dell’amministrazione comunale ai famigliari degli imprenditori - a cui sono intitolati i premi - per la sensibilità dimostrata e per aver voluto lanciare un messaggio in questa direzione. Alla cerimonia erano presenti Angela Squeri, figlia di Carlo e Maria Pighi Righi, moglie di Vittorio Dallagiovanna, accompagnata da figli e nipoti, che hanno ricordato i loro congiunti e l’amore per i giovani e per lo studio che li accomunava. Si è poi passati alla premiazione dei vincitori, chiamati dall’assessore alla pubblica istruzione di Gragnano, Alessandra Tirelli. All’unico 10, ottenuto da Annamaria Iannotta, è stata consegnata una borsa di studio di 500 euro.
La seconda borsa di studio è stata invece suddivisa tra gli studenti che hanno conseguito una votazione pari a 9: si tratta di Jacopo Varesi Jacopo, Giuseppe Raveane, Pietro Ramonda, Alice Tagliaferri, Edoardo Ramonda, Aldo Sinani e Sehajpreet Kaur. Agli stessi è stato consegnato anche un buono libri dal valore di 50 euro, messo a disposizione dall’amministrazione comunale. Patrizia Calza, nel ricordare come i ragazzi premiati negli anni precedenti si siano poi distinti anche negli istituti Superiori - a dimostrazione dell’ottimo livello dell’insegnamento goduto - ha invitato gli studenti a considerare il riconoscimento attuale non come un traguardo, ma come un punto di partenza di un percorso, quello della vita. “Percorso in cui – ha dichiarato - ci auguriamo possano trovare spazio non solo le giuste ambizioni personali, ma anche l’attenzione per la comunità. Proprio perché vi vogliamo persone realizzate e capaci, ma anche cittadini adulti e persone sensibili”. Queste considerazioni hanno fatto da introduzione alla sorpresa di quest’anno: due borse di studio di 250 euro ciascuna, istituite da Pro Loco Gragnano, dal titolo “Io credo in te”, per premiare gli studenti che si sono distinti per l’attenzione ai compagni di classe, in particolare a quelli più in difficoltà. I premi sono stati consegnati dalla vicepresidente dell’associazione, Denise Carini, a Jacopo Varesi e Aldo Sinani.
Nella foto, il sindaco di Gragnano con i premiati.
Quando i pazienti sono coinvolti attivamente nella propria cura, si ottengono significativi vantaggi in termini di sicurezza, soddisfazione ed esiti di salute. Ma c’è di più: diventando partner del team sanitario, ognuno può contribuire non solo a migliorare la sicurezza delle cure, ma anche quella del sistema sanitario nel suo complesso. Lo dimostrano gli studi e le ricerche scientifiche. Per ricordarlo torna domenica 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che coincide con il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2019. Un appuntamento a cui anche l’Emilia-Romagna ogni anno si fa trovare pronta: non solo domenica, ma nei giorni precedenti e successivi sono numerose le iniziative organizzate da Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere ed Irccs, in collaborazione con i Comuni e spesso con le associazioni di volontariato, per sensibilizzare i cittadini su un tema che riguarda da vicino tutti: pazienti, famiglie, visitatori e personale sanitario.
Da Piacenza a Rimini le occasioni per informarsi, parlare direttamente con i professionisti, ricevere materiale illustrativo non mancheranno: banchetti, colloqui con il personale, proiezione di video e interviste e persino corsi sono in programma su tutto il territorio regionale, con iniziative che saranno pubblicizzate anche attraverso web e social. Il filo conduttore è comune: richiamare l’attenzione e la responsabilità di tutti sul fatto che una sanità sicura dipende anche dallo sforzo collettivo di cittadini e operatori. Piccoli gesti che possono fare la differenza, come portare con sé la propria documentazione sanitaria quando si va dal medico, comunicare agli operatori le medicine che si stanno assumendo, seguire precise norme igieniche quando si va a far visita a un paziente in ospedale sono alcuni dei consigli promossi dall’assessorato regionale alla Sanità anche attraverso la campagna di comunicazione “Sicurinsieme-Una sanità più sicura comincia da noi” per accedere e usufruire dei servizi sanitari in tutta sicurezza, contribuire a migliorare ulteriormente le cure e, soprattutto, ridurre i rischi. Inoltre, come suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella notte del 17 settembre saranno illuminati di arancione alcuni monumenti o luoghi significativi delle principali città dell’Emilia-Romagna, tra cui anche la sede dell’Assemblea Legislativa della Regione a Bologna, per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della sicurezza delle cure.
“La sicurezza è una componente fondamentale dell’assistenza sanitaria e un elemento imprescindibile per l’erogazione di prestazioni di elevata qualità- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Da anni la Regione è impegnata a promuovere la sicurezza nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali esiti indesiderati e danni, che sono sempre possibili nei processi assistenziali. Ma è altrettanto importante coinvolgere attivamente i pazienti, i familiari e la comunità nella sicurezza dell’assistenza, tema peraltro scelto dalla World Health Organization per celebrare la Giornata mondiale 2023. Una sanità ancora più sicura passa dall’impegno di tutti”. Le attività che regolarmente si svolgono a livello regionale e nelle Aziende sanitarie prevedono analisi, valutazione e prevenzione dei rischi, applicazione e monitoraggio di buone pratiche per la sicurezza, gestione di eventi avversi e azioni di sostegno e riparazione per eventuali eventi negativi che si dovessero verificare.
La Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è promossa da ministero della Salute, commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Istituto superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Nata su richiesta della sub Area ‘Rischio Clinico’ della commissione Salute coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, è ufficialmente indetta nel nostro Pase il 17 settembre di ogni anno, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019. Il 28 maggio 2019, nell’ambito della 72ª Assemblea mondiale della Salute dell’Oms, è stato istituito il World Patient Safety Day nella medesima data. La tematica scelta dalla World Health Organization per celebrare la quinta Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti del 17 settembre 2023 riguarda il coinvolgimento attivo dei pazienti, dei familiari e dalla comunità nella sicurezza dell’assistenza (“Engaging Patients for Patient Safety”).
Sviluppare indipendenza economica e consapevolezza delle proprie risorse: la Provincia di Piacenza, in collaborazione con centro antiviolenza di Piacenza Associazione “La città delle donne”, Banca d’Italia, Consiglio notarile di Piacenza e consigliere di Parità, organizza un ciclo di tre incontri gratuiti aperti esclusivamente alle donne sull’educazione finanziaria dal titolo “Dai valore al tuo futuro”. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per avvicinarsi alla cultura finanziaria per abbattere lo scoglio della disuguaglianza e contrastare la violenza di genere. L’iniziativa è stata presentata mercoledì 13 settembre in Provincia: alla conferenza stampa sono intervenuti la consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità (e presidente del Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne) Claudia Ferrari, la presidente del centro antiviolenza “La città delle donne” Donatella Scardi, il capo della filiale della Banca d’Italia di Piacenza Massimo Calvisi, la presidente del Consiglio notarile di Piacenza Maria Benedetta Pancera e la consigliera di parità supplente della Provincia Venera Tomarchio.
Gli incontri
Il ciclo si compone di tre appuntamenti a frequenza e ingresso liberi che si terranno nella Sala Consiglio del palazzo della Provincia (Corso Garibaldi, 50 – Piacenza). Il primo, sul tema “La gestione familiare”, si svolgerà lunedì 9 ottobre alle 16.30; il secondo, sul tema “Come gestire una successione”, si terrà giovedì 26 ottobre alle 10.30; infine, l’incontro “Lavoro e impresa” è in programma per mercoledì 8 novembre alle 16.30. Per informazioni e prenotazioni: email pariopportunita [AT] provincia [DOT] pc [DOT] it – tel. 0523 795846.
“La consapevolezza è potere”
“La violenza economica – afferma Claudia Ferrari – è una delle più subdole e, spesso, mette la donna in una posizione di dipendenza concreta, che le impedisce di uscire da situazioni abusanti. Con questo corso, gratuito e aperto a tutte, vorremmo dare gli strumenti fondamentali alle donne per poter intraprendere un percorso di indipendenza economica, anche a piccoli passi: la consapevolezza è potere. Ecco perché, non a caso, gli argomenti scelti per i tre incontri - la gestione familiare, le successioni e i tanti temi connessi a lavoro e imprese - riguardano temi delicati, la cui migliore conoscenza è fondamentale per muoversi con consapevolezza e autonomia nel complesso contesto odierno”.
Conoscere per prevenire violenze domestiche
“Da decenni il centro antiviolenza di Piacenza ‘La città delle donne’ – spiega la presidente Donatella Scardi – si pone al fianco delle donne nel percorso di riscatto dalla violenza e si impegna in azioni di prevenzione e sensibilizzazione per l’abbattimento di stereotipi e per la parità di genere. Sappiamo per esperienza che il potenziamento delle conoscenze porta consapevolezza di sé e controllo sulle proprie scelte, aiutandoci a restare libere. Conoscere può essere il primo passo per evitare violenze domestiche, è importante fare un percorso concreto e comprensibile. A volte le donne provano quasi un senso di vergogna a parlare di soldi. Rilevando quindi l’importanza del ciclo di incontri ‘Dai valore al tuo futuro’ proposti dalla Provincia di Piacenza, ringraziamo tutti coloro che si sono affiancati a questo progetto contribuendo con le proprie indispensabili competenze professionali”.
Avviare attività economiche sul territorio
“La Banca d’Italia – rivela Massimo Calvisi – ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere percorsi che contribuiscano a incentivare il ruolo delle donne nel tessuto produttivo italiano, ad esempio attraverso il progetto ‘Le donne contano’. Per tale motivo abbiamo aderito all'iniziativa ‘Dai valore al tuo futuro’ organizzata dalla Provincia di Piacenza con l’intento di far acquisire alle donne le conoscenze necessarie per una efficiente pianificazione finanziaria familiare e al contempo introdurre alle opportunità che il settore del credito garantisce per l’avvio di un’attività economica sul territorio. Promuovere la parità di genere vuol dire innanzitutto sostenere l’uguaglianza, evitare casi di discriminazione e porre rimedio ai fallimenti di un mercato del lavoro che fatica ancora oggi a sviluppare e ad allocare in modo efficiente le capacità professionali, in particolare quelli femminili. Su questo l’Italia è ancora indietro rispetto agli altri Paesi”.
L’Italia è 79esima al mondo per parità di genere
“Anche alla luce della quotidiana esperienza, il Notariato piacentino - commenta Maria Benedetta Pancera - ritiene importantissima questa rassegna di incontri volti a fornire informazioni corrette su materie così delicate e sulle quali si gioca, spesso, la reale autonomia femminile. Non a caso il Consiglio Nazionale del Notariato e Banca d'Italia già nel 2021 hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a promuovere l'educazione finanziaria al femminile e quindi a contrastare la violenza economica. Fornire adeguati strumenti di conoscenza è importante, perché essere consapevoli dei propri diritti, anche in questi campi, è la prima difesa e garanzia di libertà e autodeterminazione, e noi notai siamo a fianco delle cittadine anche per questo". Citando il Global gender gap index 2023 realizzato dal World Economic Forum, Pancera ha ricordato come l’Italia si trovi al 79esimo posto su 146 Paesi al mondo. “Anche il notaio – prosegue – che sembra distante dal tema della parità di genere, può avere utilità in un progetto come questo perché la vera emancipazione non può esserci senza una piena consapevolezza degli istituti economico-finanziari e dei diritti. Il Notariato può essere di supporto portando informazioni chiare e veritiere, sempre a disposizione di chiunque chieda il nostro aiuto”.
Dai lavori part-time alle scarse tutele
“Dati raccapriccianti che ci mettono davanti un’immagine sconcertante della realtà italiana”. Così Venera Tomarchio commenta le rilevazioni citate dalla presidente dei notai piacentini. “Le donne hanno necessità di indipendenza e autodeterminazione – prosegue – che nascono dalla consapevolezza. La violenza nei luoghi di lavoro che spesso le donne subiscono è un aspetto troppo spesso sottaciuto. Un altro tema importante è quello dell’autoimprenditorialità femminile: il mondo del lavoro è difficile in questo momento, le donne accettano impieghi di bassa qualifica e part-time spesso perché costrette a conciliarli con altre mansioni; ma poi, quando andranno in pensione, continueranno a pagare questa differenza, manifestata da una pensione più bassa e meno tutele. I dati evidenziano che le donne fanno più fatica degli uomini a entrare nel mondo del lavoro, anche quando sono più qualificate”.
La consigliera di parità
“Il mondo del lavoro è complesso e articolato – evidenzia Tomarchio –: molte volte si conoscono poco le tutele contro le discriminazioni di genere, la tutela della genitorialità e le pari opportunità, così come ancora poco conosciuta risulta la figura della consigliera di Parità che, pur essendo stata istituita da molti anni, di questi aspetti del lavoro si occupa. La consigliera di Parità – aggiunge – è un organismo di garanzia e vigilanza nel rispetto della legislazione, è un pubblico ufficiale e interviene su mandato della lavoratrice o del lavoratore, gratuitamente. È presente sul territorio provinciale, regionale e nazionale e, oltre ad esercitare funzioni di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione per donne e uomini, nel lavoro, promuove progetti di azioni positive. All’interno di questi tre incontri destinati alle donne sulla gestione finanziaria parleremo di queste tutele e di imprenditoria femminile”.
Francesco Petronzio
Nella foto, davanti, da sinistra: Venera Tomarchio, Donatella Scardi e Claudia Ferrari; dietro, da sinistra: Massimo Calvisi e le notaie Silvia Bricchi, Maria Benedetta Pancera e Eloisa Alessandra Luini.
La Provincia di Piacenza ha presentato presso l’area demaniale attigua al parcheggio di viale Malta, i moduli didattici temporanei che accoglieranno in totale 36 classi dei licei “Colombini” e “Respighi” fino alla conclusione (prevedibilmente a fine 2024) dei necessari interventi di adeguamento alle normative antisismiche nei due istituti. La consegna dei moduli didattici (i dettagli tecnici sono nella cartella stampa allegata) segna il completamento dell’impegnativo percorso, che ha coinvolto le ultime Amministrazioni provinciali, finalizzato a contemperare - in un’ottica di costante confronto con i dirigenti scolastici - le esigenze di sicurezza con quelle di un confortevole svolgimento delle attività didattiche. La spesa per i moduli (compresi i costi per gli interventi necessari alla loro posa) ammonta a oltre 2 milioni di euro, interamente stanziati dal bilancio della Provincia. Ad essi si aggiungono le risorse necessarie per i lavori di adeguamento alle normative antisismiche degli edifici sede principale dei due licei: 8,1 milioni di euro nel caso del Colombini, 1,8 milioni nel caso del Respighi. Su questo fronte il totale ammonta quindi a 9,9 milioni di euro: 2,9 finanziati dalla Provincia e il resto con risorse PNRR.
I discorsi inaugurali, alla presenza di autorità civili, militari e delle forze dell’ordine, sono stati aperti e chiusi dagli interventi della presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli: “Le sedi di Colombini e Respighi, per la loro conformazione strutturale, comportavano il trasferimento di numerose classi durante l’intervento di adeguamento antisismico. Questa soluzione è un esempio virtuoso di come la sinergia tra Amministrazioni e istituzioni possa fornire risposte concrete nell’ottica del bene comune. Per questo occorre ringraziare Agenzia del Demanio (proprietaria dell’area dei moduli), Comune di Piacenza, Polo di Mantenimento Pesante Nord, Questura, istituti scolastici (a partire dalle dirigenti fino ai collaboratori scolastici) e fornitori. Tutti, insieme alla Provincia, hanno reso possibile un intervento importante che risponde alle prime esigenze di chi entra in una scuola: sicurezza e comfort”. La presidente Patelli ha elogiato professionalità e dedizione del personale tecnico della Provincia che, a vario titolo, ha collaborato all’intervento: Jonathan Monti (dirigente Servizio Edilizia e Servizi Tecnologici) e Angela Toscani (dirigente del Servizio Bilancio, Patrimonio e acquisti) insieme ad Andrea Addabbo, Matteo Bocchi, Fabio Campominosi, Pierluigi Carini, Nicola Cravedi, Roberto Dacrema, Andrea Draghi, Franco Federici, Antonio Mazzocchi, Franco Montanari, Andrea Tedaldi. Ha rivolto infine un ringraziamento al direttore generale e ai dirigenti, nonché un plauso al personale amministrativo che ha contribuito al successo del progetto.
Uno spazio adeguato per le scuole
Patrizia Calza, vicepresidente con delega a Edilizia scolastica, istruzione e diritto allo studio, ha sottolineato il fatto che “La Provincia ha valutato tutte le possibili ipotesi di ricollocazione: alcune sarebbero state più semplici da percorrere, ma si è deciso di favorire al massimo l’attività didattica e si è individuata come soluzione più idonea per gli elementi modulari l’area demaniale attigua al parcheggio di viale Malta, che è molto vicina sia al Colombini sia al Respighi ed è baricentrica rispetto ad entrambi. Sottolineo che ingresso e uscita dai moduli, circondati da una recinzione, non avvengono direttamente sull’area destinata a parcheggio, e che - in accordo con il Comune di Piacenza - è stato predisposto un percorso pedonale senza interferenze con i flussi veicolari: i ragazzi avranno quindi uno spazio protetto e potranno raggiungere in sicurezza i punti di smistamento e i mezzi pubblici. Sono stati infine predisposti parcheggi dedicati al personale dei due istituti. Questa era una sfida difficile che è stata vinta: la Provincia non sbaglia un colpo”.
“Fin dall’inizio, come Amministrazione - ha ricordato la consigliera provinciale Paola Galvani - volevamo uno spazio adeguato e sicuro per le scuole. La preoccupazione iniziale ha lasciato spazio alla consapevolezza di un grande lavoro di squadra e, ora, ad un risultato che va al di sopra delle aspettative grazie a caratteristiche - climatizzazione compresa, che usualmente nelle scuole non c’è - e spazi confortevoli dei moduli didattici di viale Malta. Al netto di qualche disagio, con questo intervento otteniamo due obiettivi importanti: diamo il via a lavori necessari per la sicurezza di Colombini e Respighi e consentiamo uno svolgimento ottimale delle attività didattiche. Non solo: la Provincia ha predisposto un progetto di rimboschimento, con la piantumazione di circa mille piante, che renderà quest’area - una volta dismessi i moduli didattici - un nuovo e riqualificato punto verde per la città”.
Ricordato che il progetto prese avvio sotto il proprio mandato come presidente della Provincia, Patrizia Barbieri ha definito l’intervento “Un bell’esempio di come si può lavorare insieme e una soddisfazione non solo per noi, ma per tutta la città. È un risultato che conferma come lo Stato - ad ogni suo livello - sa come intervenire quando occorre una risposta per il futuro, in particolare per i giovani. Per la riqualificazione di quest’area va elogiata l’efficacia della sinergia tra tutti i soggetti coinvolti e vanno sottolineati professionalità e spirito di servizio degli uffici della Provincia”.
Gli interventi
Per il Comune di Piacenza era presente l’assessore Matteo Bongiorni, che ha osservato come “In quest’area ogni scelta, anche quella che porta a rinunciare a qualcosa o crea qualche disagio, è stata pensata nell’ottica di un domani migliore per i ragazzi, che comunque sanno spesso adeguarsi alle novità più in fretta di noi adulti”. In rappresentanza del prefetto Daniela Lupo è intervenuto per un saluto il vicario Attilio Ubaldi, che ha citato il presidente Mattarella e don Milani e ha definito l’intervento “un segnale forte e benaugurante”, nel solco degli interventi di edilizia scolastica che hanno segnato passaggi importanti della storia d’Italia. Per l’Ufficio scolastico regionale-sede di Piacenza ha preso la parola il dirigente Maurizio Bocedi, evidenziando la bontà del risultato come “frutto della collaborazione istituzionale, che è punto di forza in ogni progetto che va a buon fine”.
La dirigente scolastica del liceo Respighi, Elisabetta Ghiretti, ha osservato che “La Provincia - con il quotidiano, silenzioso e impegnativo lavoro di tutti i suoi uffici - dimostra di credere negli investimenti per i giovani. L’attenzione di tutti gli amministratori e del territorio nel suo complesso rendono questa giornata un momento di festa, di gioia e di consapevolezza”, mentre la dirigente scolastica del liceo Colombini Monica Ferri (accompagnata dal responsabile di sede Massimo Trespidi) ha evidenziato che “L’alleanza tra le istituzioni a favore della scuola, e la disponibilità di tutti a lavorare insieme, ha consentito di trovare una soluzione ottimale per il tempo di svolgimento di lavori che erano necessari: una bella lezione anche in termini di educazione civica da trasferire ai ragazzi. Un grazie va alle famiglie, sempre fiduciose nella buona riuscita del progetto”.
Un saluto a Dorino Pontello, titolare della Prefabbricati Ferrocostruzioni che ha approntato i moduli didattici, ha preceduto la benedizione dell’area da parte del parroco di San Corrado don Giovanni Marchioni e il rituale taglio del nastro, dopodiché l’appuntamento inaugurale è proseguito con una visita a cura dei tecnici della Provincia, guidati dal dirigente del Servizio Edilizia e Servizi Tecnologici Jonathan Monti.
È il 30 settembre prossimo, entro le ore 12, il termine ultimo per iscriversi all'Albo comunale Baby Sitter, che due volte l'anno viene aperto alla registrazione di nuove candidature. Il servizio, rivolto alle famiglie come strumento di sostegno alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, si propone di favorire l'incrocio tra domanda e offerta mettendo a disposizione dei genitori un elenco di figure qualificate, le cui attitudini, motivazioni e competenze relazionali siano state accertate anche attraverso un colloquio con gli operatori del Centro per le Famiglie o del Servizio InformaFamiglie&Bambini e un successivo percorso formativo propedeutico, la cui frequenza è obbligatoria almeno all'80% delle lezioni.Un vero e proprio registro che annovera la disponibilità lavorativa in termini di orari e giorni della settimana, eventuale fascia d'età di preferenza e capacità organizzative richieste dal ruolo di accudimento dei minori. I requisiti fondamentali sono specificati nell'avviso il cui testo integrale si può consultare sul sito www.comune.piacenza.it, con evidenza anche in home page.
Le domande devono pervenire entro la scadenza indicata (se oltre, saranno ammesse alla prima selezione per il 2024), sull'apposito modulo scaricabile via web, corredate del curriculum vitae e dei documenti necessari. Diverse le modalità di invio possibili: tramite posta elettronica all'indirizzo protocollo [DOT] generale [AT] cert [DOT] comune [DOT] piacenza [DOT] it o mediante raccomandata con ricevuta di ritorno (farà fede il timbro di ricezione al Protocollo comunale), indirizzata a Comune di Piacenza – Settore Promozione della Collettività – Servizi Sociali, via Taverna 39, 29121 Piacenza, indicando nell'oggetto del messaggio o sulla busta “Domanda di iscrizione Albo Baby Sitter”. Il mantenimento dell'iscrizione è subordinato non solo al sussistere dei requisiti fondamentali, ma anche alla frequentazione di ulteriori corsi di formazione organizzati – sempre a titolo gratuito – dal Comune di Piacenza. Per accedere al servizio, le famiglie interessate devono contattare lo Sportello InformaFamiglie&Bambini per un incontro in cui si approfondiranno le esigenze educative e tutte le necessità finalizzate a individuare la figura più idonea come baby sitter.
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