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Notizie Varie

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Sono 82 le guardie ecologiche volontarie nel Piacentino

Guardie ecologiche

Maggiori risorse e regole più snelle per l’accesso. La Regione rilancia il proprio impegno a favore delle Guardie ecologiche volontarie, vere e proprie sentinelle dell’ambiente, in grado di intervenire in parchi, aree protette, siti della Rete Natura 2000. E promotrici di iniziative di sensibilizzazione, informazione ed educazione ambientale. Tra i compiti delle Gev quelli di vigilanza e controllo, compreso l’accertamento di illeciti amministrativi, in materia di flora e fauna minore, raccolta funghi e prodotti del sottobosco, rifiuti. Oltre alla possibilità di operare in caso di emergenza e calamità. Le novità in arrivo sono contenute in una delibera che è stata approvata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta, su proposta dell’assessora regionale alla Programmazione territoriale e paesaggistica, forestazione e parchi Barbara Lori. “Le Guardie ecologiche volontarie svolgono un servizio di grande valore, in collaborazione con i Comuni, gli Enti parco e la Protezione civile regionale, sul quale vogliamo investire, a tutela di un patrimonio ambientale che in Emilia-Romagna è straordinariamente ricco dal punto di vista della biodiversità - ha spiegato Lori-. Da qui il nostro impegno sul piano economico, ma anche per incentivare l’adesione a questo corpo di volontari, con un’attenzione particolare ai più giovani. A loro vogliamo dire che diventare Guardia ecologica volontaria può essere un modo semplice, ma molto efficace per dare il proprio contributo concreto alla salvaguardia dell’ambiente”.

Cosa cambia

Per diventare Guardia ecologica volontaria occorre partecipare a una specifica attività di formazione teorica e pratica che passa da 97 a 82 ore complessive. Viene dimezzato l’impegno richiesto su base annuale, che scende da 96 ore a 48 ore di servizio all’anno. Anche in caso di prolungati periodi di inattività, ad esempio per motivi legati al lavoro o alla famiglia, il titolo di guardia ecologica volontaria non sarà revocato, ma sarà sufficiente frequentare un corso di aggiornamento. Tra le novità in arrivo anche quelle relative al numero minimo di volontari necessari per istituire un raggruppamento Gev, numero che viene ridefinito sulla base della popolazione residente: 30 per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia; 20 per quelle di Ferrara, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza, Ravenna, Rimini. Quanto alle risorse, anche nel 2023 la Regione conferma un impegno crescente, che ha visto aumentare i contributi erogati dai 106mila euro del 2018 ai 208mila del 2023, cui si aggiungono 50mila euro assegnati anche quest’anno per l’acquisto della strumentazione. Il Servizio volontario di vigilanza ecologica è stato istituito dalla Regione nel 1989. In Emilia-Romagna le Guardie ecologiche volontarie attive, secondo gli ultimi dati disponibili, sono 1.270, organizzate in 16 raggruppamenti territoriali presenti in tutte le province. Sono 82 a Piacenza, 161 a Parma, 223 a Reggio Emilia, 228 Modena, 311 a Bologna, 58 a Ferrara; 79 a Forlì-Cesena, 70 a Ravenna e infine 58 a Rimini.

Pubblicato il 10 novembre 2023

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Le celebrazioni del 4 Novembre a Cadeo: una giornata per non dimenticare

01 Municipio

Una giornata di commemorazione, per non dimenticare. Una giornata per rendere onore a tutti i caduti delle guerre, nessuno escluso, ma anche una giornata di incontro tra generazioni, tra chi la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle o l'ha sentita raccontare dai genitori e chi l’ha conosciuta solo sui libri a scuola.
Con questo spirito, anno dopo anno, prende vita a Cadeo la celebrazione del 4 Novembre, dove l’intera mattinata è stata dedicata alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre, partecipata da amministratori, cittadini e dagli studenti di terza media dell’Istituto di Cadeo.
Una giornata resa possibile dal lavoro di squadra  tra  all'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della sezione di Cadeo, le Associazioni d'Arma, l'istituto comprensivo di Cadeo e l'Amministrazione Comunale.

Il tema della pace in prima linea

Tanti i moniti e le occasioni di riflessioni lanciati dalla prima cittadina di Cadeo, Marica Toma, in un tempo in cui la guerra è percepita molto vicina e sentita: “La maggior parte dei conflitti attuali non oppone stati, come accaduto invece nella prima metà del Novecento, secondo le Nazioni Unite. Protagonisti, oggi, sono soprattutto milizie politiche, bande criminali o gruppi terroristici internazionali. Le tensioni regionali irrisolte, il crollo dello stato di diritto, l’assenza delle istituzioni, le attività lucrative illecite e la mancanza di risorse ne rappresentano le principali cause. Il tutto aggravato dal peso dei cambiamenti climatici. L’evoluzione tecnologica ha favorito l’utilizzo di armamenti robotizzati, come nel caso dei droni, o dei cyberattacchi. Un contesto che, tra l’altro mette a dura prova la cooperazione internazionale, nonché la capacità di prevenire e risolvere i conflitti e così, i metodi di risoluzione tradizionali delle controverse diventano difficili da applicare, soprattutto quando i conflitti assumono dimensioni ampie, intrecciando tra loro problemi politici, socioeconomici e militari che travalicano spesso le frontiere geografiche. Ognuno di noi, nel nostro piccolo deve cercare di opporsi a questa concezione e impegnarsi perché le controversie ad ogni livello si risolvano democraticamente con percorsi che portino alla pace”.
Tema della pace in prima linea ma anche quello delle libertà, che la sindaca ha messo davanti agli occhi dei ragazzi raccontando dell’attivista iraniana Narges Mohammadi, insignita del premio Nobel per la Pace 2023: “Grande la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti. Prendiamo esempio da questa donna coraggiosa e difendiamo anche noi sempre le nostre libertà conquistate così a duro prezzo dai nostri predecessori”.
I ragazzi di terza media, che hanno preso parte a ben tre tappe commemorative, hanno impreziosito la giornata con testi e riflessioni legate ai diritti umani oggi troppe volte violati.

Nella foto, la celebrazione del 4 Novembre a Cadeo.

Pubblicato il 9 novembre 2023

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Migliora l’offerta turistica di Piacenza con la riorganizzazione degli IAT

Allegato di posta elettronicaiatpc


Via alla riforma per la riorganizzazione degli uffici di informazione e accoglienza turistica di Visit Emilia, la destinazione turistica che abbraccia il territorio di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. La riforma, istituita dalla Regione Emilia-Romagna, declina, integra e modella i criteri e le modalità organizzative per la gestione dei servizi di informazione e accoglienza turistica e per il loro finanziamento, tenendo conto delle diverse esigenze dei visitatori, della propensione alla digitalizzazione dei servizi, e della sostenibilità economica.
Gli uffici di informazione e accoglienza turistica, grazie al coordinamento di Visit Emilia, sono stati identificati a seguito di bando pubblico. A partire dal 2024 ci saranno gli IAT R (Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica Reservation), che nelle sedi operative dei comuni o delle unioni dei comuni, oltre a svolgere attività di front office, si occuperanno oltre ad accogliere i turisti e fornire tutte le informazioni del territorio di riferimento, anche delle prenotazioni dirette dei servizi turistici e dei pernottamenti (escursioni, visite guidate, esperienze, biglietti di musei, spettacoli e trasporti), non solo della zona di riferimento, ma di tutta l’area vasta di Visit Emilia.

Gli IAT R saranno in tutto 7 di cui 3 a Piacenza: Piacenza, Castell’Arquato e Val D’Arda, Valnure e Valchero, Parma Welcome (per la città di Parma), Busseto e Terre Verdiane (il primo interprovinciale, che unisce 5 comuni), Colorno, Fidenza (Casa Cremonini).
Gli IAT, i quali svolgeranno gli stessi servizi di accoglienza e informazione,  ma senza attività di booking, saranno 11: Bobbio e Val Trebbia, Val Tidone e Luretta, Val di Taro – Ceno, Valli di Parma, Torrechiara e Val Parma, Fontanellato, Salsomaggiore Terme, Appennino Reggiano, Reggio Emilia Welcome (per la città di Reggio Emilia), Bassa Reggiana, Fornovo di Taro.
A questi uffici, si affiancheranno anche uno IAT digitale dedicato all’Appennino Reggiano, con piattaforma multimediale con la possibilità di trasmettere contenuti direttamente ai device personali dei turisti, e 6 Welcome Room, che funzionano come “self info-point”, i quali saranno posizionati in spazi coperti di libero accesso, per la consultazione di informazioni turistiche e il reperimento di materiali utili. Le sedi individuate sono: Valdarda per te a Fiorenzuola D’Arda, Visit Vigoleno a Vernasca, la Rocca dei Rossi a San Secondo Parmense, Informaturismo di Correggio, Fidenza Village, e Bedonia. Tutti questi uffici saranno riconoscibili con punti di informazione di Visit Emilia con il logo che identifica tutta la destinazione e la rete regionale.
«La riforma degli IAT è sicuramente positiva perché renderà il territorio dell'Emilia più professionale nell'accoglienza e nell'informazione a chi verrà a scoprirla - commenta il presidente di Visit Emilia Cristiano Casa -. Nonostante le normali difficoltà legate ad ogni cambiamento, i comuni hanno risposto in maniera molto proattiva, cercando di aggregarsi o comunque di organizzarsi nel miglior modo possibile, per rendere un servizio efficiente per i visitatori. Significa che il nostro territorio ha ormai la consapevolezza di voler diventare destinazione turistica, perché il turismo può essere un grande volano di sviluppo. Molto interessante che sia stato istituito uno IAT unico per le Terre Verdiane che vede il coinvolgimento sia di Comuni del Piacentino che del Parmense». Grazie alla riforma, infatti, i territori privi di uffici di informazione, ora avranno dei riferimenti, in modo che tutta l’area vasta di Emilia sia coperta da punti di informazione capillari. Visit Emilia, per agevolare la riforma, terrà dei percorsi informativi, per coordinare tutte le attività dei singoli uffici, in modo da potere nel tempo offrire informazioni di tutta la destinazione.

Pubblicato l'8 novembre 2023

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A Ponte dell’Olio «I sapori del borgo»

LOCANDINA I SAPORI DEL BORGO post2023 01

Domenica 12 novembre si terrà a Ponte dell’Olio la XXIV edizione della Rassegna enogastronomica di prodotti tipici I sapori del Borgo, che proporrà, per tutta la giornata, buon cibo, prodotti di qualità e tanti eventi da gustare per trascorrere una domenica autunnale all’insegna del divertimento e della buona cucina.
La fiera che si svilupperà principalmente in Via Vittorio Veneto accoglierà stand provenienti da tutta Italia e ospiterà un’importante area degustazione: la Via del Gusto, dove sarà possibile assaggiare una molteplicità di cibi e bevande, acquistando un'apposita tessera e ritirando il proprio calice. Sia gli stand che la Via del Gusto apriranno alle ore 9 e resteranno per tutta la giornata, come, eccezionalmente, i negozi del paese.
Sarà presente anche un’ampia area ristoro attiva dalle 12, gestita dai ristoranti locali del borgo (Bar del Borgo in collaborazione con La Pastata, Bar del sole 2.0, Trattoria della Posta, Osteria Bar Gambero, Bar Palo in collaborazione con La Vaca Loca, Birreria La taverna del borgo), con menù studiati appositamente per la manifestazione. A fianco della mostra mercato si alterneranno diverse iniziative ed eventi collaterali.

Eventi

Alle ore 11 avverrà l’inaugurazione ufficiale della 24esima edizione de “I Sapori del Borgo” con l’esibizione del Corpo Bandistico Pontolliese e delle majorette nel cortile dell'ex-municipio in Via Vittorio Veneto. A seguire in piazza degli Alpini si procederà con il taglio e la vendita del salame cotto gigante.
Dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30 in Piazza I Maggio, le associazioni CFB Competition e Avis Ponte dell’Olio presentano “Val Nure Motor Show”, che offrirà ai presenti la possibilità di salire su un’auto da corsa. Parte del ricavato delle offerte di questo evento andranno in beneficenza all’Avis.
Il pomeriggio si aprirà alle ore 14,30 con la sempre attesa sfilata del Corpo Bandistico Pontolliese lungo tutta via Vittorio Veneto in un concerto itinerante.
Alle 15,30 sul sagrato della Chiesa di San Rocco ci sarà l'estrazione della tradizionale lotteria della parrocchia mentre nel Parco comunale di Villa Rossi l’associazione “Il Cassetto delle Idee” organizzerà la presentazione del libro “La compagna di vita non scelta” di Daniela Reggiori.
Alle 17,30 il programma si arricchirà del concerto del Coro Montenero, diretto dal maestro Mario Azzali, nella Chiesa di San Rocco.
La manifestazione terminerà alle ore 18,00 con la chiusura della Via del Gusto e l’elezione dell’Espositore coi Baffi. Per tutta la giornata in piazza degli Alpini sarà allestito uno spazio per i bambini con giochi gonfiabili.
E non mancheranno le caldarroste preparate dall'Associazione Nazionale Alpini, sezione di Piacenza, Gruppo di Ponte dell'Olio degli Alpini, lo stand dell'Associazione Genitori con una raccolta fondi per l’acquisto e l’affitto delle luminarie natalizie, promossa dai genitori della scuola materna e primaria di Ponte dell’Olio e supportati dalle maestre della scuola materna e da alcune della primaria.
Sarà inoltre possibile acquistare in diversi punti del paese il nuovo Calendario 2024 “Saluti da Ponte dell'Olio” realizzato grazie alla volontà e all'archivio di PierLuigi Valla e alla progettazione grafica di CoolTour, organizzatrice della manifestazione insieme alla cooperativa ValNure e al Comune di Ponte dell'Olio, il cui ricavato andrà a sostenere la Scuola Materna “Giovanni Rossi”.
Sarà dunque una giornata di profumi, aromi e colori ... un momento unico dove acquistare la qualità e il meglio dell'enogastronomia e dove passare una domenica fuori porta ricca di tradizioni e buon vivere.

Pubblicato l'8 novembre 2023

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«Ancora insieme» per Rompeggio. Spettacolo al Verdi di Fiorenzuola

Comunicato stampa. Teatro 11 novembre Ancora insieme per Rompeggio


 

Serata benefica sabato 11 novembre, dalle 21, al Teatro “Giuseppe Verdi” di Fiorenzuola d’Arda, che ospiterà lo spettacolo “Ancora insieme”, presentato dalla parrocchia di San Fiorenzo, con il patrocinio del Comune  ed in collaborazione con la compagnia teatrale “Comic club” e il gruppo musicale “InCanto libero”, diretto da Cristian Bugnola. Regia di Graziano Arlenghi.

Il progetto “I Care Rompeggio”

Il costo dei biglietti d’ingresso è di dieci euro: il ricavato andrà a favore del progetto “I care Rompeggio”, promosso da DiverCity (team di trenta ragazzi attivi nel territorio nazionale per la realizzazione di progetti di sostenibilità) e dalla parrocchia di Fiorenzuola d’Arda, comodataria di una casa del piccolo paese di Rompeggio nell’alta val Nure, utilizzata nel periodo estivo da diversi gruppi di ragazzi e che attualmente necessita di un significativo lavoro di ristrutturazione del tetto.

L’evento è stato presentato nella Sala dell’Orologio del Municipio di Fiorenzuola d’Arda, da Graziano Arlenghi, regista e attore della compagnia “Comic club”; da Cristian Bugnola, direttore del coro “InCanto libero”; da Roberto Antenucci, presidente dello stesso coro; da don Paolo Capra, vicario della parrocchia di San Fiorenzo, e da Massimiliano Morganti, Assessore alla cultura del Comune. Presenti inoltre, insieme a vari collaboratori nell’organizzazione e promozione dell’evento, anche il Ssindaco Romeo Gandolfi, il vicesindaco Paola Pizzelli e l’assessore Marcello Minari.
“Si tratterà di un varietà – ha esordito Graziano Arlenghi - che comprenderà scene comiche alternate a situazioni musicali, con coreografie, balletti ed estratti di musical: saranno due ore di cabaret all’insegna del divertimento e dell’allegria, con sketch comici e di prosa, alcuni interventi musicali del coro e la ciliegina sulla torta finale, la parodia comica del celebre musical «Sette spose per sette fratelli»”.
Arlenghi ha inoltre spiegato la scelta del titolo dello spettacolo, “Ancora insieme”: “Saranno ancora insieme la compagnia teatrale «Comic club» e il coro «InCanto libero», con cui da sei anni è in corso una proficua collaborazione; saremo ancora insieme perché è purtroppo mancata recentemente una nostra amica e collega attrice, e abbiamo voluto dedicare a lei questo spettacolo, come se fosse ancora con noi sul palco; saremo inoltre ancora insieme al pubblico perché grazie ad esso potremo raggiungere il nostro fine benefico”.

“Proporremo celebri brani energici ed allegri, all’interno del nostro vasto repertorio che spazia dalla musica pop al rock, dal jazz al blues, cercando di favorire il coinvolgimento del pubblico”, ha proseguito Cristian Bugnola. Parola quindi a Roberto Antenucci: “In un momento storico in cui regalare due ore di musica e divertimento fa la differenza, siamo particolarmente contenti e gratificati per lo scopo benefico dell’iniziativa: ci sono tutti gli elementi fondamentali per trasmettere serenità al pubblico”.

Rompeggio, un luogo caro a tutti i fiorenzuolani

Sul tema del progetto “I care Rompeggio” si è concentrato don Paolo Capra: “Rompeggio è un luogo caro a tutti i fiorenzuolani, dove si percepisce il passaggio di tante persone e di giovani in particolare: è giusto prendersi cura della casa, dove tante persone hanno lasciato un pezzo del proprio vissuto. Da tempo sono sorti problemi nella copertura della struttura: il progetto di rifacimento del tetto dell’edificio è già avviato, e ci siamo detti che questo evento potrà essere il primo tassello di un’opera importante”. Chiusura all’Assessore Massimiliano Morganti: “Per noi mettere a disposizione il teatro Verdi per un’iniziativa di intrattenimento è già un’opportunità in sé: farlo per sostenere una realtà importante per la nostra Comunità come la casa di Rompeggio, è un successo a tutto tondo”.

casa rompeggio col campetto

Pubblicato  l'8 novembre 2023

Nelle foto, la presentazione dell'evento e la casa con la chiesa di Rompeggio.

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