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La Settimana Organistica Internazionale, il 24 concerto in San Savino

organo

Domenica 24 settembre ha inizio, come da tradizione, la Settimana Organistica Internazionale nella sua edizione straordinaria dei 70 anni (1953-2023) con importanti appuntamenti che ci accompagneranno per ogni fine settimana fino al 5 novembre.
La rassegna,  di grande interesse e valore artistico, ha quest’anno un significato particolare legato al 70° anno di proposte, un traguardo unico e straordinario che conferma il festival organistico quale rassegna più longeva dell’intero Paese. Tanti gli appuntamenti che renderanno vivo questo 70° anno e si snoderanno in 9 appuntamenti che vedranno esibirsi il fior fiore del concertismo per organo con programmi sempre accattivanti e nuovi. Anche quest’anno gli ospiti della rassegna di quest’anno si cimenteranno di volta in volta con le particolari sonorità di 4 organi piacentini.
La manifestazione, che contiene anche la 26esima Rassegna Contemporanea "Giuseppe Zanaboni", è realizzata sotto l’alto patronato dell’UNESCO e della Commissione Europea che ne ha riconosciuto, come da anni accade, l’alto valore culturale ed artistico, nonché il respiro europeo.
Maggiori dettagli sui singoli eventi del Festival possono essere trovati sul sito www.gruppociampi.com cliccando “Settimana Organistica Internazionale-progetti speciali".
Ogni concerto è ad ingresso libero e gratuito.

Il calendario dei concerti

Domenica 24 settembre 
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 16
MARIE-PIERRE COCHEREAU, arpa (Francia)
FREDERIC BLANC, organo (Inghilterra)
Musiche di: J. Baur, G. F. Haendel, C. Debussy, M. Tournier,
F. Blanc, C. Franck, A. Hasselmans, Ch. Tournemire, J. Thomas

Lunedì 25 settembre
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 21
FREDERIC BLANC (Francia)
26^ Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”
Improvvisazioni di Frédéric Blanc a commento della proiezione della pellicola
“I dieci comandamenti” (1923) di Cecil B. De Mille, in occasione del 100° dalla prima esecuzione

Domenica 1° ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 16
THIERRY MECHLER (Francia)
Musiche di: P. Royer, Th. Mechler, J. S. Bach, A. F. Boëly, Ch. Tournemire

Domenica 8 ottobre
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 16
DIEGO CANNIZZARO (Italia)
26^ Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”
Musiche di: J. S. Bach, P. Fumagalli, J. Schittino, M. E. Bossi, P. A. Yon

Domenica 15 ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Giovanni in Canale, ore 16
GENERAZIONE 1685
EMMANUEL ARAKELIAN (Francia)
Musiche di: G. F. Haendel, D. Scarlatti, J. S. Bach

Domenica 22 ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Antonino, ore 16
CHING-YUN TU, violino (Taiwan)
PHILIPPE OURSELIN, organo (Francia)
26^ Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”
Musiche di: T. A. Vitali/L. Charlier, S. V. Rachmaninov,
J. G. Rheinberger, C. Franck, G. Delerue, N. Kakim

Domenica 29 ottobre
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 16
PAULINE CHOPLIN, voce recitante (Francia)
SOPHIE-VERONIQUE CAUCHEFER-CHOPLIN, organo (Francia)
26^ Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”
Lettura musicale improvvisata sull’Ecce Homo “Voici l’Homme” di J.-P. Nortel
e musiche di: L. Vierne, E. Gigout

Sabato 4 novembre 
Piacenza, Basilica di S. M. di Campagna, ore 21
PROGETTO MOZART, Anno I, Step 1
CLAUDIO BRIZI (Italia)
Musiche di: W. A. Mozart

Domenica 5 novembre 
Piacenza, Basilica di S. M. di Campagna, ore 21
PROGETTO MOZART, Anno I, Step 2
CLAUDIO BRIZI (Italia)
Musiche di: W. A. Mozart

Pubblicato il 19 settembre 2023

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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