Al Castello di Paderna sabato 5 e domenica 6 ottobre dalle ore 9.30 alle 18.30 si svolge la rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati, prodotti di alto artigianato e dell’ agricoltura dal titolo "Frutti Antichi". Nel segno della biodiversità e della tradizione, esporranno i migliori vivaisti italiani che presenteranno straordinarie varietà di Frutti Antichi d’autunno. L'iniziativa è promossa dal FAI - Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza. In omaggio al proprio nome, la manifestazione, che vanta di essere tra le più longeve d’Italia tra quelle dedicate al florovivaismo, celebra la grande biodiversità frutticola italiana presentando alcune collezioni di piante, fra le più importanti a livello nazionale, e i giovani che si distinguono nel mondo del vivaismo nel centro e nord Italia. Tra questi, ci sono Giacomo Fiorini del Vivaio Belfiore, con le più complete collezioni di uva, fichi e melograni; Mattia Omezzolli dell’omonimo vivaio trentino che presenta la sua collezione di pere; Samuele Dalmonte di Faenza con una straordinaria collezione di 40 kaki messa a sua disposizione dall'istituto agrario Persolino-Strocchi. E poi, passeggiando nei giardini e nelle corti del Castello si possono ammirare le decine varietà di mirtilli del Vivaio Veimaro e il particolare ibrido di ciliegio a cespuglio proposto da Dennis Borroero. Non mancano le testimonianze e gli incontri sui temi dell’agricoltura, le riflessioni su cosa vuol dire “frutto antico”, come si arriva a catalogarlo, propagarlo e infine venderlo, gli stand degli ortolani per portare a casa le delizie della stagione, le creazioni uniche di artigiani professionisti, gli appuntamenti con esperti e ricercatori sul mondo del florovivaismo, i laboratori per grandi e piccoli, e le conversazioni sull’ambiente e l’alimentazione. Tantissime le antiche e rare varietà di fruttiferi e piante a fioritura autunnale da ammirare o acquistare tra i profumi e i colori della stagione variopinta del foliage.
Anche quest’anno la Fondazione di Piacenza e Vigevano sostiene e premia il percorso di studi di giovani studenti meritevoli e capaci del campus piacentino dell'Universià Cattolica. Lunedì 23 settembre presso l’aula Gamma si è svolta la premiazione delle 14 borse di studio istituite grazie alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, alla presenza del Presidente dott. Massimo Toscani. La consegna si è tenuta in occasione del tradizionale Welcome Day alle matricole della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali alla presenza del Preside prof. Marco Trevisan. Le borse di studio istituite grazie al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, sono state consegnate agli studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali dal dott. Massimo Toscani. I Premiati: Premio di laurea "Aurelia Gasperini" per laureato in magistrale in Scienze e tecnologie Agrarie: presenti avv. Giaguido Guidotto e professor Vittorio Rossi Irene Salotti; Corsi di laurea triennali in Scienze Agrarie: Luca Maffoni, Francesco Pelusi, Antonella Simini, Carlo Solari Corsi di laurea magistrale Scienze Agrarie: Andrea Annovazzi, Davide Castoldi, Erika Martinelli, Giaria Merli, Angelica Migliorati, Marco Panzanini, Erica Saldi, Elia Tarantani Corsi di laurea triennale SAFE Anastasia Lomadze, Stella Zanini
Si intitola "femm." – abbreviazione dell’aggettivo “femminile” – e raccoglie diciotto brevi racconti che hanno per protagonista altrettante donne il libro di Paola Rivolta, edito da Liberilibri, che verrà presentato domenica 29 settembre alla biblioteca comunale di Cortemaggiore (di fronte ai giardini pubblici) alle ore 17. L’iniziativa è promossa da Italia Nostra sezione di Fiorenzuola e Val d’Arda, dal Comune magiostrino e dal Caffè Letterario. L'autrice, milanese di nascita e marchigiana d'adozione (vive a Potenza Picena), ha desiderato presentare la sua opera a Cortemaggiore, con cui conserva un particolare legame affettivo: al bisnonno dottor Pietro Gandolfi è infatti dedicata la Scuola Primaria. Inoltre il nonno materno e la mamma (ancora vivente) sono nati a Cortemaggiore. La partecipazione è libera ed aperta a tutti.
Quest’anno la festa degli Ex Allievi del Don Orione è arrivata alla sua 61ma edizione. Ogni anno rappresenta un’occasione per ritrovarsi tra vecchi compagni di classe, fra amici che condivisero l'esperienza tra i banchi della scuola professionale e a volte convissero anche nel collegio. Ovviamente è per tutti anche un momento per riconfermare i i grandi valori che San Luigi Orione volle trasmettere agli studenti dei suoi istituti perché li portassero nella loro vita adulta. Proprio al tema “Ieri allievi, oggi cittadini” è stata dedicata l'assemblea, a cui ha preso parte, tra gli altri, il Presidente nazionale dell’Associazione Ex Allievi, Mauro Sala. “Il tema - ha detto nei saluti iniziali il Presidente del gruppo borgonovese Bruno Schinardi - è molto indicato perché la nostra scuola ha formato studenti che si sono distinti nel mondo del lavoro, ma anche un servizio alla società, alla famiglia, alla Chiesa". “Don Orione - gli ha fatto eco Sala – invitava i sacerdoti ad uscire dalle sacrestie vedeva negli Ex Allievi un'avanguardia esemplare in tutti gli ambiti della vita, poiché nei comportamenti tutti sono chiamati a testimoniare quello che sono e ciò in cui credono senza paura". Don Alessandro D'Acunto, Economo della Congregazione orionina, ha voluto ulteriormente sottolineare il ruolo di buon esempio e comportamento che l’istituto trasmette ai suoi studenti: “Essere cittadini, come diceva Don Orione, significa essere buoni Cristiani, cioè sale e luce del mondo. Questo compito è affidato a ciascun Cristiano ma in particolare agli Ex Allievi, che devono essere annunciatori di Gesù vivendo nel mondo e impegnandosi per cambiarlo in meglio. Sant'Agostino, nel “De civitate Dei”, dice che l'uomo deve essere, nel contempo, cittadino della città terrena e di quella di Dio: è per questo che i Cristiani hanno come orizzonte non solo la propria Patria ma anche il mondo intero". Come sempre sono intervenuti i rappresentanti dei gruppi di tutta Italia: tra di essi anche il Presidente Territoriale San Marziano Giovanni De Vivo, che ha ricordato come nelle case orionine i giovani “erano e sono forgiati per diventare buoni cittadini”. Dopo gli interventi del Sindaco di Borgonovo Pietro Mazzocchi, del parroco emerito don Paolo Buscarini, di Gianrico Botteri, responsabile locale della comunicazione e della formazione del Movimento Laicale Orionino (MLO), è stata la volta di Giovanni Bigoni, Direttore dell'Istituto professionale, che ha offerto una importante riflessione: “oggi le persone sono equiparate alle merci, libere di muoversi ma sfruttate e plagiate da una società che le vuole quanto più possibile prive di valori di riferimento. A tutti gli studenti, e a maggior ragione ai tanti che sono arrivati dall’estero e frequentano la scuola, deve essere fatto conoscere cosa sono il Cristianesimo e la vita Cristiana”. Tanti degli intervenuti hanno offerto il racconto della loro esperienza di vita, come ad esempio quella dell’ex allievo, ora imprenditore, Alberto Ziliani, che ha voluto ricordare che “presso l'Istituto ho imparato cos’è la cittadinanza, fatta di regole, pazienza, misericordia, entusiasmo, gioia nell’imitare chi fa bene e serietà per correggere chi sbaglia”. Durante la messa, concelebrata da don Luigi Battistotti e don Alberto Parodi, entrambi sacerdoti della Congregazione, e da don Paolo Buscarini, don D’Acunto è ritornato sul tema dell'assemblea: “per un credente non è possibile separare la cittadinanza e il vivere con coerenza la propria fede. Sono una cosa sola. Per questo il Cristiano deve mettere Dio al primo posto e aiutare gli altri, come fece Don Orione dando un esempio di carità materiale e spirituale; deve essere fedele alla Chiesa e al Papa. Deve fare apostolato, in modo che sia adeguato ai tempi, e deve rimanere saldo nella fede e perseverare nei principi, per essere modello per gli altri e per i propri figli”. Non poteva mancare, durante la giornata, l’esibizione delle majorette e della Banda, che ha animato anche la messa. Dopo la foto di rito la giornata si è conclusa con il pranzo, preparato e servito dai volontari del Movimento Laicale. Il giorno prima, come sempre, vi era stato un momento dedicato ai più piccoli, con un torneo di basket e una festa, animata da Graziano Arlenghi e Cinzia Stucchi, conclusa con il gelato offerto dagli Ex Allievi. Benché sia il momento più importante dell'anno, la festa è solo uno dei 22 eventi di cui il gruppo borgonovese è stato protagonista nell’anno trascorso: con trasferte e partecipazioni alle varie attività organizzate dall'Associazione a livello nazionale e locale, con funzioni, gite, momenti di formazione, collaborazione attiva con le altre Associazioni del paese per i vari momenti di intrattenimento che quest’anno hanno anche incluso il grande evento di “Banda larga”, che si è svolto a Borgonovo. La generosità ha assunto tante forme, fra cui bisogna ricordare le importanti donazioni che sono andate a favore della Banda, del Club Rio Torto, dell’organizzazione del torneo di basket, a ENDOFAP, alla Scuola Materna Comunale e ad altre realtà della Valle, oltre che alle missioni orionine nel mondo.
Affollato incontro al Centro per le Famiglie della Farnesiana, per la presentazione delle iniziative rivolte alla terza età a cura dell’Ufficio Attività socio-Ricreative del Comune di Piacenza. Anche l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati non ha voluto mancare all’appuntamento: “E’ stata una piacevole occasione per riguardare, insieme alle tante persone che vi hanno partecipato, le fotografie di gite e visite guidate svoltesi in questi mesi, nonché per illustrare l’intenso programma messo in campo per l’inizio della stagione autunnale. Ho avuto la conferma, dialogando con i cittadini intervenuti, di quanto sia prezioso il lavoro dell’Ufficio Attività socio-ricreative: a tutto lo staff va un ringraziamento particolare, per la passione e la competenza con cui si dedica all’organizzazione e promozione degli eventi, nonché al coinvolgimento degli utenti”. Tantissime le adesioni già ricevute per i prossimi itinerari culturali in città, ma in caso di necessità saranno organizzati turni aggiuntivi, che verranno comunicati al momento dell’iscrizione. La prenotazione è infatti indispensabile, contattando lo 0523-492724/2743 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, oppure scrivendo a socioricreative [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it . Dopo la visita alla chiesa di San Sisto e la gita a Isola Serafini, le iniziative proseguono nel mese di ottobre con questo calendario: martedì 1 e giovedì 3, visita a Palazzo Scotti da Vigoleno, sede della Prefettura, dove si potranno ammirare le sale di rappresentanza con i dipinti dell’artista piacentino Alfredo Soressi. La Prefettura aprirà gratuitamente il Palazzo del Governo, ma sarà richiesto un contributo di 5 euro a copertura dei costi per la guida impiegata dal Comune. Sarà a ingresso libero, giovedì 10 ottobre alle 9.30, alla Biblioteca Passerini Landi, l’incontro “L’Italia del Boom! Il Festival di Sanremo dal 1950 al 1954”, così come l’appuntamento di mercoledì 16 alle 15.30, in occasione della Giornata mondiale della Menopausa, quando al Centro per le Famiglie della Galleria del Sole si parlerà di “salute delle ossa in un’età delicata” con il dottor Carlo Cagnoni, direttore del Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale di Castelsangiovanni. Si raccoglieranno invece dal 1° ottobre le prenotazioni per le successive visite guidate: martedì 15 “Piacenza Città Murata”, in centro storico; lunedì 21 la gita fuori porta al Mulino del Lentino, in Valtidone; lunedì 28 l’itinerario tra le bellezze di Palazzo Gotico e giovedì 31 la riscoperta del bottonificio Conti Wej, stabilimento attivo a Piacenza dal 1933.
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