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Notizie Varie

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Nel 2019 a Piacenza e provincia dichiarati 4585 infortuni sul lavoro

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A Piacenza, stando ai dati Inail rilevati nei primi 11 mesi del 2019, si evidenzia, rispetto a quelli del 2018, una situazione preoccupante: sebbene si sia verificata una lieve diminuzione degli infortuni totali denunciati, passando da 4.804 nel 2018 a 4.585 nel 2019 (diminuzione del 4,5%), quelli mortali sono aumentati da 7 ad 8 casi con un incremento significativo delle denunce di malattie professionali, da 202 del 2018 a 222 del 2019. Maurizio Manfredi, neo presidente di Anmil Piacenza, eletto lo scorso 18 gennaio, ha voluto illustrare l’andamento del fenomeno infortunistico sul nostro territorio. Tutto ciò non può che lasciare sgomenti e dimostrare che le politiche di prevenzione devono essere più incisive attraverso una comunicazione più assidua ed attenta ai temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Quanto è stato fatto in questi anni dall’associazione, verrà portato avanti dal nuovo Consiglio territoriale con rinnovato impegno sia in favore di circa 2.000 associati e delle loro famiglie sia a tutela dell’intera categoria che di tutti i cittadini, cui l’Anmil è pronta ad offrire supporto attraverso i propri esperti – continua il presidente Manfredi – al fine di mantenere un costante dialogo con le istituzioni e le parti sociali per migliorare le politiche di prevenzione degli infortuni”.
“Il nostro auspicio è di poter partecipare attivamente alle azioni di contrasto di questa piaga sociale offrendo il nostro prezioso supporto alle istituzioni locali cui abbiamo chiesto un incontro a breve, alle aziende del territorio e al mondo della scuola per contribuire a sensibilizzare con le nostre testimonianze i futuri lavoratori di domani». «Si tratta di una sfida non facile - conclude il presidente territoriale Maurizio Manfredi - ma trattandosi di una campagna in favore di tutti i cittadini giocherà un ruolo fondamentale anche la costante e qualificata attenzione dei media per sensibilizzare tutti in questa battaglia che potremo vincere solo con un impegno comune”.

Pubblicato il 12 febbraio 2020

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La Cantina Valtidone a sostegno di Amop

 

consegna assegno amop

Continua l’impegno di Cantina Valtidone a sostegno della ricerca oncologica. Anche quest’anno, grazie alle offerte raccolte nel corso della festa del vino novello Picchio Rosso, che si è tenuta come da tradizione a inizio novembre nell’enoteca dell’azienda boronovese, è stato possibile consegnare ad AMOP – Associazione Malato Oncologico di Piacenza, un assegno di 5.700 euro -  oltre 35 mila in sei anni - come contributo per la ricerca oncologica.
“Dal momento dell’insediamento del consiglio di amministrazione che rappresento – spiega Gianpaolo Fornasari, Presidente di Cantina Valtidone – ormai 6 anni fa, abbiamo preso questo impegno di dare un contributo, nei limiti delle nostre possibilità, alla fondamentale attività di AMOP. E’ un’iniziativa che i nostri soci condividono con entusiasmo e un impegno che siamo sempre riusciti ad onorare grazie alla generosità loro e dei partecipanti alla Festa del vino novello Picchio Rosso".
L’assegno è stato consegnato dal Presidente Fornasari, accompagnato dal vice Graziano Alberti e dai consiglieri Pierluigi Campagnia e Dionisio Genesi, nelle mani della presidentessa dell’Amop Romina Piergiorgi e del Prof. Luigi Cavanna, i quali hanno ringraziato per il rinnovato impegno della Cantina, sottolineando come questi contributi permettano di continuare la preziosa attività di ricerca medica.

Pubblicato il 12 febbraio 2020

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Ottanta ore di volontariato per la comunità, un premio per i giovani gragnagnesi

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Sono tanti i modi per impiegare parte del proprio tempo a favore della comunità e molti giovani di Gragnano, da diversi anni, lo fanno aderendo al progetto regionale Youngercard.
Amanda Anselmi, Martina Aradori, Claudia Bacci, Marcello Barocelli, Lorenzo Benedetti, Irene Bonodi, Giada Buttacavoli, Denise Carini, Daria Carini, Gaia Cassinari, Carolina Castellani, Silvia Chiapponi, Alessandra Ciceu, Eleonora Covati, Matteo Mazzoni Nadia Paratici e Luigi Sfolcini hanno offerto gratuitamente oltre ottanta ore lavorando presso le Feste e Sagre di paese, il Grest Parrocchiale o la Biblioteca Comunale. A tutti loro, a nome dell'Amministrazione comunale di Gragnano, il sindaco Patrizia Calza con l'assessore ai servizi Sociali Marco Caviati e l'assistente sociale Anna Maria Romanini hanno recentemente consegnato una tessera pari a 50 euro ciascuna da spendersi presso un esercizio commerciale di Gragnano che, nell'occasione, ha deciso di aderire alla convenzione regionale impegnandosi così a praticare sconti a tutti i ragazzi, ad oggi 118, aderenti al progetto. “La youngercard regionale – commenta l’Amministrazione gragnagnese - attivata nel nostro comune fin dall'origine grazie al coordinamento della Responsabile del Servizio Sociale e delle sue collaboratrici, è un modo intelligente oltre che originale per promuovere il volontariato e la cittadinanza attiva. Ad ogni giovane che supera le 80 ore di volontariato viene offerto un dono, dal valore poco più che simbolico. Vuole essere il grazie della comunità a chi si mette a disposizione gratuitamente interpretando quella «cultura del dono» il cui valore e efficacia oggi anche molto importanti economisti stanno riscoprendo”.

Pubblicato il 12 febbraio 2020

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Cadeo, la mensa scolastica apre a mamma e papà

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A Cadeo, genitori e figli "a scuola" di sana alimentazione. Questa la mission di "Cucine Aperte", la giornata in cui il servizio di ristorazione attivo nelle mense scolastiche di Cadeo - gestito da Elior - ha aperto le porte alle famiglie per far conoscere da vicino il cibo consumato quotidianamente a scuola dai figli. Nella mattinata di sabato 8 febbraio gli amministratori del Comune di Cadeo hanno affiancato lo staff Elior per promuovere l'educazione alimentare e la trasparenza del servizio offerto.
"Le famiglie aderendo alla fruizione della mensa scolastica per i propri figli, hanno detto il loro "sì" all'educazione alimentare come  parte integrante della formazione scolastica - spiega il primo cittadino di Cadeo Marco Bricconi - Permettere ai propri figli di "mangiare a scuola" equivale a educare al gusto, alle differenze culturali, alla varietà come strada per ampliare le proprie visioni, al superamento di pregiudizi, alla condivisione e non per ultimo, educa ad essere cittadini consapevoli e protagonisti delle proprie scelte, dettate da informazioni scientifiche e non da spot pubblicitari. Un'educazione resa possibile grazie all'impegno di Elior, attenta ai bisogni presentati da Amministrazione e famiglie".
Genitori e bambini nel corso della mattinata hanno potuto assaggiare diversi piatti: dalle lasagne al pesto, alle verdure al forno, passando per i legumi cucinati al naturale o in croccanti polpette. Tutti piatti inseriti nei menù scolastici.
"Questa giornata è anche un'occasione per conoscere da vicino la qualità che come amministratori abbiamo richiesto a Elior - aggiunge la vicesindaco Marica Toma - dai prodotti biologici, passando per quelli DOP e a km zero fino alla completa eliminazione di tutta la plastica usa e getta e l'utilizzo dell'acqua in brocche presa dagli erogatori installati, per ridurre l'impatto sull'ambiente".
"La pausa pranzo non deve portare unicamente a riempire la pancia ma deve educare i nostri bambini - aggiunge Giuseppe Gialloreti, referente Elior-. Occorre educarli a mangiare cibi sani e differenti da quelli che amano, educarli a riconoscere nuovi gusti. Per fare ciò indispensabile è la collaborazione delle famiglie".

Pubblicato il 12 febbraio 2020

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Il film «Red Land (Rosso Istria)» al Farnese per non dimenticare le foibe

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Giovedì 13 febbraio, alle 21, nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese a Piacenza, nell’ambito delle iniziative dedicate al Giorno del Ricordo sarà proiettato il film “Red Land (Rosso Istria)” di Maximiliano Hernando Bruno.
L'ingresso gratuito.

La pellicola (2018) ripercorre la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, raccontando i giorni immediatamente successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 e l’inizio delle feroci persecuzioni contro la popolazione di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia da parte delle milizie del regime comunista jugoslavo di Tito.
Il film è stato realizzato anche in collaborazione con Rai Cinema e con l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Nel cast, tra gli altri, anche Franco Nero e Geraldine Chaplin.

“Questa serata vuol essere un’occasione di approfondimento su una pagina buia della storia del nostro Paese – afferma l’assessore alla Cultura di Piacenza Jonathan Papamarenghi –, su cui solo in anni recenti sono maturati, da parte delle istituzioni e della società civile, l'esigenza e il dovere morale di fare luce sulla tragica verità dei fatti, rendendo giustizia a migliaia di vittime innocenti e alle loro famiglie".
"La forza espressiva del cinema – prosegue l’Assessore – può essere un mezzo di grande impatto per aiutarci a conoscere la storia e a riflettere sugli insegnamenti del passato, coinvolgendo un ampio pubblico, in particolar modo i giovani, nel ribadire con forza il rifiuto delle ideologie totalitarie e l’impegno concreto per la democrazia, le libertà e il pluralismo”.

Pubblicato l'11 febbraio 2020

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