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Notizie Varie

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"Summertime in Jazz", i prossimi appuntamenti

Lara Ferrari 25 luglio morfasso

Prosegue la rassegna “Summertime in Jazz”, l’appendice estiva del Piacenza Jazz Fest. In perenne peregrinare tra alcune perle della provincia di Piacenza, offre un’occasione in più per farle conoscere a coloro che mai le hanno frequentate e apprezzare da chi, pur credendo di conoscerle da sempre, potrà goderne sotto una nuova, inaspettata luce.
La direzione artistica è di Gianni Azzali.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Giovedì 23 luglio 2020 ore 21.30 a Vigoleno di Vernasca, Sagrato di S. Maria delle Grazie, “Il Jazz è donna”, con Francesca Bianco, Georgia Ciavatta, Sara Giovannini, Valentina La Vecchia, Debora Lombardo e Maria Luisa Matino (voci), Giovanni Guerretti (pianoforte), Mauro Sereno (contrabbasso), Luca Mezzadri (batteria).

Sabato 25 luglio 2020 ore 21.30 in piazza a Morfasso concerto con “Lara Ferrari Quintet” ovvero Lara Ferrari (voce), Emiliano Vernizzi (sax), Renato Podestà (chitarra), Alex Carreri (contrabbasso), Roberto Lupo (batteria).

Venerdì 7 agosto 2020 ore 21.30 a Cortemaggiore Piazza Patrioti “Andra Tofanelli Big Band” in “Maynard Ferguson Tribute”.
Mercoledì 12 agosto 2020 ore 21.30 a Rivergaro. Giardino Orso Bianco, spettacolo concerto con con la coinvolgente marchin’ band “Bandakadabra”. Evento in collaborazione con il Centro di Lettura di Rivergaro.

Venerdì 14 agosto 2020 ore 21.30 Cerignale Piazza “Tiziano Chiapelli Bostangando Quintet”, ovvero Tiziano Chiapelli (fisarmonica), Alessandro Bertozzi (sax alto), Pino Bifano (chitarra), Carmelo Isgrò (basso), Max Pieri (batteria).

Martedì 1° settembre 2020 ore 21.30 a Castell’Arquato Piazza Monumentale, con l’Orchestra Luigi Cremona “Cinema amore mio!”.
I concerti in cartellone avranno inizio alle 21.30 e saranno tutti ad ingresso libero.
Saranno osservate tutte le cautele sanitarie previste dall’ordinanza regionale in vigore, regolamentando gli accessi in base alla distanza di un metro tra le sedie (tranne i congiunti).

Nella foto, Lara Ferrari. La cantante sarà a Mortaso sabato 25 luglio.

Pubblicato il 22 luglio 2020

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Ripartiamo dai borghi: l'impegno di Confagricoltura per il turismo rurale

Francesca Planeta e Giacomo di Thiene

Un grande progetto per il rilancio delle aree interne del nostro Paese. E’ quanto ha chiesto  il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel corso della web conference “Ripartiamo dai borghi”, a cui hanno partecipato il sottosegretario al Mibact Lorenza Bonaccorsi, il presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane Giacomo di Thiene, il presidente dell’UNCEM Marco Bussone, e Francesca Planeta responsabile della comunicazione, brand e hospitality dell’azienda vitivinicola Planeta.
La web conference è stata seguita anche da diversi partecipanti piacentini, sono infatti numerose le aziende associate a Confagricoltura Piacenza che possono vantare strutture rurali di pregio, storiche e antiche, come castelli e tenute. Molte hanno valorizzato questo patrimonio affiancando all’attività agricola quella agrituristica, e diverse cantine storiche, inoltre, offrono suggestivi percorsi di degustazione in ambienti unici.
Giansanti ha sottolineato la tendenza a vivere sempre di più nelle città, confermata dal fatto che il numero delle megalopoli arriveranno a quaranta entro il 2030. Ma esistono anche le aree interne di cui il Coronavirus ha fatto riscoprire l’importanza. Aree che gli agricoltori hanno presidiato nel corso degli anni, assicurando una coesione sociale e una gestione ambientale che altrimenti sarebbe mancata. E che rappresentano anche un patrimonio culturale del nostro Paese e talvolta un polo di attrazione turistica, come dimostra la crescita dell’enoturismo.

Massimiliano Giansanti e Marco Bussone

Nelle foto: in alto, da sinistra Francesa Planeta dell'azienda vitivinicola Planeta e Giacomo di Thiene, presidente associazione "dimore storiche"; sopra, da sinistra, Massimiliano Giansanti presidente di Confagricoltura e Marco Bussone dell'Uncem.

"Puntare su queste realtà per rilanciare l'economia"
“Occorre ora porre queste aree al centro di una nuova attenzione per un vero rilancio dell’economia del nostro Paese – ha detto -. Ma servono azioni concrete ed investimenti, nazionali ed europei, in infrastrutture, logistiche e digitali, e progetti per rivitalizzare i fabbricati agricoli che non hanno più un uso agricolo, mettendoli al servizio della comunità. Si tratta di una grande opportunità che, se opportunamente sfruttata, porterà allo sviluppo del turismo e al rilancio delle aree interne, con vantaggi economici per agricoltori, commercianti, ristoratori, artigiani. E per tutti coloro che queste aree le abitano”.
Posizione condivisa dal sottosegretario Bonaccorsi, che ha invitato ad una riflessione della politica su quale modello di turismo puntare. Soprattutto ora che il Covid ci ha messo di fronte alla mancanza del turismo straniero, che lo scorso anno ha rappresentato per il nostro Paese il 50,6% del totale. “Dobbiamo riposizionarci verso un modello più sostenibile di turismo – ha spiegato - che valorizzi quello rurale attraverso un progetto che punti sulla accessibilità strutturale e digitale delle aree interne e sull’innovazione.
Confagricoltura in questa direzione si è messa da tempo stipulando accordi con l’Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani, per la valorizzazione e la riorganizzazione delle aree interne e con l’Associazione Dimore Storiche italiane per salvaguardare il patrimonio culturale privato del nostro Paese. Ma anche con il programma “Spighe Verdi” realizzato in collaborazione con FEE Italia, che premia i comuni più virtuosi dal punto di vista della sostenibilità e, più in generale, promuovendo l’agricoltura sociale, che spesso porta un contributo concreto alla collettività proprio nelle aree più lontane e svantaggiate.

Pubblicato il 22 luglio 2020

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Le prossime iniziative degli Alpini a Piacenza

sfilata alpini a piacenza

La Sezione Ana di Piacenza, guidata da Roberto Lupi, ha promosso alcune iniziative.

Mercoledì 22 luglio 2020 alle ore 21 nel giardino della sede sezionale di Piacenza, in via Cremona 1, sarà celebrata una messa in ricordo degli Alpini
mancati a causa del Coronavirus e di quelli che sono mancati in questo periodo.

Sabato 25 luglio, sempre a Piacenza, si svolgerà per la prima volta l’assemblea nazionale dei delegati dell’Ana, Associazione nazionale alpini, guidata dal presidente Sebastiano Favero. L’appuntamento è in programma al Palabanca di Le Mose. Previsti oltre seicento i delegati di tutte le Sezioni.

Sabato 1° agosto, a Pigazzano (PC) sarà posata una corona al monumento ai Caduti.

Quest’anno niente Festa Granda. L’evento era previsto a Bettola (PC) in settembre.

A livello nazionale, come noto, per ora l’Adunata di Rimini è stata spostata a ottobre in attesa di capire come evolverà la situazione emergenza Coronavirus.

Nella foto di Mauro Del Papa, la sfilata per l’Adunata Alpini di Emilia Romagna e Lombardia svoltasi a Piacenza ad ottobre 2019.

Pubblicato il 21 luglio 2020

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Serate letterarie a Travo con Gad Lerner e Laura Gnocchi

lerner gnocchi

Doppio appuntamento  con le Serate letterarie Giana Anguissola che animano l’estate 2020 di Travo.
Giovedì 23 luglio una serata alla scoperta dei castelli della Valtrebbia con lo storico locale Giorgio Eremo, mentre sabato 25 l’atteso incontro con Gad Lerner e Laura Gnocchi protagonisti di una serata a cura dell’Associazione nazionale partigiani.
Si comincia giovedì 23 luglio con lo storico Giorgio Eremo che nella piazzetta dell’asilo di via Borgo Est, dalle ore 21.15, presenta il suo libro VAL TREBBIA Monasteri, Torri e Castelli nelle convalli della Dorba di Mezzano, di Concese e di Bobbiano. Un volume che lo studioso piacentino,
profondo conoscitore del complesso sistema castrense piacentino, ha dedicato
a monasteri, torri e castelli nelle convalli della Dorba di Mezzano, di Concese (oggi Concesio) e di Bobbiano, tutte zone adiacenti alla più nota Val Trebbia. L’autore propone un viaggio avvincente attraverso un territorio poco esplorato, ricco di caratteristiche emergenze sia naturali che architettoniche, descrivendone le vestigia del passato ancora presenti e quelle che ai giorni nostri non esistono più.

Una serata dedicata alla Resistenza
Sarà invece una serata dedicata alla Resistenza e alla sua memoria, quella in programma per sabato 25 luglio in piazza Trento a Travo, sempre alle ore 21.15, e organizzata dalla sezione dell’Anpi di Travo in collaborazione con il Comune e con l’Anpi provinciale. Protagonisti d’eccezione saranno i Gad Lerner e Laura Gnocchi, curatori di Noi partigiani. Memoriale della Resistenza italiana, il libro edito da Feltrinelli (2020) e fortemente voluto dall’Anpi nazionale che raccoglie le storie, le testimonianze e le vicissitudini di partigiane e partigiani di ogni estrazione e classe sociale.
In mezzo a nomi noti, come Aldo Tortorella o Lidia Menapace, sono presenti le voci di tanti partigiani attivi su tutta la penisola, compresa quella di Eligio Everri, classe 21, nato a Bobbiano di Travo, prima Alpino in Val di Susa inviato in Montenegro e poi partigiano nelle nostre valli dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Nel suo complesso, la realizzazione del memoriale – che si accompagna a un più ampio progetto multimediale -
è stata una vera e propria corsa contro il tempo per dare voce a donne e uomini che nel 1943 erano giovanissimi, adolescenti o persino bambini. Cosa passava per la testa di quelle ragazze e di quei ragazzi quando furono chiamati a una scelta così estrema e rischiosa come quella di conquistare la libertà? Ricordi personali, episodi drammatici, dinamiche familiari, rievocazioni di figure ingiustamente dimenticate, ma anche riflessioni sul cammino incompiuto dopo la Liberazione si intrecciano in un racconto corale che riporta alla luce i valori civili su cui si fonda la nostra Repubblica.
Gad Lerner e Laura Gnocchi saranno intervistati dall’architetto e scrittore piacentino Giovanni Menzani.

Pubblicato il 22 luglio 2020

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Cadeo, tornano i pellegrini della Via Francigena dopo 900 anni

inaugurazione ostello dei pellegrini a cadeo 

 

Dopo ben nove secoli Cadeo torna ad essere “terra ospitale”. È avvenuto domenica 19 luglio grazie all’inaugurazione dell’Ospitale Ca’ Dei, l’ostello dedicato ai pellegrini che viaggiano lungo la Via Francigena.
L’Ostello ha preso vita a Cadeo nei locali dell’ex canonica della Chiesa di Cadeo, grazie al lavoro del parroco e di un’equipe di otto volontari della parrocchia. I primi pellegrini sono “arrivati” nella serata di sabato 18 luglio, addirittura prima ancora del taglio ufficiale del nastro inaugurale.
La Casa attualmente può ospitare fino a nove pellegrini: sono quattro le stanze a disposizione, tutte dotate di bagno proprio a cui si aggiungono zone in comune e cucina, che però in questo tempo di emergenza sanitaria non sono fruibili. La riqualificazione dei locali è avvenuta anche grazie ad aiuti ricevuti dal territorio: gli arredi sono un dono del centro Negri Arredamento, il primo punto accoglienza dei pellegrini è dato dal Ristorante-pizzeria da Romano, mentre di pulizie e sanificazione dei locali si occupa la CEGS Facility.
“I primi pellegrini che hanno sostato nel nostro ostello sono tre ragazzi arrivati in bicicletta da Varese. Hanno solo 17 anni, sono giovanissimi, e questo mi sembra uno splendido segno”, ha commentato don Umberto Ciullo, parroco di Roveleto.

La Francigena in un progetto europeo
“In questi anni come amministratori ci siamo spesi e innamorati del progetto di valorizzazione delle Vie Francigene – ha spiegato Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo -. Insieme ad altri cinque Comuni piacentini abbiamo presentato un progetto pilota in Francia e grazie a ciò a Roveleto prenderà il via la creazione di una nuova piazzetta del Municipio con la realizzazione di un’area verde accogliente sia per i pellegrini che per i cittadini”.
La piazzetta che nascerà fa parte di “Francigena in Comune", il progetto che valorizzerà le tappe di Calendasco, Gragnano, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola e Alseno, e che punta ad elevare l’interesse globale di un itinerario riconosciuto dal Consiglio di Europa dal 1994.
“La Francigena in questo tempo di post Covid sta diventando di grande attualità – ha precisato Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea della Via Francigena – il pellegrinaggio è una modalità di viaggio compatibile con la situazione che stiamo vivendo. In questo tempo l’ostello di Cadeo è l’unico aperto nel tratto Fidenza-Piacenza e che unisce Piacenza al Passo della Cisa”.

Pubblicato il 21 luglio 2020

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