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Notizie Varie

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«La chitarra classica» concerto a Ponte dell'Olio

villarossi pontedellolio

Sabato 25 luglio, alle ore 21.15 al parco di Villa Rossi, a Ponte dell’Olio (PC) è in programma per la rassegna “I concerti del Nicolini a Ponde dell’Olio” la serata dal titolo “La chitarra classica” con Riccardo Sgroi e Stefano Milani.

Il duo interpreta musiche di J. S. Bach, H. Villa Lobos, F. M. Torroba, H. Haugh.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Pubblicato il 24 luglio 2020

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Centri educativi per minori, proseguono le attività estive

centri estivi per minori, momento di gioco

Grazie a un’intensa e sinergica azione svolta da Comune di Piacenza e gestori dei Centri educativi, è stato possibile realizzare un’attenta riprogrammazione, anche alla luce delle nuove normative di prevenzione contro il contagio da Covid-19, dell’originario progetto di attività estive per i minori di età 6-18 anni.
Il servizio, organizzato dalle cooperative sociali Eureka, Oltre e Casa del Fanciullo, ha avuto avvio lo scorso 22 giugno, per proseguire con le ultime chiusure il prossimo 31 luglio. Tutti i centri riprenderanno poi le attività a fine agosto fino all’11 settembre, in modo da accompagnare i ragazzi nella fase immediatamente precedente la riapertura delle scuole, anche per mezzo di interventi di supporto alla didattica in un’ottica di recupero scolastico, considerate anche le oggettive difficoltà in molti casi riscontrate con la didattica a distanza durante il lockdown.
“Sono servizi fondamentali – commenta l’Assessore ai Servizi Sociali, Federica Sgorbati – che permettono di fornire un valido supporto socio-educativo per i giovani e un determinante sostegno alle famiglie, che hanno manifestato apprezzamento per le attività proposte. Ringrazio gli uffici e i gestori per il prezioso lavoro che ha permesso di riprogrammare i servizi alla luce dell’emergenza Covid e garantire le attività estive che integrano la complessiva offerta di attività socio-educative per minori su cui l’Amministrazione investe annualmente circa 800 mila euro”
“I centri estivi – aggiunge Sgorbati – svolgono un prezioso servizio verso i giovani in ottica di educazione, anche attraverso attività di svago molto apprezzate, che sono un utile strumento di socializzazione. Il tutto svolto nel rispetto dei protocolli e delle linee guide sulla sicurezza post-Covid”.
Nel complesso sono attivi attualmente 11 gruppi composti tutti da bambini/ragazzi segnalati dai servizi sociali del Comune. Nello specifico son 3 gruppi di bambini delle elementari con un rapporto di un educatore ogni 7, 7 gruppi di ragazzi delle scuole medie (rapporto 1 a 10) e 1 gruppo di ragazzi delle scuole superiori (rapporto 1 a 10), mentre altri gruppi di ragazzi delle superiori stanno svolgendo alcune singole attività che diventeranno più strutturate nella fase precedente la ripresa dell’anno scolastico a settembre.
Le attività in corso in questo periodo prevedono risocializzazione e conoscenza, anche nella forma del gioco, apprendimento di nuove regole dovute al Covid, laboratori e scrittura creativa, musica, pittura, cineforum, compiti delle vacanze.
Per alcuni gruppi sono inoltre previste, indicativamente una volta alla settimana, gite in giornata con diverse destinazioni, tra cui il Parco Avventura di Coli dove i ragazzi possono misurarsi in attività di arrampicata sugli alberi e tiro con l’arco, in un contesto naturale che merita di essere sempre più valorizzato. Non sono mancate uscite nei parchi cittadini e a Palazzo Farnese alla scoperta delle bellezze della città.

Pubblicato il 24 luglio 2020

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Scuola, lezioni al via lunedì 14 settembre

5 scuola

Lezioni al via, in Emilia-Romagna, lunedì 14 settembre, mentre l’ultima campanella suonerà sabato 5 giugno 2021. Queste le date di apertura e chiusura dell’anno scolastico 2020/2021 messe nero su bianco con una delibera dalla Giunta regionale, acquisito il parere della Conferenza regionale per il Sistema formativo. Si parte, dunque, con un giorno di anticipo rispetto al 15 settembre fissato per l’apertura del calendario scolastico nella delibera n. 353 del 2012, che rimane però valida in tutte le altre parti, compresa la data di stop alle lezioni: il 5 e non il 6 giugno, poiché nel 2021 cadrebbe di domenica. Le date stabilite per l’avvio e il termine dell’attività didattica sono valide per le classi del primo ciclo di istruzione (elementari e medie) e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione (superiori) e formazione (IeFP). Per le scuole d’infanzia, in considerazione della rilevanza e della specificità del servizio educativo offerto, viene confermata la facoltà di anticipare la data di apertura e di posticipare il termine delle attività didattiche, pur con le motivazioni, le modalità e nei limiti previsti dalla delibera del 2012, tra cui: che la scelta risponda alle finalità del piano dell’offerta formativa e alle decisioni degli Organi collegiali della scuola interessata, e sia assunta d’intesa con il Comune di appartenenza.
“Abbiamo ritenuto opportuno - sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni - d’intesa con i sindacati e tutti i soggetti che partecipano al tavolo regionale, anticipare di un giorno, per quest’anno, l’avvio delle lezioni, tenuto conto delle condizioni nelle quali si è potuta svolgere l’attività scolastica dal 23 febbraio in poi, a causa dell’emergenza Coronavirus. Nel frattempo, prosegue quotidianamente il lavoro con i dirigenti scolastici e tutti gli interlocutori coinvolti per assicurare alle famiglie, al personale della scuola e del sistema formativo e a tutti gli studenti e le studentesse dell’Emilia-Romagna una ripartenza in sicurezza e in tranquillità. Fin dall’inizio abbiamo detto che la riapertura delle scuole a settembre, in presenza, era la priorità, perché non esiste vera ripartenza senza studenti in aula”.

Pubblicato il 24 luglio 2020

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A Vigolzone «Sotto le stelle in piazza Castello»

ingresso del castello di vigolzone

Ritorna a Vigolzone la rassegna "Sotto le Stelle in Piazza Castello", l'estate culturale promossa dall'amministrazione comunale e dall'associazione Culture per lo Sviluppo Locale con il prezioso supporto di AVIS Vigolzone, Pro Loco Vigolzone  e Teatro Instabile. Prevede concerti e spettacoli teatrali del festival di teatro "L'Ultimaprovincia" .
Nelle serate degli eventi si potrà inoltre visitare la mostra di pittura allestita nell'oratorio del castello Landi dall'Associazione "Teatro Instabile".

Gli Appuntamenti

Lunedì 27 luglio alle ore 21.15: CONCERTO LIRICO VOCALE a Vigolzone nella Piazza del Castello. Concerto con arie e duetti d'opera e operetta con la partecipazione del soprano Anna Bordignon e del tenore Paolo Antognetti accompagnati al pianoforte dal maestro Vito Lombardi. Un' occasione unica per riascoltare i brani lirici più conosciuti in un contesto naturale degno delle migliori scenografie teatrali.

Martedì 25 agosto, alle ore 21.15 FESTIVAL L'ULTIMAPROVINCIA a Vigolzone in Piazza Castello The Black Blues Brothers "Lets Twist again". Nella sala d'aspetto di una stazione ferroviaria cinque uomini, con indosso trench alla Humphrey Bogart, sono in attesa. Di un treno? Di una persona?  Per ingannare il tempo ascoltano twist e rock'n'roll da un juke - box d'epoca e provano a chiamare al telefono la propria ragazza, ma proprio queste due passioni per la musica e per l'amore fanno perdere il treno al gruppo! Come rimediare? Scatenandosi in acrobazie incredibili, che sfruttano tutto ciò che li circonda per numeri mozzafiato: i tavoli, le sedie... anche i passaggi a livello! 'Let's twist again' è uno show acrobatico comico musicale divertente e adatto per adulti e bambini.

Domenica 30 agosto, ore 21.15 FESTIVAL L'ULTIMAPROVINCIA a Carmiano nella Piazzetta della chiesa Manicomics "Un Chilo di libri per un panino". Uno spettacolo in cui la parola si alterna a momenti visivi ed evocativi. Un gioco teatrale nel quale non mancano situazioni comiche e di movimento, in cui i personaggi diventano ballerini, giocolieri, cuochi e maghi a seconda del libro trovato. Dalla parola, alla musica, alla giocoleria, al teatro di figura, alla clownerie, per poi cedere nuovamente il passo al racconto, e suggerirci ancora una volta quanto sia gustoso leggere, e a volte sorprendente. Leggere, per raccontare di quelle belle emozioni che a volte un libro è in grado di regalare o più semplicemente per dirci quanto i libri siano utili per crescere, perché si sà non si finisce mai di crescere, neppure a novantanni....

Venerdì 4 settembre, ore 21.15 CONCERTO LIVE a Vigolzone in Piazza Castello Omaggio a Baglioni.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

Pubblicato il 24 luglio 2020

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Raccolta differenziata dei rifiuti, nel Piacentino supera il 70%

  raccolta differenziata in un quartiere cittadino

Cresce ancora la raccolta differenziata dei rifiuti in Emilia-Romagna. Nel 2019 raggiunge in media il 71% con oltre 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti avviati a recupero: un netto salto in avanti di 3 punti rispetto all’anno precedente. È la fotografia fornita dalla Regione che conta 132 Comuni – il 40% del totale – già oltre gli obiettivi fissati al 2020 dal Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr), diversificati in base alle aree territoriali di appartenenza. Al traguardo con un anno di anticipo ben quattro capoluoghi di provincia, tutti collocati sopra il target del 70%: Ferrara al 86,2%, seguita da Reggio Emilia con l’83,1%, Parma all’81,5% e Forlì al 74,2%. Incrementi si registrano anche nelle altre province: Rimini con il 69,7% di differenziata (+3,1%), Bologna col 65,7% (+1,9%), Forlì-Cesena col 65% - con l’incremento più elevato, dell’8,3% sul 2018 – e Ravenna col 59,3% (+3,5).
“Il 2019 si è chiuso con numeri record che portano l’Emilia-Romagna sul podio delle Regioni più virtuose a livello nazionale. Un risultato frutto prima di tutto dell’impegno dei cittadini giorno dopo giorno: è la prova della crescente consapevolezza diffusa sull’importanza di attuare la svolta green, che passa necessariamente anche dalle scelte e dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. A questo si unisce l’importante gioco di squadra di Regione, Comuni, Atersir e gestori dei servizi: l’intera Emilia-Romagna può andare fiera dei traguardi raggiunti e guardare con fiducia al futuro, all’insegna di progressi sempre crescenti”.
Rilevante il risultato di 101 Comuni (il 31% del totale) che hanno toccato o sono andati oltre quota 80% di differenziata; 23 (7%) hanno addirittura raggiunto o oltrepassato il 90%. Scende invece sotto alle 3 milioni di tonnellate la produzione totale dei rifiuti urbani, che fa facendo registrare una diminuzione di quasi l’1% rispetto al 2018. Calo record del 10% anche per l’indifferenziato residuo. “Al netto di quelle che saranno le conseguenze dell’emergenza Covid sulla produzione di rifiuti e la loro gestione, continueremo a lavorare per estendere a tutti i Comuni la tariffazione puntuale-aggiunge Priolo-. I dati parlano chiaro: sugli 82 enti locali che già l’hanno applicata nel 2019, ben 62 registrano una raccolta differenziata dell’80% e 16hanno raggiunto il 90%”.
È questa la strada da seguire- chiude l’assessore- Ciascuno sarà chiamato a pagare per quanto butta, e ciò farà crescere ulteriormente la separazione dei rifiuti: la tariffa puntale è una vera misura di equità e sostenibilità, sia sociale che ambientale”. Per quanto riguarda le diverse tipologie di rifiuto conferite in modo separato, si segnala nel 2019 un miglioramento generalizzato: la percentuale maggiore di differenziata riguarda il verde (21,6%), la carta (18,2%) e l’umido (16%). Seguono vetro (8,7%), legno (8,3%) e plastica (8%); rifiuti da costruzione e demolizioni (4,5%) e ingombranti (4,4%); i cosiddetti “altri rifiuti” come acidi, batterie, farmaci, oli, vernici, (3,6%); rifiuti derivanti dallo spazzamento delle strade (2,9%); metalli (1,6%); Raee (1,3%) e compostaggio domestico (1,1%).
È stato raggiunto da otto comuni l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata fissato entro il 2020 dal Piano regionale dei rifiuti per i capoluoghi di provincia e i territori costieri. Oltre alle città di Ferrara (86,2%), Reggio Emilia (83,1%), Parma (81,5%) e Forlì al 74,2%, si uniscono i centri ferraresi di Goro (78,5%), Codigoro (76,7%) e quelli riminesi di Misano Adriatico (85%) e Cattolica (78,7%). Sono 91 i Comuni di pianura che hanno già oltrepassato il target del 79% definito per quest’area territoriale; 32 gli enti locali della montagna che hanno centrato l’obiettivo del 65%.

I RISULTATI NELLA PROVINCIA DI PIACENZA (anno 2019)

Agazzano 73,5%

Alseno 66,5%

Alta Val Tidone 60,7%

Besenzone 68,4%

Bettola 54,1%

Bobbio 57,7%

Borgonovo Val Tidone 69%

Cadeo 69,4%

Calendasco 64,8%

Caorso 71,7%

Carpaneto Piacentino 85,6%

Castel San Giovanni 81,5%

Castell'Arquato 67,4%

Castelvetro Piacentino 66,8%

Cerignale 9,8%

Coli 28,3%

Corte Brugnatella 11,6%

Cortemaggiore 83,7%

Farini 29,9%

Ferriere 20,5%

Fiorenzuola d'Arda 72,8%

Gazzola 77,4%

Gossolengo 65,2%

Gragnano Trebbiense 72,9%

Gropparello 54,3%

Lugagnano Val d'Arda 66%

Monticelli d'Ongina 78,9%

Morfasso 35,8%

Ottone 36,4%

Piacenza 68,2%

Pianello Val Tidone 67,7%

Piozzano 40,6%

Podenzano 87,4%

Ponte dell'Olio 68,8%

Pontenure 72,3%

Rivergaro 74,2%

Rottofreno 70,1%

San Giorgio Piacentino 88,9%

San Pietro in Cerro 84,1%

Sarmato 70,4%

Travo 67,0%

Vernasca 23,4%

Vigolzone 72,3%

Villanova sull'Arda 64,9%

Zerba 26,4%

Ziano Piacentino 72,6%

Totale provincia piacentina 70,2%

Pubblicato il 24 luglio 2020

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