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Notizie Varie

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Banca di Piacenza, donazione all’Associazione La Ricerca

Boselli Rubini 2

Coda benefica per il concorso indetto dalla Banca di Piacenza e riservato a chi ha aperto un ContoOnline (la comodità della banca a portata di smartphone con tre tipologie di conto - Omnibus, Millenial e Amici Fedeli - tutti a zero canone con carta di debito inclusa, prelievi gratuiti in tutta Italia - circuito Bancomat® - e domiciliazione delle utenze inclusa). Il concorso prevedeva l’estrazione a sorte di buoni Amazon tra i primi 500 clienti sottoscrittori, appunto, del ContoOnline.
Terminata la procedura di assegnazione dei premi, la Banca - come previsto dal regolamento del concorso - ha fatto una donazione all’Associazione La Ricerca Onlus. Il contributo benefico è stato consegnato dal vicedirettore generale Pietro Boselli al presidente dell’Associazione Gian Luigi Rubini, che ha ringraziato la Banca della generosità e sensibilità, spiegando che l’aiuto sarà indirizzato in parte ai ragazzi della Pellegrina e in parte ai genitori in difficoltà che frequentano la sede dello Stradone Farnese.

Pubblicato il 25 luglio 2020

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La sala Fit-Cisl alla memoria di Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo

 Fit Cisl Cosenza e Buono

“Non una targa alla memoria, ma un ricordo vivo per Giuseppe e Mario”. Sono le parole di Aldo Cosenza, Segretario Generale Regionale della Cisl presente a Piacenza, il 24 luglio, per inaugurare la sala Fit Cisl, al primo binario della Stazione di Piacenza, dedicata a Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo. Giuseppe e Mario erano i due ferrovieri morti sul Frecciarossa Milano-Salerno, deragliato il 6 febbraio scorso, alle 5.35 del mattino, a Ospedaletto Lodigiano (Lodi).
Le vittime, Cicciù di 52 anni e Dicuonzo di 59 anni, erano entrambi ferrovieri: uno il macchinista e l’altro addetto delle Ferrovie dello Stato, che si trovavano nella motrice. I loro corpi sono stati sbalzati a centinaia di metri dal luogo dove è finita la corsa del treno, che in quel tratto viaggiava a 290 chilometri orari. Ferroviere e delegato sindacale impegnato e appassionato, Giuseppe Cicciù, originario di Reggio Calabria, era molto noto negli uffici della Fit Cisl. I colleghi e i dirigenti sindacali ricordano il macchinista come una persona allegra e che portava buonumore. Una battaglia sulla quale si è sempre speso Giuseppe è quella dei ritmi e dei carichi di lavoro perché sapeva, sulla propria pelle quanto possano essere pesanti certi orari di lavoro, per un macchinista e quanto sia delicato questo aspetto per la sicurezza di tutti, oltre che per la salute dei lavoratori stessi.

La sicurezza  fondamentale nel mondo del lavoro
“Dobbiamo fare in modo - ha continuato Cosenza - che questa targa, a ricordo degli amici Giuseppe e Mario, diventi un grido d’allarme per tutti quanti passano da questa Stazione”.
“I
n questi giorni il “Recovery fund” - ha aggiunto il segretario generale della Cisl - parla di 209 miliardi all’Italia. Il nostro sindacato deve entrare in questa discussione perché anche noi vogliamo dire qualcosa su come devono essere spesi. Bisogna investire in tecnologia, ricerca e formazione, che significa anche creare ambienti di lavoro sicuri. Non si deve andare alla ricerca dell’errore quando capita un incidente, perché questo non deve più esserci. L’urgenza è quella della prevenzione”.
“Faremo in modo che, tramite la presenza della nostra organizzazione sindacale, la sicurezza diventi un elemento fondamentale nel mondo del lavoro”. Sono le considerazioni aggiunte da Salvatore Buono, segretario Fit Cisl per la provincia di Piacenza.
I familiari di entrambi i defunti, presenti all’inaugurazione, sono stati confortati dalle parole di don Alessandro Ponticelli, vicario della parrocchia Corpus Domini; don Alessandro, prima di entrare in Seminario, era impiegato all’Ufficio Stranieri della Cisl locale e tuttora copresidente dell’Associazione Nazionale “Oltre le frontiere” (Anolf-Cisl) di Piacenza.
“Benediciamo questa sede in memoria di due lavoratori che hanno perso la vita terrena, ma continuano l’esistenza nel Signore. L’impegno che Dio ci dà è quello di usare bene dei doni che ci elargisce sapendo che tutto questo non è definitivo, c’è un di più. Giuseppe e Mario lo hanno raggiunto e noi li ricordiamo perché incidenti come questi non debbano più succedere. La sede dedicata a loro deve diventare un luogo di incontro per i lavoratori dove condividere le fatiche quotidiane, ma anche la gioia dello stare insieme”.
La vicinanza dell’Amministrazione comunale, soprattutto ai familiari di Giuseppe e Mario, è stata infine espressa da Davide Garilli, presidente del Consiglio Comunale di Piacenza. “L’apposizione di questa targa è monito e ricordo - ha sottolineato - perché questi tragici eventi non debbano ripetersi ed è importante che tutta la comunità investa maggiormente nella sicurezza sui posti di lavoro”.

Riccardo Tonna

Pubblicato il 25 luglio 2020

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Ricevuto in Comune a Piacenza il nuovo comandante dei Carabinieri

 

Il sindaco di Piacenza Barbieri e Savo Carusone

Il Sindaco Patrizia Barbieri ha ricevuto in Comune, alla presenza del Comandante provinciale dei Carabinieri Stefano Savo, il nuovo comandante della Compagnia di Piacenza, Giancarmine Carusone, dandogli il benvenuto a nome dell’intera comunità piacentina.
Il primo cittadino ha altresì ringraziato per la celerità di risposta in ordine alla continuità operativa della Stazione Levante augurando buon lavoro e assicurando la più ampia collaborazione dell’Amministrazione comunale.

Pubblicato il 24 luglio 2020

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DL Rilancio, 1,2 miliardi per l’agricoltura: plauso di Coldiretti

 I colori di Coldiretti

           

“Dal taglio del costo del lavoro nei settori agricoli più duramente colpiti, al sostegno delle filiere, dagli aiuti alimentari ai più bisognosi all’accesso al credito fino all’anticipo al 70% dei fondi comunitari alle aziende, ammontano a 1,2 miliardi i sostegni alle imprese agricole italiane autorizzati dalla Commissione Europea per fronteggiare la drammatica emergenza Covid 19”. È quanto afferma il Presidente di Coldiretti Piacenza Ugo Agnelli in riferimento all’approvazione definitiva del Decreto Rilancio. Il provvedimento contiene un corposo pacchetto di interventi per il settore fortemente sostenuti dalla Coldiretti. “Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività, ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus - sottolinea Claudio Bressanutti, direttore di Coldiretti Piacenza - ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali”. “Sono 426 i milioni - chiarisce Agnelli - destinati all’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura”.

500 aziende interessate
Come spiega Silvia Canevari, responsabile dell’ufficio paghe di Coldiretti Piacenza, «saranno interessate dalla misura circa 500 aziende associate Coldiretti; il calcolo dell’ammontare totale dei contributi spetta all’Inps, che lo renderà noto nei prossimi mesi, ma il riferimento costituito dal primo semestre dello scorso anno supera i 3,5 milioni di euro”. “Importante - afferma Bressanutti - è anche l’istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico: un passo importante per dare ossigeno alle stalle italiane, che si trovano ad affrontare una crisi senza precedenti”. Risultano particolarmente rilevanti, per il nostro territorio, soprattutto i 10 milioni destinati alla tutela dei prosciutti Dop: i fondi serviranno per finanziare la misura che prevede il ritiro temporaneo dei suini da carne dal mercato. Si punta in questo modo a sostenerne le quotazioni, che si sono drasticamente ridotte, arrivando addirittura al di sotto dei costi di produzione e mettendo in crisi l’intero settore suinicolo, come più volte denunciato da Coldiretti. Altre misure previste nel DL Rilancio a tutela dell’agricoltura sono il rifinanziamento, attraverso 30 milioni di euro, dello strumento della cambiale agraria, e la destinazione di 30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, con l’obiettivo di sostenere le imprese agricole danneggiate, non solo dagli effetti del Covid-19, ma anche dagli attacchi della cimice asiatica.

Critica la situazione nelle campagne
“Senza dimenticare - precisa Agnelli - il fondo per le emergenze alimentari con 300 milioni di euro e le misure a favore delle filiere agroalimentari come i 100 milioni destinati alla vendemmia verde, il fondo indennità sospensione attività pesca e acquacoltura e l’indennità per i lavoratori e l’estensione del contributi a fondo perduto anche alle aziende agricole”. “La situazione resta grave nelle campagne, dove ora è urgente attivare al più presto le misure varate senza burocrazia”, conclude Bressanutti nel sottolineare che a preoccupare sono le previsioni per l’autunno, con le esportazioni in sofferenza, il turismo in affanno e la ristorazione lontana dalla ripresa con un duro impatto su settori importanti dell’agroalimentare, dal vino alla carne, dal latte all’olio.

Pubblicato il 25 luglio 2020

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Grazzano Visconti, visite al parco e all'accampamento medievale

 il borgo di Grazzano visconti

Grazzano Visconti, un borgo a 10 chilometri da Piacenza, è un luogo di grande suggestione e di ritorno al passato. Meglio chiamarlo villaggio medioevale ricostruito, infatti è sorto grazie al conte Giuseppe Visconti che, all’inizio del 1900, riedificò questo paese intorno al castello già preesistente.
L’ obiettivo del conte Giuseppe era quello di realizzare un borgo che, oltre a circondare il castello, diventasse punto di riferimento per l’artigianato del legno e del ferro. Una tradizione che qui ha avuto notevole sviluppo e tuttora se ne può vedere gli ottimi risultati.
Infatti molte botteghe di sapore antico con queste specializzazioni di artigianato costellano l’ambiente, qui si possono fare acquisti veramente interessanti e trovare oggetti di grande pregio artistico.
Questo luogo è diventato una vera e propria cittadella d’arte e, grazie ad una serie di importanti manifestazioni riguardanti il medioevo, punto di riferimento per il turismo proveniente dall’Italia e dal mondo. Quando si entra nel borgo subito si è avvolti da una atmosfera medievale ricostruita alla perfezione. La scena medioevale è stata realizzata ad hoc grazie all’estro del conte Giuseppe che aveva anche velleità artistiche, infatti sono sue le realizzazioni di parecchie pitture e affreschi.
Gli edifici sono stati costruiti cercando di rifarsi alle linee architettoniche del 1100 e 1200.
Sembra di entrare nel pieno del Medioevo, grazie all’abile armonizzazione di tutti gli elementi antichi: muri merlati, fontanelle, balconi, portichetti, colonnine... Però bisogna pensare che siamo dinanzi un villaggio che ha solo poco più di 100 anni di età. Ogni piazza, ogni strada, ha lanterne, insegne e particolari volutamente pensati per dare l’illusione di fare un viaggio a ritroso nel tempo.
Questo paese è diventato un forte richiamo turistico, grazie anche all’abilità degli artigiani che continuano a lavorare il legno, il ferro e la ceramica. È un bell’artigianato che continua grazie alla passione tramandata da padre a figlio. L’attrazione e il turismo sono anche sostenuti dalle feste medievali che si svolgono durante l’anno e volute dai nipoti del conte Giuseppe che proseguono e mantengono nel tempo il progetto e l’azione del nonno.

Gli eventi dell'estate 2020
È opportuno visitare il borgo nei giorni feriali quando c’è poca gente si ha così la possibilità di vivere meglio l’ambiente che qui si respira e anche osservare con calma i prodotti dell’artigianato. Gli eventi dell’estate 2020 sono stati ridotti a causa del Covid 19. Da segnalare però la manifestazione “A spasso nella Natura e nel Medioevo”.
Si tratta della visita guidata al Parco del Castello e all’accampamento medioevale con la presenza di armigeri, arcieri e la presentazione di mestieri storici e il tiro con l’ascia. Le visite si svolgeranno domenica 26 luglio e domenica 23 agosto alle ore 14 e alle 16.15.
Per informazioni, costi e acquisti dei biglietti online si può consultare il sito www.grazzanovisconti.com alla sezione visite.

Pubblicato il 24 luglio 2020

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