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Notizie Varie

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Festival francescano, al via le iscrizioni per la 12ª edizione

 conferenza dello scorso anno con  Stefano Zamagni e Dino Dozzi

La manifestazione del Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna rinnova radicalmente il suo format per garantire il rispetto delle norme anticontagio e, allo stesso tempo, essere sempre più diffuso a livello nazionale.
Dal 9 settembre sono aperte le iscrizioni per partecipare alla dodicesima edizione del Festival Francescano “Economia Gentile”. Le iscrizioni avvengono online sul sito www.festivalfrancescano.it.
Una parte della manifestazione si svolgerà nelle giornate del 25, 26 e 27 settembre in piazza Maggiore a Bologna, con posti a sedere per i quali è necessaria la prenotazione. Tra gli ospiti: la Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica Anna Fasano, il fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Enrico Giovannini, il Presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci, il sociologo Mauro Magatti, il teologi Luigi Maria Epicoco e Paolo Benanti, l’economista Stefano Zamagni. Queste lezioni saranno trasmesse in diretta streaming e potranno essere “recuperate” anche successivamente sul sito Internet o sui canali social del Festival.
Anche molte altre iniziative saranno disponibili in diretta sui canali ufficiali del Festival. Sono gli incontri di spiritualità (come le Lodi e i Vespri dal 25 al 27 settembre), le fast conference (alle 13.45 nelle tre giornate), interviste (tra gli altri, a Giovanni Allevi), incontri con l’autore (Vandana Shiva, Gaël Giraud) e conferenze (tra gli ospiti: Riccardo Valentini, premio Nobel per la pace 2007 per le ricerche condotte sul cambiamento climatico).
“Il Festival Francescano, quest’anno più che mai, ha bisogno di una comunità che, anche se a distanza e virtuale, offra il proprio sostegno”, afferma fra Giampaolo Cavalli, che presiede l’evento.
Chi sottoscrive la tessera Amico del Festival può già iscriversi in anteprima agli eventi, inviare domande per i relatori, fruire di contenuti riservati come una lezione Luigino Bruni, avere contenuti editoriali come un abbonamento digitale a un quotidiano nazionale.
Il programma completo su www.festivalfrancescano.it.

Pubblicato il 4 settembre 2020

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Calendasco, il primo giorno di lezione all’aria aperta

 

il sindaco zangrandi con i piccoli della materna di calendasco

Con l’arrivo di settembre, è suonata la prima campanella all’asilo nido e alla scuola materna “La casa dei castori” di Calendasco. Un inizio d’anno atteso e speciale, dopo mesi di sospensione delle attività didattiche. Ad accompagnarlo, un “taglio” alle rette voluto dall’amministrazione comunale per dare una mano alle famiglie messe alla prova dalla crisi economica legata al Covid.
“Gli sconti sono un aiuto concreto, possibile grazie ai fondi ottenuti dalla Regione e alla scelta di destinare a tal fine parte del contributo ottenuto dallo Stato, riservato ai comuni delle 5 provincie più colpite dall’epidemia tra cui appunto Piacenza”, spiega il sindaco Filippo Zangrandi, che ieri ha fatto visita ai piccoli scolaretti, nel primo giorno di scuola. “Si tratta di una misura eccezionale, limitata all’anno scolastico appena partito, ma assunta per dare un segno della speranza per il futuro e dell’attenzione particolare dedicata prima di tutto ai bambini, alle loro famiglie e ai servizi per l’infanzia”.
Le riduzioni del costo delle rette saranno legate alla condizione economica di ciascuna famiglia, definita in base all’Isee. Per il nido la quota mensile oscillerà tra il minimo di 240 euro (per Isee fino a 13.500 euro) e il massimo di 495 euro (per Isee oltre 26.000). Per la materna, invece, si passerà dal minimo di 130 euro al massimo di 298 euro (oltre 26.500).
Nelle scorse settimane, la società Acquelaria – che gestisce la struttura di Calendasco – ha svolto una serie di interventi per adeguare e sistemare gli spazi, in vista della riapertura. Le aule sono state riverniciate e “reinventate”, con nuove disposizioni degli arredi, dei giochi e degli spazi per le attività; la scala esterna è stata tinteggiatura e, nel giardino della struttura, sono state create apposite aree distinte per ogni gruppo di bambini, per garantire il rispetto delle regole anti covid. Proprio alla sicurezza è stato rivolto il saluto iniziale delle maestre ai piccoli studenti: per prima cosa, hanno illustrato loro le nuove regole da rispettare nel corso dell’anno, a partire dall’obbligo di misurare la temperatura ogni mattina prima dell’inizio delle attività. Attenersi alle norme è facile, specie se le si vive come un gioco.

Pubblicato il 3 settembre 2020

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Escursione lungo il sentiero del Tidone

 sentiero lungo la Val Tidone

Dopo il lungo lockdown, riprendono le escursioni sul Sentiero del Tidone. Recentemente si sono già svolte diverse iniziative che hanno avuto come parte del percorso il "Sentiero del Tidone" ma questa è la prima del 2020 che vede coinvolta l'omonima associazione che l'ha realizzata e ne cura da sempre la manutenzione: parte del ricavato, infatti, andrà al sodalizio valtidonese che lo impiegherà per i vari lavori che anche adesso si stanno svolgendo sull'intero tratto.
L'iniziativa prevede un'escursione di tipo naturalistico-storico alla sorgente del Tidone: il titolo "Ti... dono questo anello - Alla sorgente del Mito" ripercorre la storia-leggenda di Annibale e delle sua storica frase da cui nascerebbe il nome del Torrente "Tidone".
L'evento è nata dalla volontà di collaborazione con la Pro Loco di Romagnese e con l'Amministrazione comunale che intende valorizzare questo tratto di Sentiero: l'escursione è ad anello dal Giardino di Pietra Corva e arriva fino alla sorgente del torrente a Casa Matti con sosta sul rientro al sito geologico dei Sassi Neri e Pian Perduto.
La lunghezza totale del percorso è di circa 11 chilometri e il livello di difficoltà è di tipo "E" (escursionistico) mentre il dislivello totale in salita è di 270 metri.

La partecipazione è a numero chiuso
Il ritrovo è previsto alle ore 9 presso il piazzale del Giardino Alpino (comodità di ampio parcheggio) e la partenza è fissata alle ore 10 (quota di partecipazione € 10) ed è previsto il pranzo al sacco a Casa Matti: viene consigliato abbondante rifornimento di acqua, abbigliamento da trekking adeguato alla stagione, binocolo e bastoncini (indicati per la salita al Pian Perduto). Sono d'obbligo le scarpe da trekking con sula scolpita e mascherina per le norme anticovid: per la stessa ragione ai partecipanti sarà richiesto di prendere visione e sottoscrivere il regolamento di partecipazione da restituire alla guida e la scrupolosa osservanza delle misure anticovid.
La partecipazione è a numero chiuso (massimo 20 persone) e la prenotazione è obbligatoria entro Sabato 5 Settembre: l'evento si svolgerà solo in presenza di un numero minimo di partecipanti (10): in caso di maltempo l'escursione sarà annullata e gli iscritti verranno avvisati.
La camminata avrà come giuda Mirna Filippi (guida AIGAE ER 418) che è una delle guide ufficiali del Sentiero del Tidone.
Per le prenotazioni è possibile farlo chiamando (anche per eventuali indicazioni o chiarimenti) Mirna Filippi al 3923267010 oppure il presidente della Pro Loco di Romagnese Manuel Micunco al 366313942.

Pubblicato il 3 settembre 2020

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«Il cibo che scelgo, il futuro che voglio», un nuovo ciclo di lezioni

"il cibo che scelgo, il futuro che voglio“  appuntamenti dal 10 settembre


Riparte il percorso “Il cibo che scelgo, il futuro che voglio”, promosso dall’Ufficio Politiche Giovanili - in collaborazione con l'associazione Acra di Milano e con una rete di partner locali - e cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna. Imparare a coltivare un orto, prendersi cura del verde urbano, capire che rapporto che c'è tra filiere locali, economia e sostenibilità: sono questi i temi attorno a cui ruota l’iniziativa e sui quali i giovani potranno confrontarsi. Il progetto prevede tre laboratori pratici presso gli orti di Santa Maria di Campagna in via Tramello (nei sabati 12, 19 e 26 settembre), realizzati dalle associazioni giovanili Cosmonauti e Praxis; due seminari online (webinar) sul tema delle politiche locali del cibo e per conoscere esperienze che uniscono agricoltura e inclusione sociale (giovedì 10 e venerdì 18 settembre); e una visita all'azienda cooperativa Arvaia di Bologna (sabato 3 ottobre, compatibilmente con la situazione sanitaria). Per iscriversi al percorso o a singoli incontri è necessario compilare il form disponibile sul sito web del Comune all’indirizzo: www.comune.piacenza.it/benvenuti/eventi/altri/il-cibo-che-scelgo-il-futuro-che-voglio/il-cibo-che-scelgo-il-futuro-che-voglio.

“Ancora una volta – sottolinea l’assessore alle Politiche giovanili, Luca Zandonella - un progetto del Comune di Piacenza sulle politiche giovanili viene premiato. Un particolare motivo di soddisfazione per il nostro territorio, soprattutto perché il perno di questo progetto è rappresentato dal sostegno alle filiere locali, obiettivo di questa amministrazione a 360°. Il fatto poi che ad essere impegnati in prima linea siano persone giovani, dà ancora più valore all’iniziativa.

Tutti gli appuntamenti in calendario

Giovedì 10 settembre – WEBINAR: Il patto delle città per il cibo (MILAN URBAN FOOD POLICY PACT) e la creazione di partnership per le politiche alimentari urbane, a cura di ACRA.

Sabato 12 settembre - ORTI DI SANTA MARIA DI CAMPAGNA Intro A cura di Associazioni Cosmonauti e Praxis. Mattina Progettazione preliminare partecipata di un nuovo capanno degli attrezzi realizzato principalmente con materiale di recupero. A cura di Associazione Praxis. Pomeriggio Lezione teorica pratica di lavorazione del terreno in agricoltura naturale. A cura di Associazione Cosmonauti.

Venerdì 18 settembre – WEBINAR: agricoltura sociale e partecipazine civile nel territorio della provincia di Piacenza. Dialogo sui temi dell'agricoltura sociale  con esperienze locali.
Introduce l’Associazione Cosmonauti

Sabato 19 settembre - ORTI DI SANTA MARIA DI CAMPAGNA. COSTRUIAMO! Mattina e pomeriggio Suddivisione in gruppi di lavoro. Realizzazione del capanno per attrezzi A cura di Associazione Praxis

Sabato 26 settembre - ORTI DI SANTA MARIA DI CAMPAGNA. COLTIVIAMO! Mattina e pomeriggio Suddivisione in gruppi di lavoro. Lezione teorica pratica di semine, trapianti e consociazioni A cura di Associazione Cosmonauti

Sabato 3 ottobre - ARVAIA - COOPERATIVA DI CITTADINI COLTIVATORI BIOLOGICI, BOLOGNA. Ore 10-12 visita ad Arvaia VIAGGIAMO! Quando la comunità sostiene l’agricoltura.

Pubblicato il 3 settembre 2020

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Dal 7 settembre i Pronto soccorso di Fiorenzuola e Castello tornano H24

palaldinni


I Pronto soccorso di Fiorenzuola e di Castel San Giovanni riaprono dal 7 settembre H24. Anche in questi reparti, come all’ospedale di Piacenza, gli operatori sanitari saranno in grado non solo di poter stratificare, per rischio Covid-19,  i pazienti secondo criteri clinici, epidemiologici e strumentali ma anche di mettere in atto procedure che isolino le persone potenzialmente infette in attesa degli approfondimenti diagnostici necessari, per la sicurezza dei malati stessi e dei professionisti.
Il direttore generale Luca Baldino ha provveduto nei giorni scorsi a informare i sindaci delle due vallate: “In un momento in cui è ancora necessario prevedere percorsi distinti e di procedere alla discriminazione del rischio di presenza del virus nei pazienti che accedono al Pronto soccorso e ancora di più in quelli che poi devono essere ricoverati, l’Azienda ha compiuto un grande sforzo organizzativo per essere in grado di aprire in sicurezza i due reparti. Grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a risolvere anche le ultime difficoltà di assegnazione del personale che ci hanno impedito di riaprire H24 già dal 1 settembre, come inizialmente concordato in sede di Conferenza sociosanitaria Territoriale a inizio estate”.
“Sono soddisfatto di poter restituire alla popolazione della Val d’Arda - afferma Bernardo Palladini, direttore del Pronto soccorso di Fiorenzuola - una copertura H24 del servizio. Siamo per il cittadino un riferimento costante e sicuro poiché l’organizzazione che abbiamo approntato e rodato in questi mesi ci consente di garantire una gestione in sicurezza dei nostri pazienti”.
Anche a Castel San Giovanni, la squadra di Cristina Maestri è pronta a ripartire nel rispetto delle procedure aziendali condivise: “Dopo un lungo periodo in cui io e i miei medici ci siamo completamente dedicati alla cura dei pazienti covid ricoverati in questo ospedale, siamo contenti di tornare a svolgere il nostro lavoro e di dare un servizio più completo alla popolazione della Val Tidone”.
 “I Pronto Soccorso di Castel San Giovanni e Fiorenzuola hanno sempre rappresentato –  aggiunge Andrea Magnacavallo, direttore del Pronto soccorso di Piacenza e referente aziendale dell’area Emergenza  –  un importante punto di riferimento per i bisogni di salute urgenti della popolazione. Appena l’andamento della pandemia lo ha consentito, abbiamo optato per una apertura parziale dei servizi anche per  valutare l’andamento epidemico nei mesi successivi e testare i necessari cambiamenti organizzativi interni. Ora possiamo riaprire anche nella fascia notturna, in condizioni di sufficiente sicurezza clinico-organizzativa. Mi preme sottolineare che i servizi di pronto soccorsi, i punti di primo intervento dell’area montana e il sistema 118 costituiscono importanti nodi della rete dell’emergenza attraverso la quale si assicura integrazione inter-ospedaliera e tra ospedali e territorio”.
 “Grazie a questa consolidata organizzazione riusciamo a garantire – aggiungono Maestri e Palladini - tempestività di trattamento per le patologie tempo dipendenti ma anche appropriatezza ed equità di accesso alle cure trasferendo in tempi brevissimi a Piacenza pazienti con ictus, infarto cardiaco o casi complessi che necessitano di valutazioni specialistiche”.

Maestri pronto soccorso castelsangiovanni

Nelle foto: sopra, la dottoressa Cristina Maestri del Pronto Soccorso di Castel San Giovanni; in alto, il dottor Bernardo Palladini del Pronto Soccorso di Fiorenzuola.

Pubblicato il 2 settembre 2020

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