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Notizie Varie

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Riprende l’attività la «Stazione di posta» di via Bolzoni

Riprende attivita dormitorio senzatetto

È ripartita lo scorso 19 marzo la piena operatività pomeridiana della “Stazione di posta” in via Bolzoni 30, centro servizi rivolto alle persone senza fissa dimora o in condizioni di grave marginalità, che qui possono usufruire non solo di un presidio socio-sanitario con docce e lavatrici per i propri indumenti, ma anche di supporto per le incombenze amministrative e burocratiche quotidiane: dal fermo posta all’assistenza nella compilazione di un curriculum. A tutela della sicurezza degli utenti e del personale operativo è stata prevista, in orario pomeridiano e serale, la presenza di una guardia giurata: una scelta condivisa tra l’Amministrazione comunale, la cooperativa Papa Giovanni XXIII e la Fondazione La Ricerca, a seguito dei recenti fatti di cronaca verificatisi nell'arco di poche settimane.

“Episodi gravi – sottolinea l’assessore al Welfare Nicoletta Corvi – che non possono lasciare indifferenti, comunque li si guardi. Da una parte, c’è il dovere e la responsabilità di proteggere l’incolumità del personale, che svolge ogni giorno un lavoro prezioso e molto delicato, così come di tutti gli utenti fragili che bussano alla porta della Stazione di posta trovando accoglienza anche nelle situazioni più difficili. Dall’altra, c’è una condizione di disagio che mostra quanto sia importante poter garantire un punto di riferimento costante e un orientamento alla rete dei servizi sociali del territorio: questo non può prescindere, però, dal rispetto delle regole di accesso alla struttura e di convivenza civile con il contesto”.
La chiusura temporanea della Stazione di posta – con orario prolungato sino alle 17.30 solo il lunedì, mercoledì e venerdì - si era resa necessaria dopo una serie di situazioni critiche che hanno richiesto una rimodulazione dell'assetto organizzativo, introducendo il servizio aggiuntivo di vigilanza con il ritorno alla consueta attività a pieno regime. In particolare, la funzionalità ridotta era stata adottata come misura cautelativa a protezione di tutte le persone che frequentano la struttura e, al tempo stesso, come segnale per evidenziare l’inammissibilità di comportamenti violenti di qualsiasi natura.

Nella foto, l'interno della «Stazione di posta» in via Bolzoni a Piacenza.

Pubblicato il 25 marzo 2026

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Meraviglia e commozione davanti alle spoglie di San Francesco

assisi

Meraviglia, commozione concentrati in tre secondi, il tempo impiegato per passare davanti alla bacheca contenente i resti mortali di San Francesco d’Assisi, ancora ben conservati, nonostante siano trascorsi ottocento anni dall’ultimo soffio vitale. L’ostensione straordinaria delle sacre spoglie è stata decisa dai frati del Convento francescano di Assisi nell’ambito delle celebrazioni giubilari, 1226-2026, ed in un solo mese - dal 22 febbraio al 22 marzo - ha portato nella cittadina umbra circa 370mila pellegrini da tutto il mondo, tra i quali 290 piacentini organizzati dall’Ufficio pellegrinaggi diocesano. L’ultimo gruppo è andato sabato 21 marzo, penultimo giorno di ostensione.
L’elevato numero di presenze in così breve tempo non ha concesso alla devozione di poter sostare in preghiera davanti ai secolari resti esposti nella chiesa Inferiore del complesso francescano, ma tanto è bastato per racchiudere nella consapevolezza della mente e nella fede del cuore lo spirito immortale trasmesso dalla visita.  

Le tappe

La veloce giornata dei pellegrini piacentini ha toccato luoghi più significativi della vita del patrono d’Italia, il luogo ritenuto della nascita, S. Maria degli Angeli che custodisce la Porziuncola, dove San Francesco si raccoglieva in preghiera, la basilica di Santa Chiara, la chiesa di San Damiano e il Santuario della Spogliazione dove il Santo si era tolto le vesti ricche del padre. Qui sono esposte le spoglie del giovanissimo neo canonizzato San Carlo Acutis, “innamorato” del Poverello di Assisi dove viveva lunghi periodi. Il giovane santo, vestito con abiti del nostro tempo jeans e maglietta, trasmette immensa serenità dal suo bel volto incorniciato dai folti riccioli neri.

perini

Nelle foto, in alto, il gruppo dei pellegrini piacentini ad Assisi; sopra, Valeria Perini intervistata dal TGR Umbria

L'intervista

Hanno accompagnato l’ultimo gruppo di piacentini don Diego Torres (in forze a San Giuseppe Operaio) e Valeria Perini responsabile dell’Ufficio pellegrinaggi diocesano, intervistata come capogruppo dal TGR dell’Umbria. “In breve tempo abbiamo organizzato tre viaggi, perché c’erano sempre richieste, poi abbiamo chiuso per limiti di tempo – dice Perini -, abbiamo soddisfatto varie esigenze, alcuni viaggi sono durati due giorni, altri solo uno, come quello di sabato, e abbiamo accolto anche persone svantaggiate, questa cura è una nostra costante, da San Francesco ci viene un messaggio di amore, noi cerchiamo di interpretarlo”.
Il richiamo all’ostensione era San Francesco vive, dopo otto secoli, commenta Valeria Perini: “San Francesco è più vivo che mai, il suo messaggio ha il carattere dell’universalità, domenica hanno visitato le spoglie anche il cantante rapper Jovanotti e l’attrice Isabella Rossellini”.

Prossimo pellegrinaggio a ottobre

Intanto, l’Ufficio di piazza Duomo sta raccogliendo le adesioni al terzo pulman per il pellegrinaggio diocesano ad Assisi con il Vescovo Adriano Cevolotto in programma ad ottobre.

Maria Vittoria Gazzola

Pubblicato il 25 marzo 2026

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Banca di Piacenza, crescono utili raccolta, impieghi e numero di soci

Unimmagine di repertorio dellAssemblea della Banca di Piacenza dello scorso anno

Il Consiglio di amministrazione della Banca di Piacenza ha approvato il progetto di bilancio che chiude con un utile netto di 40,5 milioni di euro (34,5 nel 2024), in crescita del 17,38%. Viene proposto un dividendo di 2 euro per azione in contanti, oltre a 0,65467 euro tramite l’assegnazione di un’azione ogni 75 possedute e così per un totale unitario lordo di 2,65467 euro ad azione (2,000 nel 2024). La solidità patrimoniale dell’Istituto è confermata da un CET1 Ratio e da un Total Capital Ratio entrambi pari al 20,03%, coefficienti che si posizionano su valori notevolmente superiori ai requisiti minimi regolamentari e al di sopra dei valori normalmente riscontrati nel sistema bancario italiano. Sul fronte della massa amministrata, si evidenzia una variazione positiva della raccolta diretta da clientela, passata da 3.409,1 a 3.700,6 milioni di euro, con una crescita dell’8,55%. La raccolta indiretta è passata da 3.496,5 a 3.715,6 milioni di euro, mostrando un incremento del 6,27%, dovuto all’aumento sia del risparmio gestito (+6,13%) sia di quello amministrato (+6,52%), grazie anche al buon andamento dei corsi di mercato.

Il volume degli impieghi alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, si è collocato a 2.376,8 milioni di euro, con un aumento del 5,15% rispetto al 31 dicembre 2024 (2.260,4 milioni di euro). Nel 2025 sono stati concessi oltre 511 milioni di nuovi mutui, con una crescita - rispetto al 2024 - del 29,35% dei mutui ipotecari prima casa e del 12,73% degli altri finanziamenti, a dimostrazione del continuo sostegno finanziario rivolto alle famiglie e imprese del territorio.

Il conto economico ha visto il margine di interesse in aumento rispetto all’esercizio precedente (88,0 milioni contro gli 84,6 del 2024). Le commissioni nette, pari a 49,8 milioni, mostrano un incremento rispetto al 2024 (+9,30%). Il margine d’intermediazione si è attestato a 129,0 milioni, in crescita del 2,03% rispetto all’esercizio precedente (126,5 milioni).

Il risultato netto della gestione finanziaria chiude in aumento di 4,6 milioni (+3,95% rispetto al 2024), grazie a minori rettifiche di valore su crediti verso la clientela (8,7 milioni di euro di rettifiche di valore a fronte dei 10,9 milioni del 2024). Per quanto riguarda le sofferenze che rappresentano lo 0,25% del totale degli impieghi netti (0,30% nel 2024) gli indicatori di rischiosità del portafoglio crediti risultano migliori della media di sistema (0,4% - fonte Banca d’Italia “Rapporto sulla stabilità finanziaria 2/2025”: dato al mese di giugno 2025). Il rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è sceso all’1,45% (1,84% nel 2024) e il grado di copertura dei crediti deteriorati è salito al 60,68% (56,22% nel 2024).

I costi operativi presentano una diminuzione di 4,5 milioni rispetto al 2024. All’interno dell’aggregato si evidenzia un incremento della voce “spese per il personale”, +1,5 milioni di euro rispetto al 2024, per effetto dell’aumento del numero dei dipendenti, dell’entrata a regime del CCNL e di maggiori accantonamenti sulla componente variabile delle retribuzioni. La voce “altre spese amministrative”, -0,4 milioni rispetto al 2024, al netto della riduzione del contributo obbligatorio versato al FITD rispetto al 2024 (il cui impatto a conto economico era stato pari a 2,9 milioni) presenta un incremento dei costi di gestione, principalmente riconducile ai costi per servizi CSE, alle spese per acquisto di servizi professionali e ai canoni di noleggio software. La voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” invece, risulta positiva per 4,8 milioni, a seguito del rilascio dall’accantonamento stanziato per la copertura degli oneri derivanti dal contratto oneroso, ora risolto, relativo al salvataggio della società di assicurazioni Eurovita S.p.A. In ulteriore costante progresso anche quest’anno il numero dei conti correnti, con quasi 6mila nuovi rapporti aperti, così come il numero degli azionisti.

Le prospettive per il 2026, nonostante il complicato scenario geopolitico, restano buone: grazie a nuovi prodotti e servizi, a solidi indicatori patrimoniali e al contenimento dei profili di rischio, la Banca che festeggia i suoi primi 90 anni di attività – guarda con fiducia al futuro, sempre vicina ai clienti e ai territori di insediamento, continuando a generare valore per i Soci.

Nella foto, un'immagine di repertorio dell'assemblea dei soci della Banca di Piacenza.

Pubblicato il 24 marzo 2026

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Aperta a Farini la «Macelleria di montagna» con l’aiuto del bando Anci

Macelleria di montagna Farini

È stata inaugurata a Farini, domenica 22 marzo, in occasione della fiera patronale di San Giuseppe, la “Macelleria di Montagna”, una delle tre startup nate nell’ambito di “Piacenza al Quadrato”, progetto promosso dal Comune di Piacenza come ente capofila e cofinanziato dal bando nazionale “Giovani e Impresa” di Anci. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, intervenuta anche in qualità di vicepresidente di Anci Emilia-Romagna, l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi, il consigliere delegato della Provincia Gabriele Scagnelli e il sindaco di Farini Marco Paganelli, che ha fatto gli onori di casa, oltre ai rappresentanti dei partner coinvolti nel progetto. La nuova attività, proposta da Andrea Chiappelloni, rappresenta uno degli esiti concreti di un percorso che ha visto il Comune di Piacenza svolgere un ruolo di regia e coordinamento, guidando una rete territoriale composta, oltre che dal capoluogo, dai Comuni di Borgonovo, Rottofreno, Farini e Alta Val Tidone, dall’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta e dalla Provincia.

“Piacenza al Quadrato” è stato selezionato tra i progetti vincitori del bando Anci e ha l’obiettivo di sostenere la nascita di imprese innovative e sostenibili guidate da giovani under 35, accompagnando le idee imprenditoriali attraverso percorsi di formazione e affiancamento. Sono state 14 le candidature presentate, a fronte di un finanziamento complessivo pari a 74.500 euro. Elemento qualificante dell’iniziativa è stato il coinvolgimento diretto del sistema economico locale: tutti i partecipanti hanno sviluppato le proprie proposte in collaborazione con una rete di soggetti che hanno messo a disposizione competenze, servizi ed esperienza, tra cui Confindustria Piacenza e Assoservizi, Confapi, Legacoop, le cooperative Eureka e Arco, Open Lab, Coldiretti, Brainfarm, Libera Artigiani e il Consorzio Sol.Co. Proprio il radicamento territoriale del progetto trova in Farini un esempio significativo: l’apertura della “Macelleria di Montagna” rappresenta infatti un segnale concreto di vitalità economica e presidio dei servizi nelle aree montane, valorizzando le filiere locali e creando nuove opportunità per i giovani.

Nella foto, l'inaugurazione della Macelleria di Montagna a Farini.

Pubblicato il 24 marzo 2026

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Terzo posto per l’Isii Marconi al premio «Storie di alternanza»

Storie di Alternanza Isii Marconi

È uno sguardo appassionato ad ambienti, storie, suggestioni suggerite dallo scorrere lento dell’acqua e del tempo, quello che ha portato gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Marconi” di Piacenza alla realizzazione di un progetto che si è aggiudicato il terzo posto all’ottava edizione del premio “Storie di Alternanza” della Camera di commercio dell’Emilia, nato per accrescere la qualità e l’efficacia dei percorsi di formazione scuola-lavoro. Una passione, unita a rilevanti competenze comunicative e informatiche, che ha portato gli studenti piacentini a concentrarsi sui paesaggi fluviali che stanno tra Piacenza e Monticelli d’Ongina, arricchendo di tante opportunità per i visitatori il progetto, già lanciato nel 2021, denominato “Pa(e)(s)saggio di testimone”, iniziale laboratorio di lettura, in bicicletta, di questi ambienti dal singolare fascino. “Un’occasione - sottolinea Chiara Merli, docente di lettere all’Isii Marconi, che ha coordinato il progetto insieme ai docenti Raffaella Alessandrini e Fabrizio Bernardi e all’architetto Alessandra Bonomini di Ceas Infoambiente - per ragionare sui concetti di siti tutelati, corridoio ecologico, bacino fluviale, biodiversità, consapevolezza delle conseguenze dei nostri comportamenti, turismo responsabile ed economie sostenibili, spazi e soluzioni adeguate per favorire la ciclopedonalità, sicurezza stradale, produzione energetica, nonché di valorizzazione della bicicletta come perfetto mezzo di conoscenza dei territori marginali”.

Da qui, dunque, una collaborazione del biennio della sezione F Informatica del “Marconi” con Ceas Infoambiente che è sfociata nella nuova progettualità premiata dalla Camera di commercio dell’Emilia e si è tradotta nella realizzazione di un sito web (http://paesaggioditestimone.altervista.org/) e di un’app che consentono di valorizzare i paesaggi fluviali piacentini e di offrire strumenti particolarmente utili per i visitatori, con l’aggiunta di una forma di manutenzione che consentirà costanti arricchimenti e la continua mobilitazione degli studenti per approfondimenti e aggiornamenti che coniugano interesse generale della comunità e apprendimento scolastico.“Pa(e)(s)saggio di Testimone – spiega al proposito Chiara Merli - si pone a tutti gli effetti come una pratica di service learning, in quanto integra in modo strutturato l’apprendimento scolastico con un impegno concreto a servizio della collettività e del territorio; attraverso lo studio in aula, le uscite sul campo in bicicletta e la realizzazione di strumenti digitali (sito, app, mappe interattive) gli studenti sviluppano competenze trasversali e disciplinari, applicandole a una causa reale che è la valorizzazione del paesaggio fluviale, unita a promozione della mobilità sostenibile e diffusione della consapevolezza ambientale”. “Il progetto – conclude la docente dell’Isii Marconi - offre così un contesto autentico in cui gli studenti apprendono facendo, rafforzano il senso di responsabilità civica, costruiscono relazioni significative con il territorio e si attivano come cittadini consapevoli, capaci di agire all'interno di un sistema complesso e collaborativo”. “Siamo molto grati ai ragazzi e ai docenti che hanno realizzato questo progetto”, sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella. “Da una parte, infatti, hanno evidenziato rilevanti competenze e importanti visioni sui servizi che le tecnologie possono offrire e, dall’altra, si sono impegnati su patrimoni che possono concorrere a sviluppare anche nuove economie in territori che scontano forme di fragilità”. L’obiettivo del Premio Storie di Alternanza, cui hanno partecipato oltre 500 studenti emiliani con 31 progetti - conclude Cella - è proprio questo: consentire ai giovani di cimentarsi, nel territorio e nelle imprese, in esperienze che uniscano la formazione scolastica e il sistema imprenditoriale e sociale, puntando anche ad incrementare le opportunità di lavoro con l’orientamento e l’acquisizione di competenze necessarie allo sviluppo del territorio all’insegna della sostenibilità”.

Nella foto, la classe dell'istituto superiore Marconi di Piacenza.

Pubblicato il 23 marzo 2026

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