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Notizie Varie

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ANCI Giovani Emilia Romagna, eletti tre piacentini

anci

Si è svolta nei giorni scorsi, all’Autodromo di Imola, l’assemblea di ANCI Giovani Emilia-Romagna, raggruppamento riservato a sindaci, assessori e consiglieri comunali e di quartiere fino ai 35 anni d’età.
Nell’occasione sono stati eletti i nuovi organi dirigenti della sezione giovani di Anci regionale, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Neo coordinatore è stato eletto il sindaco di Imola, Marco Panieri, 32 anni, capofila di in un coordinamento di 40 amministratori rappresentanti l'intera platea dei Comuni distribuiti in tutte le province dell’Emilia-Romagna e appartenenti a tutte le forze politiche.

Tra i delegati piacentini eletti all'interno del coordinamento regionale, in rappresentanza di tutti i giovani amministratori della provincia di Piacenza figurano: Andrea Capellini, Consigliere Comunale Delegato ai Servizi Sociali e Politiche Giovanili del Comune di Gragnano Trebbiense; Luca Corbellini, Vicesindaco di Bettola; Annalisa Maggi, Consigliera Comunale di Cadeo. Tra i primi compiti a cui sarà chiamato il nuovo coordinamento vi sarà il rafforzamento della rete e la creazione di un percorso formativo rivolto ai giovani amministratori di tutta la regione e non solo.
All'assemblea regionale erano presenti anche gli amministratori piacentini under 35 Francesco Brianzi e Costanza De Poli (Piacenza) e Alberto Rossi (Gropparello).

Nella foto, da sinistra Andrea Capellini, Luca Corbellini e Annalisa Maggi.

Pubblicato il 22 novembre 2022

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Confapi Industria Piacenza: convegno sulle donne nell'impresa

Confapid

E' in programma per giovedì 24 novembre al Laboratorio Aperto Piacenza nella ex chiesa del Carmine in piazza Alessandro Casali il grande convegno organizzato dal gruppo di ConfapiD di Piacenza: “Il valore aggiunto delle donne nell’impresa” è il tema dell’incontro, in programma dalle 17 alle 19 con diverse ospiti. Dopo il saluto istituzionale della presidente nazionale di ConfapiD Giovanna Boschis e della presidente provinciale di ConfapiD Sara Brugnoni, sono previsti gli interventi di Laura Ottaviani, amministratore delegato di Ottaviani S.p.A., Ombretta Sarassi che è direttore generale di Opem S.p.A. e Stefania Cimino, direttore finanziario di Roland DG Mid Europe, con cui si discuterà del ruolo della donna nell’impresa da ieri a oggi. È prevista infine anche una riflessione sul ruolo della donna nell’impresa da parte di Patrizia Magnante, presidente della Società italiana di sociologia.

“Partiamo dai dati – spiega la presidente Brugnoni – le imprese femminili in Italia sono un milione e 343 mila. Realtà diverse certamente, con una loro storia, ma accomunate da tre caratteristiche principali che proprio in questi anni complessi sono state maggiormente evidenziate: la solidità, perché a tre anni dalla costituzione rimane attivo circa l'80 per cento delle attività; il coraggio, dato che il 31 per cento delle aziende femminili ha aumentato gli investimenti in tecnologia digitale; la sensibilità al tema della sostenibilità ambientale confermato da un buon 22 per cento che investe nella transizione ecologica. Sono dati, questi, che derivano dal quinto Rapporto Unioncamere sull’imprenditoria femminile”.

Pubblicato il 22 novembre 2022

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In un anno quasi 5mila donne si sono rivolte a un Centro antiviolenza dell’Emilia-Romagna

violenza donne

Senza rispetto non c’è gara. Nella vita, oltre che nel mondo dello sport. Viene proprio da due grandi campioni del basket e del motociclismo come Marco Belinelli e Andrea Dovizioso il messaggio contro la violenza sulle donne, cuore della campagna di comunicazione che la Regione Emilia-Romagna lancia in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne delle Nazioni Unite. E che è stata presentata a Bologna dall’assessore regionale alle Pari opportunità Barbara Lori. Due testimonial d’eccezione che hanno accettato di impegnarsi a fianco della Regione, per trasmettere un invito alla responsabilità e al rispetto. Due protagonisti di successo del mondo dello sport che si rivolgono ad altri uomini, a partire dai più giovani, per sensibilizzare su un dramma -la violenza sulle donne - che nel nostro Paese sta assumendo proporzioni sempre più drammatiche.

In Emilia-Romagna secondo i dati elaborati dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere sono 4.934 le donne che nel 2021 hanno contattato un Centro antiviolenza: oltre 300 in più rispetto alle 4.614 del 2020. Mentre sono 1.667 le chiamate al numero 1522 del Dipartimento nazionale per le pari opportunità (1.606 nel 2020), di cui 994 da parte di donne vittime di violenza o stalking (913 nel 2020). In crescita anche le donne ospiti di Case rifugio, in prevalenza straniere: 320 nel 2021 contro le 301 dell’anno precedente. E quelle accolte in un Centro antiviolenza: 2.646 (2.335 nel 2020). Una prima anticipazione sul 2022, limitata tuttavia a 16 Centri, rivela che tra gennaio e maggio hanno preso contatto con un Centro antiviolenza 1.749 donne, mentre le chiamate al 1522 sono state tra gennaio e marzo di quest’anno 370, di cui 191 da vittime di violenza o stalking.

L’impegno della Regione

A partire dal bando contro la violenza di genere - uscito lo scorso 4 novembre e per il quale è possibile presentare domanda fino al 2 dicembre - che mette a disposizione di enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, onlus 2,5 milioni di euro nel biennio 2023 – 2024 per progetti che puntano soprattutto alla prevenzione. Uno stanziamento in crescita rispetto ai 2,1 milioni del bando precedente che ha sostenuto 83 progetti. Di questi 7 in provincia di Piacenza per 106.420 euro. Tra le misure più innovative il Reddito di libertà. Uno strumento per sostenere l’autonomia economica delle donne vittime di violenza e dunque la possibilità concreta di voltare pagina, grazie all’erogazione di un assegno mensile fino a 400 euro per un periodo massimo di un anno. A disposizione per il 2022 risorse per 1,3 milioni di euro, con le quali la Regione integra in modo significativo lo stanziamento nazionale, portando a 1 ,5 milioni di euro le risorse disponibili in Emilia-Romagna.

Pubblicato il 22 novembre 2022

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Student Night a Spazio 2, torna la Festa delle Matricole

 spazio


Appuntamento mercoledì 23 novembre dalle 18, a Spazio 2 in via XXIV Maggio 51, con la Student Night che segna l'edizione 2022 della Festa delle Matricole. Un evento ormai consolidato, organizzato dall'Amministrazione comunale in collaborazione con le Asp Città di Piacenza e Collegio Morigi - De Cesaris, unitamente ad Er.Go – Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell'Emilia Romagna, Collegio Alberoni e le realtà accademiche aventi sede sul territorio: Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Parma per quanto riguarda i corsi di laurea in Infermieristica, Fisioterapia e Medicina in lingua inglese, Conservatorio Nicolini.

“Più che mai quest'anno – sottolinea l'assessore a Università e Ricerca Francesco Brianzi – abbiamo voluto che i ragazzi sentissero proprio questo momento, a partire da tutti gli aspetti organizzativi che, sotto l'egida di Spazio 2, sono stati loro affidati. Dalla locandina al programma della serata, tutto è stato ideato direttamente dalle rappresentanze di studentesse e studenti, protagonisti di un'iniziativa che, avviata dalla precedente Amministrazione, portiamo avanti con entusiasmo, nella convinzione che si tratti di un'occasione preziosa per socializzare e per conoscere ciò che la città può offrire agli universitari, con particolare attenzione a chi vive l'esperienza accademica come fuori sede”.

Ai saluti istituzionali seguirà, alle 19.30 circa, l'intrattenimento con esibizioni di giocoleria e arti circensi a cura dell'associazione Tadam per accompagnare l'aperitivo, mentre dalle 20 sarà la volta della cena – gratuita per le matricole, su prenotazione tramite i canali attivati e già comunicati nei singoli atenei – con dj set e la musica live di Nilo ad accendere il proseguimento della serata, durante la quale resterà operativo il servizio bar del Dopolavoro Ferroviario.
“Se, a medio e lungo termine, ci confrontiamo con la sfida di grandi progetti che riguardano la necessità di nuove strutture ricettive e di supporto per i giovani, sempre più numerosi, che scelgono Piacenza come sede dei propri studi, oltre ad attività culturali e di relazione in una più ampia logica inter-ateneo e di città universitaria – aggiunge l'assessore Brianzi – nell'immediato c'è l'impegno a valorizzare l'identità giovane, innovativa, versatile e dinamica della nostra città. E la Festa delle Matricole è un passo in questa direzione, con l'obiettivo di creare un legame sempre più stretto tra il tessuto universitario e la rete di servizi informativi utili, agevolazioni e misure a sostegno di ragazze e ragazzi, ma anche di favorire al massimo l'incontro, il dialogo e lo scambio di idee tra di loro”.

Nella foto di Pagani, la Festa delle Matricole.

Pubblicato il 22 novembre 2022

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«Coltivare tradizioni» chiude il suo quinto anno

 Cosmonauti

Le potature, gli innesti, l’incontro con la storia degli ulivi del Ducato: eventi da «tutto esaurito», grazie al trasporto di cittadini e cittadine per tematiche green e pratiche che consentano di vivere a pieno la natura, anche nel contesto urbano. A ospitare lezioni teoriche e laboratori - accessibili gratuitamente e aperti su prenotazione a tutti gli interessati - il frutteto degli Orti di santa Maria di Campagna, per il quinto anno sede del progetto “Coltivare tradizioni” di Cosmonauti Aps, finanziato dal bando “Giovani protagonisti” del Comune di Piacenza. Un luogo ormai divenuto simbolo della mission dell’associazione di promozione sociale, impegnata nella valorizzazione degli spazi verdi della città con attività consolidate - come il riconoscimento delle erbe spontanee commestibili e la didattica ambientale ideata per i più piccoli - e nuove proposte: dalla costruzione di un “albergo per insetti” a tutela della biodiversità, all’operazione di trapianto di nuovi arbusti. Oltre cinquanta le essenze messe a dimora da Cosmonauti nell’arco degli ultimi dodici mesi.

“Siamo entusiasti del riscontro ottenuto, tutti gli appuntamenti hanno registrato il sold out” – commenta Javier d’Argenio, presidente dell’associazione, nel tracciare un bilancio dell’edizione 2022. “Le persone di ogni età manifestano sempre più desiderio di fruire attivamente le aree verdi urbane e questo non può che darci una motivazione sempre maggiore. Poter apprendere e mettere in comune conoscenze antiche e nuove tecniche di agroecologia, da applicare anche nella cura dei propri orti o giardini, fa sì che ogni partecipante divenga a propria volta custode di questo patrimonio, la cui tutela è garanzia per il futuro di tutti”. Una rete ampliata ulteriormente dalla collaborazione con realtà extra provinciali attive nello stesso ambito - a partire da Fruttorti/Parma sostenibile - ed esperti del settore, intervenuti in qualità di docenti. “In questi anni abbiamo dato vita a un percorso che intreccia ambiente, cultura e cittadinanza attiva, in un’ottica di condivisione di saperi - conclude il presidente dell’associazione –; il nostro obiettivo è quello di proseguire su questa strada, continuando a proporre esercitazioni, incontri e workshop con figure professionali di rilevanza nazionale, per dare radici sempre più profonde a questa esperienza e proiettarla nel domani”.

Pubblicato il 21 novembre 2022

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