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Notizie Varie

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«Equivalgo» si presenta stasera a Castel San Giovanni

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"Volerò” - disse il bruco. Tutti risero, tranne le farfalle”. È questa metafora il principio ispiratore di "Equivalgo", la nuova associazione nata a Castel San Giovanni dall'idea di un gruppo di genitori che ha scelto di non accontentarsi e di intraprendere un percorso attivo. Come le farfalle che sanno riconoscere il potenziale nascosto in ogni bruco, questi genitori credono fermamente che ogni bambino, ogni ragazzo con disabilità, possa spiccare il volo e realizzare i propri sogni. Basta crederci e, soprattutto, non restare soli.
"Negli anni abbiamo capito che l'unione fa davvero la forza - spiegano i fondatori dell'associazione -.Condividere esperienze, difficoltà e conquiste quotidiane rappresenta un prezioso supporto per tutte le famiglie che affrontano le sfide legate alla disabilità". 

L'unione fa la forza

L'obiettivo principale di "Equivalgo" - che si presenta ufficialmente al territorio questa sera, venerdì 9 gennaio, alle ore 21, al centro culturale di via Mazzini 2 a Castel San Giovanni - è creare una rete tra diverse associazioni del territorio, valorizzando le realtà già esistenti e ampliando l'offerta di servizi disponibili. Alla serata saranno presenti la società sportiva Special Dream Team di Piacenza, che conta circa 130 ragazzi impegnati in basket, nuoto, calcio, atletica e bocce, sia a livello amatoriale che agonistico; l’impresa sociale “Acquelaria” con il progetto "Ali Blu", dedicato ai bambini con disturbo dello spettro autistico in fascia di età prescolare, primaria e secondaria (fino a 13 anni); l’associazione "La forma del Cuore", che presenteràun progetto rivolto ad anziani e disabili che mira a sviluppare strategie innovative per promuovere una vita attiva, contrastare l'isolamento sociale e favorire l'autonomia di persone con disabilità.
Interverranno anche il Centro Socio riabilitativo "Emma Serena" che eroga prestazioni socioeducative e sanitarie a cittadini adulti portatori di handicap fisico, sensoriale, psichico e/o comportamentale nonchè la dott.ssa Cristina Bensi, consulente finanziario e docente universitario, per illustrare la possibilità di organizzare alcuni incontri con lo scopo di aiutare concretamente le famiglie a pianificare il futuro economico dei loro figli. Questi incontri serviranno a trovare le soluzioni migliori per proteggere i soldi che le famiglie mettono da parte, sia mentre i genitori ci sono ("Durante Noi") che quando non ci saranno più ("Dopo di Noi").

“Ogni famiglia e ogni persona è benvenuta"
"Equivalgo" si propone come punto di riferimento per sviluppare l’autonomia e cercare inserimenti lavorativi anche attraverso corsi di cucina o percorsi di introduzione alla musica.
La programmazione futura verrà comunque definita in base alle esigenze, ai bisogni e ai desideri che emergeranno durante gli incontri con le famiglie del territorio.
“Non importa l’età dei vostri figli o il tipo di disabilità - ribadiscono i promotori, invitando alla serata del 9 gennaio -. Ogni famiglia e ogni persona direttamente o indirettamente interessata al tema è benvenuta. Perché crediamo che tutti, proprio tutti, possono imparare a volare”.

Pubblicato il 9 gennaio 2026

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Vigili del fuoco, Vito Cristino è il nuovo comandante provinciale

 Nuovo comandante vigili del fuoco

Cambio al vertice del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Piacenza. Dal 1° febbraio l’ingegner Pier Nicola Dadone assumerà l’incarico di comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cremona, al posto dell’ingegner Michele Castore. A Piacenza alla guida del Comando provinciale della caserma di Strada Valnure sarà l’ingegner Vito Cristino, 62 anni, proveniente dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Monza. Contestualmente Castore andrà proprio a Monza. L’ingegner Pier Nicola Dadone era arrivato a Piacenza nel dicembre 2023.

Nella foto, Vito Cristino.  

Pubblicato il 9 gennaio 2026

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I vincitori del concorso natalizio «Illumina Natale» di Bettola

 

Vincitori presepi Bettola

Si è concluso il concorso indetto dalla Proloco "Motosport" di Bettola, con a tema il Natale e le caratterizzazioni di abitazioni e attività commerciali del paese. Gli organizzatori, con promotore Nicola Scagnelli, hanno ripreso una iniziativa avviata qualche anno fa dal Circolo Anspi "Don Vincenzo Calda" di Bettola, interrotta per intraprendere una nuova strada, quella della mostra dei Presepi che si è conclusa nella giornata di martedì 6 gennaio, e che ha portato nella chiesa di San Bernardino tante persone, rimaste entusiaste per la bellezza della mostra, grazie alla partecipazione di tanti maestri presepisti piacentini e alla chiesa stessa di per se un gioiello di arte e architettura del 1700. Stesso successo avuto dal concorso "Illumina Natale" che nella giornata di domenica 4 gennaio ha premiato chi è risultato più meritevole, dedicando una sezione a parte e il conseguente premio, a chi ha realizzato nella propria abitazione, attività o associazione in esterna, un presepe.
Come luogo della premiazione si è scelto la stessa chiesa dei San Bernardino, con Massimo Calamari presidente del Circolo Anspi "Don Vincenzo Calda" e il vice presidente Giuseppe Lotta, a fungere da cerimonieri. “Vogliamo ringraziare tutti coloro che avete partecipato – hanno detto in coro Calamari e Lotta – perchè con il loro e il vostro impegno, si è reso illuminato e a tema natalizio il nostro paese. Un grazie alla Proloco Motosport – hanno proseguito – e in particolare a Nicola Scagnelli, che ha voluto riprendere una nostra iniziativa e rinnovandola nella sua forma aggiungendo il settore dedicato ai presepi. Dal nostro – hanno concluso – vogliamo ringraziare don Angelo Sesenna e tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare anche quest’anno la nostra mostra dei presepi e tutte le persone che sono venute a gratificare con la loro presenza, il nostro impegno”.
A risultare la migliore abitazione a tema Natale è stata quella di Erika Bulla di Roncovero, il miglior allestimento delle attività commerciali è andato ad Hair Styling di Paola Calamari, invece la menzione speciale per i presepi alla famiglia Antonio Taffurelli e Tiziana Maggi, alla famiglia di Marco Migliorini e Mara Staffiero, alla famiglia Nani e Scagnelli, alla associazione Move Your Mind di Simone Monico e all’attività commerciale della parrucchiera Maria Luisa Carini.

Pubblicato l'8 gennaio 2026

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Il Comune di Carpaneto premia le botteghe storiche

  Botteghe storiche Carpaneto

Nel Consiglio Comunale di fine dicembre il Comune di Carpaneto ha voluto omaggiare le realtà commerciali per dire grazie e rendere omaggio a chi ha fatto la storia del paese. L'amministrazione e il consiglio comunale di Carpaneto hanno premiato alcune storiche botteghe perché “dietro a ogni serranda alzata per anni ci sono lavoro, sacrificio, passione e un legame profondo con la nostra comunità. Abbiamo voluto prenderci un momento speciale per dire grazie e rendere omaggio a realtà che hanno fatto, e continuano a fare, la storia di Carpaneto”, ha spiegato il sindaco Andrea Arfani. È stata celebrata la bottega storica “Alimentari Pellegrini”, che ha raggiunto il traguardo straordinario dei 90 anni di attività, esempio di continuità, qualità e impegno tramandato nel tempo. Premiate “La Casa del Formaggio” di Fausto Milani e la “Rivendita Agraria Cristalli” di Giorgia Bussandri, attività che nel 2025 hanno deciso di prendersi il meritato riposo.

“Si tratta - dice Arfani - di un riconoscimento sentito per il segno importante che hanno lasciato nella storia commerciale del nostro paese e per il percorso che, a un certo punto, ha portato a una scelta di svolta. Un ringraziamento speciale è andato anche al Salumificio Giordano, inserito nella Top Italian Food 2025 di Gambero Rosso per la Coppa Dop: un risultato che ci rende orgogliosi e che testimonia l’eccellenza imprenditoriale, artigianale e culinaria del nostro territorio”.

“Con questi riconoscimenti abbiamo voluto valorizzare il merito, la qualità e l’identità delle nostre botteghe, sia di chi ha segnato la storia di Carpaneto, sia di chi continua ogni giorno a portare avanti tradizione ed eccellenza, spesso da una generazione all’altra. Il paese è infatti anche questo: persone, attività e storie che rendono il nostro paese vivo, autentico e ricco di valore”.

Pubblicato l'8 gennaio 2026

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A Cassino, antico borgo della val Nure, la prima mostra di presepi

Liberta Presepio foto 2 per NG

Per la prima volta quest'anno è stata celebrata la messa anche durante le feste natalizie nell'antico oratorio di Cassino, frazione di Bettola, presieduta da don Angelo Sesenna, parroco di Bettola insieme a mons. Pier Luigi Dallavalle. Nell’occasione è stata inaugurata e benedetta la prima mostra di presepi collocata nella vecchia stalla ristrutturata.
Una ventina i presepi esposti, tutti pregevoli per originalità, varietà di materiali, ambientale e composizione artistica. Numerosi i presenti, sia alla celebrazione, sia alla visita dell’esposizione, provenienti anche da paesi lontani, che nei giorni scorsi, hanno visitato il  piccolo borgo a 490 metri di altitudine in alta val Nure. 
La mostra resterà aperta fino a domenica 11 gennaio. 

Liberta Presepio foto in orat

Nelle foto: in alto, la mostra dei presepi e sopra la messa nell'antico oratorio di Cassino.

Un po' di storia

Cassino è un borgo composto da una decina di abitazioni e vari rustici tutti ristrutturati. Tra gli edifici spiccano, per il loro pregio storico, due Case Torri e un oratorio, rispettivamente del Millequattrocento e del Millesettecento. L’edificio religioso è stato costruito tra il 1770 e il 1775 dal Cap. Gian Antonio Albertelli a poca distanza da un altro Oratorio del Millecinquecento, ormai in stato di degrado per movimento franoso e successivamente abbattuto. La costruzione venne realizzata a lato di un crocevia stradale da cui si diramavano i collegamenti per Recesio, Vigolo Val Nure e Castelnardo dove sorgeva un castello del Milleduecento, oggi ben ristrutturato dall’attuale proprietario. Si tratta di un’opera a pianta longitudinale con soffitto in volta, pareti in pietra lavorata a mattone, successivamente intonacate, pavimento in cotto, cornice sopraelevata che corre sulle due pareti con due pilastri con capitelli. Il tetto a capanna era ed è ricoperto in lastre di ardesia. Sulla parete frontale, sopra il coro, sono ancora evidenti alcuni affreschi. Ai lati e sulla facciata finestre bifore. Collocato su ampio gradone in pietra vi si trovava un altare in cotto rivestito in gesso tutto scrostato per l’usura del tempo. In fase di ristrutturazione per liberare spazio all’abside è stato rimosso e sostituito con un altare in legno. Le colonne e la base in pietra appoggiate alla parete.
E’ presente sul lato sinistro una feritoia strombata, una volta finestrella di osservazione e difesa della Casa Torre. Le cronache delle visite pastorali riferiscono che sul culmine della facciata c’era una celletta con campanella.

panorama

Sopra, il panorama attorno al borgo di Cassino in alta val Nure.


Dedicato, nei primi tempi, ai Santi Rocco e Paolo, fu benedetto il 25 gennaio 1778. Vi si celebrava la messa,  nelle feste religiose e alla domenica, alternativamente alla chiesa parrocchiale di Recesio, in quanto, come risulta da diversi documenti dell’Archivio storico della Curia vescovile di Piacenza, erano un centinaio le persone residenti nelle frazioni della zona. Attiguo all’oratorio sorge un edificio in pietra del Milleseicento di notevoli dimensioni, con un cortile interno lastricato circondato da archi a volta.
Dall’inaugurazione avvenuta nel 1778 si sono succedute diverse visite pastorali del Vescovo di Piacenza con celebrazioni e feste religiose. La festa patronale era celebrata il 25 gennaio (San Paolo). Poi, a seguito di rifacimento dell’abside con un dipinto in facciata della Madonna del Carmelo,  la ricorrenza si spostò a luglio.
Da metà del secolo scorso, non più utilizzato a scopo religioso, è stato adibito a magazzino rurale. Dal 1980 al 2010, per l’incuria e gli agenti atmosferici  è andato progressivamente in degrado. A partire dal 2010 è iniziato il recupero a cura del nuovo proprietario Luigi Fogliazza. Oggi si presenta come un gioiellino di pregio storico e artistico nel contesto di Cassino, dove tutte le abitazioni e tutti i rustici in pietra sono stati ben ristrutturati e compongono un grazioso piccolo borgo.
Nel nucleo centrale si distinguono anche due Case Torri medioevali del Millecinquecento.
Da qualche anno è consuetudine la celebrazione della messa nella ricorrenza della Madonna del Carmelo, rappresentata nell’affresco dell’abside, restaurato dalla sapiente opera di Lucia Bravi. Nell’occasione, molti i fedeli che presenziano alla funzione celebrata da don Angelo Sesenna. Il tempietto è utilizzato per celebrazioni anche in altre occasioni per ricorrenze e raduni vari.

Pubblicato il 7 gennaio 2026

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