Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Fondazione, oltre 670mila euro per il rinnovo del protocollo Piacenza per gli anziani

anziani

Aumentano le opportunità d’ingresso anticipato in struttura per le persone anziane in lista d’attesa per un posto convenzionato nelle case di riposo. Lo consente il rinnovo del protocollo Piacenza per gli Anziani, una iniziativa consolidata a favore delle persone non autosufficienti e dei loro familiari, pensata per ridurre le lunghe attese necessarie ad entrare nelle strutture con tariffa agevolata, promossa dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e sottoscritta anche dalla Consulta diocesana delle Opere socio assistenziali di Piacenza e Bobbio e dai Comuni di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda in qualità di capofila, rispettivamente, dei Distretti sociosanitari della città di Piacenza, di Levante e di Ponente.

«Oggi abbiamo rinnovato un progetto che ci consente di dare risposta a un bisogno stringente nell’assistenza alla terza età - commenta il presidente della Fondazione Roberto Reggi -, che merita un impegno da parte nostra particolarmente significativo. Per il prossimo triennio stanziamo risorse importanti: con un plafond complessivo pari a oltre 670mila euro, abbiamo voluto potenziare ulteriormente il servizio aumentando i posti disponibili, in modo da alleggerire la difficoltà delle famiglie, che possono usufruire di rette a costi calmierati. Grazie anche alla collaborazione delle strutture coinvolte, garantiremo a un numero maggiore di soggetti fragili la possibilità di accedere alle Case per Anziani alleviando le difficoltà dovute alle liste d’attesa».
Per la Fondazione si tratta di dare espressione a uno dei propri settori di intervento prioritari, Assistenza agli anziani, nell’ambito delle iniziative a sostegno del welfare, come sottolinea la consigliera d’amministrazione Elena Uber: «Conosciamo bene quanto sia difficile, per le famiglie con un anziano non autosufficiente, dover trovare delle alternative adeguate quando la scarsa disponibilità di posti costringe a una lunga lista d’attesa. Crediamo sia doveroso dare il nostro contributo, e vogliamo ringraziare anche le strutture del territorio che hanno messo a dispozione i posti, e i Servizi d’assistenza anziani dei distretti, che ci consentono con il loro impegno a portare avanti il progetto».

IL PROTOCOLLO

I posti disponibili passano dai trentasei del passato triennio agli attuali quarantuno, distribuiti fra le strutture aderenti e i relativi distretti socio-sanitari. Diciotto posti sono destinati al Distretto Città di Piacenza, di cui dieci messi a disposizione dalla CRA Agave di ASP Città di Piacenza e otto dalla Fondazione Madonna della Bomba Scalabrini Onlus. Dei dodici posti destinati al Distretto di Ponente, cinque saranno disponibili presso la Pia Casa Monsignor Castagnetti Onlus di Pianello, altri cinque presso la Casa di Riposo Gasparini a Pieve Dugliara, e due posti dalle CRA Gardenia e Melograno di Borgonovo. Al Distretto di Levante sono infine destinati undici posti, ripartiti fra i tre della Casa di Riposo Ceresa di San Giorgio, quattro al Pio Istituto Archieri Moruzzi Boriani Rapuzzi di Monticelli e quattro dalla Cra Azienda Speciale del Comune di Vernasca. Non cambiano le modalità d’accesso, che saranno gestite dai Servizi Assistenza Anziani distrettuali, tenendo conto dell’ordine in lista d’attesa e di particolari emergenze sociali ed economiche. Una volta  assegnata alla struttura, la persona anziana può rimanervi fino a quando non gli venga proposto un posto convenzionato, o comunque per un massimo di sei mesi.
La Fondazione partecipa con un contributo di quindici euro per ogni giorno di permanenza in struttura di ciascuno dei soggetti ammessi. La retta a carico degli utenti viene determinata scalando un ulteriore contributo di tre euro, quale sconto applicato dalla struttura.

IL BILANCIO DAL 2015 A OGGI

La prima edizione del protocollo risale al 2015 quando la Fondazione di Piacenza e Vigevano stanziò 201 mila euro, su base triennale, per mettere a disposizione 28 posti e garantire la possibilità d’ingresso anticipato alle strutture per gli anziani non autosufficienti. Posti che sono stati portati a 36 con il rinnovo del 2022 e che salgono a 41 con l’attuale formulazione del protocollo. Con lo stanziamento di 670 mila euro per il triennio 2026-2028 (circa 220 mila euro all’anno), l’impegno su base annuale risulta dunque triplicato rispetto alle origini. Dal 2015 a oggi, sono stati già erogati 1 milione e 250 mila euro, di cui hanno beneficiato 600 ospiti, per un totale di 84.000 giorni di inserimento nelle case di riposo a prezzo calmierato. Con l’ultimo stanziamento di 670 mila euro, le risorse messe a disposizione salgono a un totale di 1.920.000 euro.

Nella foto di Del Papa l'incontro in Fondazione.

Pubblicato il 2 marzo 2026

Ascolta l'audio

Perse 61 imprese giovanili piacentine in un anno: -3,1%

 Imprese giovanili calo

Con un calo di 61 unità in un anno (-3,1%), si sono attestate a 1.876 le imprese giovanili attive in provincia di Piacenza alla fine del 2025. Un andamento negativo lievemente più contenuto di quello che ha riguardato il numero complessivo delle imprese piacentine (-3,5%), che non ha comunque modificato l’incidenza delle aziende degli under 35 sul totale delle imprese attive in provincia, attestata al 7,6%, in linea con il dato regionale. Le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia sui dati forniti da Infocamere evidenziano, in tema di distribuzione settoriale, che la più elevata presenza di imprese giovanili riguarda i servizi alle imprese, con 419 unità e un’incidenza sul totale delle imprese under 35 pari al 22,3%, seguiti dal commercio (356 unità, con una quota del 19%) e dalle costruzioni (353 e 18,8%). La graduatoria settoriale vede poi, nell’ordine, i servizi alla persona con 210 imprese giovanili attive, le attività di alloggio e ristorazione con 209 unità, l’agricoltura con 205 e, infine, il manifatturiero (121 imprese giovanili, pari al 6,4% del totale). Quanto alla natura giuridica, nell’81,1% dei casi si tratta di ditte individuali, con 1.521 realtà attive (44 in meno in un anno). Anche le società di capitale possedute da giovani hanno chiuso il 2025 con un saldo negativo (10 in meno e -3,6%), portandosi a 269 unità. Le società di persone costituite da under 35, infine, risultano 79, cioè 3 in meno rispetto al 2024. L’impresa giovanile è valutata dall’indagine camerale anche in base al grado di presenza di giovani, vale a dire secondo la percentuale di quote possedute da under 35, identificando tre gradi di presenza crescenti: “maggioritaria”, “forte” ed “esclusiva”.

Sul totale delle imprese della provincia individuate come giovanili, il grado “esclusivo” copre il 91,5%, contando ben 1.717 unità attive, mentre alla presenza imprenditoriale “forte” va il 6,8% (128 aziende) e a quella “maggioritaria” il rimanente 1,7% (31 attività). Da ultimo, è stata valutata la presenza imprenditoriale giovanile nei singoli comuni, tra i quali spicca il capoluogo con 740 realtà attive, che coprono l’8,1% del totale delle imprese presenti nel comune. Seguono Fiorenzuola con 105 unità e incidenza all’8%, Castel San Giovanni (104 e 10%), Rottofreno (63 e 9,5%) e Podenzano (49 e 6,8%).

Pubblicato il 1° marzo 2026

Ascolta l'audio

La festa dei vigili del fuoco e il «grazie» di Oriana dopo il grave incidente

Oriana Corrao con vgf intervenuti nel suo incidente

È festa al comando di strada Valnure per l’anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. La ricorrenza si festeggia da quest’anno, come stabilito dal decreto del ministero dell’Interno del 27 febbraio 2025, e celebra il giorno del 1939 in cui i corpi provinciali furono unificati e confluirono in un unico Corpo nazionale. Questo, come ha ricordato il comandante provinciale Vito Cristino, ha permesso, nel corso degli anni, di uniformare le procedure di soccorso e le attrezzature e garantire un maggiore intervento in caso di calamità naturali. Una nuova cerimonia “laica”, dunque, si affianca a quella religiosa di Santa Barbara. Venerdì a Piacenza, dopo l’alzabandiera, gli onori ai caduti e la benedizione a cura di don Federico Tagliaferri, vicario foraneo della diocesi per la città, sono state consegnate le croci di anzianità e i riconoscimenti ai vigili del fuoco che si sono distinti in occasione di interventi particolarmente complessi. Alla cerimonia hanno partecipato le massime autorità civili, militari e religiose della provincia. Per l’occasione, i cancelli del comando sono stati aperti nel pomeriggio del 27 febbraio per consentire le visite ed è stata allestita una mostra.

autorita

“A Piacenza un grande spirito collaborativo”

Vito Cristino, 62 anni, ha preso servizio lo scorso primo febbraio come nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco di Piacenza, succedendo a Pier Nicola Dadone, passato a dirigere il comando di Cremona. In precedenza, il primo dirigente Cristino ha prestato servizio nei comandi di Monza Brianza, Genova e Milano. È proprio nel capoluogo lombardo che è cominciata la sua carriera di vigile del fuoco. Laureato in ingegneria, ha sviluppato un’importante esperienza nel campo del soccorso. “Spero di apportare anche qui ulteriori innovazioni nel campo del soccorso - spiega Cristino - e dell'organizzazione del comando, sempre al servizio del cittadino”. La provincia di Piacenza – dice – “oltre a presentare un rischio idrogeologico, è un’area industrializzata, per cui merita la massima attenzione anche sull’aspetto degli incendi industriali”. Cristino afferma di aver trovato a Piacenza “una bella realtà e buona armonia tra le istituzioni e grande spirito collaborativo anche da parte di tutto il personale del comando, per cui ci sono tutti i migliori auspici per iniziare un nuovo lavoro, una nuova avventura in questo in questo prestigiosissimo comando”. Il comandante ha ricordato che i vigili del fuoco, prima delle emergenze, sono attivi nella prevenzione degli incendi in tutti gli ambiti, dai luoghi di lavoro alle abitazioni ai locali di svago.

tricolore

Tre interventi significativi

La seconda parte della celebrazione è stata dedicata al conferimento delle benemerenze e dei premi. Sono stati ricordati tre interventi significativi svolti negli ultimi due anni dai vigili del fuoco di Piacenza: quello del 13 agosto 2024 per trarre in salvo un uomo sprofondato in una voragine mentre lavorava in un cantiere in località Marchesi di Scrivellano, nel comune di Travo; quello del 19 maggio 2025 per un incidente lungo l’autostrada A1 a Pontenure, quando i vigili del fuoco hanno estratto una donna dall’abitacolo; e infine quello dell’11 dicembre 2025, quando un furgoncino finì in un dirupo nella zona di Gazzola e il conducente fu recuperato e trasportato all’ospedale in elisoccorso.

I premiati

Durante la manifestazione sono state consegnate le croci di anzianità ai vigili del fuoco coordinatori Fabio Morganti e Giuseppe Diano e i diplomi di lodevole servizio agli assistenti Maria Grazia Codeghini e Gianluisa Pettinari, al caposquadra esperto Marco Bergamaschi e al vigile del fuoco coordinatore Giovanni Rigoni. Per il soccorso alla persona bloccata nello scavo del cantiere ai Marchesi di Scrivellano (13 agosto 2024) sono stati premiati i capireparto Ettore Ferri e Antonio Ruggieri, i capisquadra Marco Ghittoni e Gabriele Maschi, i vigili del fuoco coordinatori Marcello Bonadies, Stefano Oppizzi, Giuseppe Diano e Edoardo Battista, il vigile del fuoco esperto Franco Arati e i vigili del fuoco Stefano Borella e Gaetano Pullara. Per il soccorso in A1 (19 maggio 2025) sono stati premiati il caporeparto Gian Luca Travaini e il vigile del fuoco coordinatore Matteo Ferrari. Per l'intervento di recupero della persona caduta in un dirupo dopo l'incidente stradale (11 dicembre 2025) sono stati premiati il caposquadra Fabio Cademartiri, il caporeparto Gianmarco Magnaschi, i vigili del fuoco coordinatori Edoardo Battista, Gabriele Araldi e Stefano Oppizzi, il vigile del fuoco esperto Roberto Ponti e il vigile del fuoco Massimiliano Poggi.

Il “grazie” di Oriana

Alla cerimonia ha partecipato anche Oriana Corrao, coinvolta in un grave incidente autostradale il 19 maggio 2025. I vigili del fuoco la estrassero dall’abitacolo dell’auto che si era ribaltata. Alcuni mesi dopo l’incidente, Oriana ha scritto una lettera di ringraziamento ai vigili del fuoco di Piacenza, inviando in dono una pianta Zamioculcas, che rappresenta la vita. Dalla lettera traspare la professionalità, ma soprattutto l’umanità dei vigili del fuoco intervenuti, che Oriana ha voluto sottolineare nel ringraziarli per essere ancora in vita. “Vi scrivo a novembre perché in questo mese arriva il mio compleanno e se quest’anno lo posso festeggiare è anche grazie a voi”, recita la lettera di Oriana. “Ringrazio voi tutti perché con la vostra competenza il peggio è passato ed è grazie alla vostra sensibilità e al vostro umorismo che quel brutto momento è stato più sopportabile. In particolar modo, ringrazio Marco che mi ha fatto da «tappetino» durante l’estrazione, e anche il suo collega che mi ha sganciato la cintura di sicurezza, perché con il loro sorriso e le loro battute sono riusciti anche a distrarmi, fino a farmi sorridere”. Oriana ha terminato la riabilitazione, è tornata al lavoro e sta seguendo un percorso per riprendere sicurezza alla guida.

Francesco Petronzio

Pubblicato il 28 febbraio 2026

Nelle foto, l'anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco al comando di Strada Valnure.

Ascolta l'audio

Sostenibilità, quando l’aula diventa laboratorio

Laboratorio per la sostenibilita 3

Portare la sostenibilità fuori dai manuali e dentro le pratiche aziendali, superando la lezione frontale per entrare nel merito delle decisioni reali. È questa la cifra dei laboratori da che il Corso di Laurea triennale in Management per la Sostenibilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Piacenza ha proposto ai suoi studenti grazie alla collaborazione con Deloitte Climate & Sustainability (DCS). Un’esperienza formativa che ha visto gli studenti protagonisti di un confronto diretto con casi concreti, strumenti operativi e professionisti del settore, all’interno del Laboratorio di progettazione della sostenibilità.
Un percorso formativo che ha affrontato temi chiave dell’agenda ESG, dalla decarbonizzazione agli scenari climatici, fino all’assurance del reporting di sostenibilità, con un approccio fortemente applicativo. I laboratori hanno offerto agli studenti l’opportunità di misurarsi con linguaggi, metodologie e strumenti utilizzati oggi dalle organizzazioni, stimolando una partecipazione attiva e una riflessione critica su sfide complesse e in continua evoluzione.

«Nel Corso di Laurea triennale in Management per la Sostenibilità valorizziamo la didattica esperienziale attraverso il Laboratorio di progettazione della sostenibilità, dove gli studenti sperimentano modalità innovative di apprendimento a contatto con il mondo delle imprese. Grazie alla collaborazione con partner come Deloitte Climate & Sustainability» sottolinea Monica Veneziani, che della laurea triennale è coordinatrice, «i nostri allievi possono tradurre in pratica i saperi teorici e confrontarsi con professionisti del settore. I laboratori offrono casi concreti e strumenti operativi per comprendere come la sostenibilità si realizza nelle pratiche aziendali. È un’occasione preziosa per formare competenze su temi complessi come la decarbonizzazione, i rischi climatici e il reporting di sostenibilità».

Il valore dell’iniziativa risiede proprio nella capacità di costruire un ponte tra università, ricerca e mondo professionale, mettendo al centro le nuove generazioni. «Sostengo con piacere collaborazioni come questa con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in quanto coniugano perfettamente due degli elementi distintivi di Deloitte Climate & Sustainability: l’attenzione alle generazioni più giovani e il collegamento con il mondo della ricerca» dichiara Stefano Pareglio, Presidente di DCS. «Per noi il rapporto con l’università è rilevante non solo perché qui si formano talenti preziosi (ricordo che l’età media delle nostre persone è di 28 anni), ma anche perché tale connessione rispecchia a pieno il nostro approccio science-based. La ricerca ha un ruolo cruciale nel guidare il cambiamento, permettendo di trovare soluzioni con un impatto reale. Abbiamo cercato di trasmettere questo messaggio alle ragazze e ai ragazzi, che si stanno dimostrando entusiasti di comprendere come la sostenibilità si traduce nelle pratiche aziendali e di confrontarsi con professionisti capaci di guidarli anche da nuovi punti di vista».

Pubblicato 1 marzo 2026

Ascolta l'audio

La piacentina Ludovica Cella vicepresidente regionale di Federalberghi

 Federalberghi Ludovica Cella

La piacentina Ludovica Cella, presidente provinciale di Federalberghi Piacenza, è stata eletta vicepresidente regionale di Federalberghi Emilia Romagna con delega all’Appennino. Un incarico di rilievo che porta Piacenza ai vertici dell’ospitalità emiliano-romagnola e rafforza il ruolo del territorio nelle politiche di sviluppo delle aree montane. L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea del 24 febbraio, che ha rinnovato i propri organi dirigenti scegliendo per acclamazione Amedeo Faenza alla presidenza regionale. L’assemblea ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al presidente uscente Alessandro Giorgetti per l’impegno profuso alla guida della Federazione in una fase complessa per il comparto. Il presidente provinciale di Confcommercio Piacenza, commentando l’elezione di Ludovica Cella parla di “un risultato importante, mai raggiunto prima dalla categoria turistico-alberghiera piacentina a livello regionale. Un riconoscimento che premia il lavoro delle imprese del territorio e che potrà tradursi in benefici concreti per lo sviluppo dell’offerta turistica locale, rafforzando la capacità di incidere nelle scelte strategiche regionali”. Alle congratulazioni si unisce l’assessore alla cultura e al turismo del comune di Piacenza, Christian Fiazza.

“Il risultato raggiunto da Cella per noi è importante perché rappresenta un traguardo per l’intero sistema Piacenza e per la rete che, insieme a Federalberghi, al Comune di Piacenza e all’assessorato alla cultura e turismo, ha lavorato in questi anni. Crediamo sia un percorso di crescita che l’ambito regionale ha riconosciuto e giustamente premiato. Questo incarico è uno strumento che ci permetterà di collaborare ancora meglio lungo la strada tracciata, a livello provinciale, per valorizzare l’ambito appenninico. Un passaggio che contribuisce a renderci più accoglienti e competitivi rispetto ad altre realtà”.

Nella foto, Ludovica Cella, vice presidente regionale di Federalberghi Emilia Romagna.

Pubblicato il 28 febbraio 2026

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente