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Notizie Varie

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Torna «Gusta la prevenzione»: alimentazione e salute al centro degli incontri

Gusta la prevenzione 2026

Tornano gli appuntamenti con Gusta la prevenzione – La salute è nel piatto, un ciclo di eventi promosso dalla Breast Unit dell’Azienda Usl di Piacenza per sensibilizzare le donne piacentine sull’importanza di una corretta alimentazione per mantenersi in buona salute e prevenire le principali patologie.

Per l’edizione 2026 i professionisti sanitari si avvalgono della collaborazione di Coldiretti Piacenza e del gruppo Donne Coldiretti, che saranno attivamente coinvolti negli incontri. Il primo appuntamento, in particolare, si svolge in concomitanza con le celebrazioni per la Giornata internazionale della donna, rafforzando il messaggio di attenzione alla salute femminile.Le iniziative si svolgono negli spazi del Mercato Coperto di Campagna Amica di via Farnesiana 17 a Piacenza.

Si inizia il 10 marzo

Gli appuntamenti in agenda sono tre e sono promossi dalla Breast Unit dell’Azienda Usl di Piacenza, in collaborazione con Coldiretti Piacenza e il gruppo Donne Coldiretti, con il supporto del Mercato Coperto di Campagna Amica.

Si comincia martedì 10 marzo, dalle 18 alle 19.30. Il format è quello già sperimentato con successo nelle precedenti edizioni. La chef e maestra di cucina Caterina Petrosino propone una ricetta che viene preparata in diretta. Durante la fase di realizzazione del piatto, medici e professionisti sanitari forniscono importanti consigli alle presenti. Grazie alla partnership con Coldiretti, in questa edizione grande attenzione è riservata anche agli alimenti a km zero e alla stagionalità, per favorire un consumo consapevole dei prodotti locali nel rispetto dell’ambiente.Il primo incontro del 10 marzo sarà dedicato al tema “La nuova piramide alimentare. Cosa cambia per la prevenzione del tumore al seno?”, con la preparazione delle orecchiette con farina di lenticchie e verdure di stagione.
Il secondo appuntamento, previsto per il 14 aprile nella stessa fascia oraria, affronterà il tema“Alimentazione e infiammazione. Esiste davvero una dieta antinfiammatoria?”, insieme alla realizzazione del piatto a base di pesce azzurro con ratatouille di verdure di stagione e pane integrale all’olio extravergine.
La terza serata, in calendario il 12 maggio, sarà invece dedicata a “Il microbiota e il nostro benessere. Come nutrire i batteri amici dell’intestino”, accompagnata dalla preparazione dellabruschetta di pane ai cereali con hummus di ceci e puntarelle di cicoria.

“Il nostro obiettivo – evidenzia Dante Palli, direttore della Breast Unit – è quello di trascorrere un momento piacevole insieme alle donne, cogliendo l’occasione per informarle su alcuni temi fondamentali per prevenire il tumore al seno e, più in generale, per vivere in salute”. In tutti gli incontri interverranno anche Jessica Rolla, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione, ed Elisa Carrai, dietista dell’Ausl di Piacenza, per approfondire le relazioni tra scelte alimentari, benessere e prevenzione.


"Siamo orgogliosi di rinnovare il legame con la Breast Unit dell’Azienda Usl di Piacenza in questa edizione 2026 di Gusta la Prevenzione. Per Coldiretti, parlare di salute significa prima di tutto valorizzare ciò che nasce dalla nostra terra" afferma il direttore di Coldiretti Piacenza, Roberto Gallizioli. "Questa iniziativa non è un evento isolato, ma si inserisce in un impegno capillare che stiamo portando avanti con determinazione in tutta la provincia. Proprio in questi mesi, infatti, siamo presenti nelle scuole con il progetto di Educazione alla Campagna Amica, che quest'anno Coldiretti Emilia-Romagna ha voluto dedicare interamente al tema 'A Scuola di Buon Cibo! La Dieta Mediterranea, espressione di gusto e salute'.

Si tratta di un percorso ambizioso che sta coinvolgendo 2.000 studenti piacentini - prosegue Gallizioli - grazie alla sinergia con partner fondamentali come l'Ausl di Piacenza e al prezioso sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. L'obiettivo è comune: insegnare alle nuove generazioni come la Dieta Mediterranea vada ad abbracciare uno stile di vita basato sulla stagionalità, sulla qualità e sulla tracciabilità dei prodotti".

Pubblicato il 5 marzo 2026

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Cattolica, Barletta entra nel Consiglio giudiziario della Corte d’Appello di Bologna

Professore Cattolica incarico

Il professor Antonino Barletta, docente di diritto processuale civile presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica, è stato nominato unico componente “laico” del Consiglio giudiziario istituito presso la Corte d’Appello di Bologna, organismo territoriale che affianca il Consiglio Superiore della Magistratura nelle sue funzioni di autogoverno. Non si tratta di un ruolo formale. Nei Consigli giudiziari si esaminano l’andamento degli uffici, le esigenze organizzative, i carichi di lavoro e le possibili soluzioni per rendere più efficiente il servizio ai cittadini. In questo contesto, la presenza di un rappresentante del mondo universitario consente di integrare l’esperienza della pratica giudiziaria con lo sguardo critico della ricerca e dell’elaborazione giuridica.

La partecipazione dei componenti “laici” (docenti universitari e avvocati) è stata ulteriormente valorizzata dalla recente riforma della giustizia, che ha ampliato il loro apporto nelle attività consultive e istruttorie e nella promozione di iniziative volte a migliorare il funzionamento degli uffici giudiziari. L’avvio dell’attività del professor Barletta ha visto una riunione “itinerante” ospitata dal Tribunale di Piacenza: un momento di confronto con i vertici degli uffici del Distretto, con l’Ordine degli Avvocati e con la Procura della Repubblica, prima della convocazione formale del Consiglio.

Nella foto, il professor Antonino Barletta.

Pubblicato il 5 marzo 2026

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«Banca di Piacenza e i suoi territori», gli incontri sull'anteprima del bilancio 2025

Il presidente Giuseppe Nenna a Cortemaggiore. f. Del Papa

Banca di Piacenza e i suoi territori”: proseguono gli incontri per illustrare in anteprima i risultati di bilancio 2025 dell’Istituto di credito locale. Dopo Cortemaggiore (Teatro Duse), Castelsangiovanni (Teatro Verdi) e Piacenza (PalabancaEventi), i prossimi appuntamenti sono programmati (tutti alle ore 18) per giovedì 5 marzo a Pontedellolio (Sala comunale); giovedì 12 marzo a Fiorenzuola (Teatro Verdi); mercoledì 18 marzo a Lodi (Ristorante La Pergola).

Il primo incontro si è dunque tenuto nella splendida cornice del Teatro Duse di Cortemaggiore. I dati sono stati presentati dal presidente Giuseppe Nenna coadiuvato dalla Direzione (Angelo Antoniazzi, a.d. e direttore generale e Pietro Boselli, vicedirettore generale), davanti a una nutrita platea formata da rappresentanti delle istituzioni (il sindaco Luigi Merli e altri primi cittadini: Stefano Boselli, San Pietro in Cerro; Carlo Filiberti, Besenzone; Romano Freddi, Villanova), dai componenti dei comitati di credito, da soci e clienti.

Dopo i saluti da parte dell’Amministrazione magiostrina portati dal sindaco («Per noi è un onore ospitare l’incontro in questo piccolo gioiello del nostro patrimonio culturale ed una fortuna avere sul territorio una banca vicina ai clienti. Investire nelle relazioni è il vostro punto di forza e sono sicuro che i risultati saranno positivi conoscendo la qualità di chi amministra questo Istituto di credito») e la proiezione del nuovo filmato istituzionale realizzato in occasione dei 90 anni della Banca che si celebrano quest’anno, ha preso la parola il presidente Nenna per illustrare i dati principali del bilancio 2025. Nuovo record per l’utile netto, che chiude a 40,5 milioni di euro (dopo i 34,5 del 2024); in crescita patrimonio (354 milioni contro i 339 del precedente esercizio), l’indice di solidità patrimoniale CET1 (20%, era il 19,6), la raccolta diretta (+4,8, il sistema cresce del 2%), gli impieghi (+3,0%, il sistema cresce dello 0,9%). «Festeggiamo il nostro compleanno con risultati molto importanti», ha commentato il presidente aggiungendo che la Banca continuerà a investire in iniziative strategiche: con nuovi sportelli (dopo la seconda filiale a Milano, è prevista una nuova apertura), con il potenziamento delle attività (avviati nuovi progetti Private, Bancassicurazione e Credito al consumo, ampliate le case prodotto, in partenza un nuovo progetto di leasing), con le nuove tecnologie e l’utilizzo dell’IA (nuovo sito e sostituzione di tutte le postazioni di lavoro per un miglioramento dei processi operativi e dei rapporti con la clientela, evoluzione dei sistemi antifrode per elevare i presidi di sicurezza, con particolare riferimento ai servizi di pagamento via internet). Un cenno quindi al Piano strategico 2024-2026 «che si era posto lo sfidante obiettivo di conseguire 95 milioni di utili in 3 anni, obiettivo che supereremo oltre ogni più rosea aspettativa». Il dott. Nenna ha quindi ricordato le azioni messe in atto dall’Istituto per rinnovarsi (estensione impianto fotovoltaico all’Agenzia 2-Veggioletta, nuovo impianto fotovoltaico a Pianello, ristrutturazione della filiale di Vernasca, rifacimento della facciata di Fiorenzuola centro, apertura nuova dipendenza Milano De Angeli). Il presidente ha poi sottolineato i successi conseguiti con le attività culturali: anche nel 2025 si sono organizzati più di 100 eventi, con la mostra su “Piacenza e i suoi cavalli” dedicata al genio di Francesco Mochi che in sole sei settimane di apertura ha fatto registrare oltre 8.000 visitatori, anche da diverse regioni italiane e dall’estero.

Platea gremita al Duse di Cortemaggiore. f. Del Papa

L’a.d. e direttore generale Antoniazzi ha presentato i risultati dell’ultimo triennio, evidenziando i dati della raccolta diretta («il punto di partenza della nostra attività che misura la fiducia dei nostri clienti») con 500 milioni raccolti in più in tre anni («risultato che inorgoglisce»), della raccolta indiretta (780 milioni in più) e degli impieghi (270 milioni in più nel triennio). Il margine d’interesse è passato da 63 milioni nel 2022 agli 88 del 2025, mentre i ricavi da servizi in tre anni hanno fatto registrare un più 5 milioni. «Molto importante» è stata definita dall’a.d. la crescita dell’utile netto (20,6 milioni nel 2022, 40,5 nel 2025). Buone notizie anche dalla qualità dell’attivo (NPL netto a 1,5%) e dall’indice di solidità (il CET 1 è in continua crescita). Parlando delle sfide e dei rischi, il direttore Antoniazzi ha sottolineato «l’alta concentrazione» del mercato bancario: 40 anni fa c’erano 1650 istituti di credito, ora i gruppi bancari sono meno di 100. «Le banche come le nostre sono ormai diventate un’eccezione», ha proseguito, annunciando che si continuerà ad investire per proteggere i clienti dal rischio frodi.

Il vicedirettore generale Boselli ha invece affrontato il tema della gestione dei patrimoni illustrando i benefici dell’innovazione rappresentata dalla consulenza evoluta che i clienti Banca di Piacenza possono scegliere di avere. «La consulenza evoluta – ha spiegato il vicedirettore – permette un dialogo continuo con il cliente, una visione integrata del patrimonio familiare e la percezione del valore del servizio è decisamente più elevata da parte dello stesso cliente». La consulenza evoluta, oltre che ai private banker, è estesa anche ai gestori affluent.

Molto partecipata anche la presentazione dei dati di bilancio che si è tenuta al Teatro Verdi di Castelsangiovanni. A far gli onori di casa il sindaco Valentina Stragliati, che ha ringraziato la Banca «di aver scelto la nostra città per questo momento di condivisione, non solo di risultati economici» e rimarcato «l’indipendenza di un Istituto di credito che testimonia quotidianamente l’impegno per il territorio aiutando imprese, famiglie, istituzioni e associazioni». Tra le autorità, presenti altri sindaci della zona: Franco Albertini (Alta Val Tidone), Mauro Lodigiani (Pianello), Carlo Brigati (Piozzano), Simone Maserati (Gazzola), Paola Galvani (Rottofreno).

La presentazione dei dati di bilancio al PalabancaEventi si è svolta in un’affollata Sala Corrado Sforza Fogliani, alla presenza di autorità e rappresentanti del mondo economico piacentino.

Nelle foto di Del Papa l'incontro promosso dalla Banca di Piacenza al teatro Duse di Cortemaggiore.

Pubblicato il 4 marzo 2026

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Nel 2027 la festa provinciale degli alpini si terrà a Pecorara

Alpini Pecorara 

Per la prima volta da quando è stata istituita, la “Festa Granda”, tradizionale e storica adunata provinciale degli Alpini, sarà ospitata a Pecorara di Alta Val Tidone, affidata al locale gruppo Alpini, fondato nel 1952. L’appuntamento è per il settembre 2027 e la decisione è arrivata nel corso dell’assemblea sezionale delle Penne Nere a Carpaneto dove, nella votazione, Pecorara ha superato le altre due candidature in lizza. “Questa scelta, condivisa dagli stessi Alpini, è motivo di onore e di orgoglio per il nostro gruppo. La “Festa Granda” rappresenta soprattutto un riconoscimento per quanto abbiamo fatto negli anni”, commenta il capogruppo di Pecorara, Piero Valorosi. Si tratta di una sfida importante: che affronteremo da subito, con dedizione e impegno, nel consueto spirito di unione e solidarietà. Dovrà essere il festoso evento di una comunità unita, pronta a celebrare il senso di appartenenza e i valori propri del Corpo degli alpini, oltre che a rafforzare il legame con l’identità locale e il territorio piacentino”.

Per il piccolo borgo di Pecorara si tratta di una storica prima volta e allo stesso modo è per il comune di Alta Val Tidone, che dal 2018 riunisce i territori di Caminata, Nibbiano e della stessa Pecorara. “Voglio prima di tutto fare le congratulazioni al Gruppo Alpini di Pecorara, a cui mi lega un particolare affetto, al capogruppo, al direttivo e a tutti i volontari per questo straordinario riconoscimento”, commenta il sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini. “Ospitare la Festa Granda è un’enorme opportunità che, sono certo, sapremo cogliere insieme e pienamente, nel suo significato più profondo di incontro, comunità, memoria storica, spirito di servizio, amicizia e i radicati valori che caratterizzano i raduni e gli incontri delle penne nere. Come Amministrazione ci mettiamo da subito al servizio del gruppo alpini Pecorara, offrendo la massima disponibilità e la completa collaborazione, perché questo anno che ci separa dall’evento, così come la Festa Granda stessa siano momenti e occasioni di crescita comune”.

Pubblicato il 5 marzo 2026

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Listino prezzi, Camera di Commercio: «Ultimi mesi all’insegna della stabilità»

 Prezzi Camera di Commercio 25

Il 26 febbraio si sono riunite, nella sede piacentina della Camera di commercio dell’Emilia, le Commissioni Tecniche per le rilevazioni dei prezzi. Agli incontri hanno partecipato gli operatori economici delle filiere all’ingrosso, per rilevare i prezzi di ben sette comparti, quali i cereali e cascami, foraggi, farine, bestiame, latticini, ortofrutticoli e prodotti legnosi. Riguardo ai cereali, la Commissione competente ha rilevato un mercato calmo, con la sola eccezione della soja (mercato buono), la cui granella produzione 2025 ha segnato aumenti del prezzo minimo e massimo alla tonnellata del 5,53% e del 4,96% (rispettivamente 420 e 423 euro). Anche gli operatori esperti in materia di foraggi hanno rilevato un mercato calmo, fatta eccezione per il prezzo massimo del fieno di erba medica (terzo sfalcio produzione 2025) che scende a 21 euro al quintale (-4,55%). La Commissione operante nel mercato delle farine ha, poi, certificato il carattere di stabilità anche per questo comparto. Invece, i professionisti del bestiame, una volta constatata la mancanza delle indicazioni di mercato necessarie, hanno stabilito la non quotazione dei prezzi relativi.
Nel listino dei latticini, sono stati dichiarati i mercati calmi per il grana padano e il siero di latte, mentre il carattere è stato positivo per il burro: quello di affioramento va da un prezzo minimo di 2,25 ad un massimo di 2,40 euro al kg, con relativi aumenti del 9,76% e del 9,09%; lo zangolato varia tra i 2,10 e i 2,20 euro con variazioni in aumento del 10,53% e del 10,00%. La commissione degli ortofrutticoli ha, poi certificato mercato stabile per molti prodotti, ad eccezione dei cavoli, tra i quali la verza ha visto i prezzi oscillare dagli 86 e i 91 euro al quintale (cali dell’8,51% e dell’8,08%).
Anche il cavolo cappuccio scende a prezzi che variano dagli 88,00 ai 90,00 euro (-8,33% e -8,16%). Da ultimo, nella sala contrattazione della sede piacentina della Camera di commercio dell’Emilia, la commissione competente in materia di prodotti legnosi, non è riuscita a rilevare quotazioni per la maggior parte delle categorie, mentre ha certificato la stabilità per la legna forte pezzatura 1,20 metri (7,50-8 euro al quintale la verde e 9,20-9,70 la stagionata) e per quella forte pezzatura 40-60 centimetri (13,20-13,50 la verde e 16,50-17 la stagionata).

Pubblicato il 4 marzo 2026

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