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Notizie Varie

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La Provincia di Piacenza lancia tre progetti per i giovani

Progetti giovani Provincia

Tre progetti per crescere insieme: in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, nella sala Perlasca, la Provincia di Piacenza ha presentato agli istituti secondari di secondo grado tre percorsi dedicati all’orientamento formativo-professionale delle studentesse e degli studenti, al rispetto e alla cittadinanza attiva. I progetti denominati “Orientarsi in Reggia”, “Il Rispetto tiene banco” e “conCittadini” sono stati presentati dalla consigliera provinciale Nadia Pompini, delegata a Programmazione scolastica, Diritto allo studio, Pari Opportunità, e dal consigliere provinciale con delega alle Politiche Giovanili Gabriele Scagnelli agli istituti secondari di secondo grado (Liceo classico “M. Gioia”, Liceo scientifico “L. Respighi”, Liceo statale “G.M. Colombini”, I.S. “A. Tramello-Cassinari”, I.S.I. “G.D. Romagnosi-A. Casali”, I.S.I. “G. Marconi-L. Da Vinci”, I.S.I. “G. Raineri-G. Marcora” e San Colombano, I.S.I. “E. Mattei”, I.S.I. “A. Volta”) alla presenza del Dirigente dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia-Romagna Andrea Grossi.

“Diamo il via all’anno scolastico 2025/2026 con la convocazione di questo tavolo che ha lo scopo di creare momenti di dialogo tra la Provincia e le Scuole, convinti che l’alleanza tra l’ente e la scuola sia fondamentale”, ha dichiarato la consigliera provinciale Nadia Pompini che ha illustrato nei dettagli i progetti -: in vista dell’imminente avvio delle lezioni, come Provincia abbiamo quindi pensato di presentare i progetti educativi che abbiamo scritto, seguito e che hanno richiesto un impiego notevole di risorse umane ed economiche, progetti che sono stati tutti finanziati. Il consigliere provinciale Gabriele Scagnelli ha aggiunto: “L’invito è a diffondere tra i docenti e tra gli studenti, le informazioni relative a queste attività formative che proponiamo a latere delle iniziative organizzate in autonomia dalle scuole e se qualche altra scuola volesse aggiungersi a questa rete per partecipare ai progetti, ci farebbe di certo solo piacere”. Il provveditore agli studi Andrea Grossi ha osservato: “Credo che sia un momento importante di confronto: noi ci mettiamo a disposizione per collaborare a simili progetti ma anche per una pianificazione complessiva”.

ORIENTARSI IN REGGIA

“Orientarsi in Reggia”, di cui la Provincia di Piacenza è partner, è un progetto di orientamento promosso dall’Unione Province Italiane (UPI), con capofila la Provincia di Parma, che coinvolge l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza "Unicatt Piacenza", nello specifico la “Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali con tematiche della produzione agricola, dell'enologia e della gestione delle risorse agroalimentari”, e l'Università degli studi di Milano con la sua sede di Edolo "Unimont", specializzata in scienze della montagna con focus sulla gestione dei territori montani e delle loro risorse. Si tratta di una proposta rivolta alle studentesse e agli studenti di 17 e 18 anni, in particolare a quelle ragazze e a quei ragazzi che stanno maturando un interesse nei confronti dei settori agrario, agro-alimentare e ambientale. Il progetto prevede due step: tre giorni (9,10, 11 ottobre 2025) dedicati alle professioni della montagna presso il “Residential” di Bobbio (iscrizioni entro il 2 ottobre 2025) e “Fiera Futura 2.0”, un “salone dell’ orientamento” organizzato all’ex chiesa del Carmine di Piacenza con la partecipazione di università e attori del mondo del lavoro.

IL RISPETTO TIENE BANCO

“Il rispetto tiene banco” è un progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna con capofila la Provincia di Piacenza e con partner il Cipm, il Centro Anti Violenza, Piacenza Network Aps (Web Radio Pc Radiocult) e l’urban artist Antonio Cotecchia. È destinato alle classi terze e quarte degli istituti secondari di secondo grado. Sono previste adesioni per gruppo classe. La proposta si articolerà tra settembre 2025 ed ottobre 2026. Lo scopo del progetto è quello di promuovere tra le nuove generazioni alla cultura del rispetto, sensibilizzando ragazze e ragazzi sulle tematiche della violenza di genere e delle discriminazioni. Obiettivo? Creare le basi per lo sviluppo della peer education (o educazione tra pari), che vede gli studenti al centro del sistema educativo, offrendo loro la possibilità di diventare protagonisti dei messaggi divulgativi attraverso l’utilizzo di molteplici forme espressive e comunicative. Dal face to face, al pod cast, fino ai murales. La proposta prevede tre fasi: il “Lab Formativo”, il “Lab Podcast” e il “Lab artistico”.

“CONCITTADINI”

Il progetto “conCittadini” è promosso anche quest’anno dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, destinato alle studentesse e agli studenti dai 14 ai 18 anni, aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado, allo scopo di promuovere la cittadinanza attiva attorno a tre filoni: Memoria, Legalità, Diritti e Pari Opportunità per i quali sono stati presi contatti con Isrec – Istituto di storia contemporanea di Piacenza, con Libera, associazione contro le mafie, e con la Fondazione Giulia Cecchettin per dire “no” alle violenze. L’apertura del bando di adesione al progetto è prevista per il mese di novembre 2025.

Pubblicato l'11 settembre 2025

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Lo Sportello InformaFamiglie è tornato alla Galleria del Sole

Sportello Informafamiglie

Da lunedì 8 settembre, lo Sportello InformaFamiglie&Bambini è tornatoad essere operativo presso la sede abituale alla Galleria del Sole, nel Centro Civico Farnesiana di via Marinai d'Italia, con i consueti orari di apertura: il lunedì e giovedì dalle 9 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13. Sono infatti terminati i lavori di manutenzione che avevano reso necessario, negli ultimi mesi, il temporaneo trasferimento in via Martiri della Resistenza, pur mantenendo la piena continuità del Servizio. Invariati i recapiti: 0523-492380 e, per gli aggiornamenti via Whatsapp, 349-7627122, oltre all'indirizzo di posta elettronica e, su Instagram, @centrofamigliepiacenza . Lo Sportello InformaFamiglie&Bambini è un punto informativo e di orientamento, costantemente aggiornato sulle risorse e le opportunità in ambito educativo, scolastico, sanitario, sociale, del tempo libero e culturale che il territorio offre alle famiglie con figli. Lo Sportello offre inoltre la possibilità di poter accedere ai servizi direttamente erogati dal Centro per le Famiglie.

Pubblicato l'11 settembre 2025

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Youthbank: aperte le candidature per diventare «Banchieri Under 26»

FotoDELPAPA 25

Prende il via la fase finale della raccolta di candidature per entrare a far parte del gruppo dei ‘giovani banchieri’ che gestiranno il ciclo 2025-2026 della YouthBank di Piacenza e Vigevano. Per proporsi il termine ultimo è il 28 settembre, cui seguiranno a breve i colloqui di selezione e un weekend di formazione intensiva. Il gruppo selezionato avrà quindi un anno di tempo per rilevare e analizzare i bisogni dei giovani del territorio, decidere quali di essi sono prioritari, redigere un bando per intercettare e finanziare progetti di coetanei che offrano risposte concrete a quei bisogni e, infine, monitorare la realizzazione e la rendicontazione delle iniziative sostenute. Il tutto in autonomia, ma sotto la supervisione e l’affiancamento dei coordinatori - Edoardo Favari e Giulia Guardiani - e di un gruppo di ‘Senior Banker’.
Candidarsi richiede pochi minuti: è sufficiente compilare il form presente sul sito YouthBank (youthbank.fondazionepiacenzavigevano.it). Occorre avere un’età compresa fra i 16 e i 25 anni e frequentare per ragioni di residenza, studio o lavoro i territori di riferimento: la provincia di Piacenza e il comune di Vigevano.
C’è poi un requisito fondamentale, come sottolinea Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha deciso di promuovere e sostenere Youthbank per rendere i giovani protagonisti: «Ai partecipanti chiediamo la volontà di mettersi in gioco, di impegnarsi concretamente per affrontare i problemi sociali, culturali e ambientali della comunità. Se vissuta al meglio, YouthBank è l’occasione per imparare fondamenti di progettazione sociale, project management, pubbliche relazioni e per sviluppare autonomia, senso di responsabilità e capacità decisionale, ma anche per cominciare a incidere concretamente sulla realtà, poiché finanzia progetti veri, con risorse reali».

LA FORMAZIONE A TORRAZZETTE
Al termine delle selezioni, il 25 e 26 ottobre il nuovo gruppo di banker prenderà parte a due giornate intensive di formazione, obbligatoria e gratuita, che per il terzo anno consecutivo si terrà a Torrazzette, nell’Oltrepò pavese, in un complesso immerso nel verde dove ha sede la Fondazione piacentina Don Niso Dallavalle. Qui i banker acquisiranno le basi per condurre le analisi dei bisogni locali, elementi di progettazione, project management, comunicazione e raccolta fondi.

I SENIOR YOUTHBANKER
Quest’anno c’è anche un’importante novità che riguarda le ragazze e i ragazzi che sono stati banker in passato: la possibilità di candidarsi in qualità di "Senior Youthbanker”, cioè avere un ruolo di coordinamento a supporto dell’organizzazione generale. L’età per la candidatura, in questo caso, sale dai 18 ai 30 anni. L’impegno richiesto è partecipare a tutti gli incontri di YouthBank, formazione compresa, accompagnando, presidiando e facilitando il lavoro della sezione a cui si viene assegnati fra le quattro attualmente attive: YouthBank Piacenza, YouthBank Piacenza Levante, YouthBank Piacenza Ponente e YouthBank Vigevano. Un impegno speciale a cui potrà corrispondere, come riconoscimento, l’opportunità di beneficiare di eventi formativi e di arricchimento culturale, in linea con il programma YouthBank.

INFO E CONTATTI
Le domande di adesione sono aperte fino al 28 settembre. Per ogni esigenza di chiarimento sulla procedura di compilazione online delle proposte e per ogni altra richiesta relativa al bando è possibile scrivere a .

La YouthBank di Piacenza e Vigevano fa parte di YouthBank International ed è patrocinata dal Comune di Piacenza.

Nella foto di Mauro Del Papa un incontro del gruppo YouthBank di Piacenza e Vigevano.

Pubblicato il 10 settembre 2025

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Università Cattolica di Piacenza, le novità della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

Il Preside Cocconcelli con una laureata

Da sempre l’eccellenza dell’offerta formativa, il contesto internazionale, la qualità dei docenti, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e le solide prospettive occupazionali sono i principali punti di forza della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nei campus di Piacenza e di Cremona. Oggi, però, ci sono numerose novità che caratterizzano la prima Facoltà nata nella sede piacentina dell’Ateneo. «C’è, innanzitutto, un’opportunità in più per le studentesse e gli studenti» spiega il preside Pier Sandro Cocconcelli. «La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, infatti, riconoscerà i crediti formativi universitari (CFU) ottenuti nel semestre aperto di Medicina e chirurgia e Medicina veterinaria anche a chi, pur avendo superato gli esami previsti, non risulti inserito in graduatoria. In questo modo, il percorso svolto non andrà perso e potrà essere valorizzato nel proseguimento degli studi».

Scegliere la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali significa unire formazione d’eccellenza, esperienza concreta nel settore agroalimentare e un forte impegno verso la sostenibilità, a stretto contatto con il mondo delle imprese, dell’innovazione e della ricerca. «Non a caso, tutte le lauree triennali prevedono uno stage in azienda per ogni studentessa e ciascuno studente, uno step essenziale per completare il percorso formativo con una esperienza reale nelle imprese di primaria importanza, nazionali e internazionali» prosegue il professor Cocconcelli. «Coloro che, invece, sono interessati alle lauree magistrali, fanno bene a considerare che la domanda di giovani con le competenze fornite dai corsi di laurea nella sede di Piacenza-Cremona da parte delle aziende è nettamente superiore al numero dei nostri laureati magistrali». Questo significa che chi completa il percorso ha ottime opportunità di inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro, con prospettive concrete di crescita professionale e solide possibilità di ricoprire ruoli qualificati e di responsabilità all’interno di realtà aziendali dinamiche e innovative.

«A ciò, si aggiunge l’aggiornamento di tutti i corsi di studio della Facoltà, integrando nei programmi le più recenti innovazioni scientifiche e tecnologiche del settore agro-alimentare» spiega il preside Cocconcelli. «È stata posta particolare attenzione a evitare sovrapposizioni tra i corsi di laurea triennale e magistrale. Si è attribuito un maggiore valore formativo alla tesi di laurea, che diventa un vero progetto di ricerca. La dimensione internazionale dei corsi magistrali è stata potenziata, con doppi titoli e programmi di mobilità all’estero. Ed è stata introdotta la certificazione accademica Executive Students, un percorso di eccellenza che unisce formazione teorica e applicazione pratica grazie alla collaborazione con aziende leader del settore agroalimentare. Funziona così: nell’ultimo semestre della laurea magistrale si potrà svolgere nell’ambito della tesi un’esperienza diretta in azienda, acquisendo competenze tecniche e gestionali e partecipando ai processi produttivi e alle innovazioni tecnologiche. Questo riconoscimento valorizza il talento, arricchisce il profilo professionale e accelera l’ingresso in posizioni qualificate e strategiche».

Ma non è tutto: è stato ulteriormente sviluppato il programma MyMentor, sia a Piacenza sia a Cremona, grazie al quale studentesse e studenti potranno contare sulla guida di professionisti esperti, pronti ad accompagnarli nel passaggio verso ruoli di responsabilità. E con il sostegno della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi la Facoltà ha introdotto un’agevolazione dei contributi universitari fino a 5.000 euro, accessibile in base a specifici requisiti di merito. Oggi più che mai, dunque, scegliere la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica, punto di riferimento assoluto per la ricerca e la didattica d’avanguardia nel settore agroalimentare, significa programmare il proprio futuro. E guardare avanti con fiducia.

Nella foto, il preside Cocconcelli con una laureata.

Pubblicato l'11 settembre 2025

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Endometriosi: un incontro e uno spettacolo per spezzare l'isolamento

donnaimago

In Emilia-Romagna, 1 donna su 4 nella fascia tra i 18 e i 55 anni soffre di endometriosi conclamata (dati al 2021). Ma spesso capita che sintomi e campanelli d'allarme vengano sottovalutati, ignorati e perfino taciuti da chi ne soffre. Per aumentare la conoscenza di questa patologia l’Associazione A.L.I.C.E. ODV – Associazione Lotta Italiana per la Consapevolezza sull’Endometriosi – organizza sabato 27 settembre a Castel San Giovanni l'incontro “Endometriosi: riconoscere i sintomi e i campanelli d’allarme”. L'evento, alle ore 16 al centro culturale polivalente di via Mazzini 2, è in collaborazione con il Comune di Castel San Giovanni e patrocinato dall’AUSL di Piacenza. Si rivolge non solo alle donne o alle ragazze. La conoscenza di questa malattia è fondamentale anche per chi, a vario titolo, può fare la differenza nel riconoscerne i primi segnali e nel fornire il giusto supporto, a partire da familiari ed insegnanti. Informare chi si trova quotidianamente a contatto con giovani donne e adolescenti significa creare una rete di supporto, contribuendo così a una diagnosi più tempestiva. 
L’incontro - la partecipazione è gratuita (qui la locandina) - fornirà una panoramica approfondita della malattia, con interventi di esperti in diversi ambiti: il ginecologo Guglielmo Minervino, specializzato in endometriosi, tratterà la sintomatologia, le opzioni terapeutiche e le possibili conseguenze; la pediatra dottoressa Ornella Righi affronterà il tema delle mestruazioni precoci e del loro possibile legame con l’endometriosi; la dottoressa Laura Garnerone, biologo nutrizionista esplorerà come una corretta alimentazione possa alleviare i sintomi infiammatori; infine, la psicoterapeuta Sona Haroni approfondirà come l’endometriosi possa influire sul benessere psicologico, generando stati di ansia e depressione.


Cos’è l’endometriosi?

Ma che cos'è l'endometriosi? L’endometriosi è una malattia cronica, invalidante e complessa, spesso difficile da diagnosticare. Il ritardo diagnostico, che può durare tra i 7 e i 10 anni, è una delle principali cause delle complicazioni legate a questa patologia. Molte donne si trovano a vivere una sofferenza quotidiana, tra dolori mestruali invalidanti, ipermenorrea e dispareunia. Questi sintomi, oltre a creare disagio fisico, hanno un forte impatto anche sulla sfera psicologica e influenzano anche le performance scolastiche.

La sera al "Moderno" lo spettacolo Imperformance

Raccontare l'endometriosi con lo stile spumeggiante del teatro: la sera di sabato 27 alle ore 21 sarà il cinema Moderno in piazza Olubra, sempre a Castel San Giovanni, ad accendere i riflettori sulle esperienze di alcune donne attraverso lo spettacolo "Imperformance" della compagnia tetrale "Imperfette sconosciute". La regia è di Alessandro Camilli. Lo spettacolo è frutto del progetto Endo&Psiche della psicoterapeuta Sona Haroni (qui la locandina). 

La storia delle donne con endometriosi è una storia di imperformance, di cadute, di inciampi, di dolori. Ma anche di rinascita, di amore e di condivisione. In un mondo che ci spinge alla performance ad ogni costo, anche quello della salute, sette donne raccontano le loro fragilità, i momenti bui, i traumi che diventano, grazie alla forza del gruppo e della messa in scena, la spinta che consente di togliersi la maschera e di svelarsi. In questo viaggio fatto di musica, fotografia, arte, emozioni, ricordi e mondi immaginari (mica tanto) in cui tutto è assurdo ma niente è irreale, portano in scena le loro imperformance per liberarsi, e liberare il pubblico, da ogni vincolo al “dover essere”.
Frammenti, suggestioni, frasi, immagini accompagneranno gli spettatori alla scoperta di cos’è l’endometriosi e di come, grazie al teatro, queste donne la portano sotto i riflettori per uscire dall’invisibilità.
Lo spettacolo è promosso dall'associazione A.L.I.C.E. con il patrocinio del Comune ed il sostegno del Lions Club di Castel San Giovanni e del Rotary Club Valtidone, oltre che in collaborazione con diverse realtà imprenditoriali del territorio. Informazioni e biglietti su eventbrite.it oppure scrivendo a

Pubblicato il 10 settembre 2025

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