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Notizie Varie

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Amnesty International compie 60 anni

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Amnesty International spegne sessanta candeline. Era il 28 maggio 1961 quando l’avvocato inglese Peter Benenson diede avvio alla prima campagna di quella che diventerà l'organizzazione internazionale contro le ingiustizie e in difesa dei diritti umani nel mondo.
“Appello per l’amnistia” era il tema della campagna e l'obiettivo era di liberare i cosiddetti “prigionieri di coscienza”, persone incarcerate solo per aver espresso le loro opinioni, esercitato il loro credo religioso, aver promosso i propri diritti. Si trattava in particolare di un gruppo di studenti arrestati in Portogallo, sotto la dittatura di Salazar, per aver brindato alla libertà.

Dal 1961 ad oggi, sono oltre 50.000 i “prigionieri di coscienza” che Amnesty International ha contribuito a liberare e l'organizzazione continua a chiedere la scarcerazione dei “prigionieri di coscienza”, come lo studente egiziano dell’Università di Bologna Patrick Zaki.

Anche a Piacenza è attiva una sezione locale di Amnesty International. Tra le ultime iniziative, l'incontro in diretta Facebook con Martina Dei Cas, autrice del libro "Angelitos", ambientato in Nicaragua, che narra la vicenda di Angelito Escalante Pérez, un ragazzino di dodici anni che ha scelto di dire no alla violenza.

Pubblicato il 28 maggio 2021

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Sentiero del Tidone, la prossima escursione il 13 giugno

 Tidone maggio

Si è svolta domenica scorsa l'escursione "Acqua di ieri, Acqua di oggi" che rientra nel circuito "Val Tidone Lentamente - Ripartiamo dalla Val Tidone" e che ha visto come protagonista l'elemento dell'acqua e due luoghi molto rappresentativi della vallata: la Diga del Molato e il Mulino del Lentino. Il gruppo, partito dalla nuova piazza di Nibbiano di Alta Val Tidone, ha seguito il lungo torrente fino allo sbarramento della Diga del Molato dove Fabio Rogledi, coadiuvato da altri tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza, ha illustrato con dovizia di particolari la storia e il funzionamento della diga. I presenti hanno percorso le architetture moderniste dell'edificio fino a raggiungere in sicurezza il livello delle acque. L'escursione è proseguita, sempre lungo il Sentiero del Tidone, verso valle fino ad arrivare al Mulino del Lentino, alla scoperta della storia e dei meccanismi di questo manufatto tanto pregevole quanto antico, testimone dell'arte molitoria fin dal Medio Evo.

I partecipanti hanno potuto ascoltare Fausto Borghi, proprietario del luogo e presidente dell'associazione "La Strada dei Mulini" che ha sede proprio nel Borgo Lentino, illustrare il Museo dell'Arte Molitoria all'interno del mulino, dove ha mostrato reperti antichi trovati durante il restauro dell'edificio e ha successivamente azionato l'antica ruota che raccoglie l'acqua del Tidone per la molitura. Dopo questa visita, il gruppo è rientrato a Nibbiano attraverso il Sentiero e incrociando numerosi escursionisti lungo il percorso. Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 13 giugno con l'escursione a piedi "Via dei Guadi - Dove acqua e roccia si fanno incanto", da Romagnese (in provincia di Pavia) al crinale del Penice dove sorge il torrente Tidone, condotta dalla guida AIGAE Mirna Filippi. Tutte le escursioni di "Val Tidone Lentamente" sono a numero chiuso e rispetteranno le normative anti-assembramento: il calendario aggiornato e ufficiale è presente sul sito web www.sentierodeltidone.it .

Pubblicato il 27maggio 2021

Mascherine trasparenti per superare le barriere di comunicazione delle persone sorde

mascherina trasparente

L’appello della campionessa paralimpica di scherma Ilaria Muresu (nata con una grave forma di neuropatia sensitiva) ha fatto da cassa di risonanza di un disagio sentito a livello nazionale e non è caduto nel vuoto anche quello di tanti piacentini sordi.
Il Consorzio Sol.Co. Piacenza, che dal 2015 gestisce gli sportelli InformaSociale dei Servizi Sociali del Comune di Piacenza e il Polo disabilità
Caad, ha acquistato un lotto di mascherine trasparenti per i propri operatori di sportello, per permettere loro di interagire e comunicare al meglio con le persone affette da deficit uditivo. In città se ne contano circa 160 di cui un centinaio iscritte all’ENS, la sezione locale dell’Ente Nazionale Sordi, che di recente ha avviato, per la prima volta a Piacenza, un corso di lingua dei segni.
Durante questo lungo periodo caratterizzato da ingressi contingentati, accessi su appuntamento,
chiusure forzate e riaperture parziali, l’accesso agli uffici pubblici, e di conseguenza alle informazioni, per i cittadini non udenti è stato alquanto problematico se non alle volte impossibile. Basti pensare, ad esempio, alle persone sorde più anziane che non utilizzano strumenti tecnologici per la comunicazione. In un dispositivo come la mascherina, che è ormai parte della nostra quotidianità, rendere possibile la lettura del labiale è diventato indispensabile per gli utenti con questa disabilità sensoriale.
“Come Consorzio Sol.Co. Piacenza
- ha spiegato il presidente Pier Angelo Solenghi - abbiamo pensato di fare qualcosa di ancora più concreto e tangibile, decidendo di acquistare a nostro carico le mascherine trasparenti ideate e prodotte dall’azienda DENPI Srl di San Benedetto del Tronto, le uniche di questa tipologia autorizzate dall’Istituto Superiore di Sanità. Allo stesso tempo – ha continuato Solenghi - i nostri operatori hanno aperto un canale di comunicazione più strutturato con la segreteria ENS di Piacenza che si è posta come trait d’union tra il nostro Sportello e il cittadino non udente. Riteniamo che questo gesto, seppur piccolo, meriti di essere condiviso e presentato come un lavoro di squadra, grazie al supporto di ENS”.

 L’InformaSociale - che conta dieci operatori con diverse professionalità che circuitano sulle due sedi di via Taverna e via XXIV Maggio - è arrivato ad erogare nel 2020, ovvero durante il primo anno della pandemia, 11.582 prestazioni. I numeri sono progressivamente aumentati nel corso degli anni, con la proposta di un servizio attento alle esigenze delle persone e accessibile a tutti.

Pubblicato il 26 maggio 2021

Premio Faustini, il 12 giugno cerimonia di premiazione

valente 


Doppia cerimonia di premiazione dei vincitori della 41ª (rinviata lo scorso anno a causa del virus Corona) e della 42 ª edizione del Premio di poesia dialettale nazionale Valente Faustini che si terrà il 12 giugno alle ore 16 a Palazzo Galli della Banca di Piacenza, sostenitrice del premio fin dalle sue origini. Nel rispetto delle norme di prevenzione del virus Corona alla cerimonia di premiazione sarà ammessa solamente la presenza dei vincitori, confermando la partecipazione al 328 2184586 o inviando una email a:
Come gli anni scorsi il razdur Danilo Anelli ha avuto la funzione di “garante” del lavoro svolto dalla giuria, non partecipando alla votazione e gestendo la corrispondenza dei concorrenti con gli elaborati, di predisporre le copie degli stessi per i giurati, assicurando l’anonimato degli autori (le poesie ed i racconti sono indicati con il solo titolo) e di custodire l’archivio con i dati personali dei partecipanti. A questa edizione del Premio Faustini sono state presentate 15 poesie e 6 racconti. Per la 42 ª edizione la votazione dei componenti della giuria ha determinato diversi ex aequo, “punteggi rigorosamente rispettati, come peraltro in ogni edizione”, ha sottolineato il razdur Danilo Anelli

Il Premio di poesia dialettale “Valente Faustini” è nato a Piacenza negli anni Settanta del secolo scorso per iniziativa del poeta Enrico Sperzagni (1909 -2001), ha avuto fin dalla prima edizione il patrocinio della Banca di Piacenza.
L’iniziativa, già dai fondatori, è stata indicata con il nome di Valente Faustini (Piacenza 1858-1922), poeta profondamente legato alla realtà territoriale piacentina, ma nello stesso tempo aperto ad orizzonti culturali di ampio respiro. Dotato di una solida cultura umanistica, Faustini ha saputo portare nella sua vasta produzione poetica i sentimenti del popolo, nel suo verso la realtà piacentina e, pur non perdendo la propria identità, viene osservata in sintonia con la cultura italiana tra Otto-Novecento.
La giuria è composta da Andrea Bergonzi, Lucia Favari, Fausto Frontini, Enrico Marcotti, Francesco Mastrantonio, Paola Nicelli, Pino Spiaggi e Franco Stampais, ha determinato i seguenti vincitori:

Sezione poesia

1° Premio ex aequo a Anna Botti Con “Braghein cürt e suttaneina alzera”

1° Premio ex aequo a Fabrizio Solenghi Con “L'ültim salüt”

2° classificato ex aequo a Silvia Arfini Con “Al cüssein di pinsier”

2° classificato ex aequo a Mario Schiavi Con “Sira d'invèran”

3° classificato ex aequo a Elena Lamberti Con “Parché me”

3° classificato ex aequo a Gianna Pezzi Con “‘I buf”

Premio speciale giuria a Alfredo Lamberti Con “La Muntä di ratt”

Premio speciale Luigi Paraboschi a Anna Persi Con “La lüśerta col paltò”

Menzioni d’onore poesia

Renata Bussandri con “Al castagni”
 Carlo Cammi
conVincenzo 2020”
Franco Campana
con “Al noss Parlameint”
Pierluigi Carenzi
con “Degräd e pandemia”
Stefano Longeri
con “Piaseinza in un piatt”
 Rino Scrivani con “I ricord”
Mario Tosini con “La Primavera dal Dumilaevènt”


Sezione racconto
1° classificato Cesare Ometti Con “Strä pr'andä a cà”
2° classificato Alfredo Lamberti Con “Amur prun grand fium"
3° classificato Anna Botti Con “E stasira cus guardumia?
Premio speciale giuria a Rino Scrivani Con “La cruciera”


Premio speciale "Luigi Paraboschi" a Pier Giorgio Barbieri Con “Quànd andäva a la scòla elementära
Menzioni d’onore racconto a Gianfranco Lamoure La Sperànza


Come gli anni scorsi il razdur Danilo Anelli ha avuto la funzione di “garante” del lavoro svolto dalla giuria, non partecipando alla votazione e gestendo la corrispondenza dei concorrenti con gli elaborati, di predisporre le copie degli stessi per i giurati, assicurando l’anonimato degli autori (le poesie ed i racconti sono indicati con il solo titolo) e di custodire l’archivio con i dati personali dei partecipanti. A questa edizione del Premio Faustini sono state presentate 12 poesie e 7 racconti. Il Premio di poesia dialettale “Valente Faustini” è nato a Piacenza negli anni Settanta del secolo scorso per iniziativa del poeta Enrico Sperzagni (1909 -2001), ha avuto fin dalla prima edizione il patrocinio della Banca di Piacenza. L’iniziativa, già dai fondatori, è stata indicata con il nome di Valente Faustini (Piacenza 1858-1922), poeta profondamente legato alla realtà territoriale piacentina, ma nello stesso tempo aperto ad orizzonti culturali di ampio respiro. Dotato di una solida cultura umanistica, Faustini ha saputo portare nella sua vasta produzione poetica i sentimenti del popolo, nel suo verso la realtà piacentina e, pur non perdendo la propria identità, viene osservata in sintonia con la cultura italiana tra Otto-Novecento. La Famiglia Piasinteina, come gli anni scorsi, sta predisponendo il volume contenente tutti gli elaborati della 41ª edizione.

Pubblicato il 26 maggio 2021

Ekoclub riprende la sua attività con gli studenti a favore dell’ambiente

bambini

“La vicinanza del Parco del Trebbia è un valore aggiunto del nostro territorio che bisogna imparare ad apprezzare e a valorizzare, cominciando dalle più giovani generazioni che, a differenza delle persone più anziane che, nei tempi della loro infanzia e adolescenza, vivevano più da vicino e profondamente il loro territorio, oggi, al contrario, rischiano di non conoscerlo e apprezzarlo. Per questo – fa sapere il sindaco di Gragnano Patrizia Calza - è davvero preziosa l’attività che ogni anno «Ekoclub» per l’ambiente svolge in collaborazione anche con le scuole del nostro Comune grazie ai suoi volontari. Un ringraziamento particolare, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, va alla presidente Romina Cattivelli (anche membro del Direttivo Nazionale) e ai gragnanesi Giuseppe Ferri e Angelo Vignola che hanno curato lo svolgimento delle attività presso i vari Circoli Didattici”.

Dopo il lungo periodo di pandemia che ha forzatamente bloccato tante iniziative scolastiche, finalmente è ripreso il progetto ambientale svolto dall’Associazione Ekoclub. I percorsi ambientali di Ekoclub sono rivolti ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie al fine di sensibilizzarli alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e portarli a conoscenza della fauna presente sul territorio.

L’Associazione negli ultimi 12 anni ha sviluppato il progetto in varie scuole del territorio: oltre a Gragnano Trebbiense, Rivergaro, Gazzola, Calendasco, Rottofreno, Borgonovo Val Tidone. Le lezioni si svolgono in due fasi: la prima consiste in una lezione teorica di due ore, in cui si illustra la popolazione animale che vive sul nostro territorio, tramite la proiezione di alcune slides. La seconda fase, invece, è una lezione pratica di due ore in cui gli studenti sono accompagnati dagli insegnanti e dai responsabili di Ekoclub sul greto del fiume più vicino, per toccare con mano quanto è stato loro illustrato in classe. Il progetto, che si svolge in forma totalmente gratuita, viene proposto annualmente alle scuole: il riscontro, in questi anni, è stato molto positivo poiché i ragazzi mostrano interesse e curiosità, pongono domande pertinenti agli argomenti affrontati e si appassionano alla varietà dei temi proposti.

Quest’anno a Gragnano il progetto presso le Scuole Elementari e Medie ha coinvolto complessivamente 6 classi. L’associazione si propone, per il futuro, l’ampliamento del progetto con un arricchimento degli argomenti, soprattutto riguardo le problematiche ambientali, tema di grande attualità.

Pubblicato il 25 maggio 2021

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