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Notizie Varie

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I centri estivi ripartono il 7 giugno, pronto il protocollo operativo

centri estivi

In Emilia-Romagna si conferma per il prossimo 7 giugno la riapertura dei Centri estivi. Già annunciato nelle scorse settimane, il via libera ufficiale all’inizio delle attività, contenuto in una nuova ordinanza della Regione, arriva a seguito dell’approvazione da parte del Governo delle Linee guida nazionali, allegate all'ordinanza dei ministri della Salute e delle Pari opportunità firmata il 21 maggio scorso. Si tratta dell’ultimo passaggio formale necessario per la ripresa delle attività estive per bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni di età. Viale Aldo Moro, infatti, aveva già provveduto ad aggiornare e condividere con il tavolo regionale, composto da enti locali, enti gestori, coordinamenti pedagogici territoriali, organizzazioni sindacali e sanità regionale, il Protocollo regionale per i centri estivi nelle strutture, che ora andrà ad integrare le Linee guida nazionali. “Abbiamo lavorato tutti insieme per conciliare il diritto all’educazione e alla socialità di bambine e bambini che hanno sofferto molto le misure restrittive, con la massima tutela della sicurezza loro, delle loro famiglie e del personale che lavora nei Centri estivi - sottolinea la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein -. E ora che anche le Linee guida nazionali sono state emanate, tutto è pronto per ripartire con un servizio fondamentale per i bisogni dei più giovani e per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le famiglie”. Le norme regionali riguardano i requisiti di accessibilità, i requisiti per il personale e per i volontari e la formazione sulle misure anti-Covid, le modalità di svolgimento in sicurezza delle attività e dei giochi, le misure precauzionali da rispettare per prevenire la diffusione del virus, le regole per l’accompagnamento e il ritiro degli iscritti, le procedure da seguire in presenza di casi positivi sospetti. Alla base del Protocollo regionale ci sono sempre il distanziamento e l’uso delle mascherine e dei dispositivi di protezione per il personale, attività da svolgere il più possibile all’aperto, pulizia e sanificazione delle superfici e degli oggetti, oltre all’aerazione costante degli ambienti in caso di permanenza in spazi chiusi. Tra gli altri provvedimenti indicati per garantire la sicurezza a bambini, ragazzi ed educatori, lo svolgimento delle attività in gruppi stabili di massimo 25 iscritti con adeguati rapporti numerici tra educatori e bambini/ragazzi. La disponibilità di diversi spazi per lo svolgimento delle attività programmate, attenzione ai contatti, pulizia e disinfezione dei materiali e areazione costante degli ambienti. Attenzione particolare all’inclusione di bambini con disabilità o in condizioni di fragilità o vulnerabilità; accompagnamenti ed entrate scaglionati.

Confermati per il quarto anno consecutivo i contributi della Regione alle famiglie per sostenere i costi delle rette di frequenza: 6 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo e assegnati a Comuni ed Unioni per finanziare il progetto di conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, in un anno che, per le famiglie e le donne soprattutto, ha comportato su questo fronte grandi disagi e sacrifici. Il contributo massimo sarà di 336 euro a figlio, a copertura totale o parziale in funzione del costo effettivo di iscrizione e potrà permettere la partecipazione a Centri estivi anche diversi, e per settimane anche non consecutive; unico vincolo è l’importo massimo riconosciuto per ciascuna settimana di 112 euro. Requisito economico necessario per beneficiare del sostegno, riservato alle famiglie (anche affidatarie) composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie monogenitoriali, occupati e residenti in Emilia-Romagna: un Isee entro i 35mila euro, rispetto ai 28mila dell’anno scorso. Dunque, un allargamento della platea dei beneficiari.

Pubblicato il 25 maggio 2021

Un progetto in aiuto alle famiglie

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A San Martino in Strada, in provincia di Lodi, sarà presentato sabato 29 maggio alle ore 16, il progetto “Famiglia d’appoggio: una famiglia per le famiglia”, nato da un’idea della piacentina Veronica Budano, insegnante, impegnata nel sociale che dal 2003 presta il suo servizio in territorio lombardo. Con lei anche la collega pedagogista Greta Borsani. Appuntamento all’area feste San Martino in Strada in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.
“Oggi io e Greta - spiega la Budano - abbiamo scelto nel nostro lavoro di rischiare e di credere nella famiglia per sostenerla, per farla crescere, per farla restare unita coinvolgendo tutti coloro che nel cuore sentiranno il desiderio di essere realmente parte di una comunità in grado di donare”.
“Il Comune di San Martino in Strada - aggiunge - ha creduto nel nostro intento e ci ha offerto uno spazio di confronto. Sarebbe bello che le persone potessero donare un po’ del loro tempo da dedicare alle famiglie fragili colpite dal Covid e dai tanti risvolti della «pandemia sociale» nelle povertà non solo economiche ma anche emotive, relazionali ed educative. Basta qualche ora alla settimana in aiuto ai bambini per sostenerli nella loro crescita”.
“Sempre ho creduto nel mio lavoro e nella famiglia - prosegue la Budano -, per questo con la collega Greta Borsani abbiamo deciso di far nascere «Ohana», uno studio professionale socio pedagogico. «Ohana», termine preso dalla lingua hawaiana, indica la famiglia in senso esteso del termine; include la relazione stretta, adottiva o intenzionale. Enfatizza l’idea che famiglia e amici sono uniti assieme e che devono cooperare gli uni per gli altri”.

Pubblicato il 25 maggio 2021

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Santa Rita, in centinaia sullo Stradone Farnese per la benedizione di auto e rose

santarita 2021 benedizioni auto

Dopo lo stop dello scorso anno per la pandemia, la festa di Santa Rita è ritornata con le sue celebrazioni e i suoi riti tanto cari ai piacentini e non solo. E' una santa molto amata e venerata, sempre viva  e presente nei cuori della gente che nella giornata di sabato 22 maggio ha fatto visita nella chiesa sullo Stradone Farnese per seguire la messa o semplicemente invocare Santa Rita, la santa dei casi impossibili. Centinaia anche le auto che sono transitate per ricevere la benedizione e poi le rose, ne sono state benedette circa trecento.
Le celebrazioni sono state coordinate dai Figli di Sant'Anna presenti nella chiesa di San Bernardino e Santa Rita.
La ricorrenza di Santa Rita si è conclusa con la messa celebrata dal vescovo mons. Adriano Cevolotto.

santa rita edizione2021

Nelle foto di Mauro Del Papa, alcuni momenti della ricorrenza di Santa Rita.

Pubblicato il 25 maggio 2021

Il maestro Riccardo Muti al Teatro Municipale

Riccardo Muti foto Silvia Lelli

Un concerto all’insegna della rinascita della cultura e della musica, che segna il ritorno al Teatro Municipale di Piacenza del Maestro Riccardo Muti sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, venerdì 28 maggio alle ore 19 con replica sabato 29 maggio, sempre allo stesso orario. 
A celebrare la recente ripartenza dei teatri dopo i lunghi mesi di silenzio, verrà proposto un programma intriso di speranza, che si aprirà con la Sinfonia dal Don Pasquale di Gaetano Donizetti, opera che rappresenta il punto di arrivo della grande tradizione della Scuola napoletana e di Mozart. Una partitura a cui il Maestro Muti è particolarmente legato anche perché fu il primo titolo da lui diretto al Festival di Salisburgo nel 1971 su invito di Herbert von Karajan.
A completare il programma sarà l’ultima e la più famosa tra le Sinfonie di Antonin Dvorák, la n. 9 in mi minore op. 95 Dal nuovo mondo, composta tra il 19 dicembre 1892 e il 24 maggio 1893 a New York, quando il compositore boemo venne invitato dalla mecenate Jeanette Thurber ad assumere la carica di Direttore del Conservatorio, una delle prime scuole ad ammettere donne e afroamericani. A contatto con lo sterminato repertorio spiritual e dei nativi, Antonin Dvorák unì due patrimoni popolari, quello boemo e quello americano, nella sua Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”: un vero e proprio sguardo sul futuro, ancora oggi profondamente attuale e ideale messaggio di fiducia e spera

Il Maestro Muti torna a dirigere i giovani della “sua” Orchestra Cherubini, da lui fondata nel 2004 e che divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna.  L'Orchestra è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent'anni e provenienti da ogni regione italiana. In questi anni l'Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid, Barcellona, Lugano, Muscat, Manama, Abu Dhabi, Buenos Aires e Tokyo.
 Biglietti: www.teatripiacenza.it – tel. 0523 385720 – 385721 –
La Biglietteria del Teatro Municipale, in ottemperanza alle norme Covid, sarà accessibile solo su appuntamento.

Cadeo apripista con il parco Calisthenics

cadeoparco

Cadeo a tutto sport all’aperto con l’inaugurazione del Parco Calisthenics.
Il parco giochi “Tarquinio Provini” accoglie ora il nuovo impianto fitness dedicato al Calisthenics, la disciplina sportiva nota anche come street workout, in forte sviluppo sia tra i giovani che tra gli over 50.

“Siamo orgogliosi di inaugurare il primo parco Calisthenics presente in Provincia e il più professionale di tutta la Regione – sottolinea con soddisfazione Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo -. Alcuni giovani appassionati hanno avanzato la proposta di avere un impianto fitness adatto a questo sport e l’abbiamo accolta con grande piacere. Un’attrezzatura sportiva utile per gli appassionati della disciplina ma anche per tutti i nostri cittadini che desiderano trovare uno spazio per allenarsi. Lo sport, in questo momento, giova non solo al corpo e allo spirito ma è anche strumento per recuperare la socialità persa in questi lunghi mesi di pandemia, soprattutto se penso ai nostri giovani”.
A supportare la nascita di questo spazio sportivo, a fianco del Comune di Cadeo, Spartaco Sport e l’associazione locale GenitorInsieme, sempre in prima linea per le iniziative dedicate a famiglie e giovani. “ Abbiamo dato il nostro appoggio all’iniziativa perché crediamo che ogni nuova proposta sul territorio dedicata a ragazzi e giovani sia una ricchezza per tutta la comunità”, ha sottolineato Matteo Cò, presidente dell’associazione.
Un parco nato dalle richieste di un gruppo di giovani del territorio appassionati di Calisthenics, come ricorda Mohssine Nahri, sportivo di Calisthenics e cittadino di Cadeo: “Ho iniziato ad allenarmi nel 2015 e vedendo tanti giovani appassionarsi alla disciplina ma senza spazi all’aperto in cui praticarli, ho avanzato la richiesta al Comune in cui vivo. Oggi ad esibirsi qui con me vi sono giovani del Nord Italia, da Milano e Reggio Emilia, non è facile trovare posti attrezzati”.
Il giovane sportivo darà il via a corsi di Calisthenics per chi vorrà sperimentarsi nella disciplina e si occuperà di aperture straordinarie del Parco, come ricorda la vicesindaca Marica Toma: “A breve, due volte alla settimana il parco sarà aperto fino alle 21 come anche il sabato e la domenica; in questo modo si responsabilizzeranno i giovani coinvolti dando loro il compito di organizzare attività e orari per permettere a giovani ed adulti di potersi allenare anche in orario serale”.
“Il parco-giochi attrezzato per bambini diventa ora anche attrazione per i giovani ma occorre utilizzarla con cura per evitare infortuni, anche se l’impianto è dotato di una pavimentazione ad assorbimento degli urti”, conclude Bricconi.

Pubblicato il 25 maggio 2021

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