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Notizie Varie

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Riapre al pubblico il teatro Filodrammatici

teatro

Da “Torniamo subito” a “Siamo tornati”: il Teatro Filodrammatici di Piacenza riapre al pubblico. E lo fa rivolgendosi ai giovani delle scuole superiori, con un appuntamento speciale che vede coinvolte classi del Liceo “Gioia” e del Liceo “Respighi”.
In scena
“Andromaca” da Euripide, uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia. Due recite serali, lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno alle ore 19.30, e due matinée, martedì 1° giugno alle ore 9 e alle ore 11.30.
Lo spettacolo era in cartellone al Teatro Filodrammatici il 2 e 3 aprile 2020, a più di un anno si propone un recupero che vuole essere soprattutto un messaggio di ripresa, per il teatro, per la scuola, per i giovani.
Gli ultimi spettacoli per le scuole a Piacenza si sono tenuti più di 15 mesi fa, nel febbraio 2020, rispettivamente al Teatro Filodrammatici il 16 e 17 febbraio (“Annibale - Memorie di un elefante” di Teatro Gioco Vita) e al Teatro Municipale il 18 febbraio (“Romeo & Julet (are dead)” di Laura Pasetti / Charioteer Theatre).

Il sipario del Teatro di via Santa Franca si è poi riaperto una sola volta il 2 ottobre per il Festival “L’altra scena”. Poi la nuova chiusura in ottobre, quando nelle bacheche del teatro sono apparsi i manifesti con il messaggio “Torniamo subito”. Ora finalmente il messaggio “Siamo tornati” che compare sulle locandine che annunciano lo spettacolo “Andromaca”: l’unico appuntamento in teatro nella stagione 2020/2021 della Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco” proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren, rassegna curata da Simona Rossi, responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione del Centro di produzione teatrale piacentino. La programmazione per le scuole, infatti, in questo periodo di emergenza sanitaria si è svolta con modalità alternative, in live streaming (“Salt’in Banco webinar”) e in presenza negli spazi scolastici (“Salt’in Banco a scuola”).

Con una scrupolosa attenzione al rispetto dei protocolli di sicurezza (lo spettacolo si svolgerà tenendo conto di tutte le prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza, con posti limitati), torneranno quindi le scuole a teatro. Indispensabili la collaborazione dei dirigenti scolastici e l’impegno organizzativo dei docenti referenti per le attività teatrali dei due istituti superiori coinvolti: il dirigente scolastico del Liceo “Gioia” Mario Magnelli e l’insegnante Alessandra Tacchini; la dirigente scolastica del Liceo “Respighi” Simona Favari e l’insegnante Emanuela Sindaco.

Con “Andromaca” Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia tornano insieme su un classico dell’antichità, esplorando i confini tra comico e tragico, dopo l’esperienza de “I Dialoghi degli Dei”, spettacolo ospitato da Teatro Gioco Vita nel 2019 nella Stagione per le scuole e molto apprezzato da studenti e insegnanti.

In scena Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Iliano, sempre bravi ad alternare serio e comico con agilità sorprendente.

Approfittando dell’assenza da casa di Neottolemo, in viaggio al tempio di Apollo, tra i membri della sua famiglia si accende una lite furibonda: la giovane moglie Ermione è gelosa della schiava Andromaca, con cui Neottolemo ha generato un figlio, e vuole ad ogni costo uccidere lei e il bambino. Il padre Menelao, giunto espressamente da Sparta, è deciso ad aiutare la figlia nel suo progetto di vendetta, così come Peleo - padre di Achille e nonno di Neottolemo - è deciso a fermarla. Andromaca trova rifugio presso l’altare di Tetide, e lì, aggrappata alla statua della Dea, prende tempo in attesa del ritorno dell’amante.

Neottolemo - il grande assente - è centro e causa dei vari scontri che animeranno la vicenda: ogni personaggio fa scelte decisive per la propria vita, convinto che al suo ritorno il signore farà giustizia. Ma, alla fine un messaggero racconta un fatto orribile: Neottolemo è morto subito dopo essere partito, prima ancora che ogni disputa e discussione avesse inizio.

“Andromaca” è un testo decisamente anomalo nella produzione euripidea: non vi si staglia alcun protagonista, nessun dio compare, come pure nessun “eroe tragico”; il mondo, svuotato di presenze eccezionali, sembra ospitare solo uomini incapaci di decidere del proprio destino. Le speranze si alternano alle tragiche disillusioni, in una danza meccanica, così macabra e spietata da sembrare comica.

I Sacchi di Sabbia nascono a Pisa nel 1995. Negli anni la Compagnia si è distinta sul piano nazionale, ricevendo importanti riconoscimenti (tra cui un Premio speciale Ubu e un Premio della Critica) per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. In perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, tra comico e tragico, il lavoro dei Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive, danza, musica), nella ricerca di luoghi performativi inconsueti, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto. I Sacchi di Sabbia sono molto amati dal pubblico piacentino, che ha visto i loro spettacoli nei cartelloni di Teatro Gioco Vita: Stagione di Prosa “Tre per Te”, Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena” e Stagioni di teatro ragazzi “Salt’in Banco” e “A teatro con mamma e papà”.

Pubblicato il 24 maggio 2021

Funivia del Mottarone, il cordoglio del sindaco e presidente della Provincia

funivia

 

Anche il sindaco e presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri si unisce al dolore dei familiari delle vittime del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone: «La notizia della funivia precipitata tra Stresa e Mottarone lascia senza parole. E’ una tragedia inaudita, che strazia il cuore. Anche a nome delle Amministrazioni comunale e provinciale, desidero esprimere il più profondo cordoglio per le povere vittime innocenti e sono vicina alle famiglie coinvolte, con un pensiero commosso al bambino di cinque anni, unico superstite, che gravemente ferito sta ora lottando tra la vita e la morte in ospedale. Anche Piacenza è in lutto, per la scomparsa di due nostri concittadini, Roberta Pistolato e Angelo Vito Gasparro, residenti a Castelsangiovanni. Tutta la comunità piacentina si stringe intorno alle famiglie della giovane coppia. A loro va tutto il nostro conforto e il nostro forte abbraccio».

Pubblicato il 24 maggio 2021

Il racconto per immagini delle sagrestie piacentine

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Ci sono tre ragioni che ci portano a definire questo libro utile ed importante.
La prima: perché ha portato alla luce un patrimonio non conosciuto e da conoscere e conservare, come aveva scritto Corrado Sforza Fogliani nella lettera ai parroci del 2018 (pubblicata nel volume, ndr).
La seconda: dimostra quanto sia rilevante per la Chiesa locale collaborare con le istituzioni del nostro territorio, in questo caso la Banca di Piacenza, sempre pronta a dare il proprio contributo, con generosità, alla salvaguardia del patrimonio artistico e religioso. La terza: la Chiesa - custode del passato, animatrice del presente e impegnata ad edificare il futuro - crede molto nella mediazione dell’arte in funzione del recupero delle radici cristiane; partire dal bello per arrivare al bene e al vero; e le sagrestie rappresentano il bello. Queste le parole pronunciate da don Giuseppe Basini, parroco di Sant’Antonino e vicario episcopale della città, durante la presentazione del volume “Sagrestie piacentine - Racconto per immagini” (edizioni Banca di Piacenza, stampa Tipolito Farnese) che si è tenuta a Palazzo Galli (Sala Panini) in presenza e in streaming, terza giornata (di quattro) dedicata all’editoria della Banca. Il sacerdote ha illustrato la pubblicazione in dialogo con gli autori Emanuele Galba (curatore dei testi) e Patrizio Maiavacca (che si è occupato delle immagini, vere protagoniste del libro).

Galba ha riassunto le caratteristiche del volume («che focalizza l’attenzione sulle sagrestie di 41 chiese, 17 in città e 24 in provincia e dove le fotografie sono precedute da una piccola scheda descrittiva della chiesa di riferimento»), citando alcuni passaggi delle due Prefazioni: del vescovo mons. Adriano Cevolotto («Auspico che questa raccolta, grazie all’impegno degli autori e alla attenzione della Banca di Piacenza, contribuisca a tenere desta l’attenzione e la cura del considerevole patrimonio culturale e artistico delle nostre belle chiese») e del presidente esecutivo della Banca Sforza Fogliani («Questa pubblicazione svela l’esistenza di un “tesoro nascosto” che nessuno ha mai appieno valorizzato, tantomeno dedicandogli un’intera pubblicazione come questa, frutto di una campagna fotografica voluta e curata dalla Banca di Piacenza, che ha interessato tutte le chiese i cui parroci hanno dato gradimento e disponibilità»).

Patrizio Maiavacca ha raccontato il suo viaggio con la macchina fotografica nelle chiese di Piacenza e provincia, soffermandosi sulla grande disponibilità trovata nei parroci e sulla tecnica fotografica utilizzata («dove c’era lo spazio ho cercato di fare scatti con un’angolazione ampia, per far vedere l’ambiente dove sono collocati gli arredi delle sagrestie»).

Al termine dell’incontro i relatori don Giuseppe Basini e Patrizio Maiavacca hanno ricevuto un dono a ricordo della serata. Ai presenti è stato poi distribuito il libro presentato. Coloro che non hanno avuto la possibilità di partecipare in presenza, potranno prenotarlo all’Ufficio Relazioni esterne, dove potrà essere ritirato.

Un incontro il 28 maggio

Venerdì 28 maggio (ore, 18, Sala Panini, in presenza con prenotazione obbligatoria e in streaming) appuntamento conclusivo delle giornate di editoria della Banca con la presentazione della ristampa anastatica del volume “Gli statuti di Piacenza del 1391 e i decreti viscontei” di Giacomo Manfredi (primo libro pubblicato dall’Istituto di credito nel 1972), che sarà illustrato da Gian Paolo Bulla in dialogo con Corrado Sforza Fogliani. Da segnalare altre presentazioni di libri che si terranno a maggio a Palazzo Galli, sempre alle ore 18: lunedì 24 (“Storie, personaggi e successi delle scherma piacentina” di Mauro Molinaroli e Alessandro Bossalini); martedì 25 (“Tentativi di pacificazione tra fascisti e antifascisti” di Ferdinando Bergamaschi); lunedì 31 (“Napoleone a Piacenza” di Massimo Solari).

Un tour tra le sagrestie

E’ stato annunciato che venerdì 11 giugno - in collaborazione con l’Associazione Archistorica dell’arch. Manrico Bissi - si svolgerà un tour tra le sagrestie più interessanti della città (San Dalmazio, San Giorgino, Sant’Antonino, solo per citarne alcune). Chi desidera partecipare può contattare l’Ufficio Relazioni esterne della Banca (0523 542137 - ).

Pubblicato il 22 maggio 2021

Piccolo Museo della Poesia, convegno in S.Cristoforo

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Sabato 29 maggio a cura e presso il Piccolo Museo della Poesia Chiesa di San Cristoforo di Piacenza, nell’ambito delle manifestazioni del Dantedì 2021, si terrà il Primo Convegno Multidisciplinare e Performativo "Il punto di fuga [o in fuga] siamo noi".
Il convegno del 29 maggio è la prima tappa di una stagione interamente dedicata all’anno dantesco, un trittico di eventi dal titolo "E quindi uscimmo a riveder le stelle" che
comprende, oltre al Convegno, una mostra e una non stop di recitazione della Divina Commedia, rispettivamente in giugno e settembre.  Tutte le iniziative sono organizzate, ancora una volta, grazie al sostegno di Banca di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano (i due Enti che hanno contribuito in modo decisivo, tra l'altro, alla realizzazione della nuova sede museale in San Cristoforo), a cui si sono aggiunti con il loro patrocinio, altre prestigiosissime organizzazioni sia del nostro territorio che dell'ambito nazionale.
L'ideazione e la direzione artistica dell'anno dantesco sono a cura di Massimo Silvotti, Sabrina De Canio, Giusy Cafari Panico, Edoardo Callegari, Domenico Ferrari Cesena (tutti membri della Direzione strategica del Museo).


Il Programma del Convegno:
Ore 10,30, L’eterno orizzonte della poesia e dell’arte: introduzione a cura di Massimo Silvotti
Ore 11, La Visione di Dante sul Terzo Milennio: Carlo Ossola - Bianca Garavelli.
Ore 15, I nodi strutturali del Terzo Millennio: Contributo videoregistrato: Francesco Alberoni e Cristina Cattaneo Beretta
ore 15,30, Tavola rotonda: modera Giovanni Gazzaneo
Intervengono Mons. Gianni Ambrosio - Amedeo Anelli - Valerio Magrelli - Guido Oldani - Piero Pedrocco - Alex Ricchebuono
Ore 18, Terzetto atipico per violino, violoncello e disegno: Elisabetta Garetti, Giulio Glavina, Omar Galliani

Il Convegno “Il punto di fuga [o in fuga] siamo noi” è un tentativo ambizioso di rispondere alle domande della, e sulla, contemporaneità, attraverso il filtro dell’opera del Sommo Poeta, stella polare del pensiero e della ricerca di felicità dell’uomo e bussola imprescindibile nell’orizzonte della poesia e dell’arte. Genio prospettico al massimo livello, speculare ai grandi geni della prospettiva pittorica e architettonica, alla ricerca, assieme a noi, nella contemporaneità, di un nuovo “punto di fuga”.
Il focus del Convegno, quindi, riguarderà i nodi strutturali che caratterizzano peculiarmente questo Terzo Millennio. Ascolteremo la voce autorevolissima di personalità espressione di osservatori anche molto distanti tra loro: dalla critica letteraria, e dalla storia dell'arte, alla sociologia, dalla psicologia alla poesia, dalla filosofia all'urbanistica, fino all'economia, alla finanza, e dolcis in fundo la musica concertistica e l'arte figurativa. Tutti costoro si alterneranno nell'argomentare dal loro osservatorio prospettico, la prospettiva di noi tutti, nella suggestione dello sguardo dantesco e nell’interazione dei loro contributi.

Pubblicato il 24 maggio 2021

Assistenza ai centri vaccinali, in campo 267 scout di Agesci Emilia-Romagna

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Da marzo 2021 a oggi sono stati 331 gli scout di AGESCI Emilia-Romagna impegnati in servizi legati alla pandemia da coronavirus in tutto il territorio regionale. I servizi vengono svolti dai volontari scout all’interno dell’Attivazione regionale di Protezione Civile.
In particolare, 267 volontari hanno svolto servizi di supporto presso i centri vaccinali, aiutando nella fase di verifica degli appuntamenti dei cittadini e di accesso alle strutture dedicate alla somministrazione dei sieri. Le province interessate da questo servizio sono Reggio Emilia (47 volontari), Parma (26) , Modena (49), Ferrara (49), Forlì-Cesena (39) e Ravenna (57).
Gli scout sono però presenti in servizio in tutte le province dell’Emilia-Romagna, con costanza e grande impegno, da oltre un anno. A livello regionale, per l’assistenza alla popolazione sono stati impiegati in questi ultimi mesi 24 volontari, a cui se ne aggiungono 16 coinvolti in progetti di Emergenza freddo, 4 presso empori di solidarietà e 14 nel progetto bolognese di aiuto agli studenti in Didattica a distanza. Infine, 6 volontari hanno svolto compiti di segreteria per coordinare tutte le attività all’interno dell’Attivazione regionale di Protezione civile. In totale gli scout impegnati in servizi di Protezione civile diversi da quelli ai centri vaccinali sono stati 64.
Sette volontari su 10 hanno meno di 30 anni. Infatti, il 19% dei volontari in servizio sono rover e scolte, cioè ragazzi e ragazze tra i 18 e i 20 anni, e il 53% ha tra 21 e 30 anni. Il 21% ha da 31 a 50 anni, gli altri sono over 50. Il 52% dei volontari sono femmine e il 48% maschi.
“La pandemia non è ancora finita e il anche nostro impegno non si ferma – affermano Responsabili e Assistente Ecclesiastico regionali - L’attività scout non ha visto lockdown in questi mesi, quando non era in presenza si è trasferita online, così come non si è mai fermato il servizio nelle nostre comunità cittadine e questo ci riempie di soddisfazione. Ringraziamo tutte le capo e i capi, le scolte e i rover che in queste settimane hanno dedicato un po’ del loro tempo per dare continuità nell’assistenza alla popolazione, dimostrando che sui di noi si può sempre contare”.
Come già avvenuto durante il primo lockdown del 2020 il Settore Protezione civile di AGESCI Emilia-Romagna anche quest'anno ha organizzato alcuni corsi di formazione in materia di sicurezza, come previsto per i volontari dalla nostra associazione per le attività di Protezione civile, che a oggi hanno coinvolto 90 persone.

Pubblicato il 21 maggio 2021

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