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Notizie Varie

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PalaBanca, il Centro vaccinale a disposizione degli Enti religiosi

centro

La Banca di Piacenza ha allestito un Centro vaccinale nel PalaBanca (in zona Le Mose a Piacenza) e lo mette a disposizione anche degli Enti religiosi per la vaccinazione dei loro collaboratori ed esponenti.

La vaccinazione - i cui costi vengono assunti a proprio carico dalla Banca - viene eseguita con i tempi conseguenti al quantitativo di dosi volta per volta reso disponibile dall'Azienda Sanitaria Locale (fino ad ora in modo più che sufficiente).

Il vaccino, finora Pfizer e fornito dall'Azienda Sanitaria locale, viene somministrato dalla Società Medicina & Consulenza 2 srl (Centro Medico Rocca) con responsabile il dott. Filiberto Putzu.

La prenotazione della vaccinazione avviene mediante apposito modulo che viene inviato a tutti gli interessati che si segnalino al numero 0523-542210 o attraverso la email:   (riferimenti che si possono comunque utilizzare anche per ogni informazione o chiarimento che necessitasse).

Pubblicato il 17 giugno 2021

Banca di Piacenza, inaugurato il Centro vaccinale al PalaBanca

palabanca

«La Banca di Piacenza si è dimostrata anche in questo caso amica della città». Lo ha detto il presidente esecutivo dell’Istituto di credito di via Mazzini Corrado Sforza Fogliani durante la cerimonia inaugurale - alla quale hanno presenziato i componenti del Consiglio di amministrazione e della Direzione generale - del Centro vaccinale aperto all’interno del PalaBanca, a disposizione dei propri dipendenti, di quelli delle Aziende clienti e dei loro famigliari.

Il presidente Sforza ha avuto parole di ringraziamento per tutti coloro che hanno contribuito all’avvio dell’hub vaccinale: il presidente del Cda della Banca Giuseppe Nenna, l’Associazione Bancaria Italiana-ABI, l’Ausl di Piacenza, la Gas Sales nella persona di Elisabetta Curti, alla quale la Banca si è rivolta per avere la disponibilità del PalaBanca che lo stesso Istituto aveva contribuito a costruire tanti anni fa, il Centro medico Rocca (a cui è affidata la gestione sanitaria del Centro vaccinale) e in particolare Daniele Rocca, con il quale la Banca ha già in essere ottimi rapporti di collaborazione, Filiberto Putzu, medico del Centro Rocca che nonostante un recentissimo intervento chirurgico non è voluto mancare nel suo ruolo operativo (quello di tenere i colloqui con i vaccinandi) già dal primo giorno di apertura dell’hub, Ovidio Biolchi, medico aziendale della Banca; un ringraziamento è andato anche al personale dell’Istituto di credito che ha contribuito alla realizzazione del progetto, in particolare a Roberto Tagliaferri, responsabile dell’Ufficio Economato e a Cristina Bonelli, dello stesso Ufficio.

Terminate le vaccinazioni del proprio personale e dei famigliari, il Centro sarà a disposizione delle Aziende clienti per la vaccinazione dei loro dipendenti, possibilità estesa, anche in questo caso, ai famigliari. Il tutto essendo la Banca pronta anche per l’eventuale richiamo, di cui si parla.

“IN PIU’ SIAMO, PRIMA VINCIAMO”: questo il motto che accompagnerà la campagna vaccinale della Banca per tutta la sua durata. Le informazioni possono essere assunte presso la Banca al numero telefonico 0523-542210, nonché, per email, all’indirizzo . Le vaccinazioni saranno eseguite secondo il quantitativo di vaccini (di norma Pfizer) che saranno resi disponibili dall’Azienda Sanitaria locale.

Tutti i vaccinati riceveranno il volume “Trent’anni di Bancaflash”, l’ultimo numero del periodico della Banca e una mascherina personalizzata con il logo dell’Istituto di credito.

Pubblicato il 16 giugno 2021

Cooperativa San Martino: Successo per la finale di calcetto

cooperativa

Si è svolta nel pomeriggio di domenica 13 giugno al centro sportivo della Besurica in via Placentia la finale del torneo di calcetto della Cooperativa San Martino: si tratta della terza edizione e a partecipare sono state otto squadre composte da soci lavoratori.

Vincitrice del torneo è risultata la squadra CDC, salita “sul podio”, insieme alle squadre United LF e DC1 Leoni, rispettivamente seconda e terza classificata. Una mattinata di sport e di divertimento nel corso della quale, al termine delle competizioni, sono stati premiati anche Dione Abdul come miglior marcatore, Karra Abdil come miglior portiere e Mavrov Mitko come migliore giocatore in campo. Il torneo si è sviluppato su tre domeniche: è partito lo scorso 30 maggio, proseguendo poi il 6 giugno per concludersi domenica 13.
A margine delle premiazioni delle squadre e dei giocatori, è stata consegnata anche una targa di riconoscimento al Presidente della Cooperativa Mario Spezia, agli organizzatori e ai due arbitri.
“Ci ha soddisfatto notare l’ampio riscontro dell’iniziativa avuto fra i lavoratori – ha commentato il presidente Spezia presente assieme al Direttore Generale di San Martino Paolo Rebecchi e agli organizzatori sportivi Claudio Battista, Salvatore Scafuto e Fausto Camozzi – anche alla luce di questo stiamo pensando per il futuro di organizzare un vero e proprio campionato che duri tutto l’anno per permettere a sempre più soci di partecipare. Si tratta di iniziative importanti, organizzate anche per consolidare lo spirito di comunità che ci contraddistingue ed è una soddisfazione registrare sempre tanto entusiasmo e tanta partecipazione da parte dei soci”.

Nella foto, da sinistra Claudio Battista, Salvatore Scafuto, il presidente di San Martino Mario Spezia, il direttore di San Martino Paolo Rebecchi e l'organizzatore sportivo Fausto Camozzi.

Pubblicato il 15 giugno 2021

Un murales per abbellire la pista ciclopedonale di Gragnano

mural 2

Gragnano ha il primo murales. Lunga 324 metri, l’opera si svolge lungo tutta la barriera di protezione della pista ciclopedonale adiacente la strada provinciale 7, dalla località Pilastro all’intersezione con la strada comunale per il Sordello. Ad annunciare la novità sono il sindaco Patrizia Calza e il consigliere comunale Andrea Capellini che spiegano le ragioni di questa scelta amministrativa.

“La street art è una particolare forma di espressione dell’arte moderna e rappresenta ormai un fenomeno culturale di grande rilevanza sociale. Ci piaceva ospitarla anche sul nostro territorio come segnale di apertura verso le giovani generazioni che cerchiamo di valorizzare attraverso iniziative di natura diversa ma tra loro tutte accomunate dalla volontà di offrire spazi e occasioni di espressione a chi tra i giovani intende cimentarsi, mettersi alla prova e provare esperienze e forme nuove di espressione purché sempre costruttive. Queste opere godono del vantaggio di essere visibili ad un pubblico vasto a cui si possono lanciare messaggi in modo immediato. In questo caso l’amore per il proprio paese e il proprio territorio, inserendo meglio nell’ambiente circostante una infrastruttura di servizio alla comunità che tanto l’ha attesa e apprezzata”. “Purtroppo - spiega Patrizia Calza - la barriera di protezione si è dovuta realizzare utilizzando new jersey, non essendo possibili altre soluzione a causa dei sottoservizi presenti sul percorso. In tal modo la protezione degli utenti è assicurata ma l’effetto visivo si è sicuramente migliorato dipingendo il lato interno della barriera”.

Soddisfazione è stata espressa anche dagli autori del murales, Giulia Casana e Lucas Martin Job, gli artisti di “Unpodicolores”, che si sono cimentati in un’opera davvero originale per le dimensioni e che hanno trasformato il grigiore del manufatto in immagini floreali che ben si integrano con il territorio circostante suscitando anche la curiosità e l’interesse di cittadini che hanno accettato anche di dare una mano. A loro gli amministratori intendono affidare in futuro anche la realizzazione di altri interventi al fine di riqualificare gli spazi pubblici che ne hanno necessità, se possibile, facendo diventare questi momenti, occasione di partecipazione e coinvolgimento anche di concittadini di qualsiasi età. “Riscopriamo il ruolo dell’arte in senso ampio, non solo puramente estetico ma anche nel suo ruolo sociale, aggregativo e a servizio delle comunità”, conclude Capellini.

Pubblicato il 15 giugno 2021

In Emilia-Romagna il tasso più basso di sempre di dispersione scolastica: 9,3%

dispersione scolastica

Scende al livello più basso di sempre il tasso di dispersione scolastica in Emilia-Romagna, che nel 2020 raggiunge il 9,3% - addirittura l’8,4% nel caso si considerino solo le femmine - esattamente due punti percentuali in meno rispetto al 2019. La regione centra quindi pienamente l’obiettivo comunitario sulla dispersione scolastica fissato dalla Strategia Europa 2020 al 10% per quanto riguarda i ragazzi in età 18-24 anni che non hanno titoli scolastici superiori alla licenza media, non sono in possesso di qualifiche professionali e non frequentano né corsi scolastici né attività formative. Un risultato che colloca l’Emilia-Romagna ben al di sotto della media europea (nei 27 paesi dell’Unione la dispersione è al 9,9%) e con un tasso di quasi quattro punti percentuali migliore rispetto alla media italiana, che si ferma al 13,1%. A certificarlo, i dati Eurostat che evidenziano anche come siano solo cinque, oltre all’Emilia-Romagna, i territori italiani ad aver rispettato le richieste comunitarie. Il dato è ancora più significativo perché raggiunto in un momento storico segnato dalla pandemia, e premia anni di forti investimenti regionali sul contrasto alla dispersione scolastica: dall’offerta diversificata di opportunità educative, formative e orientative ai percorsi personalizzati per fare emergere propensioni e attitudini di ragazzi e ragazze, sviluppare i loro talenti e contrastare le povertà educative fino alle risorse per garantire il diritto allo studio. In particolare, dal 2011 in poi la Regione ha finanziato ogni anno con oltre 50 milioni di euro i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale IeFP, che accompagnano tutti i ragazzi e le ragazze ad acquisire almeno una qualifica professionale.

“E’ un dato che fa ben sperare e dobbiamo continuare a lavorare ed investire - dichiarano gli assessori alla Scuola e Università, Paola Salomoni, e alla Formazione, il piacentino Vincenzo Colla -. Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto da tutto il sistema dell’educazione e della formazione perché l’Eurostat evidenzia come il nostro sistema educativo e sociale funzioni ed abbia tenuto anche in questo anno di emergenza. Possiamo confermare come l’Emilia-Romagna sia una vera regione europea che, grazie ad una politica di investimenti e a un importante lavoro di squadra, ha sostenuto da sempre le nostre ragazze ed i nostri ragazzi. Questo - aggiungono Salomoni e Colla - non lo consideriamo un punto di arrivo, ma di partenza: continueremo a rafforzare le politiche di programmazione e investimenti, a lavorare con e sul territorio con i ravoli avviati nei vari ambiti scolastici e ad investire sempre più anche sulla formazione professionale”. “L’istruzione e la formazione sono al centro di ogni programma di questa Regione, dal Patto per il lavoro e per il clima all’Agenda digitale- concludono gli assessori-, e il nostro impegno continuerà con ancora più energie e risorse per la ripartenza dopo la pandemia. Perché puntare sui giovani è il modo migliore per costruire il futuro di una comunità”.

Pubblicato il 15 giugno 2021

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