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Notizie Varie

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Con l’app “Bobbio Mon Amour” la visita digitale delle bellezze del borgo

App Bobbio

Taglio del nastro per “Bobbio Mon Amour”, il progetto multimediale interattivo destinato a divulgare non solo informazioni e servizi ai cittadini, ai turisti e al tessuto socio economico (esercenti, ristoratori, albergatori e imprenditori) ma che vuole fare della comunicazione e dell’immagine una delle sue "pietre portanti" dell'intero progetto, rendendo la visita del borgo, una esperienza dinamica, coinvolgente, avvolgente e dinamica. All’inaugurazione dell’iniziativa – al point turistico - erano presenti il vicesindaco di Bobbio Simona Innocente, la presidente della Provincia Patrizia Barbieri e i sindaci della Valtrebbia. Il progetto vuole permettere ai visitatori quello che Bobbio rappresenta e ha da offrire. Lo scopo e il fine è quello di catturare l'interesse del visitatore invogliandolo a visitare il borgo e i suoi dintorni e una volta giunto sul posto coinvolgerlo nella visita attiva. Il visitatore potrà scaricare l'applicazione (con i vari moduli inclusi) da casa tramite gli store o interfacciandosi tramite totem. Il visitatore può accedere alle informazioni, effettuare visite con percorsi "liberi" oppure scegliere tra i percorsi consigliati, scegliere cosa vedere, dove andare e in quanto tempo. Lo smartphone o il tablet del visitatore si tramutano in uno strumento guida che lo condurrà e coinvolgerà nella visita emozionale, alla scoperta delle particolarità e delle bellezze di Bobbio, grazie anche all'utilizzo della realtà aumentata, della realtà virtuale e della ricostruzione 3D.

L’app conduce e accompagna il visitatore sia all'interno dei musei, chiese, abazie, e castello, guidandolo nella visita e facendole scoprire le particolarità di questi siti, con ricostruzioni virtuali di come erano alcuni ambienti e la fedele ricostruzione 3D di oggetti ormai ridotti a pochi frammenti, cosi come lo condurrà e guiderà all'esterno per vicoli, piazze, corsi, alla scoperta dei monumenti e particolarità di Bobbio. Questo, grazie all'utilizzo di oltre 20 beacon corazzati disposti lungo le vie del borgo e all'interno degli immobili interessati. All'interno del castello è possibile vedere anche oggetti ricostruiti con tecnologia 3D, oltre che "vedere" in modo virtuale come erano alcune stanze del castello all'epoca in cui era solo una fortezza militare e poi come erano quando il castello divenne anche residenza. “In sintesi – commenta il sindaco Roberto Pasquali - il visitatore può sapere tutto quello che Bobbio può offrire, semplicemente camminando per il borgo, può venire anche a conoscenza dei vari eventi e manifestazioni presenti in programma, con tutte le informazioni ad essi relativi, scoprendo anche eventuali modifiche o novità in tempo reale.

L'utilizzo di tecnologie digitali di ultima generazione risponde a diversi obiettivi, tra cui consentire al visitatore che entra in un museo o in altro ambiente di poter personalizzare il suo percorso all'interno della struttura stessa in relazione ai suoi reali interessi e al tempo che ha a disposizione grazie all'utilizzo di filtri gestibili e personalizzabili in totale autonomia”.

Pubblicato l'8 gennaio 2022

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Ausl: «Appena sarà possibile ripristineremo la guardia medica in montagna»

 guardia medica Ottone

“La Guardia medica non viene tolta alla montagna. È vero, viene parzialmente allontanata, ma le due postazioni baricentriche rispetto alle vallate, Bettola e Bobbio, vengono mantenute nonostante le difficoltà a trovare medici disponibili a Piacenza come ormai su tutto il territorio nazionale. Tanti nostri medici sono poi oggi impegnati su un altro servizio territoriale di pari importanza: stanno facendo funzionare le Usca, che ormai sono chiamate a eseguire in media quasi 400 visite domiciliari ogni giorno, anche e soprattutto nelle zone di montagna dei comuni nei quali la Guardia medica è temporaneamente sospesa”.
Luca Baldino, direttore generale dell’Azienda Usl interviene nuovamente sul tema che riguarda Ferriere e Ottone (accorpate a Bettola e Bobbio) per ribadire che il motivo di questa temporanea rimodulazione “non è dettato dalla volontà di chiudere dei presidi territoriali, ma dalla inderogabile necessità di ridisegnare e adattare l’organizzazione sanitaria per rispondere a questa nuova importante ondata della pandemia”.
“Appena possibile ritorneremo all’assetto di prima, ma ora, con i numeri dei positivi che continuano a crescere in modo esponenziale, con l’aumento degli accessi al pronto soccorso e con l’incremento dei posti letto covid occupati nei reparti ordinari, alcune scelte risultano obbligate. È necessario, oggi più che mai, da parte di tutti, cittadini e istituzioni, un grande sforzo di comprensione e lettura della situazione a cui stiamo andando incontro”, continua Baldino. “Alcuni disagi sono purtroppo necessari per mantenere in piena funzionalità gli strumenti costruiti per combattere l’epidemia e provare a non ritrovarci in una situazione simile a quella della primavera dello scorso anno”.
Il servizio di Guardia medica anche così temporaneamente rimodulato, è comunque garantito per tutti i cittadini della provincia ed è attivabile telefonando numero 0523.34.30.00. Un operatore esperto sarà in grado di indirizzare l'utente perché possa usufruire del servizio richiesto in ambulatorio o a domicilio. Lo stesso operatore potrà inoltre attivare i servizi di emergenza qualora la situazione lo richiedesse.

La  provocazione del sindaco Oppizzi e la risposta della Prefettura

A Ottone, intanto, il sindaco Federico Beccia (che di professione è medico di medicina generale) sta cercando di tamponare la situazione programmando lui stesso la sua presenza nell’ambulatorio. Il sindaco di Ferriere Carlotta Oppizzi ha “emanato” una (finta) ordinanza, volutamente provocatoria, nella quale chiedeva alla popolazione di “non ammalarsi e stare male nelle ore serali e notturne dei giorni feriali e durante tutte le giornate festive”. Ovvero le fasce orarie nelle quali dovrebbe essere garantita la presenza della guardia medica sul posto. La provocazione ha fatto il giro d’Italia, ma la prefettura di Piacenza, in una nota, ha censurato l’atteggiamento del Comune di Ferriere. “In relazione al documento pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Ferriere, di cui è stata data ampia risonanza mediatica, premesso che lo stesso, non protocollato né pubblicato nell’albo pretorio del comune, non è un'ordinanza sindacale, se non nell'aspetto, ma ha carattere puramente comunicativo. Per altro, la continuità assistenziale (già guardia medica) trova risposte, seppur meno prossime, h 24 nel servizio sanitario locale”. “La collettività - dice la prefettura - non deve essere ulteriormente confusa, nei tempi già difficili che stiamo vivendo, a motivo di forme di riorganizzazione del sistema sanitario, rese necessarie dalla situazione pandemica”.

MCL: «La Sanità non lasci sola la popolazone della montagna»

“Come «movimento di testimonianza evangelica» - interviene nel dibattito Umberto Morelli, presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Piacenza - al fianco dei lavoratori non possiamo non schierarci al fianco delle popolazioni dei comuni di Ottone e Ferriere, e delle loro amministrazioni comunali esprimendo a loro la nostra solidarietà e vicinanza, che a partire dei prossimi giorni saranno private dal servizio della guardia medica. Ancora una volta i territori già penalizzati pesantemente dallo spopolamento e dall'impoverimento economico occupazionale oggi vengono private di un determinante servizio. Da anni nel corso delle varie campagne elettorali per la elezione dei vari rappresentanti del nostro territorio nelle istituzioni del nostro paese, tramite la stampa locale abbiamo potuto prendere atto dei buoni propositi della valorizzazione dei nostri territori con incentivi per le imprese a maggioranza a vocazione agricola tramite le quali promuovere la promozione turistica del nostro territorio, purtroppo buoni propositi non si sono mai concretizzati. Pur prendendo atto delle difficoltà della sanità del nostro territorio evidenziate ancor di più dalla pandemia ancora in essere che paga, a sua volta di scelte politiche approssimative facciamo appello alle istituzioni perché queste realtà del nostro territorio montano, non venga privato da questo servizio essenziale. La riscossa economica e turistica della nostra montagna, a nostro parere può e deve ripartire da questi territori per cui ci sembra ingiusto al posto di creare servizi per renderli appetibili a investimenti economici che ne creino sviluppo abitativo, togliere ancora una volta servizi determinanti si otterrà la «morte sociale» di queste comunità, che la nostra realtà piacentina a nostro avviso non può permettersi”.

Nella foto, guardia medica di Ottone.

Pubblicato il 7 gennaio 2022

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A Bettola tutto pronto per l'ultimo weekend delle Feste natalizie

 Comprensorio


Giovedì 6 gennaio tornerà l'appuntamento con i "Bla Bla Trail", le camminate libere in compagnia sui sentieri bettolesi del Comprensorio Alta Valnure di Trail Valley, questa volta in versione natalizia. Il ritrovo è fissato per le ore 14.30 presso il circolo "Lago dei Pini" in Loc. Pieve di Revigozzo a pochi minuti da Bettola. Si seguirà un percorso ad anello di circa 5 km adatto a tutti, grandi e piccini, immersi nella natura, alla scoperta di punti panoramici e di antiche rovine. All'arrivo, sempre presso il circolo "Lago dei Pini", sarà possibile gustare, per chi vorrà, una merenda a base di salumi piacentini e vin brûlé. Per i più piccoli, al termine della camminata, arriverà la Befana con caramelle e carbone dolce.

Sabato 8 gennaio, invece, appuntamento alle ore 21 presso l'oratorio parrocchiale del paese, dove andrà in scena la brillantissima commedia dialettale in tre atti "Tacca al padron dua disa l'as" scritta e diretta da Massimo Calamari e interpretata dagli attori della compagnia teatrale locale "Filodrammatica San Bernardino". L'ingresso è consentito con prenotazione del posto a sedere (contatti in locandina) e solo a coloro che saranno muniti di "super green pass", come da disposizioni vigenti.

Pubblicato il 4 gennaio 2022

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Terza età, visita guidata al Museo Kronos della Cattedrale

duomo


Ripartono con un doppio appuntamento, giovedì 13 e venerdì 14 gennaio, le iniziative per la terza età organizzate dall’ufficio Attività socio-ricreative del Comune di Piacenza. Prima meta del 2022 saranno il Museo Kronos della Cattedrale e la Cappella di Sant'Alessio. Il Museo Kronos, nato nel 2015, visitando il quale è possibile ripercorrere la storia della Cattedrale dalla sua fondazione (avvenuta nel 1122, quindi esattamente 900 anni fa) a oggi, si sviluppa su tre livelli.

Il primo piano accoglie un’esposizione permanente, caratterizzata da una piccola pinacoteca e oggetti sacri realizzati in metallo prezioso; il secondo è sede di una singolare mostra temporanea di reliquiari e reliquie provenienti dal patrimonio diocesano. Al terzo piano, infine, sarà possibile ammirare il prezioso Codice 65, importante volume, databile attorno al XII secolo, contenente nozioni di astrologia, astronomia e medicina. Conclusione della visita sarà la Cappella di Sant'Alessio, all'interno del Duomo stesso.

Per partecipare alla visita guidata è obbligatorio iscriversi, esclusivamente telefonando all’ufficio Attività socio-ricreative ai numeri 0523 492724 e 0523 492743, disponibili anche per ulteriori informazioni. Le iscrizioni saranno aperte a partire da lunedì 10 gennaio dalle ore 8.30 alle 12.30 fino ad esaurimento posti. Il costo del biglietto è di 5 euro, da versare al momento dell'ingresso al museo. L’iniziativa, riservata ai residenti del Comune di Piacenza, sarà organizzata nel rispetto delle normative anticovid. Per partecipare sono necessari green pass rafforzato e mascherina.

Pubblicato il 7 gennaio 2022

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Anpas, attività incessante anche nella Protezione civile

Corso OCN Prova Pratica

"In questo anno c’ è stato un forte impegno di tante persone, per organizzare le attrezzature ed i magazzini, sia in ambito Regionale che in quello Provinciale; abbiamo fatto in modo che la pandemia non assopisse un servizio vitale anche per il movimento delle Pubbliche Assistenze”, ha evidenziato il Coordinatore Provinciale e membro della Direzione Nazionale Paolo Rebecchi.
Tanta la soddisfazione anche del settore, che a Piacenza vanta il Coordinatore Operativo Regionale di Protezione Civile di ANPAS Emilia Romagna Mauro Prati, ex Capo Reparto dei Vigili del Fuoco ed oggi riferimento del settore Associativo. Con lui sono concordi anche Giorgio Villa e Flaviano Giovanelli, Responsabili Provinciali di Protezione Civile ANPAS. Se ciò ha funzionato bene lo si deve a tante persone che con costanza si adoperano anche per la pianificazione, ben organizzata dalla Segreteria gestita da Pino Tomeo.
Mauro Prati ha poi dettagliato gli ultimi aspetti formativi: "Il 20 novembre si è svolto, nel territorio piacentino dei boschi in Val Nure, un corso per l’abilitazione all’uso delle motoseghe organizzato dal Centro di Formazione Vittorio Tadini; questo ha visto impegnati 12 volontari di Protezione Civile ANPAS Emilia-Romagna; la qualifica consentirà agli addetti l’utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e degli attrezzi forestali nei lavori di abbattimento in sicurezza nel pieno rispetto ambientale. Il 30 ottobre e il 6 novembre per due lezioni teoriche e il 13 novembre per la prova pratica, si sono tenuti due Corsi OCN ANPAS, qualificanti per Operatore Colonna Nazionale di Protezione Civile ANPAS. Questi corsi con valore di corsi base di protezione Civile per l’Emilia-Romagna hanno consentito di formare 45 volontari ed hanno visto l’impegno di due Formatori ANPAS nazionali e sette istruttori ANPAS regionali; oltre alla didattica con particolare indirizzo verso la sicurezza, la prova pratica ha addestrato i nuovi volontari al montaggio delle tende, la realizzazione di difese arginali in caso di emergenza e dissesto idrogeologico ed altri scenari di emergenza. I volontari erano provenienti dalle Pubbliche Assistenza provinciali".

Pubblicato il 3 gennaio 2022

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