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Notizie Varie

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Aperto il bando per le imprese danneggiate dalla pandemia

Ristori 2022

L’aumento del costo delle materie prime e il caro energia stanno complicando l’uscita dalla crisi generata dalla pandemia. Per sostenere le imprese in questa difficile fase, la Regione Emilia-Romagna, ha stanziato circa 30 milioni di euro per nuovi ristori ad alcune categorie di imprese che hanno registrato cali di fatturato a causa delle restrizioni conseguenti all’emergenza da Covid-19. La misura sarà gestita direttamente da Unioncamere Emilia-Romagna per l’erogazione delle risorse, con il supporto delle Camere di commercio. Due i bandi approvati: uno destinato alle imprese turistiche dei comprensori sciistici della regione (Linea A) e uno ad altre categorie di imprese particolarmente colpite dall’emergenza Covid-19 (Linea B). Le categorie beneficiarie dei contributi a valere sulla Linea B sono dieci: trasporto turistico di persone mediante autobus coperti; parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; imprese che operano nel settore del wedding; attività ricettive alberghiere con sede nei Comuni con più di 30mila abitanti; imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa e attività di commercio su aree pubbliche settore moda; sale bingo e scommesse; discoteche e sale da ballo; agriturismi; imprese culturali; imprese operanti nel settore dell’editoria. I requisiti di partecipazione generali e specifici sono contenuti all’interno dei bandi.

Le istanze di contributo dovranno essere presentate dalle ore 10 del 15 febbraio fino alle ore 12 dell’8 marzo dal rappresentante legale del soggetto richiedente, esclusivamente per via telematica, pena la non ammissibilità delle stesse, attraverso la piattaforma RESTART (https://restart.infocamere.it). L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato tramite identità digitale SPID oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo. A ogni impresa sarà consentito presentare una sola domanda di ristoro. Le imprese che presentano domanda a valere sulla Linea A non possono presentare domanda a valere sulla Linea B e viceversa. Ai fini dell’ammissibilità al contributo, le imprese dovranno risultare iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi. Tutte le informazioni sui bandi e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Unioncamere Emilia Romagna https://www.ucer.camcom.it/comunicazione/notizie/notizie-ed-eventi-2022/ristori3-pubblicati-i-nuovi-bandi

Le richieste di informazioni relative ai contenuti dei bandi potranno essere inoltrate a Unioncamere Emilia-Romagna all’indirizzo e-mail  Per approfondimenti sulle modalità tecniche di presentazione delle domande tramite l’utilizzo di RESTART (https://restart.infocamere.it), inviare il modulo online disponibile nella sezione “Aiuto e contatti” presente nella stessa piattaforma.

“Un nuovo pacchetto di risorse fresche per sostenere le nostre imprese e il lavoro di settori vitali della nostra economia, tra cui, in particolare, quelli del turismo e del commercio- afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Settori che più hanno sofferto le conseguenze della pandemia. Ora, grazie alla collaborazione di Unioncamere già sperimentata in precedenza con ottimi risultati, apriamo bandi per 30 milioni di euro. Il nostro impegno non si ferma: vogliamo continuare a difendere il lavoro, per recuperare i posti perduti, crearne di nuovi e di qualità, e contribuire in modo concreto alla ripartenza delle aziende emiliano-romagnole”. “La Regione sta facendo sforzi rilevanti per sostenere attività e operatori economici trovando piena collaborazione nel Sistema Camerale. -commenta il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi- Questa nuova tranche di ristori è molto importante perché, pur con la consapevolezza che le risorse non possano essere paragonabili al quantum andato perduto, rappresentano pur sempre un segnale di attenzione a categorie di imprese che sono parte rilevante del nostro tessuto economico. L’erogazione dei contributi avverrà attraverso una organizzazione gestita da Unioncamere regionale che curerà l’istruttoria, e il supporto delle Camere di commercio, con l’obiettivo di garantire la maggiore rapidità possibile della procedura”.

Pubblicato il 16 febbraio 2022

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Guardie mediche di Ferriere e Ottone ripristinate dal 26 febbraio

guardie mediche

Tornano i servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) di Ferriere e Ottone. L’Ausl ha comunicato il ripristino del servizio in Alta Valnure e Alta Valtrebbia, dopo la carenza di medici nel Piacentino e l’aggravarsi della pandemia che hanno impedito di coprire tutte le sedi presenti sul territorio. Il direttore generale Ausl Luca Baldino ha riferito, durante la seduta della Conferenza territoriale socio sanitaria, che a partire dal 26 febbraio si procederà a un accorpamento temporaneo di sedi. Questo dopo la battaglia dei due territori che chiedevano a gran voce il ripristino del servizio, sospeso a causa dell'emergenza Omicron e allo sforzo organizzativo dei sanitari nei centri vaccinali del territori, per garantire a tutti in tempi stretti la terza dose di vaccino.

In particolare, sarà riaperta la sede di Ottone, che diventerà il riferimento per l’Alta Valtrebbia, assorbendo anche le funzioni della sede di Bobbio, dove comunque è sempre disponibile per i cittadini il punto di primo intervento dell’ospedale. La sede di Ferriere sarà invece il riferimento per l’Alta Valnure, accorpando le funzioni della sede di Bettola. Nel fine settimana, in particolare dalle ore 20 di ogni venerdì fino alle ore 8 del lunedì successivo, saranno aperti entrambi gli ambulatori di Guardia Medica. “Ringrazio i sindaci coinvolti – ha detto il direttore Baldino – per la collaborazione dimostrata e ricordo che questa è una soluzione temporanea. L’Azienda sta continuando a lavorare per trovare medici disponibili a coprire tutte le sedi, con l’obiettivo di superare appena possibile questi accorpamenti”.

Nella foto, la sede della guardia medica di Bettola (foto Mulazzi).

Pubblicato il 16 febbraio 2022

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Palazzo Farnese rosso come il cuore, per la cura delle cardiopatie congenite

 rosso

Palazzo Farnese si accende di rosso per puntare l'attenzione sulle cardiopatie congenite, nella Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su questa patologia.
L'iniziativa è promossa dall'associazione “Piccoli Grandi Cuori” in collaborazione con il Centro nazionale e regionale Trapianti, il Policlinico Sant'Orsola, Aido e Admo, con il patrocinio della Regione e dell'Azienda Usl, nonché di tutti i capoluoghi di provincia emiliano-romagnoli, i cui principali monumenti ed edifici storici si tingeranno questa sera della tonalità che è emblema del cuore.

Obiettivo della campagna, promuovere la riflessione sul tema e il sostegno alle famiglie, favorire la consapevolezza sull'importanza della donazione, come scelta di generosità e condivisione che può rivelarsi determinante per il progresso scientifico e per salvare la vita di pazienti a rischio, con particolare attenzione ai bambini. L'organizzazione “Piccoli Grandi Cuori” ricorda infatti che le cardiopatie congenite rappresentano il 40% circa delle malformazioni neonatali, con un'incidenza di 8 su mille bambini venuti alla luce: fondamentale la prevenzione, la diagnosi precoce e il conseguente trattamento. Se ne è discusso anche nel “Symposium” tenutosi a Bologna nel fine settimana, con focus in particolare sulla cardiologia pediatrica, di cui l'ospedale Sant'Orsola rappresenta uno dei tre più importanti centri in Italia.

Pubblicato il 14 febbraio 2022

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Online la nuova piattaforma della Regione per contributi e interventi dei cittadini

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Cittadini, organizzazioni e amministratori locali sempre più coinvolti, sempre più parte attiva nei processi partecipativi e nelle consultazioni avviate dalla Regione Emilia-Romagna: tutto questo grazie alla nuova piattaforma online “PartecipAzioni”. Frutto di una collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica e Formez PA, la piattaforma (disponibile all’indirizzo https://partecipazioni.emr.it/), lanciata dalla Regione, nasce dopo un percorso di progettazione insieme agli enti locali del territorio.  “Proprio in questi giorni- commenta Paolo Calvano, assessore regionale al Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale- si stanno avviando 36 nuovi processi partecipativi sul territorio, che abbiamo finanziato con il bando 2021. Con la messa online della nuova piattaforma- prosegue l’assessore- raggiungiamo un altro degli obiettivi del Programma di quest’anno e forniamo all’amministrazione, ma soprattutto ai cittadini, un’altra opportunità di essere parte attiva nella vita della nostra regione, contribuendo alla definizione di piani importanti che impattano sulla vita di tutti”.

La nuova piattaforma, che si basa sul software open source Decidim, assorbe i precedenti processi aperti, proponendoli attraverso una nuova veste grafica e con nuovi strumenti. Al tempo stesso, allargherà le opportunità di partecipazione, offrendo uno spazio più semplice e intuitivo che consentirà di intervenire online, durante tutte le fasi dei processi che saranno attivati, senza vincoli di presenza né di orari, e con ogni documentazione/informazione finalizzata a comprendere obiettivi e contesto sempre a disposizione. Nel corso dei prossimi mesi, infatti, PartecipAzioni lancerà nuovi processi partecipativi e consultazioni. Infine, tra gli obiettivi che la piattaforma si pone c’è anche la promozione della politica dell’Open Government all’interno della Regione, sostenendo la cultura dell’amministrazione “aperta” e facilitando la partecipazione dei cittadini. E questo non solo nei momenti decisionali, ma anche nella fase dell’elaborazione vera e propria delle politiche pubbliche.

Pubblicato il15 febbraio 2022

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Eccidio di Ponte Cantone, anche Piacenza onora la memoria dei Caduti

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Nel 77° anniversario dell'eccidio di Ponte Cantone, il consigliere Sergio Pecorara ha partecipato, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, alla cerimonia di commemorazione dei Caduti nel territorio di Calerno, frazione di Sant'Ilario d'Enza, dove come ogni anno anche il Gonfalone della nostra città è stato esposto tra gli stendardi e i labari delle istituzioni e associazioni presenti.
Molti, tra i venti giovani di età compresa tra i 17 e i 30 anni che vennero fucilati dai soldati nazisti il 14 febbraio 1945, erano originari delle province di Piacenza e Parma.
“Ricordare il loro sacrificio per la libertà e la democrazia – sottolinea Pecorara – è un dovere civile, che ci aiuta a custodire e tramandare il valore della memoria storica. Onorare le vittime di quella brutale rappresaglia vuol dire riaffermare, nel nostro tempo, l'impegno per la pace di cui le generazioni precedenti ci hanno lasciato, come eredità morale, la più alta testimonianza, dando la vita per gli ideali in cui credevano”.
I corpi esanimi dei giovani partigiani uccisi, prelevati dal carcere di Parma, vennero lasciati, senza pietà, nella neve, come monito per la popolazione locale: “Ponte Cantone – aggiunge Sergio Pecorara – come tanti altri scorci della nostra pianura, delle nostre colline, è l'emblema dell'orrore della guerra. Esserci, anno dopo anno, è importante, perché significa non solo che non si può dimenticare, ma che in questi stessi luoghi di memoria ritroviamo le nostre radici e, come scrisse Piero Calamandrei, i cardini della nostra Costituzione”.

Pubblicato il 14 febbraio 2022

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