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Notizie Varie

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Un display illustra le attività di Bettola

 schermo Bettola

È attivo da qualche giorno a Bettola, presso la Sala “Malvicini”, ex pesa pubblica ed oggi sede della Biblioteca e centro informativo comunale, un display-totem utilizzato come strumento di divulgazione pubblica per quanto concerne le realtà produttive di Bettola e del suo territorio. “Lo schermo - spiega Massimo Calamari, consigliere comunale con delega alle attività produttive - è il completamento di quello che mi ero proposto e fa seguito al sito dedicato a tutte le nostre attività produttive presenti su territorio di Bettola, realizzato nei mesi scorsi”.
Il video, che ha una durata di 28 minuti, si apre con il filmato realizzato dalla precedente Amministrazione in collaborazione con ViviBettola, quindi tutte le sequenze delle home page di ogni esercizio commerciale o artigianale, su cui sono presenti orari di apertura, contatti e fotografie dell’attività. A chiudere una carrellata di fotografie del territorio ed un video di immagini storiche, realizzato da Antonio Bonaldo. Lo schermo è di 46 pollici, acquistato con fondi comunali presso la ditta Imprinting srl di Roma, dopo aver vagliato diversi preventivi da parte dell’Ufficio Tecnico comunale. “Devo ringraziare tutti gli uffici comunali - aggiunge Calamari - perché nei primi sei mesi di mandato, abbiamo nel nostro piccolo raggiunto gli obbiettivi che ci eravamo prefissati, mentre abbiamo le idee chiare su cosa concentrarci per il primi mesi del 2023, tra cui una nuova disposizione dei banchi del mercato in Piazza Colombo”.

“Il monitor si gestisce anche da remoto - spiega ancora Calamari - e offre diverse possibilità di informazione, anche contemporaneamente, in quanto lo schermo si può dividere in varie finestre, su cui far passare le informazioni previste”. Infatti non è escluso che con i prossimi mesi, al video già presente, possano venire affiancate informazioni legate ai sentieri escursionistici o altro. “Abbiamo tre volontarie - conclude Calamari - che hanno dato la loro disponibilità a garantire il servizio di consegna, ritiro libri e gestione dello spazio, anche di dare informazioni, e ora con questo strumento, speriamo di poter agevolare al meglio il servizio e renderlo fruibile anche in orari di chiusura degli uffici”. Lo schermo, passato il periodo di prova che lo vedrà acceso 24 su 24, sarà poi programmato per lo spegnimento notturno.

Pubblicato il 30 dicembre 2022

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La Food Tech Challenge in Cattolica a Piacenza

Food Tech Challenge

Si è tenuto in Cattolica a Piacenza la Food Tech Challenge, che ha visto in gara studenti delle facoltà di Scienze agrarie alimentari ed Economia e Giurisprudenza per la ricerca di soluzioni originali per il comparto della ristorazione.
L’iniziativa, organizzata dall’Università Cattolica nel campus di Piacenza, in collaborazione con Spazio AREA S3 di ART-ER e Urban Hub, insieme alla startup “Italian Good Mood”, era aperta a team interdisciplinari di studenti delle facoltà Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali ed Economia e Giurisprudenza, e ha sfidato i partecipanti nella ricerca di soluzioni originali per il comparto della ristorazione.
«La concretezza e gli elementi di innovazione della proposta, capace di combinare un’offerta culinaria aperta all’interculturalità con l’esigenza di valorizzazione dei prodotti locali, l’efficienza nell’approvvigionamento e la trasparenza per il consumatore ha premiato il gruppo “FusionIT – Il mondo del piatto”, che ha puntato alla valorizzazione della cucina dei prodotti tipici locali con proposte che accolgono culture culinarie diverse, il tutto “condito” con iniziative a tema e strumenti per la creazione di una community di appassionati a questo format culinario» dice Edoardo Fornari, che insieme ai professori Ettore Capri e Roberto Bernazzani ha seguito gli studenti in questo progetto: «Obiettivo del percorso è stato quello di orientare gli studenti alle azioni di Open Innovation, partendo dalle collaborazioni intersettoriali dove le capacità di lavorare in team per lo sviluppo di soluzioni a fabbisogni di innovazione e di mercato rappresentano la chiave per i lavori del presente e sempre più del prossimo futuro».
Molti spunti interessanti sono giunti anche dagli altri progetti, che hanno sviluppato efficaci proposte di business puntando su vari elementi: dalle “growth chambre”, agli spazi polifunzionali, che vedono il cibo come una esperienza di benessere legato anche ad altri aspetti sensoriali, per arrivare a strumenti più originali per comunicare la qualità del prodotto al consumatore finale.
L’evento ha rappresentato la tappa finale di un percorso che ha previsto approfondimenti tematici e azioni di mentoring per i gruppi partecipanti che si sono confrontanti anche con startup coinvolta “Italian Good Mood”.


Le proposte fusion degli studenti che si sono aggiudicati il primo posto della Challenge

SOPITOS MESSICANI ALLA PIACENTINA CON SALSA AL PREZZEMOLO, CIPOLLE CARAMELLATE E GOCCE DI GRANA PADANO
Sopes (Simil tartellette, dal bordo alto, fatte di farina di mais, fritte in olio di semi) ripiene di salsa di prezzemolo (Questa salsa è tipica della zona di Cerignale (PC). Si tratta di un trito di prezzemolo, aglio, tuorlo d’uovo sodo, mollica di pane intrisa nell’aceto, sale, pepe, vino bianco e olio. La nostra ricetta prevede l’aggiunta di peperoncini locali), cipolle caramellate e gocce di fonduta di Grana Padano.

RAMEN CON BRODO DI GALLINA DELLA TRADIZIONE PIACENTINA
Noodles preparati seguendo la ricetta tradizionale, gallina allevata nella provincia di Piacenza, verdure locali (Carote, cipolle, sedano, cipollotto), uova fresche di produzione locale.

GYOZA ALLA PIASTRA RIPIENI DI COPPA ARROSTO, RICOTTA E PROVOLONE VALPADANA DOP, ACCOMPAGNATI CON RIDUZIONE DI GIARDINIERA ALLA SOIA
L’impasto del nostro gyoza è preparato seguendo fedelmente la ricetta tradizionale cinese. Il ripieno, dagli spiccati sapori locali è si prepara tritando a coltello la Coppa Piacentina Arrosto, tritata finemente a coltello e poi mescolata ad una freschissima ricotta vaccina di produzione locale e al nostro Provolone Valpadano DOP grattugiato. Viene servito con una riduzione di giardiniera alla salsa di soya che per noi rappresenta il giusto equilibrio tra agrodolce e sapidità.

Nella foto, il gruppo di studenti e docenti in gara.

Pubblicato il 29 dicembre 2022

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Muradello, il grazie a don Jean de Dieu

muradelo

Nel giorno di Natale la comunità di Muradello si è raccolta numerosa nella chiesa parrocchiale di San Colombano per partecipare alla messa solenne, allietata dai canti del Coro e dalle musiche eseguite all'antico organo dall'organista Simona Puzzi.
La festosa celebrazione nella chiesa gremita di fedeli è stata anche l'occasione per salutare don Jean de Dieu, che a gennaio tornerà definitivamente nella sua diocesi di Kabinda in Congo.
Durante l'omelia don Jean ha ricordato il periodo trascorso in Italia: gli studi universitari a Milano ed a Piacenza, l'attività pastorale nelle varie parrocchie a lui affidate, gli intensi rapporti umani intrecciati e l'affetto per le persone conosciute, assicurando le sue preghiere e la volontà di rimanere in contatto anche quando sarà in Africa.
Il ringraziamento dei parrocchiani è stato manifestato durante la preghiera dei fedeli, letta dal giovane Matteo, con l'augurio di pace e salute a lui ed alla sua famiglia. Al termine della celebrazione sono stati letti inoltre commossi messaggi di saluto dei bambini  e degli adulti (da Cinzia). In entrambi la tristezza per il distacco è stata mitigata ricordando il cammino fatto insieme, l'entusiasmo e la gioia portati anche alla piccola comunità di Muradello, concludendo con un grazie sincero ed i migliori auguri per la nuova tappa del cammino sacerdotale di don Jean nella comunità africana di Kabinda.

Marilena Fusconi

Nella foto, la celebrazione della messa di Natale a Muradello.

Pubblicato il 28 dicembre 2022

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Il Mercato Coperto saluta il 2022 con le eccellenze agroalimentari

gusto puro foto

Ultimi giorni del 2022 all’insegna delle bontà di Campagna Amica al Mercato Coperto di via Farnesiana,17 a Piacenza.
Mercoledì 28 dicembre, dalle 16 alle 21, nell’ultima apertura straordinaria di questo mese, tornerà l’agri-pizza realizzata con le nostre eccellenze agroalimentari distintive dei produttori del Mercato Coperto.

Tante le idee che i produttori proporranno per il Cenone di Capodanno nelle aperture di venerdì 30 dalle 16 alle 21 e di sabato 31 dalle 8 alle 14.30. L’offerta va incontro anche ai palati più esigenti:  dagli ortaggi alle confetture, dalla carne dell’allevamento di Chianina, Marchigiana e Piemontese della Val Tidone al pesce fresco dei pescatori di Sestri Levante, ma anche le uova di gallina appena deposte, il pane, la pasta fresca, il riso, i salumi, il latte e i formaggi freschi, il miele, i funghi e i tartufi e naturalmente i vini piacentini e la birra artigianale. Tra le ultime novità ci sono gli agrumi dell’Azienda Agricola di Campagna Amica Pasquale Russo, che si trova nelle campagne del Casabonese, piccolo Comune Calabrese adagiato tra i monti della Sila e il mar Jonio.
Un micro clima incontaminato, una gradevole temperatura sia d'inverno che d'estate ed una concimazione assolutamente biologica, fanno sì che i prodotti quali arance, limoni e pompelmi, crescano e maturino nel modo più genuino, riuscendo così ad ottenere un prodotto di spiccata qualità.

Particolarmente apprezzata l’iniziativa “Vota il banco più natalizio”: la mattina della Vigilia, sabato 24 dicembre, si sono svolte le premiazioni: è l’azienda agricola “Gusto Puro” la più votata dai visitatori del Mercato Coperto per gli addobbi festivi. A tre dei suoi votanti estratti a sorte la vigilia di Natale, Gusto Puro ha regalato altrettanti cesti di prodotti.

Tra le realtà più votate anche le aziende agricole “Landini” e “Savi Andrea”.

Domenica primo gennaio 2023, il Mercato Coperto resterà chiuso.

Nella foto Paola Gamberoni dell’azienda Gusto Puro, vincitrice di Vota il banco più natalizio.

Pubblicato il 28 dicembre 2022

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Calendasco celebra i 50 anni dei dipinti di Ricchetti presenti in chiesa


ricchetti

Natività, Passione e Resurrezione di Cristo. Un ciclo di tre grandi affreschi accolgono i fedeli nella chiesa di Calendasco. Portano la firma del pittore piacentino Luciano Ricchetti che li ha realizzati esattamente 50 anni fa, tra il 1971 e il 1972. Per ricordare l’importante anniversario, il Comune di Calendasco – in collaborazione con la parrocchia – promuove una serie di iniziative al via nel periodo delle feste e destinate a continuare nel 2023.

Si parte oggi, mercoledì 28 dicembre, con una conversazione in chiesa del professore Alessandro Malinverni, direttore dell’Istituto d’arte “Gazzola” di Piacenza, che terrà una lezione sull’arte di Ricchetti.

Il prossimo appuntamento, sabato 7 gennaio alle 17.30, porterà i partecipanti a scoprire l’opera del pittore nella chiesa di Calendasco con una visita guidata, che poi proseguirà alla chiesa di Cotrebbia dove saranno illustrati i dipinti di Giovanni Botti.
Nel 2023, poi, il percorso di valorizzazione delle opere proseguirà coinvolgendo le scuole: la bibliotecaria Cinzia Cassinari guiderà gli studenti della terza alla quinta elementare a conoscere la tecnica dell’affresco e, in primavera, i ragazzi si metteranno a dipingere all’aria aperta con i cavalletti cercando di riprodurre i disegni realizzati da Ricchetti.
«Con l’opera di Ricchetti, la chiesa di Calendasco – di origini settecentesche – è piombato d’un colpo in pieno Novecento», spiega il sindaco Filippo Zangrandi. “A 50 anni di distanza, vogliamo valorizzare il lavoro svolto dall’importante pittore piacentino che di fatto ha rivoluzionato l’edificio sacro del nostro paese».
Al tempo stesso, il primo cittadino lancia un appello a chi possa fornire testimonianze, racconti e immagini – ad esempio cartoline e fotografie di cerimonie e matrimoni – per ricostruire la memoria storica del lavoro svolto da Ricchetti e della chiesa prima dei suoi affreschi. «Chi ha materiale interessante, contatti il Comune: nel 2023 si avvierà un percorso interessante capace di unire l’arte e la storia della nostra comunità, proprio per accendere i riflettori su un passato che rischia altrimenti di essere dimenticato».

Pubblicato il 28 dicembre 2022

Nella foto, il dipinto dell’affresco dedicato alla Natività nella chiesa parrocchiale di Calendasco.

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