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Notizie Varie

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La Fondazione fa il punto su tutte le erogazioni del 2025

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È ancora una volta un contributo di rilievo, a favore della comunità, quello che la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha assicurato al territorio nell’anno appena concluso. I dati di fine anno registrano oltre 9,6 milioni di euro stanziati per sostenere progetti significativi nell’ambito del welfare, dell’istruzione e della ricerca, dell’arte e della cultura. Di questi, oltre 2,5 milioni sono relativi alla terza e ultima sessione erogativa deliberata nell’ultimo CdA di fine anno. “È stato un anno importante per la nostra attività istituzionale - sottolinea il presidente Roberto Reggi -. Dal punto di vista erogativo, la ricaduta sul territorio è cresciuta ancora, nella direzione di confermare l’attenzione verso le categorie più deboli, come ci impongono le emergenze dell’oggi e anche la vocazione stessa della nostra Fondazione, che ha nel welfare il suo ambito d’intervento prioritario. La povertà energetica, la fragilità dei giovani Neet, il bisogno di assistenza e di recupero trasversale alle fasce di popolazione ci hanno impegnato a progettare interventi che potessero arginare i problemi, ma anche introdurre soluzioni definitive, come nel caso del sostegno alle Cers, le comunità energetiche solidali. Credo che tanto si potrà fare anche nel 2026 su più fronti, dal contrasto alla povertà abitativa, all’innovazione tecnologica applicata ai servizi socio-sanitari, ai bisogni dei giovani e delle categorie fragili, e con una novità operativa che intendiamo introdurre: una collaborazione strategica e diretta ancor più rilevante con le altre fondazioni bancarie e istituzioni sovraprovinciali, per lavorare in rete, scambiare idee e buone pratiche e attivare azioni condivise”.

I DATI DEL 2025

Il totale deliberato nel 2025 risulta pari a 9.617.649 euro, confermando il progressivo aumento, negli anni, delle risorse impiegate. All’insediamento della presidenza Reggi il deliberato si assestava infatti intorno ai 4,5 milioni di euro. Dei 9,6 milioni, 315.000 euro sono stati messi a disposizione da partner istituzionali di Rete Cultura Piacenza nell’ambito di progetti di rete legati alla cultura. Oltre i 9,6 milioni, va invece considerato un ulteriore milione di euro di risorse aggiuntive provenienti da partner locali e soprattutto nazionali, che rappresentano dei cofinanziamenti a progetti dell’ente - è il caso del Festival del pensare contemporaneo, del progetto Energia in comune e di altre iniziative -, rendendo ancora più significativo l’impegno a favore della comunità piacentina e vigevanese.

I PROGETTI DELLA TERZA SESSIONE

Particolarmente significativo il dato relativo alla terza sessione erogativa, che si era chiusa a fine ottobre. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, supportato dalle Commissioni consultive, nelle settimane successive aveva chiuso la valutazione dei progetti e determinato l’accoglimento delle richieste di contributo stanziando oltre 2,5 milioni di euro. Si tratta di 119 interventi approvati, di cui 21 del territorio di Vigevano (379.176,7 euro) e i restanti relativi a Piacenza e provincia (2.164.475 euro).

WELFARE

Prioritario, dunque, l’impegno della Fondazione in ambito welfare. Tra i progetti sostenuti La Casa Accanto di Fondazione per l'autismo adulto, con il quale sono state attivate strutture abitative attrezzate e dedicate ad adulti neurodivergenti, la ricerca per la valutazione d’impatto che evidenzia il cohousing come modello inclusivo per autonomia, socializzazione e riduzione della dipendenza familiare. Parallelamente, con l’Associazione Oltre l’Autismo, la Fondazione sostiene il progetto Insieme per crescere che ha l'obiettivo di migliorare la qualità della vita di persone nello spettro autistico, accompagnandole nello sviluppo di competenze personali e sociali e fornendo un supporto concreto alle loro famiglie, specialmente nei pomeriggi e nei fine settimana, grazie ad attività ricreative e inclusive. L’autonomia è al centro anche dell’intervento Costruire futuro a Casa Bella della Cooperativa sociale San Giuseppe: un "progetto ponte" in attesa di accedere al Fondo Regionale per la non autosufficienza e implementare il servizio Casa Bella di Bettola, che offre ai disabili una soluzione abitativa protetta con sostegni personalizzati per la costruzione di un Dopo di noi graduale e partecipato. Ancora in ambito welfare, tre importanti interventi, tutti in provincia di Piacenza, riguardano l’assistenza agli anziani: Casa di riposo Ceresa (San Giorgio) realizzerà con Siamo qui per te il rinnovo del sistema di chiamata d’emergenza a disposizione degli ospiti, grazie a un nuovo impianto di campanelli che consentirà agli operatori sociosanitari di intervenire in modo rapido ed efficace. Il Comune di Gropparello beneficerà invece di un contributo per l’acquisto di arredi nell’ambito della ristrutturazione dell’ex scuola di Sariano, destinata ad appartamenti autonomi per anziani non autosufficienti al fine di preservarne l’autonomia e prevenire la solitudine. Al Comune di Vernasca è stato destinato un contributo per la riqualificazione degli spazi RSA destinati all’utenza interna e per nuovi servizi socio-sanitari di prossimità per gli anziani della comunità, come fisioterapia e elettrocardiogramma.
Sul fronte dell’accoglienza di donne e bambini in stato di necessità, si inserisce un nuovo contributo alla Fondazione Giulia e Umberto Chiappini, a supporto delle attività del condominio solidale Casa Alba, luogo fondamentale per una vita futura dignitosa e serena. Più vicini all’ambito sanitario, sono il sostegno all’Associazione per la lotta all'ictus cerebrale Alice e all’Unione parkinsoniani Piacenza, e delle loro attività a favore dei pazienti e dei caregivers. A beneficio dei piccoli pazienti del reparto di Pediatria di Piacenza, si conferma “La magica medicina - gioco e Clown in ospedale” della cooperativa sociale Casa Morgana, che si articola in due servizi complementari: la comicoterapia dei clown dottori e l’animazione "La salute vien giocando", con attività anche presso scuole, strutture educative e associazioni. È nel segno dell’aggiornamento tecnologico un progetto per la 29^ Placentia Half Marathon che, grazie all’intelligenza artificiale, favorisce comunicazione, gestione e partecipazione all’evento. Infine, sempre in ambito welfare, i due interventi “straordinari” Un tetto per Resy e Un furgone per la Magnana. Il primo finalizzato al rifacimento del tetto e alla messa in sicurezza della casa-rifugio situata alle pendici del Monte Rosa e gestita dall'Azione Cattolica della Diocesi di Piacenza-Bobbio per ospitare nei mesi estivi giovani e famiglie del territorio; il secondo volto a sostenere la sostituzione del furgone che la Cooperativa Agricola Sociale "La Magnana" utilizza per realizzare i propri progetti di inclusione sociale in ambito agricolo.

ISTRUZIONE E RICERCA

Numerosi anche gli interventi deliberati nell’ambito della Ricerca e dell’Istruzione. FoodLab Extension è l’iniziativa che vede la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza mettere al servizio del tessuto agro-alimentare locale un hub di trasferimento tecnologico di supporto all’innovazione e alla competitività del settore. Con l’Ausl di Piacenza si segnala invece il Sistema di rilevazione dei tempi del paziente chirurgico: un progetto che, tramite tecnologia GPS, gestisce la rilevazione automatica di tutti i tempi legati agli spostamenti fisici del ricoverato: i care-giver, tramite un’app dedicata, potranno seguire l’evolversi dell’intervento con una tracciabilità completa, dal reparto alla sala operatoria e all’area di risveglio. Infine, dedicato ai più piccoli per avvicinarli alle forme e ai sentimenti della musica colta, torna il progetto Bambini all’Opera ideato con il 4° Circolo didattico di Piacenza. Attraverso un percorso di partecipazione attiva, con laboratori di musica, coro, scenografia, recitazione, coreografia e filosofia, si realizza un’Opera fatta dai bambini per i loro coetanei, destinata a tutte le scuole primarie della città.

ARTE E CULTURA

La terza sessione ha visto l’accoglimento anche di alcuni progetti in ambito culturale. Tra questi, il progetto Stagione del Melodramma proposto dagli Amici della Lirica in collaborazione con l'azienda ASL, il Municipale, il Conservatorio e i Musei Farnesiani per la diffusione della cultura lirica e musicale. Tra gli interventi più innovativi si segnala Stelle Sonanti – Musica nei luoghi di cura, progetto di umanizzazione dell’ospedale, mentre tra le novità 2026, i matinées a Palazzo Farnese, che coniugano musica, storia e attualità. Nell'ottica di promuovere anche all'estero la città di Piacenza, il suo Conservatorio e il territorio di Giuseppe Verdi, il progetto Saper Vorreste - Dalla Cina alle Terre Verdiane dell'associazione Coming out prevede la produzione di un video documentario, per il piccolo e grande schermo, che racconterà la vita e le relazioni degli studenti cinesi che vivono a Piacenza per specializzarsi in canto lirico. Particolarmente significativo per la nostra montagna è l’intervento del gruppo teatrale Quarta Parete, che porterà anche quest’anno i suoi spettacoli ad alta quota, nel periodo invernale, nell'ambito della rassegna Sipario sul nostro Appennino, dedicata ai residenti dei comuni montani della provincia. Infine, con l'associazione De Arte Saltandi torna Das Festival, progetto di recupero e valorizzazione di Domenichino da Piacenza attraverso spettacoli e attività di formazione in spazi iconici del centro storico. Novità di quest'anno, la collaborazione con Fondazione Teatri Piacenza per la formazione di professionisti della coreografia.

Nella foto, Roberto Reggi presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano.

Pubblicato il 13 gennaio 2026

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La bottega «Salini» di Groppallo nel registro delle imprese storiche italiane

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Salgono a sei le realtà piacentine iscritte nel Registro delle Imprese Storiche Italiane, l’archivio nazionale istituito da Unioncamere per valorizzare le aziende che hanno superato il secolo di ininterrotta attività. Alle cinque eccellenze già presenti nel registro, infatti, si è aggiunta l’azienda F.lli Salini di Salini Vittorio & C. S.N.C., storica realtà con salumificio, ristorante e albergo a Groppallo di Farini, nella valle del torrente Lavaiana, laterale alla Valnure. Una realtà che ha attraversato oltre due secoli di storia; dell’Osteria di Antonio Salini, infatti, si hanno notizie documentali già nel 1846, ed è da queste che si può risalire all’esistenza di un esercizio commerciale fin dal 1820. La classica bottega di paese (siamo in una frazione del comune di Farini, a 992 metri di altitudine) in cui si vendeva un po’ di tutto e si preparavano salumi, così come avviene ancora oggi. “Il riconoscimento di Unioncamere - sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella - celebra proprio realtà come questa, che in decenni di attività si sono rivelate motore di sviluppo per le comunità locali e che, generazione dopo generazione, hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, contribuendo in modo determinante a segnare la storia economica del Paese”.

“È con particolare soddisfazione - conclude Cella - che ci congratuliamo con l’azienda F.lli Salini, per il prestigioso riconoscimento ottenuto, ricordando che il Registro delle Imprese Storiche non è solo un archivio, ma un tributo a chi, con un'attività ininterrotta, ha saputo superare le sfide del tempo, mantenendo viva l'identità economica e sociale dei nostri territori”. L’azienda di Groppallo, come si è detto, porta a 6 il numero delle imprese piacentine iscritte nel registro. Le altre sono: Azienda Agricola Zerioli S.n.c. di Zerioli Filippo & C. Società Agricola (1890); Demicheli Enrico (commercio, ferramenta; 1826); F.d.F di Fornasari Sante Luigi srl (costruzioni edili e ristrutturazioni; 1831); Follini dr.ssa Luisa (attività agricola; 1850); Impresa Cogni SpA (costruzioni edili; 1899).

Pubblicato l'11 gennaio 2026

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Il gruppo Casalasco torna a «Marca» il 14 e 15 gennaio

Consorzio Casalasco in fiera 

Casalasco, Gruppo agroalimentare leader nella selezione, coltivazione, trasformazione del pomodoro, confezionamento e commercializzazione dei suoi derivati, si prepara a partecipare alla 22ª edizione di Marca by BolognaFiere &Adm, la fiera di riferimento per la Distribuzione Moderna Organizzata e la Marca del Distributore, in programma il 14 e 15 gennaio presso il quartiere fieristico di BolognaFiere. All’interno di Hall 25 – Stand B91, Casalasco, insieme a SAC ed Emiliana Conserve, presenterà un percorso fatto di progetti, competenze e soluzioni sviluppate per rispondere a un mercato in continua evoluzione, sempre più orientato a qualità certificata, trasparenza di filiera e sostenibilità ambientale e sociale. La partecipazione a Marca 2026 rappresenta un’occasione strategica per condividere l’identità di un Gruppo che opera lungo l’intera filiera del pomodoro 100% italiano, valorizzando il legame con il territorio e integrando know-how agricolo e innovazione industriale per offrire prodotti affidabili e ad alto valore aggiunto.
Oltre alle soluzioni tailor-made per i clienti B2B, Casalasco sarà presente anche con i suoi brand, come De Rica, Pomì e Pummarò. In questo percorso si inseriscono anche gli investimenti del Gruppo in ricerca e sviluppo, con l’Innovation Center che svolge un ruolo centrale nello studio di soluzioni orientate all’efficienza dei processi, alla sostenibilità e al miglioramento continuo delle performance lungo tutta la filiera. Marca by BolognaFiere & ADM si conferma nel 2026 come una piattaforma privilegiata di incontro e confronto tra industria e retailer, favorendo la costruzione di relazioni solide e una visione condivisa sulle sfide future del comparto agroalimentare. Per Casalasco, la presenza a Marca 2026 è infine un momento di dialogo sui temi chiave del settore, con uno sguardo rivolto allo sviluppo di modelli produttivi sempre più responsabili, capaci di generare valore per il mercato, i consumatori e le comunità.

Pubblicato il 10 gennaio 2026

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Alta Val Tidone, alle scuole e ad Elisa Bigoni i premi per i migliori presepi

Migliori presepi Alta Val Tidone

Un’atmosfera raccolta e gioviale, nello scenario della suggestiva chiesa parrocchiale di Caminata, ha accompagnato l’ultimo riuscito evento del calendario del magico Natale in Alta Val Tidone. Dopo gli appuntamenti di Nibbiano, Trevozzo e Pecorara che hanno introdotto, tra intrattenimenti per grandi e piccini, l’arrivo della festività natalizia, è stato il piccolo e pittoresco borgo di Caminata ad accogliere le premiazioni dei due concorsi dedicati ai presepi e l’apprezzato concerto dei Cantori di Casaliggio, tra musiche sacre e popolari. Attestati di merito sono stati consegnati dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Alta Val Tidone agli alunni e ai docenti delle scuole primarie “Milite Ignoto” di Nibbiano, “Pietro Buscarini” di Trevozzo e della scuola dell’infanzia “Anna Maria Canopi” di Nibbiano, che hanno partecipato al progetto “PresepeScuoleInsieme”, con l’esposizione per tutto il periodo natalizio delle loro rappresentazioni della Natività realizzate con materiali di recupero nelle casette comunali di Caminata, Nibbiano, Pecorara e Trevozzo. Premiati anche gli autori dei presepi partecipanti al concorso “Metti in mostra il tuo presepe”, che nelle votazioni on line sui profili social del Comune ha visto prevalere Elisa Bigoni, alla quale è stato donato un omaggio di prodotti del territorio.

“Anche quest’anno abbiamo voluto promuovere e sostenere iniziative legate al Presepe, simbolo della cristianità e della tradizione natalizia – hanno sottolineato Giovanni Dotti, Carlo Fontana, Simona Traversone e Alessandro Buroni, amministratori del Comune di Alta Val Tidone. Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto partecipare, a partire dagli insegnanti e dagli alunni delle scuole e tutti coloro che hanno condiviso la propria rappresentazione della Natività, diverse legate al nostro territorio. Le centinaia di preferenze online espresse certificano l’apprezzamento per questa iniziativa che contiamo di ulteriormente valorizzare”. Al termine delle premiazioni, spazio per l’esibizione dei Cantori di Casaliggio con una formazione di una quindicina di elementi che ha intonato le più classiche liriche natalizie, oltre ai canti popolari e della tradizione con accompagnamento anche di chitarra e fisarmonica, coinvolgendo il pubblico presente nella piccola chiesa di Caminata. Al termine del concerto il brindisi augurale al nuovo anno e il rinfresco offerto dalla Pro Loco di Sala Mandelli. Ringraziamenti speciali sono stati rivolti a don Jean Marc Kasidikoko Ketikila e a Franco Daprà per la disponibilità e la collaborazione organizzativa offerta.

Pubblicato il 10 gennaio 2026

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Taglio del nastro per il nuovo polo dell’infanzia di Sarmato

 polo

Si è svolta nei giorni scorsi, in via Moia, l’inaugurazione del nuovo polo dell’infanzia del Comune di Sarmato, una struttura che segna un passaggio decisivo nelle politiche educative del territorio e che colloca il Comune tra le realtà più avanzate de territorio per qualità e copertura dei servizi per la prima infanzia. Con una copertura che supera ampiamente il target nazionale del 33% previsto dai Lep 2027, nonché le milestone e i target fissati dal Pnrr, Sarmato si distingue come uno dei Comuni più virtuosi, avvicinandosi ai livelli di accesso e qualità tipici dei Paesi del Nord Europa. Un risultato particolarmente significativo per un Comune di soli 2900 abitanti, frutto di una visione chiara e di investimenti mirati. Il nuovo polo dell’infanzia accoglie bambine e bambini da 0 a 6 anni e può contare su un totale di 120 posti. L’intervento è stato reso possibile da un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro, in larga parte finanziato da fondi europei, che ha permesso di realizzare una struttura moderna, funzionale e pensata per rispondere in modo stabile ai bisogni delle famiglie. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli e numerosi sindaci del Distretto di Ponente, a testimonianza del valore sovracomunale dell’intervento e del suo ruolo di riferimento per l’intero territorio e Isabella Conti, Assessora Politiche per l’infanzia - Regione Emilia-Romagna. “Il diritto all’educazione di qualità deve essere garantito ovunque nel territorio regionale. Il Polo 0-6 di Sarmato è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni possa portare a realizzare servizi educativi capaci di rendere attrattive anche realtà minori. Come Regione abbiamo sostenuto il Comune in questo sforzo con risorse mirate: dai fondi europei per l’ampliamento dell’offerta educativa, alle misure regionali per l’abbattimento delle rette, fino ai finanziamenti per la gestione e la qualificazione del sistema integrato 0-6 anni, che hanno consentito di aumentare i posti al nido e rafforzare la continuità pedagogica rendendo i servizi più accessibili e rispondendo concretamente ai bisogni delle famiglie. Continueremo con convinzione a supportare i Comuni che, come Sarmato, investono sul futuro partendo dai diritti e dai bisogni delle bambine e dei bambini” ha dichiarato l’assessore Conti.

Il polo dell’infanzia si inserisce in una strategia più ampia e coerente di rafforzamento dei servizi educativi, che comprende anche la mensa scolastica, rinnovata lo scorso anno grazie ai fondi Pnrr e che, a partire da gennaio 2026, ha ridotto del 15% il costo del pasto, generando un beneficio diretto per le famiglie. “Anche un piccolo comune può scegliere di non fermarsi agli standard minimi, ma di investire sul futuro delle famiglie con servizi educativi di qualità, inclusivi e sostenibili. Questo significa rafforzare le piccole comunità e renderle un presidio stabile di vita attiva, in cui le persone, le famiglie, scelgono di rimanere proprio per i servizi presenti”, ha dichiarato Claudia Ferrari, sindaco di Sarmato, sottolineando come le risorse straordinarie siano state trasformate in politiche strutturali e durature. Un insieme di scelte che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di mettere al centro bambini, genitori e comunità, dimostrando che anche a livello locale è possibile agire in maniera concreta per sostenere lo sviluppo dei piccoli centri in modo organico e stabile, con una visione a lungo termine.

Pubblicato il 9 gennaio 2026

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