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Notizie Varie

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La Croce Rossa piacentina ha soccorso 32mila persone in un anno

Bilancio 2025 Croce Rossa a Pc

Il 2025 si chiude come un anno di impegno diffuso e presenza capillare per la Croce Rossa Italiana di Piacenza, attiva quotidianamente sull’intero territorio provinciale grazie alla rete delle sue Unità Territoriali di Piacenza, Agazzano, Bobbio, Borgonovo, Cadeo, Farini, Ottone, Pianello, Podenzano, Piozzano e San Nicolò–Rottofreno, oltre al distaccamento di Marsaglia. Una presenza strutturata che consente alla Croce Rossa di essere operativa tanto nel capoluogo quanto nelle aree collinari e montane della provincia, garantendo prossimità, continuità di servizio e capacità di risposta ai bisogni delle comunità locali. Attraverso servizi sanitari, attività sociali, progetti educativi, iniziative di protezione civile e percorsi formativi, il Comitato ha accompagnato migliaia di persone nel corso dell’anno, lavorando in stretta collaborazione con istituzioni, amministrazioni comunali, scuole, associazioni e cittadini. Un impegno quotidiano reso possibile dall’azione coordinata dei Volontari, cuore pulsante della Croce Rossa sul territorio. Nel corso del 2025, il Comitato ha rafforzato il proprio intervento dell’ambito di inclusione sociale, sostenendo persone e famiglie in situazione di fragilità. Attraverso lo Sportello Sociale, sono state supportate 60 famiglie, mentre l’azione sul territorio ha portato alla distribuzione di oltre 1.850 pacchi alimentari e buoni spesa, alla consegna di 130 beni di prima necessità non alimentari e alla distribuzione gratuita di farmaci e presidi sanitari. A questi si aggiungono 700 farmaci consegnati direttamente a domicilio in convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale di Piacenza, a supporto delle persone più vulnerabili. Costante anche l’impegno dell’Unità di Strada, che nel corso dell’anno ha assistito 35 persone senza dimora, offrendo ascolto, orientamento e beni di prima necessità, in sinergia con i servizi territoriali e le realtà del welfare locale. Sul fronte dell’emergenza e del trasporto sanitario, la Croce Rossa di Piacenza ha soccorso 32mila persone, tra servizi di emergenza/urgenza e trasporti sanitari, percorrendo complessivamente oltre 1,2 milioni di chilometri. Numeri che raccontano una presenza capillare e continua, resa possibile grazie all’impegno dei Volontari e alla collaborazione con il sistema sanitario. Nel corso dell’anno ha preso avvio il progetto “generAzione in gioco”, realizzato all’interno delle Rsa del territorio: un percorso di incontro e scambio tra giovani Volontari e anziani, pensato per valorizzare le tradizioni, custodire la memoria e costruire un dialogo tra generazioni, in cui il passato diventa patrimonio condiviso e il presente occasione di relazione. Sono stati realizzati anche quattro percorsi dedicati esclusivamente ai giovanissimi, attraverso il progetto 8/13, pensato per promuovere cittadinanza attiva, partecipazione e cultura della solidarietà tra i giovani.

Nel 2025 il Comitato ha inoltre garantito una presenza attiva nell’ambito delle Operazioni, Emergenze e Soccorsi di Protezione Civile, con quattro attivazioni in emergenza, un’esercitazione provinciale e la partecipazione a due esercitazioni regionali, rafforzando la preparazione e il coordinamento con il sistema di risposta alle emergenze. Accanto a queste attività, nel 2025 si è sviluppato anche il lavoro in ambito relazionale e di supporto emotivo: l’Unità Cinofila della Croce Rossa di Piacenza hanno realizzato 40 attività presso strutture sanitarie e case di riposo, contribuendo al benessere psicologico di pazienti e ospiti. La formazione ha rappresentato un pilastro fondamentale dell’attività annuale: sono state realizzate 800 ore di formazione interna e 4 corsi per nuovi Volontari, investendo sulla crescita delle competenze e sul futuro dell’Associazione. Tra i momenti più significativi del 2025, la simulazione di Diritto Internazionale Umanitario realizzata il 28 maggio con il Liceo Gioia, in collaborazione con il Genio Pontieri, ha rappresentato un’importante occasione educativa e di sensibilizzazione. L’iniziativa, inserita al termine di un percorso formativo dedicato, ha permesso agli studenti di confrontarsi in modo diretto con i principi umanitari, il rispetto della persona e le conseguenze dei conflitti armati, attraverso un’esperienza immersiva basata sulla simulazione e sul dialogo. Accanto a questa esperienza, il mass training di Blsd in piazza Cavalli, realizzato insieme ad Anpas e Misericordia, ha portato la cultura del primo soccorso nel cuore della città, coinvolgendo numerosi cittadini in una grande esercitazione pubblica di rianimazione cardiopolmonare e dimostrando il valore della collaborazione tra le varie associazioni. A completare i momenti più rappresentativi dell’anno, il campo estivo di Protezione Civile, tenutosi a Pianello Val Tidone, ha offerto un’importante occasione di formazione e crescita, in particolare per i più giovani. L’iniziativa ha visto la partecipazione di diversi enti, tra cui Vigili del Fuoco e il servizio territoriale di emergenza-urgenza 118, e si è configurata come un’esperienza educativa sul campo, pensata per diffondere la cultura della prevenzione, rafforzare la consapevolezza sui comportamenti corretti in emergenza e promuovere il senso di responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Calano i contratti nel Piacentino a gennaio: -0,1%

 personale

Ammontano a 2.880, i nuovi contratti che le imprese piacentine prevedono attivare nel primo mese del 2026. Rispetto ad un anno, fa il calo complessivo è di 30 unità, corrispondenti al -1%. E’ inoltre previsto un peggioramento del dato generale, alla fine del trimestre gennaio-marzo 2026, quando le 7.570 attivazioni previste, saranno nella misura di 350 inferiori allo stesso periodo del 2025, con una perdita del 4,4%. Tra i comparti in maggiore sofferenza, troviamo l’industria con 820 nuove attivazioni, delle quali 20 in meno rispetto al periodo di confronto (-2,4%). Seguono da vicino, in termini di cali percentuali, i servizi che si attestano a 1.890 contratti, in diminuzione di 40 (-2,1%) e con un’incidenza sul totale delle attivazioni del 65,6%. Buono, invece, il dato del comparto primario, con 180 attivazioni e 30 in più dell’anno scorso, equivalenti ad un +20%. Dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, emerge che le aziende della provincia di Piacenza che prevedono di attivare nuovi contratti nel mese di gennaio sono pari al 18% e che l’esperienza è fondamentale nel 64% delle posizioni ricercate. Di queste, il 28% riguarderà forme contrattuali a carattere stabile (tempo indeterminato e apprendistato), il 63% i contratti a durata predefinita (tempo determinato, somministrazione e altri rapporti di lavoro dipendente) e il 9% i contratti diversi dalle modalità dipendenti. Un dato interessante, per capire l’andamento del mercato del lavoro nella nostra provincia, viene fornito dalle posizioni riservate ai giovani, che questo mese scendono al 27,8% del totale, contro il 35,2% di un anno fa.
Tra i giovani che hanno maggiori chances occupazionali, spiccano i dirigenti e tecnici con elevata specializzazione, che sono particolarmente richiesti nei ruoli dei tecnici informatici telematici e delle telecomunicazioni (il 59,3% dei contratti è riservato agli under 30), dei tecnici della salute (48,1%) e degli ingegneri (41,4%). Nelle professioni impiegatizie, invece, le maggiori preferenze vengono accordate agli addetti all’accoglienza e informazione della clientela (55,6%), agli addetti vendite (44,2%) e ai professionisti qualificati in campo sanitario e sociale (31%). Anche tra gli operai specializzati, vi è una consistente richiesta di giovani lavoratori e in questo caso si parla di operai di macchine automatiche/semiautomatiche per lavorazioni di metalli e minerali (55,6%), operai addetti all’assemblaggio di prodotti industriali (53,7%) e operai specializzati delle produzioni alimentari (50,6%). Il mese di gennaio ripropone il tema dei cosiddetti candidati introvabili, ovvero figure professionali per la cui reperibilità le imprese piacentine dichiarano di trovarsi in difficoltà; a questo proposito, si parla del 56,4% dei casi, i quali per il 37% dipendono dalla mancanza di candidati e per il 15,4% dall’inadeguatezza e/o impreparazione degli stessi.
Fanno riflettere le percentuali di scopertura attese dalle aziende, nelle posizioni offerte negli ambiti dirigenziali e con elevata specializzazione: si prevede infatti la mancanza dell’89,7% degli ingegneri richiesti, dell’88,9% dei tecnici informatici telematici e delle telecomunicazioni e dell’81,7% dei tecnici delle salute. Tra gli impiegati, potrebbe non essere attivato il 79,3% dei contratti riservati ai professionisti qualificati del settore salute, il 69,7% degli esercenti/addetti ai servizi di ristorazione e il 66,7% degli operatori della cura estetica. Quanto agli operai specializzati, le imprese temono di non poter reperire installatori/manutentori di attrezzature elettriche/elettroniche nell’87,5% dei casi, meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori di macchine fisse/mobili (87%) e infine operai specializzati nel settore alimentare (84,8%). L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Il vicepresidente della Regione Colla in visita alla Daf di San Giorgio


Visita Colla alla Daf 

Il vicepresidente della Regione e assessore allo sviluppo economico, il piacentino Vincenzo Colla, ha fatto visitare a San Giorgio Piacentino all’azienda Daf, della famiglia Fioruzzi da 7 generazioni. “Stiamo parlando – commenta Colla dopo la visita - di una realtà imprenditoriale che ha da poco festeggiato i suoi duecento di vita: una storia bellissima con un'evoluzione eccezionale che dalla produzione strettamente agricola è passata per la filanda dei bachi da seta, la fornace per produrre mattoni, la distilleria di alcol etilico, fino al gruppo agroindustriale moderno”.

“Devo ringraziare il presidente Giorgio Fioruzzi e il figlio Agostino – ha proseguito il vicepresidente della Regione - per il lavoro che stanno portando avanti, di grande qualità, con investimenti che ogni anno permettono di mettere sul mercato prodotti di prima scelta che finiscono sugli scaffali delle principali catene della grande distribuzione in Italia e all'estero. Mi ha molto impressionato il controllo quasi maniacale di tutta la filiera, una gestione di processo che consente all'azienda di distinguersi con una produzione di nicchia, oggi concentrata su legumi e mais dolce biologico. Senza dimenticare che qui trovano lavoro molte persone, fra cui tante donne e stranieri, grazie a una gestione intelligente della stagionalità. Allo stesso tempo ho visto una grande capacità di investire e innovare, puntando sulla sostenibilità ambientale e la sicurezza, che permettono di rispondere sempre di più e meglio alle esigenze del consumatore. La mostra allestita in azienda, che ho avuto il piacere di visitare, evidenzia la capacità di questa grande famiglia di imprenditori di tenere insieme tradizione e innovazione ed è una testimonianza preziosa della passione, dell'impegno, della visione anticipatrice, dello spirito imprenditoriale e della capacità di guardare lontano senza dimenticare il rapporto con il territorio”.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Soggiorno marino a Varazze per gli over 65 di Gragnano


 Soggiorno anziani Gragnano Varazze

Anche quest’anno la cittadina ligure di Varazze ha accolto gli over 65 di Gragnano che hanno aderito al soggiorno marino organizzato dal Comune e che hanno ancora scelto come meta preferenziale questa località della Riviera di Ponente. Il clima e l’ospitalità sperimentata negli scorsi anni consigliano di non cambiare destinazione. E infatti il gruppo dei partecipanti si fa cassa di risonanza cosicché è sempre in aumento la richiesta di partecipazione: quest’anno sono 47 i partecipanti. Ai 25 gragnanesi infatti si è unito un cospicuo numero di residenti a Rottofreno, Piozzano e Piacenza cosicché purtroppo diversi anziani non residenti che negli anni scorsi si erano uniti al gruppo quest’anno hanno dovuto rinunciare alla partenza per esaurimento posti. Partito il 7 gennaio, salutato dall’assessore ai servizi sociali Marco Caviati e dal consigliere comunale Andrea Capellini, il gruppo farà ritorno il 21 gennaio prossimo. Nel frattempo i villeggianti sono stati raggiunti, come da tradizione, dal sindaco Patrizia Calza e dall’assessore al Bilancio Alberto Frattola ai quali hanno espresso la loro soddisfazione per questa esperienza positiva sotto vari punti di vista, dalla logistica, al clima, ai servizi offerti.

“Crediamo nella bontà di questa iniziativa – dichiara il sindaco – pertanto cerchiamo di favorire queste partenze sia coprendo il costo del viaggio sia ottenendo prezzi di soggiorno calmierati grazie alle partenze di gruppo. Così come ci piace partecipare a questa bella esperienza di comunità facendo visita ai vacanzieri. È un modo per esprimere l’importanza che attribuiamo a queste iniziative che hanno alla base diverse ragioni oltre a quelle di tipo sanitario. Infatti mentre si favorisce il soggiorno in località in cui le condizioni climatiche sono migliori, si offrono anche occasioni di socializzazione, di relax, di divertimento e si combatte la solitudine che sta diventando sempre più un problema grave della nostra società, soprattutto per chi è più avanti con l’età”, conclude Calza. Dopo il pranzo e l’immancabile foto di gruppo, i più si sono cimentati in vivaci partite a carte prima di uscire ancora per salutari camminate. A Gragnano sono 1003 gli over sessantacinquenni e 305 gli ultraottantenni. “Circa 400 sono gli anziani stabilmente in carico al servizio sociale - spiega l’assessore Caviati -. Ai loro bisogni il Servizio sociale, con la sua responsabile Luisa Zioni e i suoi collaboratori risponde proponendo vari servizi, dalla presa in carico professionale all’ assistenza domiciliare, dal sostegno all’anziano e al care-giver a seguito della dimissione ospedaliera, all’ accompagnamento sociale alle visite e terapie, dai sostegni economici previsti per legge (contributo badanti, assegno di cura), ai pasti a domicilio, oltre appunto ai soggiorni marini estivi e invernali. E ben 1394 sono le prenotazioni Cup svolte nel corso del 2025”. Ventidue invece sono gli ospiti del Centro diurno anziani San Michele, realizzato in un immobile donato dalla parrocchia di San Michele Arcangelo di Gragnano e ristrutturato dal Comune grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna. Il prossimo appuntamento per tutti gli over sarà la proiezione del film al Centro culturale "Nuovo Cinema Italia", prevista per mercoledì 28 gennaio. Un appuntamento molto partecipato da quando, con la ristrutturazione del Centro, superando ogni problema di trasporto, i film vengono proiettati appunto a Gragnano.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Case popolari, Acer stanzia 4 milioni nel 2026 per la manutenzione

Manutenzione case popolari

La Conferenza degli Enti ha approvato all’unanimità il bilancio preventivo 2026 di Acer Piacenza nel corso della seduta presieduta dalla presidente della Provincia (e sindaco di Borgonovo) Monica Patelli. Alla Conferenza degli Enti hanno partecipato amministratori dei Comuni del territorio tra cui l’assessore del Comune di Piacenza Nicoletta Corvi, il vicesindaco Matteo Bongiorni, la vicesindaca di Farini Erika Sturla, e i rappresentanti di Calendasco, Castelvetro, Castelsangiovanni, Alseno, Cadeo, Castell’Arquato, Ottone e Rivergaro. Nel presentare la relazione al bilancio, il presidente di Acer Marco Bergonzi ha illustrato le principali linee programmatiche, ponendo l’accento sull’acquisizione di nuovi immobili destinati ad ampliare il patrimonio di Acer e a incrementare l’offerta di alloggi a canone calmierato attraverso la classificazione in Ers. Un lungo percorso valutativo ormai alle fasi finali che, secondo il presidente, “sta offrendo più di una opportunità concreta in un contesto in cui la domanda di alloggi accessibili cresce e richiede risposte strutturate”.
Bergonzi ha inoltre evidenziato l’obiettivo di raggiungere i 30 dipendenti entro la fine del mandato (il prossimo anno), così da allineare il rapporto personale/alloggi agli standard regionali, sottolineando che “un organico adeguato consente una gestione più puntuale, interventi tempestivi e una presenza più capillare sul territorio, quindi servizi migliori ai Comuni ed agli inquilini”. Nel corso della discussione la presidente Patelli ha espresso apprezzamento per l’attività svolta da Acer, ponendo l’attenzione sull’incremento del nuovo tariffario dei servizi, in particolare per Comuni con un patrimonio Erp esiguo rispetto alla popolazione residente. Bergonzi ha replicato ricordando la necessità di uniformare i criteri di calcolo su parametri oggettivi - popolazione, patrimonio Erp e domande annuali - e spiegando che la crescita delle attività richieste ha reso necessario anticipare l’assunzione di personale dedicato.
L’assessore Corvi ha a sua volta riconosciuto la solidità della programmazione di Acer, richiamando gli interventi in corso sull’efficientamento energetico, sulla riqualificazione del patrimonio Erp e sul miglioramento della convivenza nei condomìni grazie a strumenti di comunicazione e tecnologie per la gestione delle segnalazioni. Bergonzi ha poi approfondito gli aspetti tecnici e organizzativi, annunciando l’avvio del percorso per l’adozione di un nuovo sistema gestionale già in uso presso altre Acer italiane e ricordando che l’azienda gestisce mediamente oltre 160 interventi al mese, con tempi definiti per interventi ordinari, urgenti ed emergenze. Ha illustrato inoltre le attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte agli inquilini e alle scuole, tra cui regolamenti aggiornati, progetti educativi e la newsletter mensile Acernews.
Il direttore di Acer Stefano Cavanna ha presentato in seguito il programma triennale delle opere pubbliche: oltre 4 milioni di euro programmati per il 2026, 3,7 milioni di euro per il 2027 e altrettanto per il 2028 per un totale di oltre 11milioni di euro da investire per la manutenzione ordinaria e straordinaria sul patrimonio Erp al netto di eventuali finanziamenti da parte della Regione e/o governo. Nel suo intervento conclusivo, il presidente ha ribadito l’importanza di «fare sistema» tra enti locali, istituzioni e Acer, sottolineando che l’azienda “non è solo un gestore di patrimonio, ma un attore strategico capace di contribuire in modo determinante alla qualità dell’abitare e allo sviluppo urbano”. Bergonzi ha ricordato che Acer Piacenza, oltre ad essere una eccellenza nel panorama delle Acer regionali, è coinvolta in diversi progetti di rilievo, rafforzando il ruolo dell’azienda come partner stabile e competente nelle trasformazioni del territorio. “Guardiamo al 2026 - ha concluso il presidente - con una programmazione chiara, un’attività intensa e una visione condivisa con i Comuni, perché solo attraverso una collaborazione continua e strutturata possiamo rispondere alle esigenze delle comunità e garantire un’edilizia residenziale pubblica moderna, efficiente e sostenibile.
Sin dall’insediamento, la strategia di fondo di questo Cda è quella di far crescere Acer Piacenza, strutturandola in modo sempre più efficiente, valorizzandone le competenze professionali, le capacità di progettazione e di gestione degli immobili e ora anche accrescendone la solidità patrimoniale con nuovi importanti investimenti”.

Pubblicato il 18 gennaio 2026

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