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Notizie Varie

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Al via il nuovo bando regionale per progetti e iniziative per ricordare l'Olocausto

Giornata Memoria Regione contributi

Al via in Emilia-Romagna il nuovo bando per la valorizzazione di luoghi, progetti e attività legati alla storia e alla memoria del Novecento. Proprio alla vigilia del Giorno della Memoria la Giunta ha approvato nell’ultima seduta di ieri martedì 27 gennaio l’avviso annuale rivolto a Organizzazioni, Associazioni, Fondazioni, Comuni e Unioni di Comuni per sostenere, con contributi fino al 70% dei costi, iniziative che abbiano come principali obiettivi, per il 2026, tre linee di intervento: valorizzazione dei percorsi regionali collegati ai luoghi della memoria, organizzazione di iniziative per celebrare l’ottantesimo Anniversario della nascita della Repubblica e dell’estensione del diritto di voto alle donne. Ci sono luoghi, infatti, diventati un simbolo delle atrocità compiute nel secolo scorso, come i due visitati oggi a Carpi, nel modenese, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni: il Campo di Fossoli, il principale luogo di transito per la deportazione dall'Italia verso i lager nazisti, e il Museo Monumento al Deportato, con le parole incise sui muri, tratte dalle lettere dei condannati a morte della Resistenza europea, i nomi di 15.000 deportati italiani e le opere di Guttuso, Léger, Picasso. “Ricordare l'orrore dell'Olocausto e i crimini del nazifascismo - aggiunge Allegni - non può ridursi ad un atto formale, ma deve tradursi nel dovere di comprendere e contrastare l'odio e l’antisemitismo, in qualunque forma si ripresentino. Lo è tanto di più nel tempo in cui viviamo, attraversato da tragedie umanitarie, guerre, crisi istituzionali, nuovi autoritarismi. Prendersi cura dei luoghi della memoria significa coltivare, testardamente, la possibilità di costruire un futuro più giusto, fondato sui valori del rispetto, della pace, del dialogo”. Da questa radicata convinzione, l’impegno della Regione Emilia-Romagna che si rinnova ogni anno, anche grazie al bando sulla storia e la memoria del Novecento previsto dalla legge regionale n.3/2016, nell’ambito della quale, con una specifica convenzione, viene dato anche un sostegno economico alla Fondazione Fossoli. “É un impegno concreto - chiude Allegni - perché riconosciamo in questi luoghi un patrimonio collettivo da preservare, valorizzare e rendere accessibile, soprattutto alle ragazze e ai ragazzi”.

IL BANDO 2026

Il bando di quest’anno finanzia in particolare attività e iniziative di dimensione sovralocale che abbiano questi obiettivi: interventi di valorizzazione dei percorsi regionali collegati ai luoghi della memoria come i musei dedicati alla conservazione, alla ricerca e alla presentazione della storia del XX secolo; interventi di studio, ricerca e raccolta di testimonianze sui luoghi della storia del Novecento in Emilia-Romagna; interventi di valorizzazione dei luoghi e del patrimonio culturale insistente sulla Linea Gotica e sul Cammino di Pace da Monte Sole a Sant’Anna di Stazzema e dei luoghi della memoria presenti sui percorsi nelle rotte di commemorazione europea. E ancora, progetti a sostegno della valorizzazione dei luoghi della memoria e dei percorsi regionali ad essi collegati, anche ai fini della promozione del patrimonio culturale del territorio regionale; infine, eventi che possano commemorare incisivamente ed efficacemente la memoria del Novecento, in particolare la promozione di iniziative per celebrare l’ottantesimo Anniversario della nascita della Repubblica e dell’estensione del diritto di voto alle donne, nel giugno 1946. I beneficiari dei contributi devono avere sede legale o operativa in Emilia-Romagna; i progetti presentati devono essere realizzati nell’anno solare 2026 e svolgersi sempre all’interno del territorio regionale. L’intervallo di tempo - quindi data di apertura e chiusura del bando - nel quale sarà possibile presentare la domande di contributo, unicamente sul portale Sfinge 2020, sarà reso noto nelle prossime settimane sul portale regionale https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/avvisi-e-bandi e alla pagina https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/memoria2026 (non ancora attiva). La percentuale di contributo regionale varia in base alle categorie di beneficiari (Comuni e Unioni con meno di 15mila abitanti; Comuni e Unioni con oltre 15mila abitanti; Associazioni, Fondazioni, Enti morali), dal 30 al 70%, a fronte di un costo massimo di progetto di 50mila euro.

Pubblicato il 28 gennaio 2026

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Anpas, Croce Rossa e Misericordie siglano il patto dell’emergenza-urgenza

Patto emergenza urgenza siglato

Da un’importante storia di collaborazione, che dura ormai da oltre quarant’anni, a una nuova alleanza istituzionale, stabile, rivolta al futuro, per continuare a garantire la qualità dei servizi e la tutela della salute come diritto fondamentale e interesse collettivo. È lo spirito del Patto siglato dalla Regione con le organizzazioni di volontariato che ogni giorno operano nei servizi di assistenza e soccorso alla popolazione, con il quale si avvia un tavolo regionale permanente per accompagnare nel tempo l’evoluzione del sistema di emergenza-urgenza. Il patto per questa nuova governance condivisa con il mondo del volontariato è stato sottoscritto, a Bologna, dal presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, dal presidente Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Emilia-Romagna - Anpas, Iacopo Fiorentini, dal presidente Croce Rossa Italiana Emilia-Romagna, Giuseppe Zammarchi e dal presidente Federazione per le Misericordie dell’Emilia-Romagna, Israel De Vito.

Questa alleanza, ancora più strutturata, ha la finalità di affrontare al meglio le sfide future del sistema di emergenza-urgenza, dotandosi di un tavolo regionale come luogo di dialogo stabile, di confronto e concertazione tra la Regione, le aziende sanitarie e le organizzazioni di volontariato del soccorso, così da ottenere una maggiore omogeneità organizzativa per la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema, nel rispetto dei ruoli e delle competenze dei diversi soggetti coinvolti. Anpas, Croce Rossa e Misericordie d’Italia in Emilia-Romagna coinvolgono nei loro servizi migliaia di persone, per un totale di 38.420 operatori di cui 37.500 volontari e volontarie, che contribuiscono al funzionamento dei sistemi sanitario, socio-sanitario e di protezione civile, a partire dalle emergenze gestite dal sistema del 118, nelle quali le Odv intervengono nel 56% dell’attività in convenzione con le aziende Usl, attraverso l’impiego di mezzi di soccorso, equipaggi formati e postazioni territoriali. Tra gli altri ambiti di operatività, nei quali l’impegno delle organizzazioni di volontariato è fondamentale, ci sono il trasporto sanitario e sociosanitario programmato (dimissioni protette con accompagnamento di persone fragili, trasferimenti intra e inter-ospedalieri, assistenza e presidi di soccorso durante manifestazioni pubbliche), la protezione civile (interventi in scenari di emergenza e catastrofe, gestione dei campi di accoglienza, ecc.) e l’area sociale e formativa (telesoccorso, assistenza domiciliare leggera, formazione della cittadinanza con particolare riferimento alla diffusione delle pratiche di primo soccorso, anche in ambito scolastico). “Quello odierno rappresenta un vero e proprio traguardo storico per il nostro territorio: un momento in cui il valore strategico e l’impegno delle Reti regionali e dei volontari che ne fanno parte, ottengono finalmente il giusto e meritato riconoscimento - hanno dichiarato Fiorentini, Zammarchi, De Vito -. Questo risultato non è un punto di arrivo, ma il coronamento di anni di proficua e positiva collaborazione con l’amministrazione regionale. Desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento al presidente Michele de Pascale, all’assessore Fabi e a tutto lo staff tecnico della Regione. Grazie alla loro visione e determinazione nel rendere operativo questo tavolo di confronto, si apre oggi una nuova stagione di progettualità condivisa al servizio della comunità. Avanti insieme”.

Il tavolo permanente di confronto tra l’assessorato alle Politiche per la Salute, i referenti delle Aziende Sanitarie e le rappresentanze regionali delle organizzazioni di volontariato, appartenenti alle reti nazionali che svolgono attività di soccorso in emergenza, persegue alcune finalità principali: la costruzione di un sistema trasparente, verificabile e sostenibile per la rendicontazione economica e il monitoraggio delle attività, attraverso indicatori condivisi di qualità, appropriatezza ed efficienza; la garanzia di un quadro regionale coerente per la formazione, la qualità delle prestazioni e l’applicazione uniforme delle procedure operative; il rafforzamento del sistema regionale di volontariato attraverso la definizione di modalità condivise tra Odv locali e rappresentanze regionali così da assicurare omogeneità di comportamento su tutto il territorio. La coordinatrice del tavolo è la responsabile del Settore assistenza ospedaliera, dottoressa Federica Casoni, e il vice coordinatore del tavolo, componente fisso come coordinatore Rete regionale 112 e 118, è il dottor Antonio Pastori.

Pubblicato il 28 gennaio 2026

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Giornata dell'economia piacentina

Angelo Manfredini Eduardo Paradiso Giuseppe Nenna e Filippo Cella

È stato firmato nella Sala Ricchetti della Sede centrale della Banca di Piacenza il protocollo d’intesa tra Istituto di credito locale, Università Cattolica del Sacro Cuore-Campus di Piacenza e Camera di Commercio dell’Emilia per la realizzazione della Giornata dell’economia piacentina, tornata con successo quattro anni fa - dopo un lungo periodo di interruzione - per iniziativa della Banca e dell’Università Cattolica, che hanno coinvolto la Camera di Commercio, con specifico riferimento all’evento finale - che quest’anno si terrà lunedì 25 maggio - durante il quale sarà presentato il Report annuale sul sistema economico piacentino curato dal Laboratorio di Economia Locale-LEL (Centro di ricerca dell’Università Cattolica) sotto la responsabilità scientifica del prof. Paolo Rizzi.
Al fine di programmare l’attività, è stato istituito un Comitato di indirizzo e coordinamento, promosso da Eduardo Paradiso, composto dai professori Enrico Ciciotti e Paolo Rizzi (Università Cattolica); dall’avv. Domenico Capra e dal dott. Riccardo Ronca, rispettivamente vicepresidente e responsabile Ufficio Marketing della Banca di Piacenza; dal dott. Matteo Ruozzi della Camera di Commercio dell’Emilia.
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente della Banca Giuseppe Nenna, dal direttore dell’Università Cattolica di Piacenza Angelo Manfredini e dal vicepresidente della Camera di Commercio dell’Emilia Filippo Cella. Il dott. Manfredini ha anche siglato, insieme al presidente Nenna, l’accordo tra Università Cattolica e Banca per la realizzazione del Report annuale citato.

Nella foto, da sinistra, Angelo Manfredini, Eduardo Paradiso, Giuseppe Nenna e Filippo Cella.

Pubblicato il 27 gennaio 2026

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Giornata della Memoria, letture e ricerche per gli studenti gragnanesi

Giornata Memoria Gragnano 26

A Gragnano il 27 gennaio, Giornata della Memoria, si è parlato del valore della memoria, ma non solo quella degli aguzzini o dei giusti della Shoah. Infatti nel ricordare la persecuzione degli ebrei e degli emarginati dell'Olocausto, su proposta degli insegnanti, si è fatto memoria di tutte le vittime dei conflitti e anche dei gragnanesi e non che hanno trascorso parte della loro vita al fronte, partendo dai loro epistolari. Presso il Centro Culturale, Alberto Frattola, assessore comunale che di questi epistolari ne ha fatto ricerca e che è autore - insieme a Monica Massari - del testo "Quando finirà questa guerra?", consultabile presso la Biblioteca comunale, si è confrontato con i ragazzi delle terze medie e delle classi quarte e quinte elementari, rispondendo alle loro molteplici domande.
I ragazzi, dopo aver letto diverse lettere, scegliendone alcune in particolare, hanno riflettuto sulle caratteristiche che accomunano tutti gli epistolari scritti dai militari impegnati su tutti i fronti delle diverse guerre: la nostalgia per la famiglia e la terra di origine, le rassicurazioni ai familiari sulle proprie condizioni di salute, la preoccupazione per i lavori nei campi, la devozione popolare, in particolare per la Madonna del Pilastrello, l'importanza dei pacchi per i vestiti e i generi alimentari, la spedizione di soldi a casa, il presagio della fine con esortazione alla preghiera per sé e per i commilitoni. In particolare i ragazzi delle elementari hanno scelto le lettere di Mario Tinelli, gragnanese, caduto nella Prima Guerra Mondiale.

Nella foto, la Giornata della Memoria a Gragnano.

Pubblicato il 28 gennaio 2026

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«Il rispetto tiene banco»: ha preso forma nelle scuole superiori il progetto della Provincia di Piacenza per le nuove generazioni

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Il dialogo faccia a faccia per prendere coscienza delle situazioni più buie. Le parole a portata di smartphone che risuonano in un podcast. L’arte per colorare di messaggi positivi spazi e pensieri. Grazie al progetto “Il rispetto tiene banco”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e che vede come capofila la Provincia di Piacenza e come partner il CIPM Emilia Impresa Sociale, il Centro Antiviolenza di Piacenza Associazione “La città delle donne” odv, Piacenza Network Aps (Web Radio Pc Radiocult) e l’urban artist Antonio Cotecchia (che partecipa con l’associazione Arte Viva Ets), le studentesse e gli studenti diventano divulgatori della cultura del rispetto, delle persone e del patrimonio comune attraverso più forme comunicative.
Il percorso, rivolto alle classi terze e quarte degli istituti secondari della provincia di Piacenza (istituti Cassinari-Tramello, ISII Marconi, Volta di Castel San Giovanni e San Colombano di Bobbio) è entrato nel vivo. Tre le fasi progettuali che vedono in campo scuola ed esperti: quella del laboratorio formativo che sta per concludersi, quella del laboratorio podcast partita proprio oggi (26 gennaio 2026) e la fase finale dedicata al laboratorio artistico.

«Lo scopo del progetto è quello di promuovere tra studenti e studentesse la cultura del rispetto, sensibilizzandoli rispetto alle tematiche della violenza di genere e delle discriminazioni, offrendo loro la possibilità di diventare protagonisti dei messaggi divulgativi attraverso l’utilizzo di molteplici forme espressive e comunicative», spiega Nadia Pompini, consigliera provinciale delegata all’Istruzione e alle Pari Opportunità.

Il “Lab Formativo” di sensibilizzazione è partito lo scorso novembre ed è stato tenuto dai referenti del Centro antiviolenza di Piacenza Associazione “La città delle donne” odv (che si occupa di ascolto, assistenza, sostegno e ospitalità protetta per donne vittima di violenza e di divulgazione, attraverso interventi di sensibilizzazione e formazione, per una cultura di parità di genere), e dai relatori del CIPM Emilia Impresa Sociale (che opera nell'ambito della prevenzione di condotte lesive, per la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza su donne e minori e per il trattamento di autori di reato).

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«Il focus dei nostri confronti ha riguardato la distinzione tra violenza generica e violenza di genere analizzando le diverse fome con cui la violenza si manifesta, dunque fisica sessuale, economica, psicologica, stalking ed ogni esempio è stato calato nel vissuto quotidiano per favorire una comprensione immediata - spiega Maria Lettieri, formatrice del Centro antiviolenza, intervenuta nelle classi insieme alle altre formatrici e psicologhe Marica Corvetti, Simona Tosi, Mariachiara Lombardelli -; abbiamo inoltre affrontato la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che costituiscono un terreno fecondo per la violenza di genere, atteggiamenti che i giovani spesso ritengono normali forme di attenzione o gelosia ma che invece sono a rischio».

«Le tematiche affrontate hanno riguardato la teen dating violence e sono state affrontate attraverso la metodologia della pedagogia informale - spiega Glenda Marafante, operatrice del CIPM intervenuta in aula come i colleghi Luca Bollati ed Elena Di Blasio -: si è portata l’attenzione alla distinzione tra relazioni sane, tossiche e violente, nonché il riconoscimento dei primi segnali di rischio a livello relazionale. È stata proposta ai ragazzi anche un’esercitazione pratica che prevedeva una breve attività grafica, seguita da una discussione prima in piccolo gruppo e successivamente in plenaria».

Il “Lab Podcast”, invece, ha preso il via oggi, 26 gennaio, presso l’aula podcast delll’ISII Marconi (l’altro Lab Podcast si terrà presso l’istituto di Bobbio). Si tratta di un’iniziativa sviluppata in collaborazione con Piacenza Network Aps - web radio PC Radio Cult. Obiettivo? Trattare temi delicati come il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, riappropriandosi della padronanza del linguaggio, del peso delle parole e approfondendo la conoscenza di uno strumento che consente di concentrarsi sul valore dell’ascolto e favorisce l’espressività dei ragazzi e delle ragazze. Seguirà il Lab artistico” (presso gli istituti Cassinari e Volta) che prevede la realizzazione di opere che potranno diventare poi spunto per future campagne di sensibilizzazione alla cittadinanza. Il progetto culminerà con un momento di condivisione dell'esperienza il 25 novembre 2026, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in occasione del Tavolo contro la violenza sulle donne e di genere: presso la Provincia di Piacenza si terrà la presentazione delle opere artistiche del Lab artistico e comunicative del Lab Podcast.

Le puntate podcast sono disponibili a questo https://pc.radiocult.mixlr.com

Nelle foto, il laboratorio formativo.

Pubblicato il 26 gennaio 2026

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