La flosofia degli All Blacks all'asilo Mirra
Il primo appuntamento tenuto dalla Scuola d’infanzia e Nido Mirra di Piacenza, ha visto come ospite Fabio Coppo, direttore sportivo di Rugby Vicenza, il suo intervento è stato introdotto da Giovanni Vitale presidente dell’Asilo. Lo scopo degli incontri che saranno organizzati anche nei prossimi mesi è quello di stimolare una crescita sociale e di rinsaldare i rapporti con la comunità del Mirra come ex allievi, famiglie dei bambini, ma anche con l’intera cittadinanza.
Il mondo del Rugby come metafora sociale
Fabio Coppo parlando di rugby ha spiegato come questo sport, pur essendo fisicamente esigente, è quindi richieda "hard skills", si fondi su valori e comportamenti "soft skills" o "human skills", come il coraggio, il sacrificio, l’umiltà e lo spirito di squadra. Questi principi sono trasversali e cruciali per raggiungere obiettivi comuni in qualsiasi gruppo. Il rugby ad alto livello, come ormai tutti gli sport, è fisicamente molto esigente, con atleti di grande massa che si muovono a velocità elevate. I movimenti seguono schemi tattici precisi e le prestazioni sono monitorate tramite l’analisi dei dati e queste sono le Hard Skills, ma il ruolo fondamentale dei valori quali onore, passione, coraggio e spirito di squadra, soft o human skills, sono cruciali per la performance. Il "saper fare" (tecnica) non basta, senza il "saper essere" (valori), un giocatore fisicamente imponente ma senza cuore è come si dice: "buono solo per la foto". Per proteggere la palla o placcare un avversario non basta la tecnica, serve il coraggio di accettare l'impatto e non passare la responsabilità ad altri. Nel suo intervento Coppo ha analizzato, anche con esempi pratici coinvolgendo il pubblico, i paradossi del rugby, ad esempio si avanza ma è necessario passare all'indietro. Si è poi soffermato in particolare sul principio del sostegno, infatti alle spalle di un compagno che avanza c’è sempre un giocatore pronto ad intervenire, sottolineando che il successo individuale è sempre subordinato a quello collettivo, l’ambizione viene dominata dalla consapevolezza che fermandosi e facendo un passo in meno si può mandare il compagno in metà, cedendo il merito personale per garantire il risultato collettivo.
Gli All Blacks e il valore dell’esempio
La lezione si è conclusa cercando di far capire la filosofia vincente degli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese, basata sull’umiltà, la gratitudine, la semplicità e la responsabilità, il loro motto: "Good people, good player", dimostra, attraverso esempi di umiltà e responsabilità (pulire gli spogliatoi, raccogliere le palle in campo o congratularsi con l'avversario dopo una sconfitta seppur ingiusta) come l'essere una brava persona sia il prerequisito per diventare non solo un grande atleta ma anche un grande uomo, che accetta sia le vittorie che le sconfitte, cogliendone i momenti formativi essenziali sia nello sport che nella vita. I comportamenti virtuosi del rugby, sono infatti applicabili a qualsiasi organizzazione, come aziende e gruppi sociali di diversa natura che desiderano stare bene insieme e raggiungere gli obbiettivi con successo. Lo sport così ha una funzione formativa permettendo anche di superare le difficoltà, insegnando a rialzarsi dopo la sconfitta, prendendo coscienza che l’impegno dimostrato non era stato evidentemente sufficiente, senza cercare alibi esterni. Le difficoltà diventano così uno stimolo e la vittoria un premio per la dedizione e la passione dimostrata più che per il talento manifestato.
Stefania Micheli
Nella foto, Fabio Coppo, direttore sportivo di Rugby Vicenza.
Pubblicato il 24 gennaio 2026
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