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Notizie Varie

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Rifiuti, Atersir: «Siamo in una fase di cambiamento, occorre l’impegno di tutti»

Appello di Atersir rifiuti

“L’introduzione di un nuovo sistema di gestione del Servizio Rifiuti Urbani comporta cambiamenti oggettivi che, nelle prime fasi, possono generare situazioni particolari e anche qualche disagio. Si tratta di criticità che devono senza dubbio essere risolte, ma che non compromettono l’impianto complessivo del progetto, orientato a obiettivi strategici tra i quali una maggiore efficienza ed equità del servizio, l’incremento della raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale”. È quanto sottolinea Atersir, l’agenzia di territoriale dell’Emilia-Romagna per il servizio di gestione dei rifiuti, in riferimento al completamento del modello di servizio e all’introduzione della tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) nel Comune di Piacenza, entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
“La fase attuale – puntualizza l’agenzia - rappresenta un momento delicato di trasformazione, nel quale tutti i soggetti coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, stanno analizzando le criticità emerse anche grazie al contributo delle segnalazioni pervenute, con l’obiettivo di giungere quanto prima a una progressiva normalizzazione del servizio. Un percorso che, sulla scorta di altre esperienze simili già vissute in regione con buon esito finale, richiederà verosimilmente diverse settimane durante le quali saranno necessari la comprensione e l’impegno responsabile di tutti”.

In questo contesto Atersir, in qualità di ente di regolazione e controllo, pur non intervenendo direttamente sull’erogazione del servizio, mantiene un confronto costante con il gestore e con l’Amministrazione comunale con i quali è stata condivisa la necessità di un tavolo di confronto che, nella fase iniziale, avrà cadenza frequente e sarà finalizzato, tra l’altro, al monitoraggio delle segnalazioni ricevute, alla verifica degli interventi necessari e alla valutazione delle criticità già risolte. L’obiettivo comune resta quello di migliorare il servizio e ridurre ulteriormente eventuali situazioni di degrado che, pur richiedendo un affinamento del sistema, dipendono anche da conferimenti impropri o da comportamenti non conformi, come ad esempio nel caso di utenti che finora non hanno ritirato le dotazioni perché sconosciuti alle istituzioni che erogano e regolano il servizio.

“Tutti – riprende Atersir - sono chiamati a una nuova assunzione di responsabilità, sia in termini di una raccolta differenziata sempre più efficace, sia per quanto riguarda le modalità di conferimento dei rifiuti, che rappresentano un cambiamento nelle abitudini quotidiane. Il conferimento esclusivamente su suolo pubblico diventa un elemento centrale del nuovo sistema. Proprio per favorire il passaggio graduale, il gestore ha attivato servizi straordinari volti a rendere questa fase di transizione il più possibile sostenibile e resta la disponibilità a valutare caso per caso situazioni particolari”. L’invito rivolto a tutti è quello di attenersi scrupolosamente alle corrette modalità di conferimento e differenziazione dei rifiuti fornite dal Gestore (https://servizi.irenambiente.it/) e dal Comune (https://www.comune.piacenza.it/it/news/raccolta-rifiuti), evitando qualsiasi comportamento improprio, a volte anche suggerito dai social media, e segnalando eventuali criticità esclusivamente attraverso i canali ufficiali, che garantiscono la presa in carico e la gestione efficace delle segnalazioni.

Atersir, pertanto, invita i cittadini a segnalare eventuali disservizi in prima istanza direttamente al gestore, utilizzando l’app Iren Ambiente, il numero verde 800-212607 o il sito https://servizi.irenambiente.it/comune/segnalazioni-ambientali.html. Solo in caso di mancata risposta entro 30 giorni o di esito insoddisfacente è possibile inoltrare una segnalazione ad Atersir tramite il form dedicato: https://www.atersir.it/invia-una-segnalazione. Si ricorda infine che le segnalazioni inviate a indirizzi email non dedicati non garantiscono una gestione efficace e comportano tempi più lunghi di risoluzione. L’utilizzo dei canali ufficiali indicati sopra consente interventi più rapidi ed efficaci.

Pubblicato il 1° febbraio 2026

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Rinnovato il direttivo del Gaep, Monica Rebessi riconfermata presidente

Gaep Rebessi presidente

Sabato 24 gennaio alla cooperativa La Magnana si è svolta l’80esima assemblea dei soci del Gaep, il gruppo alpinisti escursionisti piacentini Aps. È stato un appuntamento molto partecipato che ha rappresentato un importante momento di confronto, condivisione e programmazione per il futuro dell’associazione. Nel corso dell’assemblea, il consiglio direttivo uscente, giunto al termine del mandato triennale, ha presentato, tramite la relazione della presidente Monica Rebessi, il consuntivo delle attività svolte nel 2025. Il bilancio evidenzia un anno decisamente positivo sotto molteplici aspetti: incremento del numero dei soci, buona partecipazione alle iniziative proposte e 18 escursioni organizzate e portate a termine con successo, a conferma di un’associazione viva, attiva e profondamente radicata nel territorio. Da sottolineare anche la partecipazione e l’intensa attività svolta presso il Rifugio Gaep al Passo del Crociglia, che continua a rappresentare un importante punto di aggregazione e riferimento per soci e amici dell’associazione. Anche il bilancio economico si è chiuso con un risultato positivo e soddisfacente, frutto di una gestione attenta e responsabile, orientata alla sostenibilità e alla continuità delle attività associative. Durante l’assemblea si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, che guiderà il Gaep nel triennio 2026-2028. Sono risultati eletti: Francesco Arbasi, Marco Baggi, Paola Baldini, Andrea Bassi, Cristiana Forlini, Luigi Freschi, Carlo Gruppi, Emilio Mangia, Giancarlo Merli, Alberto Negroni, Rita Ferrari Pironi, Monica Rebessi, Claudio Rossi, Andrea Silvotti, Lamberto Tagliaferri.
Un dato particolarmente significativo ha arricchito il momento elettivo: ha partecipato al voto, tramite delega, anche la socia più anziana del Gaep, Paola Barbieri, di 103 anni, simbolo vivente della storia e della continuità dell’associazione. All’estremo opposto dell’età anagrafica, il Gaep annovera anche il socio più giovane, Pietro Nartelli Forlini, di un solo anno, a testimonianza di un’associazione capace di unire generazioni diverse nel segno della montagna. Nonostante la giovanissima età, Pietro era già presente al Rifugio Gaep il 25 maggio 2025, insieme ai genitori, in occasione della 53ª edizione della Lunga Marcia “Dante Cremonesi”: un esempio concreto di come il Gaep riesca a coinvolgere generazioni diverse, alimentando continuità, appartenenza e fiducia nel futuro dell’associazione. Il nuovo consiglio direttivo ha poi ultimato le cariche istituzionali: Monica Rebessi è stata riconfermata presidente, mentre Andrea Bassi è il vice. Tesoriera è Rita Pironi Ferrari mentre Giancarlo Merli ricopre il ruolo di segretario.

Pubblicato il 31 gennaio 2026

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Il 2 febbrario parte il Cau di Castelsangiovanni in sostituzione del pronto soccorso

Cau apre a Castello 

Alle 8 di lunedì 2 febbraio apre il Centro di assistenza e urgenza (Cau) dell’ospedale della Valtidone. Con l’avvio del servizio, si completa la programmazione provinciale condivisa con la Conferenza territoriale sociale e sanitaria. Il Cau di Castel San Giovanni si aggiunge infatti a quelli di Piacenza, Fiorenzuola e Bobbio, già attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24, e a quello della Casa della Comunità di Podenzano, accessibile dalle 8 alle 20. Il servizio è dedicato ai cittadini con problemi urgenti ma non gravi.
Le persone che si rivolgono ai Cau vengono visitate e ricevono le prestazioni urgenti necessarie a risolvere, in tutto o in parte, il loro problema (per esempio prescrizioni urgenti, medicazioni e terapie non differibili). Il Cau di Castel San Giovanni è situato in viale II Giugno 10; per accedere al servizio è sufficiente presentarsi di persona con la tessera sanitaria. L’accesso può avvenire anche su indicazione del medico di famiglia. All’arrivo in struttura, i cittadini ricevono un numero progressivo tramite totem eliminacode, che definisce in modo chiaro e trasparente la priorità di accesso. Il nuovo Cau sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza lunedì 2 febbraio alle 18 (ingresso da viale II Giugno). All’incontro parteciperanno l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, il direttore generale dell’Ausl di Piacenza Paola Bardasi, il sindaco di Castel San Giovanni Valentina Stragliati e la presidente della Provincia e della Conferenza territoriale sociosanitaria Monica Patelli.

LE DICHIARAZIONI

“Il nuovo Cau di Castel San Giovanni sarà aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, garantendo un’assistenza continuativa e costante ai cittadini – spiega il direttore generale Paola Bardasi – Per la popolazione, questo significa un vantaggio in termini di copertura oraria, senza modifiche sul fronte dell’assistenza: i casi meno gravi, i cosiddetti codici bianchi e verdi, verranno presi in carico a Castel San Giovanni su tutte le 24 ore, e non più soltanto nelle ore diurne, come avveniva in precedenza. Per le patologie tempo-dipendenti, come infarti o ictus, rimane attivo il trasporto con mezzo 118 e personale specializzato, seguendo protocolli dedicati che assicurano la tempestività di questi percorsi. Dal punto di vista della cura e della sicurezza dei pazienti, non è cambiato nulla. Con questa apertura, nell’ospedale della Valtidone proseguiamo il progetto regionale di potenziamento della rete dell’emergenza-urgenza, garantendo percorsi di cura appropriati e riducendo i tempi di attesa nei Pronto Soccorso. Con Castel San Giovanni si completa la rete provinciale dei Centri di assistenza e urgenza, tutti afferenti alle Cure Primarie e orientati a offrire risposte tempestive ed efficaci ai cittadini”.

Il Cau di Castel San Giovanni si occuperà prevalentemente di condizioni urgenti a bassa complessità, tra cui: dolori addominali, coliche renali, lombalgia, contratture muscolari e torcicollo; febbre, nausea, vomito ripetuto e diarrea acuta; dolori articolari e muscolari non traumatici; disturbi oculari come congiuntivite, corpo estraneo oculare, occhio rosso con secrezioni e disturbi del visus; problematiche otorinolaringoiatriche lievi (otalgia, tappo di cerume, epistassi, otite esterna); piccole ferite e traumi lievi, ustioni minori, punture di insetto o morsicature; medicazioni e rimozione punti per turisti, studenti fuori sede o assistiti temporaneamente privi di medico di medicina generale; variazioni lievi dei parametri pressori e glicemici; odontalgie e problemi post-estrazione dentaria.

Per patologie più complesse o di competenza specialistica urgente – come Otorinolaringoiatria, Oculistica, Urologia, Cardiologia interventistica, Chirurgia d’urgenza, Ortopedia, Ginecologia e Pediatria – il Cau è integrato con il Pronto soccorso di Piacenza. È inoltre attivo un collegamento in rete con il reparto di Cardiologia per la refertazione degli elettrocardiogrammi. All'interno della struttura è mantenuta anche la postazione del soccorso territoriale 118, da cui partono i mezzi di emergenza attivati dalla centrale operativa 112 Emilia Ovest per gli interventi sul territorio.
La referente del Cau è Cristina Maestri, che coordina le attività e garantisce l’integrazione con il sistema territoriale di emergenza e continuità assistenziale. L’organizzazione prevede, nel turno diurno, la presenza di due infermieri e un medico, mentre nel turno notturno operano un medico e un infermiere.

Pubblicato il 31 gennaio 2026

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Villa Verdi, il Ministero ha stanziato 6,5 milioni di euro

Fondi per Villa Verdi

“Il Ministero alla Cultura ha stanziato 6,5 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Verdi. Una buona notizia – commenta l’assessore regionale alla cultura, Gessica Allegni -, perciò rinnoviamo pertanto la nostra disponibilità come Regione, già formalizzata con una lettera del presidente Michele de Pascale al ministro Alessandro Giuli ad aprile scorso, a partecipare alla costituzione di una Fondazione per gestire un contesto di beni culturali complesso come quello che custodisce la memoria del grande Maestro di Busseto. Un vero e proprio patto per salvaguardare un luogo unico per il Paese, patrimonio di tutte e tutti, con la collaborazione di Siae, di cui peraltro proprio Giuseppe Verdi fu tra i fondatori. Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo per rendere di nuovo fruibile alle cittadine e ai cittadini, oltre che agli studiosi, un luogo che fa parte della nostra identità”.

Pubblicato il 31 gennaio 2026

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La biblioteca dell’ex Casali si rifà il look ed entra nella rete Biblòh

biblio

È stato necessario un anno e mezzo di lavoro per rinnovare la biblioteca dell’istituto Romagnosi professionale (l’ex Casali) di via Piatti, ora inserita all’interno della rete Biblòh. Grazie al lavoro degli studenti, che hanno avuto un ruolo centrale nella sistemazione dei libri e nella tinteggiatura delle pareti, accompagnati dal docente Stefano Groppi, la biblioteca è stata ordinata e ammodernata: i volumi presenti sono duemila, meno della metà rispetto a prima (erano 5mila) dopo un’attenta selezione che ha eliminato quelli deteriorati. Il taglio del nastro dei nuovi locali è avvenuto venerdì mattina, 30 gennaio, alla presenza dell’assessore comunale alle politiche educative Mario Dadati e del consigliere d’amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano Luca Groppi, oltre alla dirigente scolastica Raffaella Fumi, ai docenti Alessandro Alloni, referente di plesso del Romagnosi professionale, e Stefano Groppi, responsabile della biblioteca. Presente anche Angelo Bardini, ideatore e referente nazionale della rete Biblòh.

Una biblioteca rinnovata

Gli interventi hanno consentito un riammodernamento complessivo, dalla tinteggiatura al nuovo mobilio, e i giovani studenti hanno potuto partecipare attivamente: ad esempio, sono state cambiate le scaffalature e riarredato l’ambiente con isole, anche con l’ausilio del laboratorio di falegnameria che si trova all’interno della scuola. Inoltre, la biblioteca è stata dotata di nuovi strumenti informatici e di un software specifico, che hanno consentito l’inserimento nel circuito Biblòh, coinvolgendo attivamente gli studenti. “Restano alcuni piccoli difetti – ha precisato Stefano Groppi, docente referente della biblioteca – alcuni voluti, dato che abbiamo voluto coinvolgere attivamente gli alunni, altri legati agli spazi: non abbiamo un punto di lettura informale accogliente”. Angelo Bardini ha sottolineato che “i libri scartati non meritavano di stare in biblioteca”, ricordando l’opportunità del digitale offerta dalla Regione: “Grazie a ReadEr gli studenti hanno a disposizione oltre 100mila libri”. “A breve lanceremo la rete delle biblioteche dell’Emilia-Romagna, speriamo che la capofila sia una Biblòh”. La dirigente scolastica Raffaella Fumi ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito attivamente al rinnovamento della biblioteca.

Un bando per animare le Biblòh

La nuova “Biblòh” ha ricevuto un contributo di oltre 7mila euro dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Negli ultimi quattro anni, l’ente di via Sant’Eufemia ha finanziato circa quaranta biblioteche. “Siamo convinti dell’importanza del lavorare insieme – ha affermato Luca Groppi, consigliere d’amministrazione –, l’insegnamento migliore è l’esempio: progetti di così ampio respiro sono la dimostrazione che non ci si deve mai accontentare”. Groppi ha annunciato che la Fondazione pubblicherà a breve un nuovo bando dedicato alle attività da organizzare dentro le biblioteche. “Non vogliamo creare solo contenitori, ma anche i contenuti – ha detto – le Biblòh vanno tenute vive”. L’assessore Mario Dadati è stato insegnante di educazione fisica all’istituto “Casali” (oggi “Romagnosi professionale”) per otto anni. “Tre anni e mezzo fa sono andato via da questa scuola per iniziare una nuova avventura”, ha raccontato. “Le esperienze che ho vissuto qui mi hanno permesso di essere pronto a mettermi al servizio della comunità. Questo luogo è migliorato, ma c’è una costante: il professor Groppi, che è un punto di riferimento per ragazzi e docenti, sia dal punto di vista professionale che umano”.

Francesco Petronzio

Pubblicato il 30 gennaio 2026

Nella foto del taglio del nastro, da sinistra Raffaella Fumi, Angelo Bardini, Mario Dadati, Luca Groppi

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