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Sabato 27 inizia il Bobbio Film Festival

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Prende il via sabato 27 luglio alle 21.15, nella splendida cornice del borgo di Bobbio, l’atteso appuntamento estivo con il Bobbio Film Festival arrivato quest’anno alla sua ventisettesima edizione e che, per la prima volta, avrà una declinazione tutta al femminile: i film in programma, infatti, sono stati tutti diretti da registe, che dialogheranno, come di consueto, con il pubblico nei dibattiti post proiezione, spazio di incontro con i protagonisti del grande cinema d’autore italiano e cifra distintiva del Festival.
Anche per l’edizione di quest’anno - racconta Paola Pedrazzini, direttrice di Fondazione Fare Cinema - Bobbio si animerà di artisti, addetti ai lavori, studenti e appassionati di cinema, con l’importante particolarità di un programma interamente al femminile, una scelta precisa che abbiamo fatto - insieme a Marco Bellocchio e a Pier Giorgio ed Elena Bellocchio - per valorizzare la sempre crescente presenza di registe nel cinema d’autore”. Nelle giornate del Festival, Bobbio ospita il corso “Lo sceneggiatore: Scrivere per il cinema” con docenti Valia Santella e Bruno Oliviero e il “Seminario residenziale di critica cinematografica” curato da Anton Giulio Mancino, i cui corsisti formano la giuria del Festival.

Il Bobbio Film Festival 2024 parte da Felicità, opera prima di una delle attrici più note e amate del cinema italiano, Micaela Ramazzotti, che ha scelto di mettersi dietro la macchina da presa per raccontare la storia di una famiglia disfunzionale della periferia romana, in bilico tra commedia e dramma. Desirè (la stessa Ramazzotti, Globo d’oro e Nastro d’argento per questo ruolo) è un’aiuto-parrucchiera che lavora nei set cinematografici e convive con il fidanzato Bruno, sempre pronto a sminuirla. Quella di origine è una famiglia tossica dominata da genitori egoisti e manipolatori, che soffocano qualsiasi speranza di libertà e felicità per i propri figli. Desiré è l'unica che sembra avere la forza e la determinazione per salvare suo fratello Claudio da quell'ambiente che lo sta portando alla rovina psichica e finanziaria, combattendo contro tutte le avversità per amore del fratello, cercando di conquistare quel briciolo di felicità che ritiene di meritare.

Presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia del 2023 nella sezione Orizzonti, dove ha vinto il Premio degli Spettatori, Felicità è interpretato da Micaela Ramazzotti, Sergio Rubini, Max Tortora, Anna Galiena, Matteo Olivetti e Beatrice Vendramin. Al termine del film Micaela Ramazzotti si intratterrà con il pubblico nel tradizionale incontro-dibattito condotto dal critico cinematografico Enrico Magrelli.

Domenica 28 luglio sarà invece il turno di Te l’avevo detto di Ginevra Elkann, poi ospite dell’incontro.
Il Bobbio Film Festival è organizzato da Fondazione Fare Cinema, in sinergia con il Comune di Bobbio, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Ministero dei Beni Culturali e Regione Emilia-Romagna.

Nella foto, una scena del film "Felicità”.

Pubblicato il 26 luglio 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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