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Dal 16 giugno torna il Val Tidone Festival

presentazione del val tidone festival 2026


Il cartellone del Val Tidone Festival, diretto artisticamente da Livio Bollani, consta quest'anno di 17 concerti, con il coinvolgimento di tutti i Comuni della Val Tidone-Val Luretta (Agazzano, Alta Val Tidone, Borgonovo Val Tidone, Calendasco, Castel San Giovanni, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Pianello Val Tidone, Piozzano, Rottofreno, Sarmato e Ziano Piacentino), oltre che della città di Piacenza.
La 28ma edizione del Festival prenderà il via domenica 7 giugno al Teatro Astorri di Pianello Val Tidone con il Gala dei vincitori dei Concorsi Val Tidone 2026, quest’anno dedicati agli interpreti più giovani e ai compositori. Nell’occasione, come tradizione, verrà assegnato anche il Premio del pubblico “Enrica Prati”, istituito in memoria dell’editrice del Quotidiano Libertà.

Il Festival entrerà poi nel vivo martedì 16 giugno a Piacenza, presso Palazzo Rota Pisaroni, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il concerto di Lamberto Curtoni al violoncello e Carlo Guaitoli al pianoforte, protagonisti di Sacral Poetry: un progetto di intensa suggestione che unisce spiritualità e contemporaneità, con pagine di autori quali Arvo Pärt, Björk e Massive Attack, interpretate da due artisti di riconosciuto prestigio nel panorama musicale internazionale.

Sabato 27 giugno il Festival si sposterà a Calendasco, al Guado di Sigerico, con i Sine Frontera, per il tradizionale concerto al tramonto sul Po: un viaggio musicale tra folk, sonorità irlandesi e contaminazioni rock, reggae e ska, capace di trasformare la riva del Grande Fiume in uno spazio di festa e condivisione. Al termine del concerto sarà possibile cenare presso il Circolo Biffulus (su prenotazione).

Mercoledì 1° luglio a Sarmato protagonista sarà Dado Moroni con il progetto “Itamela – Un mondo femminile in jazz”, con un quartetto di alto profilo internazionale completato da Eleonora Strino (chitarra), Yarara Reyes McDonald (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria).
Domenica 5 luglio in Piazza Europa ad Agazzano salirà sul palco Alberto Bertoli per un concerto energico e coinvolgente, in cui alternerà brani originali suoi e di suo papà Pierangelo. Un omaggio alla grande tradizione cantautorale italiana, nel segno di una continuità artistica profondamente sentita.
Mercoledì 8 luglio a San Nicolò sarà la volta del Raphael Gualazzi Trio, con Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria. Un progetto in equilibrio tra jazz, soul e canzone d’autore, che attraversa repertori originali e suggestioni afro-americane, in cui sarà possibile ascoltare i successi che hanno scandito le tappe della carriera di Raphael.
    
Venerdì 10 luglio a Trevozzo – Alta Val Tidone si esibiranno i Cani della Biscia, band piacentina che ha recentemente festeggiato i 15 anni di attività, con uno spettacolo che fonde musica popolare, cantautorato e ironia, dando vita a un racconto musicale vivace e profondamente radicato nel territorio.

Sabato 11 luglio a Piozzano spazio alla Samantha Iorio Soul Band, con lo spettacolo “Ladies in Soul”: un omaggio alle grandi voci femminili della musica soul, reinterpretate con eleganza e potenza espressiva da Samantha insieme alla sua band.
Giovedì 16 luglio a Montalbo di Ziano Piacentino il trio del pianista abruzzese Michele Di Toro, con la voce di Julia St. Louis, proporrà un raffinato viaggio tra jazz, blues e contaminazioni vocali, costruito su un dialogo musicale elegante e ricco di sfumature.
Sabato 18 luglio a Pianello Val Tidone protagonista sarà Paolo Jannacci con la sua band, con il nuovo spettacolo “Jannacci arrenditi! La città ascolta”, dedicato alla città e alla memoria musicale italiana, con brani originali suoi e del padre Enzo, di Tenco e Paolo Conte. Sul palco Paolo sarà accompagnato dalla sua storica Band: Daniele Moretto alla tromba, flicorno e cori, Marco Ricci al basso e Stefano Bagnoli alla batteria e percussioni.

Martedì 21 luglio a Castel San Giovanni salirà sul palco Nada, con il suo Nitrito Tour: un concerto che unisce i brani più recenti a quelli storici, confermando la forza espressiva e l’originalità di una delle voci più iconiche della musica italiana.

Mercoledì 22 luglio, nella splendida cornice del Castello di Rivalta, Petra Magoni e Mauro Ottolini con il suo Trio (Mauro Ottolini – trombone, tromba bassa, conchiglie, voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica, looper; Marco Bianchi – chitarra classica) presentano il progetto “Gira Dischi”, un inusuale viaggio nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi. Lo spettacolo, proposto in collaborazione con il Piacenza Jazz Club, verrà inserito anche nel cartellone di “Summertime in Jazz”.

Sabato 25 luglio a Borgonovo Val Tidone (Loc. Mottaziana) andrà in scena lo spettacolo “From Brazil to Cuba” dell’Iguazù Acoustic Trio, con ospite la cantante Deborah Falanga: un viaggio tra le sonorità del Sud America, con Fabio Gianni al pianoforte, Marco Mistrangelo al basso e Alex Battini de Barreiro alla batteria e percussioni.
Martedì 28 luglio nel parco di Castelmantova, a Gragnano Trebbiense in località Campremoldo Sotto, Danilo Rea presenta “Poeti senza fine”, omaggio a Gino Paoli, con cui ha condiviso tanti anni di carriera e una bella amicizia, e ad altri due grandi cantautori genovesi, Fabrizio De André e Luigi Tenco, riletti attraverso la sua straordinaria capacità improvvisativa.

Venerdì 31 luglio a Pecorara il Festival ospiterà “Pensieri e Parole”, omaggio a Lucio Battisti firmato da un ensemble d’eccezione composto da Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri.

La rassegna si concluderà martedì 4 agosto a Gragnano Trebbiense con i Dirotta su Cuba, che celebrano i 30 anni dal loro disco d’esordio con “Into the Gruv”, uno spettacolo carico di energia, tra funk, soul e groove contemporaneo, capace di coinvolgere il pubblico in una grande festa musicale.
Come da tradizione, il Festival prevede anche un appuntamento autunnale in collaborazione con la Fondazione Teatri di Piacenza: venerdì 16 ottobre al Teatro Municipale di Piacenza si terrà il recital del pianista Ruben Xhaferi, vincitore del Premio Bengalli nell’ambito dei Concorsi Internazionali di Musica della Val Tidone 2025, giovane talento emergente del panorama concertistico internazionale.

Nella foto, la presentazione in Fondazione del Val Tidone Festival edizione 2026.

Pubblicato il 20 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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